fertilità
Sara Roversi
Sara Roversi

Periodo Fertile: Calcolo, Quanto dura e Sintomi gravidanza

Indice

Il periodo fertile è il lasso di tempo in cui l’ovocita può essere fecondato dallo spermatozoo. Calcolare il periodo fertile quindi può essere molto utile per scopi di contraccezione, per programmare una gravidanza o per determinare con maggiore precisione la data del concepimento. La donna fisiologicamente è fertile dal menarca (prima mestruazione) fino alla menopausa (ultima mestruazione). Al contrario dell’uomo, però, la donna non produce continuamente ovociti: ne matura solo uno al mese (ad ovaie alterne). L’ovulo può essere fecondato solo in certi giorni del mese all’interno del ciclo mestruale.

Ogni donna nasce con un “bagaglio” di 1-2 milioni di ovociti contenuti nelle ovaie. Ogni mese, uno di essi matura e viene rilasciato. Una donna a 20 anni ha circa 200 mila ovuli; a 30 sono 100 mila, a 40 circa 2 mila. Un semplice calcolo permette di capire che non tutti gli ovuli arrivano effettivamente a maturazione, ma circa 1000 muoiono ogni mese per cause fisiologiche. Vediamo nel dettaglio che cos’è il periodo fertile nel ciclo mensile, come si può calcolare, quali sono i segni e come sfruttarlo per calcolare il periodo migliore per concepire.

Periodo Fertile: cos’è?

Il periodo fertile è la finestra temporale, che va circa dall’11° al 16° giorno del ciclo, in cui uno spermatozoo durante un rapporto sessuale completo può fecondare un ovocita e dare inizio a una gravidanza. I follicoli che porteranno alla formazione dell’ovocita sono presenti nella donna già durante lo sviluppo embrionale, quindi è corretto dire che il numero di ovociti che verranno rilasciati durante la vita fertile è già stabilito prima della nascita. Nel corso della vita circa 500 ovuli in tutto giungono a maturazione e quando la riserva finisce (a circa 50 anni ma con ampia variabilità), le ovaie smettono di produrre ormoni e sopraggiunge la menopausa.

Durante l’età fertile della donna, i follicoli formatisi durante lo sviluppo embrionale maturano e formano il follicolo primario. Non tutti i follicoli diventano primari: il processo dipende dagli ormoni prodotti e dall’interazione tra diverse cellule. Il follicolo primario continua a maturare fino a diventare follicolo secondario. Qui inizia il ciclo mestruale, che è scandito da un complesso sistema ormonale e dura 28 giorni (con variabilità da 26 a 32).

Il ciclo mestruale

Le fasi del ciclo mestruale sono:

  1. Fase pre-ovulatoria (14 giorni circa). Piccoli gruppi di follicoli secondari iniziano a crescere, fino a che uno (di solito quello con più recettori ormonali) diventa dominante rispetto agli altri: sarà quello che giungerà alla maturazione definitiva. I follicoli a loro volta producono altri ormoni (estrogeni) che agiscono sull’utero incominciando a prepararlo ad una possibile gravidanza.
  2. Fase ovulatoria (24 ore circa). Un ormone prodotto dall’ipofisi, detto ormone luteinizzante, provoca la fuoriuscita dell’ovocita dal follicolo e la trasformazione del follicolo in corpo luteo, che produce progesterone. È esattamente in questa fase che l’ovulo è pronto per essere fecondato: è il periodo fertile.
  3. Fase post-ovulatoria o luteinica (14 giorni circa). L’ovocita espulso dal follicolo si sposta dall’ovaio verso l’utero mentre il corpo luteo continua a produrre progesterone e a preparare l’utero all’eventuale impianto di un ovocita fecondato. Se in quei giorni la donna ha un rapporto sessuale completo, l’ovocita può essere fecondato da uno spermatozoo, e in questo caso si anniderà nella parete interna dell’utero e darà inizio alla gravidanza. Se non c’è stata la fecondazione, il rivestimento interno dell’utero si sfalda e si trasforma nel flusso mestruale. Dopodiché si avvia un nuovo ciclo mestruale e un nuovo ovocita comincia a prepararsi.

periodo fertile

Periodo Fertile: calcolo per rimanere incinta

Sapere quando inizia e finisce il proprio periodo fertile è molto importante per evitare una gravidanza se si usano i metodi contraccettivi naturali, o al contrario per iniziarla se si sta progettando una gravidanza. A volte è difficile interpretare i segnali del proprio corpo, anche perché i classici segni dell’ovulazione possono essere più o meno intensi a seconda di diverse variabili.

Come si fa dunque il calcolo del periodo fertile per rimanere incinta? Se il primo giorno di mestruazioni è il giorno 1, il periodo fertile inizia il giorno 11 e va fino al giorno 16, con un picco nei giorno 14 e 15. In questi giorni l’ovulazione è più probabile e conoscendo la durata media del proprio ciclo ogni donna può calcolare i giorni migliori nel proprio calendario. Attenzione però: un rapporto completo può fecondare l’ovulo anche qualche giorno prima dell’ovulazione. Bisogna ricordarsi che gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 3 giorni nell’utero.

Il calcolo del periodo fertile è molto attendibile se il ciclo è regolare, ma lo è molto meno se il ciclo è irregolare.

Un ciclo mestruale irregolare può rendere molto difficile (ma non impossibile) calcolare i giorni fertili. Il ciclo può essere irregolare per numerosi motivi ed è sempre fonte di disagio perché non si sa mai quando arriveranno le mestruazioni e quando l’ovulazione. Quando si ha un ciclo irregolare è molto importante basarsi sui segnali che il corpo manda per indicare una certa fase, quindi bisogna fare ancora più attenzione alla temperatura basale ed alle secrezioni vaginali. Questi segni forniscono indicazioni importanti per individuare il periodo fertile. In ogni caso un ciclo irregolare può essere sintomo di alcune malattie, quindi è meglio recarsi dal proprio medico.

