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Il luppolo coltivato “indoor”, la scienza dietro l’agricoltura

Oggi analizziamo un particolare progetto che sfrutta le più moderne tecnologie per migliorare la qualità e la quantità dei prodotti

birre esempi
birre esempi-RDNE Stock project-pexels.com

Nonostante l’inverno, in una fabbrica del nord della Spagna, le piante di luppolo sono in piena fioritura. Come molti di voi sapranno il luppolo è una delle sostanze fondamentali per creare una birra di qualità.

Le piante di luppolo in questione, di solito cresciute all’aperto, fanno parte di un progetto innovativo condotto dalla startup spagnola Ekonoke, che ha sviluppato un metodo alternativo di coltivazione al coperto per proteggere la qualità e il carattere unico del luppolo, così importante per la birra.

Gli effetti dei cambiamenti climatici, con temperature in aumento e periodi di siccità più frequenti, hanno reso i raccolti di luppolo in Europa sempre più incerti, causando una diminuzione della resa e della qualità degli acidi alfa, fondamentali per il gusto delle birre. Nel seguente articolo approfondiremo proprio questa questione, e la tecnologia dietro il mondo “agricolo”.

Alcune informazioni sull’innovativo luppolo

Il responsabile della ricerca e sviluppo presso Cosecha de Galicia, il braccio innovativo del birrificio spagnolo Hijos de Rivera, ha sottolineato l’importanza cruciale di garantire una fornitura stabile di luppolo, poiché non esistono alternative per ottenere quell’amarezza, tanto apprezzata, tipica della birra spagnola. Hijos de Rivera, produttore della birra Estrella Galicia, era precedentemente dipendente dal luppolo coltivato all’aperto, ma ha rapidamente compreso il potenziale del luppolo indoor coltivato da Ekonoke.

Hanno iniziato le sperimentazioni nel loro laboratorio di Madrid nel 2019, partendo da quattro piante e arrivando a 24, con l’obiettivo di ridurre i tempi di crescita e il consumo d’acqua. Le condizioni ambientali, nutritive e luminose all’interno del magazzino vengono attentamente controllate e regolate, utilizzando luci a LED che mimano i diversi colori e l’intensità della luce solare in ogni fase del ciclo di crescita del luppolo.

Due ragazzi si rilassano con una birra
Due ragazzi si rilassano con una birra-Ketut Subiyanto-.pexels.com

I vantaggi di questa innovazione scientifica

Queste piante, coltivate senza terra, sono alimentate da un sistema chiuso che permette il riciclo costante dell’acqua ricca di nutrienti e non richiede l’uso di pesticidi, affidandosi invece a rigorosi protocolli di controllo. Gli esperti del gruppo sottolineano che, a differenza della normale raccolta agricola, che può avvenire solo una volta all’anno, nella tecnologica fabbrica spagnola si abbrevia il ciclo di crescita a soli tre mesi. Ciò permette di ottenere più luppolo, dotato anche di enorme qualità.

Gli esperti hanno dichiarato che una volta completato l’apprendimento di tutto ciò che c’è da sapere da questo progetto pilota, pianificano di costruire un’impianto industriale su vasta scala con una superficie di coltivazione di 12.000 metri quadrati. Finora, il team di 12 persone impegnato nel progetto è riuscito a replicare con successo cinque diverse varietà di luppolo. Per Hijos de Rivera, questo progetto è di importanza strategica. Il birrificio mira a rendere l’impianto pienamente operativo entro la fine del 2025.

Esempio di un bellissimo campo coltivato al sole
Esempio di un bellissimo campo coltivato al sole-Tim Mossholder-pexels.com

Gli obiettivi futuri

L’azienda ha dichiarato che sebbene la coltura idroponica possa essere una soluzione, espandersi per soddisfare le richieste del mercato sarebbe un compito complicato. Hanno sottolineato che, nonostante il luppolo sia una coltura minoritaria, sarebbe necessario potenziare le operazioni in modo significativo per eguagliare l’attuale produzione globale mediante la crescita idroponica.

Per Ekonoke, l’obiettivo è utilizzare la scienza e la tecnologia per preservare la biodiversità del luppolo e, allo stesso tempo, sviluppare nuovi ibridi per garantire una maggiore quantità e qualità utilizzando meno risorse. Allo stesso tempo il gruppo ci tiene a sottolineare le problematiche relative al cambiamento climatico che sta distruggendo sempre più raccolti modificando il nostro stile di vita.

Scritto da Pasquale Arrichiello

A 24 anni ho conseguito una laurea magistrale in Scienze Storiche alla Federico II di Napoli. Oltre alla storia ed alla filosofia, due delle mie principali passioni, ho da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura, ed è proprio questo legame ad avermi condotto nel mondo dei copywriter.