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Bianca Pesenti
Bianca Pesenti

Neonati: sviluppo, singhiozzi, coliche e tutto ciò da sapere

Indice

Neonati, una parola che sentiamo nominare spesso e che si riferisce ai bambini e anche ai cuccioli di ogni specie animale. Deriva dal latino, “nuovo nato”, spesso sostituito con il nome “bebè” nella lingua italiana. Una cosa che non molti sanno, però, è che il termine neonato può essere utilizzato per indicare solo i primi 28 giorni dello sviluppo di un bambino, corrispondenti più o meno al periodo dello svezzamento. Dopo queste prime 4 settimane di vita, il bambino prenderà il nome di “lattante”. Si tratta anche di un periodo molto significativo e delicato, in cui i neonati entra in contatto per davvero con la realtà circostante.

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Avere una conoscenza ampia su questo argomento può essere molto utile, per chi sta per diventare genitore per la prima volta ma anche per chi desidera semplicemente saperne di più. Vedremo insieme quali sono le fasi dello sviluppo più importanti, i primi singhiozzi, le coliche ma anche come organizzare le vaccinazioni secondo le modifiche degli ultimi anni e come usufruire del bonus bebè 2020. Una panoramica generale che possa darvi un’idea della complessità dell’argomento.

Stiamo parlando di un argomento molto ampio e diversificato, dagli aspetti fisiologici fino a quelli più pratici come costi e spese da mettere in conto. Qui, nello specifico, ci concentreremo sull’aspetto dello stato di salute dei neonati, ricordando sempre che una visita medica è la risposta più adeguata a qualsiasi tipo di problema. In questo caso, ci occuperemo di vedere quali sono le interpretazioni più comuni relative al singhiozzo nei neonati ma anche alle tanto odiate coliche. Iniziamo!

Curiosità

Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: A essere contento senza motivo. A essere sempre occupato con qualche cosa. A pretendere con ogni sua forza quello che desidera. Paulo Coelho

Sviluppo neonati

Lo sviluppo dei neonati segue, come in tutte le fasi dello sviluppo, diverse tappe che è importante conoscere per avere i giusti strumenti a disposizione e per fare una buona valutazione. Abbiamo già detto che il termine “neonato” si riferisce, in modo specifico, ai primi 28 giorni di vita del nuovo bambino ed entro il periodo di inizio dello svezzamento. Con il termine svezzamento, intendiamo quel processo di sostituzione dell’alimentazione esclusiva a base di latte, tipica delle prime fasi di vita, con quella caratterizzata dall’assunzione di altri liquidi e solidi. Qui diventa importante anche capire come scegliere il borsone o la borsa fasciatoio, così come l’abbigliamento neonati.

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Come possiamo già intuire, si tratta di un periodo molto delicato e anche molto significativo. Molto importante, quando parliamo di sviluppo, suddividere i neonati a seconda della settimana in cui è avvenuto il parto:

  • Neonati pre-termine, nati prima della 37ª settimana di gravidanza.
  • nel caso dei neonati a termine, nati tra la 37ª e la 42ª settimana di gravidanza.
  • Neonati post-termine, nati oltre la 42ª settimana di gravidanza.

Vediamo, ora, quali sono le tappe dello sviluppo e i cambiamenti più significativi ai quali un neonato va incontro durante i primi cinque mesi della sua vita. Ricordiamo l’importanza di assumere acido folico in gravidanza così come di fare analisi del sangue in gravidanza. L’analisi prenatale è un altro strumento importante da considerare per monitorare il bambino anche in gravidanza. Bere acqua è un altro comportamento essenziale da mantenere, anche per aumentare gli anticorpi.

Primo mese

Il primo mese di vita di un neonato è anche uno dei più delicati, noi d’altra parte impariamo a conoscerlo e ad identificare i primi tratti del suo carattere. Una informazione importante da tenere a mente è che il piccolo vede a un massimo di 20/30 centimetri di distanza, dunque è importante dargli il tempo di osservare, soprattutto i volti. Nonostante questo, il neonato riconosce fin da subito l’odore della sua mamma e riesce persino a distinguerlo dall’odore di qualsiasi altra persona.

