vitamina B12
Francesca Lolli
Francesca Lolli

Vitamina B12: Proprietà, Dove trovarla, Carenza e Anemia

Cos’è la Vitamina B12? A cosa serve e quanto è importante per il nostro organismo? Quasi tutti siamo a conoscenza dell’importanza di questa vitamina ma pochi sanno quali sono le sue reali funzioni e a che cosa serve esattamente all’interno dell’organismo. Innanzitutto, quando si parla di vitamina B12 si indicano piuttosto genericamente un gruppo di vitamine chiamate cobalamine, a causa di un atomo di cobalto presente nella loro struttura chimica. Tutte le vitamine del gruppo B12 sono chimicamente affini e nell’organismo umano le cobalamine più importanti sono:

  • la metil-cobalamina
  • l’idrossi-cobalamina
  • la deossi-adenosin-cobalamina

Quando si ingerisce, la vitamina B12 si separa dalle proteine accessorie a cui è associata e si lega a una proteina di trasporto presente nella saliva. Arrivata al duodeno, alcuni enzimi pancreatici degradano la proteina di trasporto e legano la vitamina B12 ad un’altra proteina, rilasciata da cellule specializzate presenti nello stomaco. A questo punto, la B12, legata al fattore intrinseco, può essere riconosciuta dalle cellule intestinali che la assorbono. La corretta assunzione della vitamina B12 dipende da questo “viaggio” che prevede una serie di step successivi. La mancanza di un enzima o di una proteina di trasporto, ad esempio un difetto di secrezione dello stomaco, rende le cellule incapaci di assorbire e utilizzare la B12. Il fegato è un organo in grado di immagazzinarla per utilizzarla in caso di carenza, sopperendo alla sua mancanza per circa 3-5 anni.

Leggi anche: i benefici della Vitamina C.

Vitamina B12: Proprietà

Le vitamine del gruppo B sono una classe di molecole idrosolubili, chimicamente simili, essenziali per il corretto metabolismo:

  • delle cellule gastrointestinali e neuromuscolari 
  • per la fisiologia della cute (e degli annessi cutanei: capelli, peli, unghie, della bocca e degli occhi). A questo contribuisce anche la Vitamina A
  • la conversione dei carboidrati in glucosio
  • per la regolazione del metabolismo di proteine e lipidi

Ogni vitamina appartenente al gruppo B possiede specifiche proprietà che la rendono specializzata in compiti diversi all’interno dell’organismo. La vitamina B12 è coinvolta nella sintesi dell’emoglobina, alla quale partecipa come cofattore insieme alla vitamina B9 (acido folico), oltre che nella sintesi degli acidi nucleici (DNA e RNA). La carenza di uno di questi fattori può comportare anemia in quanto riduce l’efficienza dell’emopoiesi (la produzione di globuli rossi e di cellule del sistema immunitario). A livello del sistema nervoso centrale la vitamina B12 interviene nella creazione della guaina mielinica, l’isolante biologico che circonda i nervi e permette la trasmissione dell’impulso nervoso. Alcuni studi hanno evidenziato come la B12 sia una grande alleata per il cervello per quanto riguarda l’insorgenza di patologie come:

  • Demenza senile
  • Alzheimer
  • Depressione
  • Declino cognitivo

 

Inoltre, bassi livelli di B12 sono stati associati a perdita maggiore di volume cerebrale con l’avanzare dell’età. La vitamina B12 interviene anche impedendo il deposito eccessivo di colesterolo all’interno dei vasi, che può essere determinato da un aumento dell’aminoacido metionina. La metionina influenza in negativo le funzioni del sistema nervoso e cardiovascolare.

Vitamina B12: dove trovarla?

Il nostro organismo non è in grado di produrre le vitamine B12, per cui l’apporto dipende fondamentalmente dall’introduzione di alimenti di origine animale. Salmone, sgombro, sardine, uova, cozze e fegato ne sono molto ricchi, per questo motivo chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana è più esposto al rischio di carenze di vitamina B12 e dovrebbe assumere un integratore alimentare ad esempio il Be total. I cibi che contengono un maggior apporto di questa vitamina sono:

  • latte
  • formaggio
  • latte di soia
  • carne rossa
  • carne di tacchino
  • crostacei e ostriche
  • arachidi
  • uova
  • pesce come sardine, salmone, capesante (che contiene anche Vitamina B1)

Attenzione però a non bollire il latte: diversi studi hanno dimostrato che una bollitura del latte anche di 2 minuti porta a una perdita del 30% di vitamina B12. In natura la B12 viene sintetizzata per opera di microrganismi come batteri e archeobatteri, mentre i cianobatteri (chiamati erroneamente alghe azzurre, come spurilina e klamath) producono analoghi della B12. Questi ultimi sono metabolicamente inattivi e quindi al loro assunzione non ha alcuna utilità alimentare. Nell’intestino alcune specie di batteri sono in grado di sintetizzare cobalamina ma, in assenza del fattore intrinseco, l’assorbimento è minimo.

