Vitamina B1: cos’è, a cosa serve, alimenti in cui trovare la Tiamina

Vitamina B1: cos’è, a cosa serve, caratteristiche e funzioni della Tiamina (ovvero Vitamina B1), alimenti in cui trovarla, sintomi della carenza e fabbisogno giornaliero.

La vitamina B1, detta anche Tiamina o Aneurina appartiene alle vitamine del gruppo B. Grazie una molecola di un atomo di zolfo di cui è composta, fa parte delle vitamine cosiddette “idrosolubili”. Si tratta della prima Vitamina ad essere stata identificata, nel 1936. Questa tipologia di vitamine riesce a sciogliersi nell’acqua, non può essere accumulata nell’organismo e quindi va integrata attraverso alimenti specifici. La Vitamina B1 fa parte, ovviamente, della categoria del gruppo B. Similmente alla Vitamina B2, alla Vitamina B5 e alla Vitamina B6, la Tiamina è utile nel processo di metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati. Difatti questa tipologia di Vitamina B è essenziale nella produzione di energia e per consentire il normale funzionamento di diversi organi del corpo umano. Ma andiamo a vedere con precisione quali sono le funzioni della Tiamina e dove viene a rappresentare uno strumento particolarmente importante per il nostro organismo.

Vitamina B1: a cosa serve?

La Tiamina, o Vitamina B1, non serve soltanto nel metabolismo dei grassi, proteine e carboidrati ma possiede anche diverse funzioni molto importanti. Difatti, la Tiamina di cui la forma biologicamente attiva è detta TPP, contribuisce:

  • A quella che viene definita funzionalità neuronale sia centrale sia periferica, in chiave di supporto;
  • Alla corretta trasmissione degli stimoli nervosi dal cervello alle altre parti del corpo (così come la Vitamina B9);
  • Alla corretta trasmissione degli stimoli nervosi dal midollo spinale alle varie parti del corpo e viceversa;
  • A varie attività e funzioni cerebrali come la capacità mnemonica dell’uomo o la capacità di concentrazione;
  • A ristabilire il giusto equilibrio durante la fase di sonno;
  • Al giusto funzionamento del cuore e dei muscoli in generale;

Diversamente da altre vitamine del gruppo B, infine, la Vitamina B1 non produce effetti sulla salute della pelle alla quale contribuiscono invece la vitamina C e la vitamina A. Su questo punto, invece, la Vitamina B12, la Vitamina B6 e niacina sono gli strumenti ideali se si vogliono ottenere benefici per la cute.

Vitamina B1: gli alimenti in cui trovarla

La vitamina B1, come già detto precedentemente, è integrabile attraverso alimenti e cibi rintracciabili in natura. Più precisamente la Tiamina si trova in:

  • Cereali integrali e prodotti derivati come: farina, riso, pane
  • Grano
  • Lievito di birra
  • Carne di maiale
  • Pesce: in particolare nel tonno, trota, cozze ecc.
  • Legumi
  • Fegato di manzo
  • Succo d’arancia
  • Semi di girasoli
  • Yogurt

Va specificato che la Vitamina B1, essendo idrosolubile, è più efficace in alimenti non cotti. Ciò significa che cuocendo i cibi che contengono la Tiamina, quest’ultima andrà a disperdersi; a meno che non si conservi l’acqua di cottura utilizzandola come brodo, recuperando dunque le proprietà. Nel caso in cui, ad esempio, si vogliano consumare vegetali (nei quali la Vitamina B1 è scarsamente presente) è consigliabile assumerli crudi, qualora fosse possibile. Inoltre, la Vitamina B1 non risente del congelamento e, dunque, conserva le proprietà di cui si caratterizza.

Carenza di Vitamina B1

La carenza di Vitamina B1 è spesso associata ad un malassorbimento intestinale o ad un aumento della perdita di quest’ultima attraverso le urine. La carenza di Tianina, dunque, è spesso causata da:

  • Sindrome da malassorbimento intestinale,
  • Diarrea,
  • Assunzione di farmaci che intaccano il processo di transito intestinale,
  • Assunzione di farmaci che alterano la microflora endogena: come lassativi o antibiotici,
  • Abuso di alcol,
  • Interventi di chirurgia bariatica,
  • Obesità,
  • Presenza di malattie come HIV/AIDS
  • Ipertiroidismo

Solitamente una carenza di Vitamina B1 è rara nei paesi sviluppati rispetto alle aree del mondo sottosviluppate. Nei casi in cui essa compare, invece, si è soliti indirizzarla a problemi di alcolismo cronico. Una delle patologie a cui si può andare in contro è quella del Beriberi, che può comparire quando si assumono grossi quantitativi di alcol spesso non associati ad una corretta assunzione di alimenti. Il Beriberi è una condizione grave che potrebbe provocare anche insufficienza cardiaca e, addirittura, la morte. Ovviamente in presenza dei sintomi sotto riportati, è bene rivolgersi ad un medico specializzato e non farsi prendere dal panico! Il Beriberi, come già detto, è una patologia grave e, spesso, è associata ad una pesante carenza di Vitamina B1 che può manifestarsi attraverso complicazioni come: atrofia muscolare, problemi di deambulazione, comparsa di edemi, scomparsa dei riflessi tendinei, dolori e spasmi muscolari.