Periodo Fertile: quanto dura?

Il periodo fertile dura circa 5 giorni al mese: dall’11esimo giorno, fino al 16esimo. Nonostante l’ovulazione avvenga nei giorni 14 e 15, è possibile che un rapporto avvenuto pochi giorni prima possa fecondare l’ovulo, perché gli spermatozoi possono vivere a lungo nell’utero. Quindi sono fertili anche i giorni che precedono o seguono la fase ovulatoria (i 5-6 giorni che precedono l’ovulazione, il giorno dell’ovulazione e il giorno dopo). Il resto del mese è definito periodo non fertile.

Anche qui, sono possibili variazioni personali; ci sono casi di donne rimaste incinte in giorni non fertili. Può succedere che avvenga una doppia ovulazione, ma mai più di 24 ore dopo la precedente e comunque si tratta di un caso non comune.

Periodo Fertile: i sintomi

Quando arriva il periodo fertile, all’avvicinarsi dell’ovulazione, avvengono delle modificazioni a livello della vulva e della vagina. Il collo dell’utero produce del muco fluido e trasparente, che serve a facilitare i rapporti sessuali ed è visibile sulla biancheria o andando in bagno. Alla fine del periodo fertile il muco torna ad essere denso. Altri segni, che possono essere presenti o meno, riguardano i genitali esterni, che appaiono più turgidi e sensibili. Può aumentare il desiderio sessuale ed alcune donne avvertono anche una maggiore sensibilità al seno o fastidi alle ovaie.

Un altro cambiamento tipico del periodo fertile riguarda la temperatura basale, che va misurata il mattino al risveglio. Durante l’ovulazione la temperatura aumenta di 0,5°C per 3-4 giorni consecutivi: non è facile avvertirlo, è necessaria una misurazione quotidiana accurata. Per ottenere un calendario accurato bisognerebbe misurare la temperatura basale per diversi mesi, in modo da capire quando aumenta ed avere i rapporti (o al contrario, evitarli). Il momento migliore per avere rapporti è il giorno prima che avvenga l’ovulazione per dare tempo agli spermatozoi di raggiungere l’utero.

periodo fertile

Periodo Fertile e gravidanza

Programmare una gravidanza è un momento speciale per ogni coppia: per massimizzare le probabilità di successo è essenziale il calcolo del periodo fertile, ovvero il periodo in cui l’ovulo è pronto per essere fecondato. Questo breve lasso di tempo (circa 5 giorni al mese) è caratterizzato da cambiamenti nel corpo della donna. La temperatura si alza leggermente, il muco vaginale si fa abbondante e fluido, si può avvertire il seno sensibile e qualche dolore alle ovaie. Molte donne si lasciano trascinare dall’entusiasmo di avere un bambino senza prima fare un check-up della propria salute generale.

Una mamma deve essere in buona salute per affrontare una gravidanza. E’ importante sottoporsi agli esami pre-concezionali, come l’ecografia ed il tampone vaginale/uretrale che servono ad escludere malattie sessualmente trasmissibili come la clamidia che possono essere pericolose per il bambino o addirittura impedire la gravidanza. E’ necessario anche sottoporsi agli esami sierologici che accertano la presenza di anticorpi contro la rosolia e la toxoplasmosi, malattie pericolose in gravidanza.

Se si sta programmando una gravidanza bisogna iniziare ad assumere acido folico, prima ancora del concepimento. L’acido folico (chiamato anche vitamina B9) serve a prevenire la spina bifida, una grave malattia neurologica del neonato che nel 50% dei casi è provocata da una deficienza di folati.

Periodo Fertile: quando avere rapporti

Abbiamo visto come il periodo fertile vada dall’11esimo al 16esimo giorno del ciclo, con un picco intorno ai giorni 15 e 16. Ma qual è la probabilità di rimanere incinta nel periodo fertile? Quando si hanno rapporti nei giorni fertili si parla sempre di probabilità, mai di certezza, perché il concepimento dipende da tanti fattori. Alcuni sono ad esempio la vitalità degli spermatozoi e dell’ovocita, la ricettività dell’utero della donna, l’età (specialmente della donna) ed altri fattori molto variabili.

In generale si è visto che la probabilità di concepire cinque giorni prima dell’ovulazione è solo del 7%. Quattro giorni prima, la probabilità aumentano fino fino all’8-17%. Man mano che ci si avvicina al giorno dell’ovulazione, la probabilità di concepire aumenta. Il giorno prima dell’ovulazione ed anche il giorno stesso, c’è un massimo del 33% di probabilità di concepimento. Il giorno dopo l’ovulazione, le probabilità scendono tra l’1% e l’11%, mentre il secondo giorno dopo l’ovulazione le probabilità sono comprese tra il 3% ed il 9%.

Il momento migliore per avere rapporti è il giorno precedente all’ovulazione o il giorno stesso. Ovviamente è molto difficile calcolare il giorno esatto, dato che si parla di probabilità. Per massimizzare la possibilità di rimanere incinta la cosa migliore è avere rapporti almeno una volta al giorno per tutto il periodo fertile. Se non succede, nessun problema: si riprova il mese prossimo! Solo se dopo 6-9 mesi (a volte anche 1 anno) di tentativi non si è ottenuta una gravidanza, è il caso di rivolgersi ad uno specialista della fertilità per alcuni esami.

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