La pace fiscale del 2023!

L’importo massimo dell’indennità mensile non può superare l’importo complessivo degli oneri previdenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore subordinato per i mesi incentivati ​​(decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, Gazzetta Ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2019). I rimborsi delle spese di parcheggio sostenute dai dipendenti fuori dal comune sono tassati come segue:

Perché pace fiscale? L’Agenzia delle Entrate ha emesso un provvedimento recante istruzioni sulla liquidazione semplificata delle denunce di accertamento delle violazioni ai sensi del d.lgs. 119/2018. In primo luogo, i contribuenti possono ora scegliere di liquidare anche un solo periodo d’imposta (anche se integralmente) in maniera semplificata. Questo qualora la denuncia di accertamento delle infrazioni si riferisca a più periodi d’imposta.

Inoltre, le denunce di accertamento di infrazioni notificate prima del 24 ottobre 2018 possono essere definite in via semplificata. Anche se – successivamente a tale data – è stato notificato il relativo avviso di accertamento e se è stata depositata istanza di accertamento con adesione, purché tale procedura non sia stata ancora definita .

Se, invece, l’avviso di accertamento è stato notificato prima del 24 ottobre 2018, il verbale di accertamento delle violazioni non può essere definito in via semplificata (decisione 17776/2019 del 23 gennaio 2019, Agenzia delle Entrate). I datori di lavoro che assumono beneficiari del reddito minimo sono esonerati dal pagamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro e dei dipendenti. Questo fatta eccezione per gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Tale esenzione si applica fino a concorrenza dell’importo mensile del reddito di base, detenuto dal lavoratore alla data di assunzione. Questo per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità di reddito di base e il numero di mensilità di reddito di base già percepite dal beneficiario.

Serie di numeri fisco
Serie di numeri fisco – Foto di Pixabay/Pexels.com

Tale importo non può superare i 780 euro mensili e non può essere inferiore a cinque mensilità del reddito di base. In caso di rinnovo della domanda di reddito di cittadinanza, l’esenzione è concessa per un importo fisso pari a 5 mensilità di reddito di base. L’importo massimo dell’indennità mensile non può superare l’importo complessivo degli oneri previdenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore subordinato per i mesi incentivati ​​(decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, Gazzetta Ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2019). I rimborsi delle spese di parcheggio sostenute dai dipendenti fuori dal comune sono tassati come segue:

Per l’intero importo corrisposto in caso di rimborso spese di viaggio (“rimborso forfetario”) e rimborso spese di viaggio. Lo stesso vale per pernottamento o spese di viaggio e vitto e/o spese di viaggio senza vitto e pernottamento (“rimborso misto”). Per l’importo eccedente Euro 15,49 in Italia ed Euro 25,82 all’estero in caso di rimborso per singole voci (“rimborso analitico”) (da calcolare tenendo conto di tutte le altre spese rimborsate oltre alle spese di viaggio, trasporto, vitto e pernottamento).