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Long Covid, analizziamo il disturbo che colpisce ancora milioni di persone in tutto il mondo

cartello covid e pandemia
cartello covid e pandemia-cottonbro studio-pexels.com

Nonostante sia giunto ormai il 2024 il Covid-19 non è ancora propriamente alle spalle, discutiamo di long Covid e dei suoi sintomi

Per molti di noi, la pandemia di Covid-19 è ormai un ricordo sbiadito del passato. Ciò detto, per milioni di persone, la lotta contro il virus è ancora assolutamente viva.

Quella che all’inizio poteva sembrare una breve e lieve malattia si è trasformata in una serie di sintomi persistenti che perdurano per anni. Attualmente, si stima che circa 65 milioni di individui possano essere affetti dal cosiddetto “long Covid”.

Questo è certamente un dato preoccupante. Ma, a circa quattro anni dall’emergere dei primi casi, gli scienziati sono riusciti a scoprire sempre più informazioni sui sintomi associati a tale disturbo. Ovviamente avere maggiori informazioni significa riuscire a combattere al meglio la malattia, e non a caso numerosi studi terapeutici sono in corso e molti di essi hanno già riportato risultati promettenti.

È ormai evidente che le persone affette da long Covid presentano una vasta gamma di sintomi, non esiste infatti un approccio universale che funzioni per tutti. Discutiamo insieme all’interno di questo articolo di tutte le ultime informazioni proprio sul long Covid, partendo dai principali sintomi che le persone affette da tale disturbo palesano.

medicinali utili a combattere i sintomi del long covid
medicinali utili a combattere i sintomi del long covid-Polina Tankilevitch-pexels.com

I sintomi associati al “long Covid”

All’inizio del 2020, il coronavirus SARS-CoV-2 ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo. In breve tempo, sono emersi rapporti che indicavano la persistenza dei sintomi in alcune persone. È stato nel maggio 2020 che è stato coniato il termine “long Covid”, il quale è stato ampiamente adottato.

I sintomi più frequenti comprendono mal di testa, confusione mentale, affaticamento e malessere post-sforzo, in cui anche piccole attività possono causare esaurimento.

Come detto in precedenza i sintomi variano in base ai singoli individui, si pensi infatti che complessivamente, sono stati segnalati oltre 200 sintomi, che spaziano dalla depressione ai disturbi gastrointestinali.

Da cosa è generato questo problema?

Il covid lungo, noto anche come PASC (Post-Acute Sequelae of SARS-CoV-2 Infection) e PCC (Post-Covid Conditions), è il termine preferito dagli esperti per descrivere l’ampia gamma di effetti sulla salute che possono persistere per quattro o più settimane dopo l’infezione da SARS-CoV-2, e possono protrarsi per settimane, mesi o persino anni.

Esistono diverse teorie sulle cause del long Covid , tra cui l’infiammazione, una possibile forma di autoimmunità innescata dal virus, il danno tissutale persistente che causa la presenza costante del virus nel corpo. Molto interessante per molti ricercatori è proprio quest’ultima teoria, ma la realtà, appunto, è che non si conoscono ancora con certezza le cause che provocano questa particolare condizione.

esempio di un coronavirus osservato da strumenti scientifici in laboratorio
esempio di un coronavirus osservato da strumenti scientifici in laboratorio-CDC-pexels.com

Come viene trattato il long Covid dai medici?

Attualmente, non esistono farmaci specificamente approvati per il trattamento del long Covid. Di conseguenza, i medici si affidano principalmente alla gestione dei sintomi dei pazienti. Questi sintomi possono spesso assomigliare ad altre condizioni familiari. Ad esempio, per i problemi respiratori, vengono utilizzate tecniche standard di riabilitazione polmonare. Per i disturbi cognitivi comuni, come la nebbia cerebrale, i medici adattano le strategie utilizzate con i pazienti affetti da commozioni cerebrali.

Alcuni medici prescrivono anche naltrexone a basse dosi, un farmaco generico comunemente utilizzato per trattare la dipendenza da alcol e oppioidi. Questo approccio mira a fornire un sollievo sintomatico, anche se i risultati possono variare da persona a persona. Sebbene dunque siano sicuramente stati fatti dei passi in avanti, conosciamo ancora poco del long Covid, col passare dei mesi si spera che sempre più persone riescano a guarire dai sintomi ormai cronici che hanno sviluppato.

Scritto da Pasquale Arrichiello

A 24 anni ho conseguito una laurea magistrale in Scienze Storiche alla Federico II di Napoli. Oltre alla storia ed alla filosofia, due delle mie principali passioni, ho da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura, ed è proprio questo legame ad avermi condotto nel mondo dei copywriter.