Singhiozzi Neonati: Come Farlo Passare e Quando preoccuparsi

Antonio Bartolini
Antonio Bartolini
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I singhiozzi nei neonati sono dovuti a una contrazione ritmica e involontaria del diaframma, il muscolo che divide gli organi dell’addome da quelli del torace, seguita da una rapida chiusura della glottide. Le cause del singhiozzo e del tipico suono possono essere molteplici e nella maggior parte dei casi si tratta di una questione fisiologica, della quale non preoccuparsi particolarmente. Le cause più comuni possono essere:

  • un reflusso gastro-esofageo
  • un cambio di temperatura repentino
  • troppa aria ingerita
  • voracità durante la poppata
  • una crisi di pianto ecc.

In questo articolo vedremo cosa fare per rimediare al singhiozzo dopo pappa e poppata, alcuni consigli disponibili sui forum, come farlo passare, cosa fare quando si presenta più volte al giorno, mentre dormono e quando preoccuparsi nei casi di persistenza del fenomeno.

Singhiozzi neonati: come farlo passare?

Come anticipato, se i singhiozzi dei neonati dovessero essere troppo frequenti o dar seguito a rigurgiti eccessivamente abbondanti, è sempre opportuno contattare il pediatra. Come farlo passare? Qualche accorgimento utile per limitare l’insorgenza del singhiozzo è possibile adottarlo.

  • Il primo di questi consiste nel rallentare la somministrazione del latte. Quando un bambino ne ingerisce troppo velocemente grandi quantità infatti, lo stomaco si dilata. Questa condizione favorisce la contrazione del diaframma. Da questo si evince come la prima prova da fare, sia proprio quella di rallentare la poppata, magari frazionandola in due volte. Dopo la prima parte inoltre, sarebbe opportuno sollevare il bambino per aiutarlo nel ruttino. Lo stesso accorgimento pratico è da adottarsi anche nel caso il bambino bevesse il latte dal biberon. In questo caso è ancora più facile stabilire quale sia la metà del “pasto”.
  • Un altro accorgimento pratico che può limitare il nascere del fenomeno del singhiozzo, è quello di tenere eretto il bambino durante la poppata. In alcuni casi infatti, tenendo il piccolo eccessivamente steso, potrebbe entrare troppa aria nello stomaco, e come detto questo può contribuire a far dilatare il diaframma. L’angolo corretto per il neonato è tra i 30 e i 45°.
  • Inoltre è sempre opportuno accertarsi che il lattante stia poppando nella maniera adeguata, ovvero con la bocca ben aderente alla mammella. Il motivo è il medesimo della situazione descritta prima, ovvero quello di evitare possa passare troppa aria insieme al latte. Valutiamo anche l’acquisto di un cuscino allattamento, essenziale per mantenere la giusta postura durante la poppata.

Singhiozzi neonati: quando preoccuparsi?

I singhiozzi dei neonati sono fenomeni assolutamente fisiologici e spesso del tutto transitori. Nonostante questo però, è opportuno stabilire con certezza quando preoccuparsi, situazioni che devono obbligatoriamente portare al contatto del pediatra. In alcune situazioni infatti, il singhiozzo può rivelarsi particolarmente persistente, arrivando a durare ore e nei casi limite anche dei giorni quasi senza smettere, o comunque con pause davvero molto brevi. In questi spiacevoli cause, il singhiozzo potrebbe essere determinato da:

  • Problemi agli organi interni. Potrebbe infatti essere presente una pericardite, ovvero un’infiammazione del pericardio, quindi della guaina che fascia il cuore.
  • Disturbi dell’apparato digerente. Uno di questi potrebbe essere un reflusso gastro esofageo, un problema dove il contenuto dello stomaco risale verso l’alto. Un’altra causa potrebbe essere quella di una gastrite, ovvero un’infiammazione della mucosa gastrica che riveste quelle che sono le pareti interne dello stomaco.
  • Alterazione dei centri nervosi che controllano il singhiozzo. In questo caso potrebbe essere sufficiente un’occlusione di un vaso sanguigno che nutre tali centri.