Carenza di vitamina B12

La carenza di cobalamina si può verificare per un apporto alimentare inadeguato oppure per problemi di assorbimento. Molto spesso tale situazione non viene riconosciuta perché il fegato è in grado di immagazzinare la vitamina B12 rilasciandola in caso di necessità e ritardando quindi i sintomi di una carenza. Il deficit di B12 da alterato assorbimento si può verificare per la mancanza del fattore intrinseco, la glicoproteina prodotta dalla mucosa gastrica che lega la cobalamina e ne permette l’assorbimento intestinale.

La mancanza di fattore intrinseco si verifica nei soggetti che hanno subito la resezione chirurgica dello stomaco (chirurgia bariatrica o resezione di tumori, ulcere…) oppure come conseguenza di processi patologici dello stomaco. Questi ultimi, infatti, comportano l’infiammazione delle cellule responsabili del rilascio del fattore intrinseco. Molto rara è la carenza di tale fattore su base genetica. La carenza di B12 può anche essere provocata da alterazioni intestinali specialmente nel tratto che assorbe la cobalamina, l’ileo, oppure come conseguenza di sindromi da malassorbimento:

  • morbo di Crohn
  • infezioni batteriche
  • alterazioni della flora gastrica
  • assunzione di particolari farmaci

La carenza per insufficiente apporto si verifica specialmente nei soggetti che seguono regimi alimentari particolari e, naturalmente, nei Paesi in via di sviluppo. La b12 in carenza è possibile da associare anche ad un ematocrito basso o al valore dell’emoglobina basso. Sono note le correlazioni tra anemia e vitamina B12. Una delle conseguenze della carenza di vitamina B12 è l’anemia perniciosa. Si tratta di una forma di anemia dell’adulto caratterizzata da anemia megaloblastica (il midollo è ricco di reticolociti, i precursori dei globuli rossi, che non riescono a maturare per l’assenza della B12) e sintomi neurologici/gastrointestinali.

carenza vitamina b12 sintomi

Sintomi da carenza di B12

I sintomi della carenza di vitamina B12 sono:

  • Anemia
  • piastrinopenia
  • pallore
  • tachicardia
  • debolezza
  • astenia
  • vitiligine
  • parestesie
  • depressione
  • disturbi emotivi
  • formicolii
  • glossite (infiammazione della lingua)
  • diarrea
  • flatulenza
  • ittero
  • iperomocisteinemia

Questi sintomi possono anche non esserci, essercene solo alcuni oppure essere molto lievi. È corretto però specificare che, essendo la B12 immagazzinata nel fegato, possono passare molti anni prima che la sua carenza diventi sintomatica e si generi uno stato patologico in un individuo sano. Infatti molti soggetti diventati vegani o strettamente vegetariani in età adulta non mostrano sintomi di carenza. È diverso per i soggetti che sin da bambini non hanno assunto B12 a sufficienza. La carenza viene invece evidenziata in pochi mesi nei soggetti che per motivi patologici non riescono ad assorbirla. I bambini che soffrono di carenze importanti di B12 possono sviluppare:

  • problemi motori,
  • ridotte capacità cognitive
  • danni cerebrali irreversibili.

Se invece è una donna in gravidanza ad avere il deficit, il bambino può nascere sottopeso o con ritardo mentale. In questo caso vi rimandiamo alla lettura del nostro articolo sull’integratore per le mamme in dolce attesa.

Vitamina B12 bassa

I valori normali della vitamina B12 sono tra 180-914 ng/l oppure 150-900 pg/ml. Al di sotto di 150 ng/l si ha un indice di carenza, mentre già al di sotto del 180 ng/l si può avere anemia megaloblastica. Le possibili cause della B12 bassa sono:

  • assunzione insufficiente
  • malassorbimento
  • celiachia
  • infezioni intestinali
  • assunzione di farmaci che agiscono sullo stomaco
  • insufficienza pancreatica (anche da alcolismo cronico)
  • bassi valori di B12 potrebbero essere mascherati dall’assunzione di acido folico.

