Ciclo mestruale: Cos’é, Fasi, Primo Ciclo e Dismenorrea

Ciclo mestruale, un insieme di cambiamenti fisiologici che iniziano a riguardare ogni ragazza di solito durante la fase di sviluppo adolescenziale. Il corpo e, in modo più diretto, l’apparato riproduttore femminile viene caratterizzato da una serie complessa di cambiamenti.

In molti conoscono poco l’argomento e non sanno definire con chiarezza il significato e il processo del ciclo mestruale. Vediamo insieme, più da vicino, cos’è il ciclo, le sue fasi, l’amenorrea e la dismenorrea, dolori connessi.

Che cos’è il ciclo mestruale

Con il termine ciclo mestruale ci si riferisce ad una serie di cambiamenti fisiologici che interessano in modo diretto l’apparato riproduttore femminile ed hanno come centro di interesse utero ed ovaie. Si tratta di un meccanismo essenziale per preparare il corpo alla gravidanza. L’uso di pillole anticoncezionali permette sia di evitare gravidanze che di avere un maggiore controllo delle mestruazioni.

Il fenomeno del ciclo mestruale si ripete per tutta quella che viene definita la vita riproduttiva di una donna anche se, nel linguaggio comune, con questa dicitura, ci si riferisce solitamente al momento in cui compare il caratteristico flusso ematico. In realtà è più corretto indicare quest’ultimo periodo semplicemente come flusso mestruale.

Caratteristiche del ciclo mestruale

Per essere precisi sarebbe utile parlare di tre diverse tipologie di ciclo: il ciclo mestruale che avviene a livello uterino (questo comincia il primo giorno della mestruazione e termina con il primo giorno della mestruazione successiva); il ciclo ovarico, che interessa l’ovaio, ed il ciclo ormonale che riguarda ipotalamo, ipofisi ed ovaie.

La durata del ciclo mestruale è molto variabile e, nella maggior parte dai casi, è compresa tra i 24 ed i 35 giorni. Si parla di ciclo regolare semplicemente quando si presenta approssimativamente della stessa durata ogni mese. Se questa è superiore od inferiore a quelle indicate oppure se il flusso supera i 7 giorni (solitamente la durata media è 3-5 giorni) può essere utile consultare il medico.

Un flusso considerato normale presenta una perdita ematica che può variare dai 20 ai 70 ml; se superiore si può parlare di ipermenorrea e viceversa di ipomenorrea. Dopo i 35 anni il flusso, comunemente, si presenta meno abbondante ed il ciclo comincia a divenire meno regolare. La fase conclusiva del ciclo mestruale arriva con la menopausa precoce oppure fisiologica.

Fasi del ciclo mestruale

Il ciclo mestruale, come facilmente intuibile, è regolato da complesse interazioni ormonali. Tra gli ormoni che partecipano a questo sistema di feedback è impossibile non citare estrogeni e progesterone (fanno parte degli ormoni ovarici) ed FSH (ormone follicolo-stimolante) ed LH (ormone luteinizzante) che fanno parte delle gonadotropine ipofisarie. Non a caso, le pillole anticoncezionali controllano proprio il rilascio di estrogeni e progesterone. Le più conosciute sono Yaz Pillola, pillola Zoely, Yasminelle Pillola, Yasmin PillolaPillola Naomi e Belara.

Possiamo dividere tutto questo periodo in tre fasi: follicolare, ovulatoria e luteinica.

Fase follicolare

  • fase follicolare: inizia il primo giorno della comparsa del flusso mestruale, prima del rilascio dell’ovulo In questo periodo i livelli di estrogeno e progesterone di presentano fisiologicamente bassi per cui gli strati dell’utero che sono inspessiti (endometrio) si sfaldano e sanguinano determinando la mestruazione. Da qui a pochi giorni un oocita ed il suo follicolo cominciano anche il loro processo di maturazione sotto lo stimolo di LH ed FSH.

Fase ovulatoria

  • fase ovulatoria: questa comincia una volta che l’ormone luteinizzante raggiunge il picco. Il follicolo ha completato la sua maturazione ed è in grado di secernere abbastanza estradiolo. Ci troviamo indicativamente attorno al dodicesimo giorno del ciclo ed il tutto, generalmente, dura un paio di giorni.