I neonati, durante questo primo mese di vita, pesano da 4 a 5kg e misura circa 52 cm. Teniamo conto di un aumento di peso di all’incirca 30 grammi al giorno, con una alimentazione basata sul latte, preferibilmente materno. Valutiamo l’acquisto di un cuscino allattamento, essenziale per mantenere la giusta postura durante la poppata. Reagisce a colori particolarmente vivaci e inizia ad alzare la testolina, occasionalmente. Inizierà anche a sorridere, specialmente se osserva un viso sorridente oppure se sogna qualcosa di piacevole. In media, durante i primi mesi di vita, i neonati dormono 19 ore al giorno. Tutte queste ore di sonno sono essenziali perché permettono al bambino di progredire nella propria maturazione cerebrale e nello sviluppo corporeo. Non a caso, durante il sonno il suo corpo produce il cosiddetto “ormone della crescita”. Perchè spesso la notte è sveglio? Il neonato al primo mese è ancora incapace di distinguere il giorno dalla notte e, durante le prime settimane, il ritmo del suo sonno è aleatorio. Qui potete prendere in considerazione anche l’idea di un book fotografici neonati.

Secondo mese

Durante il secondo mese di vita, i neonati iniziano a controllare sempre di più e sempre meglio i movimenti del proprio corpo. Non a caso, iniziano a battere le mani, a imitare la voce di chi sentono parlare e anche a migliorare la coordinazione occhi-mani. Oltre a copiare sempre di più le vostre espressioni, i neonati iniziano anche a conoscere sempre meglio le persone e l’ambiente che li circondano. Iniziare a fare delle passeggiate, durante le ore più calde della giornata, gioverà alla mamma e anche al piccolo.

neonati bagnetto

A partire dal secondo mese di vita, i neonati iniziano a dormire 12 ore in media durante il giorno e la notte, in alcuni casi arrivando anche a picchi di 8 ore. Un momento essenziale da introdurre in questo periodo, come comunicazione di affetto e di amore, è il bagnetto, anche tutti i giorni ma senza ore e ore in ammollo. Un buon rapporto con l’acqua è molto importante! La comunicazione con il neonato diventa sempre più importante durante questo periodo, permette di creare un legame solido e non bisogna dimenticare che  accarezzarlo, tenerlo in braccio, cullarlo sono aspetti importanti tanto quanto nutrirlo.

Terzo mese

Altra tappa dello sviluppo estremamente importante, il neonato compie i primi 3 mesi di vita. Una delle novità più grandi è che è proprio il neonato ad iniziare a interagire con noi, con lallazioni e suoni che non assomigliano ancora a parole ma che desiderano comunicarci qualcosa. Non solo, il piccolo inizia a dare sempre più segnali di riconoscere chi lo circonda e, in modo particolare, i suoi genitori. Possiamo iniziare a introdurre il ciuccio, senza avere paura che si tratti di un “vizio” scomodo e difficile da eliminare. Oltre a rivestire una funzione protettiva, succhiare è consolatorio. In questo modo, può essere di aiuto per controllare le crisi di pianto inconsolabile e favorire un sonno più prolungato e un addormentamento più rapido del bambino.

Un’altra tappa molto importante che entra a far parte della vita del neonato e dei suoi genitori è l’inizio delle vaccinazioni. Ne parleremo in modo più approfondito in un paragrafo dedicato, tra poco, ma tenete a mente che stiamo forse parlando della più potente ed efficace arma di prevenzione di cui si dispone per proteggere la salute del nostro bambino. Non abbiate paura, rivolgetevi sempre al pediatra e fate riferimento a lui anche per quanto riguarda l’argomento vaccini.

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Quarto mese

Eccoci arrivati al quarto mese di vita del bambino, in cui diventa sempre più vigile e attento al mondo che lo circonda. Riconosce subito non solo la sua mamma e il suo papà e le loro voci, ma anche tutte le persone che fanno parte della famiglia e che vede con una certa frequenza. Emette suoni gutturali, divertito, quando osserva un oggetto che si muove oppure quando qualcuno gli si sorride. Ma soprattutto ama guardarsi intorno quando siede sopra al suo seggiolino.

A questo punto, le visite dal pediatra devo già far parte della nostra routine. Il primo controllo si effettua, infatti, nel primo mese di vita. Durante questa visita, il pediatra deve pesare il bambino e misurare la sua statura e la circonferenza del suo cranio. Tra il quarto e l’ottavo mese di vita del neonato, il pediatra fissa l’appuntamento per altri due controlli. In entrambi gli incontri, pesa il bambino e lo misura. Effettua però anche accertamenti per verificare la simmetria del movimenti compiuti dagli occhi, si assicura che il piccolo ci senta bene e che il suo sviluppo psicomotorio sia adeguato all’età. Di solito è durante il primo di questi due incontri che si ottengono le prime indicazioni sulla alimentazione complementare, cioè sulle prime pappe.