Vitamina B12 alta

Alti valori di vitamina B12 sono praticamente impossibili nei soggetti sani che si alimentano normalmente. In alcuni studi clinici sono stati somministrati a volontari altissime dosi di vitamina ed è stato rilevato che l’eccesso veniva semplicemente espulso per via renale, grazie all’idrosolubilità della molecola. Ciò avveniva senza causare alcun fenomeno di tossicità acuta o cronica. L’unico rischio quindi è quello di affaticare i reni. Valori alti di B12 sono stati riscontrati in pazienti con:
  • diabete
  • insufficienza renale
  • insufficienza cardiaca
  • uremia
  • obesità
  • tumori al fegato

Vitamina B12 e anemia

Se nel sangue vi è carenza di Vitamina B12, le probabilità che si manifesti una qualche forma di anemia si moltiplicano. Infatti, la B12 è fondamentale per quanto riguarda la nutrizione cellulare: un buon livello di questa particolare e fondamentale vitamina del gruppo B è utile per evitare il sorgere di anemie e per contrastare, nello specifico, l’anemia mediterranea. Quindi, mangiare in modo corretto, rispettando una dieta ricca di alimenti contenenti questa vitamina è un ottimo modo per frenare l’anemia mediterranea, malattia ereditaria, molto diffusa nelle zone del Mediterraneo.

Cosa mangiare per contrastare l’anemia mediterranea? È a tavola che comincia la prima vera battaglia per contrastare tale malattia: carne, pesce, uova, latte e derivati sono gli alimenti da prediligere, al fine di creare una sorta di scorta di vitamina B12, di fondamentale importanza sia per mantenere in salute le cellule cerebrali, che per mettere K.O. l’anemia mediterranea abbassando i suoi valori.

Vitamina b12 e anemia mediterranea

Qual è la vitamina più importante per contrastare l’anemia mediterranea? La vitamina b12, grande amica della nostra memoria sembra avere una speciale relazione con l’anemia mediterranea. Un recente studio, condotto da alcuni ricercatori di Stoccolma, ha dimostrato come la carenza di b12 porta (e questo è un dato che già tutti conosciamo) ad accelerare l’invecchiamento mentale, magari anche attraverso un forte stato depressivo, nonché spianare la strada allo spaventoso morbo di Alzheimer. Ma, che la vitamina B12 fosse anche imparentata con l’anemia mediterranea, è per molti scoperta nuova.

Lo specifico studio (pubblicato sulla rivista Jama Psychiatry) ha interessato circa 300 pazienti con età superiore ai 60 anni, i quali sono stati ospitati nel Karolinska Institutet di Stoccolma. Lo studio e la relativa sperimentazione sui pazienti ha dimostrato che in caso di valori piuttosto bassi di vitamina B12 si rischia una notevole perdita di volume cerebrale. Che cosa significa tutto questo? La mancanza di vitamina B12 e in generale la carenza di vitamine del gruppo b apre le porte alla demenza, ingigantendo il già non piacevole (ma naturale) fenomeno dell’invecchiamento.

Infatti, la carenza di vitamina B12 è comune nelle persone di età avanzata ed è di fondamentale importanza per il metabolismo delle cellule celebrali, per garantire la loro armoniosa funzione. Ma, l’anemia mediterranea, cosa c’entra in quanto appena detto? Quello che fin qui abbiamo esposto è solo la prima parte della ricerca condotta dai ricercatori di Stoccolma, poiché in un secondo momento, gli stessi, osservando i valori del sangue (Rdw è l’esame più preciso ed utilizzato) hanno riscontrato una precisa relazione tra carenza di vitamina B12 e il manifestarsi di forme di anemia mediterranea.

Vedi anche:

FAQ

[domande_e_risposte]
{“domanda”: “A cosa serve la vitamina B12?”, “risposta”: “La B12 (o cobalamina) è una vitamina essenziale (che il nostro organismo non è in grado di produrre), solubile in acqua che si trova comunemente in una varietà di alimenti come pesce, crostacei, carne e prodotti caseari. “} ,
{“domanda”: “Dove è presente la vitamina B12?”, “risposta”: “La B12 è totalmente assente negli ortaggi, si trova in natura nel manzo (specie nel fegato), in alcuni tipi di pesce (aringa, sardine, sgombro), nei molluschi, nelle uova, nel latte e nei latticini.”} ,
{“domanda”: “Che cosa comporta la carenza di vitamina B12?”, “risposta”: “La B12 è importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso, richiede di essere introdotta quotidianamente attraverso l’alimentazione. Stanchezza mentale, astenia, insonnia, anemia sono alcuni dei possibili sintomi da carenza di  B12”} ,
{“domanda”: “Quanto vitamina B12 al giorno?”, “risposta”: ” La dose giornaliera richiesta per l’adulto è di circa 2 – 2,5 µg, mentre i depositi presenti nell’organismo ammontano a circa 4 mg. Il fabbisogno aumenta leggermente durante la gravidanza e l’allattamento.”} ,
{“domanda”: “Cosa mangiare per assumere la vitamina B12?”, “risposta”: “Per integrare vitamina B12 bisogna assumere fegato e frattaglie.\nfrutti di mare, cereali fortificati con vitamina B12, muesli fortificato con vitamina B12, tonno, merluzzo, sardine, sgombro.”}
[/domande_e_risposte]

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