Questo processo, all’atto pratico, è ciò che dà il via all’ovulazione ossia al rilascio dell’ovulo maturo dovuto all’apertura del follicolo. Non sono coinvolte entrambe le ovaie ma uno alla volta alternati nel corso dei mesi.

L’ovulo viene rilasciato nella tuba dove resta per una durata pari ad un giorno e si rende disponibile ad essere fecondato da uno spermatozoo maschile. Perché questa unione sia possibile i cambiamenti interessano anche strutture come la cervice in cui va a formarsi un muco chiaro e filante che serve ad accogliere meglio lo sperma.

Fase lutea

  • fase lutea: mediamente avviene dopo il sedicesimo giorno (la temperatura corporea in questo momento può subire un leggero incremento).

Il corpo luteo è il corpo solido che si crea nelle ovaie a partire dal follicolo (processo che avviene sotto spinta di ormoni di natura ipofisaria) dopo che l’ovulo è stato rilasciato dalle Tube di Falloppio.

Sarà proprio questa struttura che per le settimane successive avrà il ruolo di produrre progesterone ed estrogeni. Il progesterone convertirà l’endometrio in un rivestimento accogliente in vista di una possibile gravidanza.

Se questa avviene dopo circa trenta giorni l’endometrio verrà sostituito dalla placenta, essenziale per apportare nutrienti al feto.

Il primo ciclo mestruale

La prima mestruazione è chiamata anche menarca. Questa non si presenta ad un’età fissa, si è visto che tra i soggetti femminili le variabilità sono molte e tra queste, oltre a quelle ormonali e costituzionale, ci possono essere anche quelle ambientali: fattori etnici e geografici.

L’età considerata media della comparsa del menarca fissata attorno al tredicesimo anno di vita ma può subire variazioni anche abbastanza consistenti di tre anni (precedenti o successivi).

Solamente se il ciclo mestruale non compare entro i 16 anni di vita è opportuno avere un consulto medico ginecologico in quanto si entra in una situazione chiamata amenorrea primaria che può avere causa ormonale (a livello di ipotalamo-ipofisi) oppure può essere collegata a malformazioni dell’apparato riproduttore femminile e che coinvolgono particolarmente utero e vagina.

Generalmente i flussi immediatamente successivi al primo non hanno subito una durata regolare ma si stabilizzano nell’arco di due anni. Da tenere conto del fatto che, anche in età successive, una donna su cinque non presenta un ciclo mestruale regolare e solamente una su 7 avrà un ciclo mestruale che si presenta sui classici 28 giorni.

Amenorrea

Come facilmente intuibile si parla di amenorrea quando il flusso mestruale viene a mancare. Come detto precedentemente se questo avviene entro i 16 anni di vita e riguarda la prima mestruazione la situazione viene definita amenorrea primaria.

Se avviene in età successiva e prevede la sospensione di un flusso mestruale che si era già presentato si parla di amenorrea secondaria; l’assenza deve però essere uguale o superiore i tre mesi. Questa può essere un sintomo di disordini ormonali o avere cause quali anemia, anoressia od eccessiva obesità (eccessiva alterazione della massa grassa che porta ad uno squilibrio ormonale) oppure alcolismo.

Dismenorrea e dolori mestruali

Una sintomatologia dolorosa non particolarmente debilitante oppure un lieve fastidio alla zona pelvica possono essere considerati normali nella maggior parte dei casi. Se questa però risulta essere particolarmente invadente e va ad interferire in modo negativo con la quotidianità si parla di dismenorrea.

Il dolore si può manifestare soprattutto a livello dell’addome ma comuni sono anche sensazioni algiche a livello della schiena (parte inferiore) eventualmente abbinate a nausea e/o cefalea.

Questa sintomatologia si presenta soprattutto nelle giovani donne e molto spesso non è associata a patologie infiammatorie ma strettamente collegata ad un’eccessiva secrezione di prostaglandine, sostanze ad attività pro-infiammatoria, che stimolano la contrazione uterina. Altre cause riguardano, ad esempio, ansia e stress.

Nel trattamento di questo disturbo possono tornare utili integratori di magnesio e potassio. Oppure, sotto prescrizione medica, l’utilizzo di contraccettivi ormonali per uso orale. In questo caso, vanno a bloccare l’ovulazione ed hanno un’azione inibente anche sulla produzione delle prostaglandine.

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