Quinto mese

Il quinto mese di vita del neonato corrisponde a un momento di grande cambiamento. Non solo per quanto riguarda il bambino, ma anche per quanto riguarda la famiglia perchè ricominciano i ritmi della vita quotidiana. Spesso o volentieri la mamma inizia di nuovo a lavorare e questo significa dover decidere dove lasciare il bambino. Nonni e baby sitter possono essere una soluzione, da valutare a seconda delle nostre esigenze e anche delle nostre possibilità economiche. Una alternativa è l’asilo nido, che può essere un’ottima soluzione, specialmente se non è molto grande e il rapporto tra il numero di maestre e quello dei piccoli ospiti. Questo permette infatti sia di creare le prime relazioni con i coetanei che di maturare un attaccamento sicuro con la maestra. Da qui si può anche prevedere l’utilizzo del Girello bambino, un dispositivo utile dopo i 5/6 mesi di vita.

Il grosso problema legato al nido è rappresentato dal fatto che l’ingresso in una comunità apre la strada al rischio, per così dire “fisiologico”, che il bambino si ammali con una frequenza maggiore. Quando questo succede, può allora diventare essenziale trovare una persona che si occupi di lui nei giorni in cui rimane a casa, per cui ci si può trovare nuovamente alle prese con il problema del a chi lasciare il neonato. I vantaggi di questa soluzione sono legati principalmente all’opportunità che viene data al piccolo di socializzare con i coetanei, al di fuori del proprio nucleo familiare.

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Neonati singhiozzi

Il singhiozzo nei neonati è un fenomeno dovuto a contrazioni ripetute e involontarie del diaframma, il muscolo che si contrae durante l’inspirazione e si distende durante l’espirazione. La causa alla base del singhiozzo è l’irritazione del nervo frenico, che ha il compito specifico di gestire le contrazioni del diaframma. Se il nervo frenico viene irritato in un punto qualsiasi, può scatenarsi il singhiozzo. Una ingestione troppo grande di liquidi o solidi può scatenare il singhiozzo. Partiamo dal presupposto che il singhiozzo è un disturbo molto fastidioso e che incorre a qualsiasi età, quando però i neonati iniziano a singhiozzare si scatena subito una reazione ansiosa di genitori e familiari.

In realtà, il singhiozzo è un semplice riflesso nella maggior parte dei neonati. La causa potrebbe proprio essere dovuta all’aver mangiato troppo e troppo velocemente, aver inghiottito aria durante la masticazione ma anche all’agitazione. La cosa importante è non farsi prendere dal panico e aiutare il bambino a rilassarsi il più possibile, tenendolo anche in braccio. Se il singhiozzo continua per più di 48 ore o si verifica frequentemente, può essere un segno di malattia, ma nella maggior parte passa inosservato o è considerato un fastidioso inconveniente che non ha alcun valore. Fate riferimento al vostro pediatra se doveste notare qualcosa di strano o insolito.

Neonati coliche

Anche in questo caso, stiamo parlando di un problema molto diffuso e anche molto fastidioso perchè porta i neonati a piangere, in modo inconsolabile, fino a quando il dolore non si esaurisce. Le coliche neonati sono una sindrome dolorosa acuta, caratterizzata da alcuni sintomi specifici:

  • fastidio e gonfiore nella zona dell’addome
  • il bambino piange in continuazione, senza un motivo apparente
  • indurimento e gonfiore della parete addominale
  • sudorazione
  • difficoltà a dormire
  • sudorazione e, in alcuni casi, febbre
  • diarrea e flatulenza
  • perdita dell’appetito

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Le cause alla base delle coliche sono differenti e difficili da individuare, soprattutto quando parliamo di neonati. Secondo alcuni medici, potrebbe trattarsi di una intolleranza ad alcune sostanze oppure a un reflusso gastroesofageo infantile, con vomito, cattiva alimentazione e irritabilità. La buona notizia è che la colica nei neonati tende a sparire verso i 4 mesi, mentre il “picco” dei dolori intensi e degli spasmi addominali si concentra intorno alle 6 settimane. In genere, inizia a diradarsi gradualmente da 10 a 12 settimane. A 3 mesi, la maggior parte dei neonati interessati dalle continue coliche intestinali, sembra essere miracolosamente guarita. Nel caso in cui i sintomi persistano, chiedere una visita con il pediatra.

