Leone Marino
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Leone Marino: dove vive e le caratteristiche di questo simpaticissimo animale

I leoni marini, conosciuti anche con il nome di otarie o otaridi, sono dei mammiferi che amano la vita marina. Il termine scientifico “otarie” si deve, in realtà, ad una particolarità che caratterizza questi animali, ed infatti deriva dal termine greco “otarion”, che possiamo tradurre con “piccola orecchia”. I leoni marini, infatti, a differenza delle foche, famiglia animale imparentata a quella delle otarie, possiedono dei padiglioni auricolari completi e perfettamente funzionanti, seppur molto piccoli.

Le particolari caratteristiche fisiche del leone marino, mammifero sì marino ma che è in grado di camminare sulla terraferma con un fare abbastanza goffo, lo rendono un animale che ai più risulta molto simpatico e divertente. La sua imponente stazza, sebbene lo limiti sulla terra, non gli impedisce di muoversi agilmente in acqua, dove risulta anzi davvero velocissimo. Approfondiamo meglio il discorso nel seguente articolo cercando di mostrare ai lettori dove vive questo animale e le caratteristiche che lo rendono unico ed inimitabile.

Dove vive il leone marino?

I nostri simpatici amici vivono in quattro diverse zone: nei mari dell’America del Sud, lungo le coste della bellissima California, negli Stati Uniti d’America, in Alaska, e nel mare delle isole Aleutine (lembo di terra che è diviso tra USA e Russia). All’interno della grande famiglia dei leoni marini gli scienziati hanno osservato la presenza di sette diverse specie, suddivise in base proprio alla provenienza geografica. La specie più numerosa, dati alla mano, è quella “californiana”, che conta circa 50.000 esemplari di questo animale.

Le caratteristiche fisiche

Il leone marino, come asserito in precedenza, ha una certa parentela con le foche ed i trichechi, ed infatti il suo aspetto fisico è molto simile a quello dei sopracitati animali. Il leone marino ha una coda nella parte finale del corpo, due pinne principali, quelle anteriori, e due più piccole sul retro del corpo. Questi animali posseggono anche un pelo, molto ma molto corto, delle orecchie visibili dall’esterno, come suggerito in precedenza, ed una pelle particolarmente spessa. Gli otaridi sono davvero molto grossi, bisogna infatti tener presente che l’esemplare femmina del leone marino riesce a pesare anche cinque volte più del maschio, che in media pesa circa 250 kg ed è lungo almeno due metri.

Con questi dati possiamo tranquillamente asserire che gli esemplari femmina di questo animale possono raggiungere anche la tonnellata di peso. Questa grande mole contente al leone marino di immagazzinare grandi quantità di grasso, ma, nonostante ciò, riescono ad essere tra gli animali più veloci del mondo in acqua. Per quanto riguarda l’alimentazione invece possiamo dire che i leoni marini si nutrono esclusivamente di pesci, quelli più amati sono sicuramente le sardine.

La sessualità e la nascita

Il leone marino di sesso maschile ha spesso più femmine per riprodursi, la poligamia serve per far si che la specie riesca a sopravvivere più a lungo. La gestazione dei leoni marini dura circa nove mesi, come per gli esseri umani, anche se in alcune specie il periodo può allungarsi fino ai 12 mesi. Il parto si ha nei mesi di giugno e luglio, dopo la nascita sono le madri che si occupano del sostentamento del piccolo, e restano per alcuni giorni sulla terraferma per allattarli al meglio.

Il leone marino e la socialità

Il leone marino vive in giganteschi gruppi e colonie, che spesso contano migliaia e migliaia di esemplari, e, nonostante esistano diverse specie provenienti da luoghi diversi, tutti i leoni marini sono accomunati dalle stesse caratteristiche ed abitudini, soprattutto quelle legate alle relazioni sociali ed alla riproduzione.

Come asserito in precedenza le femmine partoriscono tra giugno e luglio, ed i bambini assumono il latte materno per un periodo non superiore a 10 giorni, questo vale per ogni specie di leone marino. Dopo questo periodo, le madri lasciano i piccoli da soli e vanno alla ricerca di cibo, i cuccioli, nel frattempo, imparano a conoscersi ed a socializzare. Dopo l’allattamento, infatti, i neonati resteranno con le madri fino ai tre anni di età, quando prenderanno la loro strada.