Sintomi da carenza di Vitamina B1

I sintomi da carenza di Vitamina B1 sono diversi, tra cui:

  • Inappetenza,
  • Senso di affaticamento,
  • Difficoltà di concentrazione
  • Difficoltà nelle attività mnemoniche,
  • Stanchezza,
  • Nausea,
  • Vomito,
  • Debolezza musoclare generalizzata,
  • Confusione mentale,
  • Alterazioni cardiovascolari
  • Insonnia

I sintomi spesso associati all’ alcolismo cronico, invece, oltre ai suddetti, possono anche essere differenti e più limitanti. Gli alcolisti possono presentare diverse sindromi causate da carenza di Vitamina B1 tra cui: l’encefalopatia di Wernicke, la psicosi di Korsakoff o la loro combinazione, più conosciuta come la sindrome di Wernicke-Korsakoff. Le persone che soffrono di queste sindromi possono presentare sintomi come: disorientamento, confusione, cambiamenti repentini di personalità o manifestazioni neurologiche come la perdita di memoria (amnesia). In generale possono comparire anche problematiche più gravi come perdita dell’udito, psicosi, depressione, acidosi lattica, ipotermia ecc.

Vitamina B1: fabbisogno

Dunque, come abbiamo potuto capire, la Vitamina B1 è indispensabile per processi energetici, muscolari, cardiaci e, soprattutto, per la funzionalità nervosa e cerebrale. In base alle raccomandazioni della Società italiana di nutrizione umana (SINU), i livelli di assunzione raccomandata di Tiamina corrispondono a:

  • 0,3 mg al giorno tra il 6° e il 12° mese
  • 0,4 mg/die nei bambini tra 1 e 3 anni
  • 0,5 mg/die tra 4 e 6 anni
  • 0,8 mg/die tra 7 e 10 anni

Di seguito riportiamo uno schema dei quantitativi di Vitamina B1 necessari per lattanti ma anche per gli adulti:

In caso di gravidanza, invece, il fabbisogno di vitamina B1 del bambino è soddisfatto dal rifornimento materno, in particolare nei primi 6 mesi di gestazione. Ciò significa che la donna in stato interessante deve essere molto più attenta al fabbisogno di Tiamina, soprattutto perché le sindromi di cui abbiamo parlato precedentemente (come, in particolare, il Beriberi) possono comparire anche nei neonati. Questo comporterebbe, ovviamente, il rischio di sviluppare problematiche gravi o mortali per il feto. Il valore di Tiamina, in caso di gravidanza, è fissato a 1,4 mg/die. 

Domande frequenti

A cosa serve la vitamina B1?

La vitamina B1 contribuisce allo svolgimento dell’importante processo di conversione del glucosio in energia. Al pari della vitamina B2, la vitamina B1, o Tiamina, ha il ruolo di sintetizzare i processi energetici dell’organismo, rilasciando a quest’ultimo l’energia necessaria a svolgere le attività quotidiane.

In che alimenti si trova la vitamina b1?

La vitamina B1 è maggiormente contenuta nei seguenti alimenti: frattaglie (fegato), carne di pollo, carne di suino, uova, cereali integrali, legumi, frutta, verdura a foglia verde.

A cosa serve la vitamina B6?

La vitamina B6 è coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi grassi e degli zuccheri e contribuisce alla formazione degli ormoni e dei globuli bianchi e rossi.

A cosa servono le vitamine del gruppo B?

Le vitamine del gruppo B sono fondamentali, tra altre cose, per il normale funzionamento del fegato e del sistema nervoso, ma innanzitutto sono importanti per la trasformazione dei carboidrati in glucosio e per il metabolismo dei grassi e delle proteine.

Dove si trova la tiamina?

La tiamina, nell’alimentazione è integrabile con tutti quei prodotti a base di cereali integrali (come pane, pasta, riso, farina e cereali per la prima colazione), germe di grano, fegato, lievito, carne di maiale, legumi e frutta secca.

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