Per i genitori non è affatto semplice, affrontare crisi di pianto che sembrano non poter essere consolate anche per intere notti o intere giornate. Esistono alcuni rimedi, anche naturali, che possano ridurre il dolore e il fastidio dei neonati e, di conseguenza, l’intensità del pianto e della irritabilità. Naturalmente è necessario chiedere al proprio medico per avere la certezza che si tratti della scelta più opportuna.

Vaccini neonati

In riferimento a questo argomento, abbiamo un articolo dedicato ai vaccini neonati e ai vaccini obbligatori 2019 2020. La vaccinazione costituisce uno degli strumenti più importanti e più efficaci per eliminare e contenere la maggior parte delle malattie infettive conosciute. Per questo motivo, è molto importante sottoporre i neonati al calendario delle vaccinazioni obbligatorie, soprattutto quando iniziano a frequentare ambienti come l’asilo o la scuola materna.

Il calendario delle vaccinazioni, aggiornato al 2019/2020, dopo l’introduzione del decreto Lorenzin, il numero di vaccini obbligatori è aumentato da 4 a 10 includendo anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-poliomielitica, anti-pertosse, anti-haemophilus influenzae di tipo B, anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia ed anti-varicella.

neonati vaccini

Ecco i significati delle single principali:

  • IPV (vaccino antipolio inattivato). Sono previste tre somministrazioni nel primo anno ed un richiamo a 6 anni. Il vaccino IPV o vaccino Salk, rispetto quello che era disponibile in passato, oggi risulta potenziato (contiene un numero maggiore di antigeni).
  • EpB (vaccino contro il virus dell’epatite B). Sono previste tre somministrazioni nel primo anno. Si tratta di un vaccino sicuro ma può presentare effetti collaterali lievi tra cui dolore, rossore e gonfiore oltre che alla classica febbre. Sono rare le reazioni allergiche.
  • HiB (vaccino contro le infezioni da Haemophilus influenzae di tipo B). Sono previste tre somministrazioni nel primo anno. Non ci sono indicazioni cliniche che non permettano di fare questo vaccino tuttavia viene temporaneamente rinviato se in atto ci sono patologie in acuto con febbre.
  • DTPa (vaccino antidifterite– vaccino contro il tetano– vaccino contro pertosse acellulare). Sono previste tre somministrazioni nel primo anno ed un richiamo a 6 anni (e poi una a 14 anni). Compare febbre ad un bambino su tre e ci possono essere segni come dolore o rossore nella prossimità del punto d’iniezione. Solitamente questi effetti indesiderati permangono per circa due giorni dopo la somministrazione.
  • MPRV (vaccino tetravalente morbillo, parotite, rosolia e varicella). Sono previste una somministrazione nel secondo anno di vita ed una a 6 anni. Potrebbero verificarsi: febbre, reazioni al sito d’iniezione, esantema e in una persona su 100 gonfiore alle parotidi.

vaccini neonati

Bonus bebè 2020

Anche in merito a questo argomento, abbiamo un articolo dedicato al bonus bebè 2020. Di che cosa stiamo parlando? Di una politica che è stata introdotta in Italia per favorire e aumentare i tassi di natalità, estremamente bassi nel nostro paese a causa anche delle difficoltà economiche e lavorative. Uno dei problemi è che, in Italia, il governo cambia con una certa frequenza così come le regole del Bonus Bebè. Vediamo qui quali sono gli ultimi aggiornamenti.

Dalla Legge di Bilancio 2020 sono state introdotte novità importanti, come nel caso della proroga del bonus bebè 2020, dell’estensione del bonus bebè a tutte le famiglie a prescindere dal reddito ISEE e la conferma dell’aumento del 20% dell’importo del bonus bebè a partire dal secondo figlio in poi. Il pagamento del bonus bebè è stato disposto entro la data del 12 Febbraio 2020, mentre l’aumento dell’importo del 20% corrisponde a 96 euro al mese per chi ha un reddito compreso tra 7 mila e 25 mila euro all’anno, e che sale a 192 euro per i redditi più bassi. L’importo del bonus bebè per il primo figlio rimane a 80 euro per chi ha un reddito al di sopra dei 40000 euro annuali, 120 euro al mese per redditi tra 7001 euro e 40000 euro oppure 160 euro al mese per redditi inferiori a 7000 euro.

Informazioni maggiori sull’argomento sono tutte disponibili nell’articolo linkato qui sopra.

Vedi anche:

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