Guaranà: tutto ciò che devi sapere

Guaranà: fonte di benessere che arriva dall’Amazzonia

La ?Paullinia cupana?, questo il nome botanico del guaranà, è una pianta della famiglia delle Sapindaceae, originaria della regione amazzonica. Cresce preferibilmente lungo i corsi d’acqua di cui la zona è ricca e, allo stato spontaneo, può raggiungere anche i 13 metri di altezza. Il suo aspetto è quello di un arbusto sempreverde e rampicante, i cui caratteristici frutti rossi contengono semi molto utilizzati in farmacologia. Il suo principio attivo, la guaranina, infatti, è conosciuta da sempre nei paesi dell’America Latina per i numerosi benefici che la sua assunzione può apportare all’organismo umano; essi sono talmente efficaci che, ormai da molti anni, questo potente alcaloide ha trovato impiego anche in altre parti del mondo, Europa ed Italia comprese.

I benefici del guaranà: elisir di lunga giovinezza

In Brasile il guaranà prende il nome di ?fruto da juventude?: il suo comportamento, molto simile a quello della caffeina, sembra connesso a numerosi benefici legati alla bellezza e alla tonicità muscolare. I suoi effetti sono molteplici: quello più conosciuto è, senz’ombra di dubbio, legato alle sue proprietà eccitanti. La sua capacità di stimolare il sistema nervoso centrale, infatti, ne ha garantito nel tempo un largo utilizzo nel campo delle bevande energetiche, pensate per combattere sonnolenza ed affaticamento. Ormai assodato è che questa pianta abbia anche accentuate caratteristiche antiossidanti: queste non solo riescono a combattere il cosiddetto ?colesterolo cattivo?, tanto pericoloso per la salute della persona, ma hanno anche conseguenze sul dimagrimento se associate ad un regime alimentare ipocalorico. Questo meccanismo lipolitico (i grassi vengono sciolti) risulta, inoltre, essere amplificato dal calo di appetito che, generalmente, consegue all’assunzione di questo prodotto.

Risulta essere, quindi, ottimo alleato per chi intenda praticare attività sportiva: non solo i grassi, una volta scissi, sono pronti ad essere smaltiti tramite l’esercizio fisico, ma grazie alla guaranina sarà limitato l’accumulo di acido lattico nelle fibre muscolari. Anche la pressione sanguigna viene regolata dal ricorso al guaranà, specialmente se bassa: inoltre, sembrerebbe che questa sostanza abbia la capacità di prevenire altre patologie cardiovascolari, mantenendo in salute le arterie ed ostacolando la formazione di pericolosi coaguli nel sangue.

Le controindicazioni: il guaranà va maneggiato con cura

Generalmente un elemento in grado di agire in modo benefico sul benessere psicofisico di una persona ha sempre un rovescio della medaglia. Il guaranà, in tal senso, non fa eccezione: in letteratura vengono riportate delle avvertenze che è bene conoscere prima di pensare ad un prolungato utilizzo di questo prodotto. In primo luogo bisogna rispettare le generali norme del buonsenso: evitare di assumerne durante gravidanza ed allattamento può mettere al riparo da rischi pericolosi tanto la madre quanto il bambino.

Inoltre per non esporsi a pericoli inutili è sempre bene consultare il proprio medico di base per appurare che non vi siano interferenze con ulteriori farmaci normalmente assunti e con patologie o disturbi pregressi.

I più comuni effetti collaterali legati al suo utilizzo sono, ad ogni modo, insonnia, tachicardia, nervosismo e generale stato di irrequietezza: non appena questi sintomi si presentino è bene sospendere l’assunzione di guaranà.

Sicuramente chi è affetto da patologie cardiovascolari è bene che si astenga dal suo consumo: non solo è controindicata per chi soffra di ipertensione, specialmente a causa dei suoi effetti sulla fluidità ematica, ma spesso si trova ad interagire con i medicinali che la cura di tali disturbi prescrive. Bisogna, infine, ricordare che il guaranà aumenta lo smaltimento del Litio per via renale: consigliabile è, quindi, una volta deciso di sospenderne l’uso, farlo in modo graduale per evitare i sintomi che l’accumulo di questo elemento chimico può comportare (diarrea, vomito, debolezza muscolare e tremori)

Posologia e metodi di assunzione

Il farmaco si ottiene essiccando e polverizzando i semi presenti nel frutto della pianta: in questa veste il guaranà può essere utilizzato in molte forme. Spesso lo si trova sotto forma di polvere, di sciroppo, di pastiglie o di opercoli: si raccomanda, però, di rispettare il dosaggio consigliato.

La quantità giornaliera da non superare è di 3 grammi di polvere due volte al giorno; per quanto riguarda le compresse, invece, tre al giorno è il numero consentito.

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