Gravidanza e toxoplasmosi: quali cibi evitare?

La toxoplasmosi è una delle patologie che più preoccupano le donne che stanno portando avanti una gravidanza. Si tratta di una preoccupazione più che legittima, in quanto se è vero che questa malattia non crea troppi problemi in genere agli esseri umani, è altrettanto vero che deve essere tenuta in debita considerazione durante lo stato interessante.

Quali cibi vanno dunque evitati per non correre il rischio di contrarla? Vediamolo insieme.

I rischi della carne cruda

Il maggior fattore di rischio è sicuramente costituito dalle carni crude o poco cotte. Nel caso in cui queste fossero state infatti contaminate dal parassita, diventerebbe molto probabile contrarre la patologia. Con carni crude o poco cotte intendiamo sia le preparazioni come carpaccio e tartara, sia gli insaccati, che sebbene siano stati esposti a procedure di stagionatura, non possono essere considerati completamente sicuri.

Prodotti non pastorizzati

Anche i prodotti non pastorizzati di origine animale sono a rischio. Il parassita può infatti essere trasmesso anche attraverso latte e uova ed è quindi d’obbligo, nel caso in cui si decida di consumare formaggi e latticini, controllare che siano stati sottoposti a pastorizzazione. La totalità dei prodotti venduti attraverso i canali ufficiali sono sottoposti a pastorizzazione, mentre è sicuramente utile a scopo precauzionale acquistare prodotti fuori dai circuiti tradizionali.

Lo stesso discorso vale sicuramente anche per il gelato: si tratta di un prodotto che, se preparato con latte o panna pastorizzati può essere consumato senza alcun tipo di problema e senza alcuna preoccupazione per la salute della mamma e per quella del bambino.

Le verdure non lavate

Anche le verdure possono essere state contaminate dal Toxoplasma gondii (questo il nome ufficiale del protozoo responsabile della malattia). Per questo motivo devono essere sempre lavate accuratamente, possibilmente affidandosi a prodotti che garantiscano una disinfestazione a fondo, prodotti che possono essere trovati facilmente in commercio senza troppi problemi.

L’esposizione prolungata al freddo, come nel caso dei prodotti congelati, potrebbe essere non sufficiente per l’eliminazione del parassita: bisogna comunque accertarsi che tutto sia stato lavato a fondo prima di essere consumato.

I comportamenti da adottare per prevenire la toxoplasmosi

Molte persone sono convinte che per evitare la toxoplasmosi sia necessario liberarsi del gatto di casa, soprattutto se è presente una donna in stato di gravidanza, ma in realtà non serve, infatti, le possibilità di contrarla dal proprio felino sono davvero trascurabili.

Ci sono dei comportamenti e degli accorgimenti da mettere in atto che possono aiutare a prevenire la toxoplasmosi, di seguito vediamo quelli fondamentali.

  • Molta attenzione a non magiare carne cruda, deve avere la giusta cottura.
  • Lavare sempre bene le mani con acqua e sapone soprattutto dopo aver toccati cibi crudi o verdure non lavate bene.
  • Lavare sempre bene frutta e verdura prima di servirla.
  • Congelare la carne qualche giorno prima di cucinarla riduce di molto la possibilità di contrarre la toxoplasmosi.
  • Lavare molto bene i taglieri e tutti gli utensili da cucina nonché le superfici dove si prepara il cibo con acqua calda e sapone, dopo ogni uso.
  • Se si è incinta bisogna far cambiare la lettiera del gatto a un ‘altra persona, magari usando un detergente o acqua calda per pulirla e poi lavarsi per bene dopo averlo fatto. Se non c’è chi può cambiarla, indossare dei guanti e lavarsi subito le mani dopo aver finito.
  • Bisogna tenere il gatto in caso in modo da evitare che prenda la toxoplasmosi attraverso escrementi di animali infetti.
  • Attenzione a coprire la sabbiera per evitare che altri gatti vagabondi la usino.
  • Non far mangiare al gatto carne cruda.
  • Evitare di prendere un nuovo gatto se si è incinta.
  • Mettere sempre i guanti quando si pratica giardinaggio e poi lavarle subito dopo.
  • Si consiglia di usare zanzariere per evitare che entrino insetti dentro casa, le feci dei gatti sono il covo preferito di mosche e zanzare che possono portare la toxoplasmosi alla persona.
  • Evitare di bere acqua non depurata, soprattutto se si sta viaggiando verso paesi non sviluppati.
  • Il pesce crudo come il sushi può essere consumato, ma in gravidanza si consiglia di evitarlo perché può contenere germi, come la salmonella.

Ricordiamo ancora una volta che l’infezione può essere contratta ingerendo il parassita che può essere presente sulla carne di animali infetti, nelle feci del gatto, nel terreno dove ha defecato il gatto, su frutta e verdura contaminati.

Per questo motivo bisogna prestare molta attenzione alla pulizia e all’igiene, soprattutto durante il periodo della gravidanza per evitare di mettere in pericolo la salute della mamma e del bambino.

 

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