Possiamo affermare, infine, come fino alle 48 ore di permanenza del fenomeno, i genitori non devono preoccuparsi. In casi di persistenza oltre tale soglia invece, si rende sempre opportuno contattare il pediatra per tutti gli accertamenti del caso.

Singhiozzi neonati dopo poppata

Uno dei momenti in cui si presenta maggiormente il singhiozzo è subito dopo la pappa o poppata. Dobbiamo sempre tenere presente che quello del singhiozzo è un fenomeno del tutto fisiologico, che non deve assolutamente destare preoccupazioni. Se subito dopo l’allattamento il piccolo comincia a singhiozzare quindi, o anche durante la poppata, la cosa migliore da farsi è proprio non fare nulla. Inutile provare i mille rimedi che si trovano molto spesso online, questo soprattutto durante i primi mesi di vita.

Se il bambino è allattato al seno quindi, evitare di sospendere l’allattamento, perché in realtà il latte stesso potrebbe contribuire a far passare il singhiozzo. Nel caso invece il piccolo bevesse dal biberon, è opportuno controllare che i fori presenti sulla tettarella non siano eccessivamente grandi. In questo caso infatti, potrebbe uscire troppo latte, situazione che può favorire l’insorgenza del singhiozzo.

Singhiozzi neonati mentre dormono

Può accadere che i singhiozzi neonati si verifichino mentre dormono, o nella fase di dormi-veglia. Questa è solamente l’ennesima situazione che non deve minimamente far allarmare i genitori. Ovviamente a causa del singhiozzo, il piccolo potrebbe svegliarsi e anche particolarmente nervoso, quindi piangendo. Nella stragrande maggioranza di questi casi però, è sufficiente prendere in braccio il nascituro coccolandolo e facendolo calmare. Nei casi in cui il fenomeno dovesse persistere per un tempo troppo lungo, possiamo far tranquillizzare il neonato attraverso dei rimedi naturali. Quali?

  • Uno dei rimedi naturali contro il singhiozzo più utilizzati è quello del cucchiaino di acqua tiepida: in questo modo si provoca la deglutizione ed è più facile che il fenomeno cessi.
  • Altro metodo è quello di provocare uno starnuto, ad esempio solleticando la zona sottostante il naso
  • Rallentare il processo di allattamento: riuscendo a far mangiare il neonato in maniera più lenta, è molto più probabile che i singhiozzi non si sviluppino.

Singhiozzi neonati più volte al giorno

Il singhiozzo nei neonati è un disturbo sicuramente molto fastidioso, soprattutto quando si presenta più volte al giorno. Fortunatamente però, il singhiozzo è tanto fastidioso quanto innocuo, perché come detto è assolutamente fisiologico. Solitamente viene ritenuto anormale solamente nel momento in cui il fenomeno persiste per più di 48 ore. Solo in questo caso il singhiozzo potrebbe essere un’avvisaglia di una patologia più grave. In tutti gli altri casi, anche quando si presenta più volte al giorno, l’ideale è provare ad adottare gli accorgimenti elencati precedentemente.

Singhiozzi neonati in pancia

Come anticipato, il singhiozzo è un fenomeno assolutamente fisiologico. In alcuni casi può manifestarsi anche nel ventre materno. Anche in questo caso però, è opportuno non preoccuparsi, perché come confermato da molti esperti, è solamente il segnale che il feto si sta “preparando” alla vita extra-uterina attraverso degli esercizi di respirazione che prevedono il movimento dei muscoli della gabbia toracica. In secondo luogo, il singhiozzo in pancia evita che il liquido amniotico possa arrivare ai polmoni. Durante le prove di respirazione infatti, può accadere che il feto inghiottisca un po’ di liquidi amniotico. Proprio grazie ai singulti sarà possibile per tale feto espellerlo dalla bocca, situazione del tutto simile a quanto accadrà durante le prime fasi dell’allattamento.

Singhiozzi neonati: forum

Una delle prime azioni che i genitori compiono quando si manifestano i singhiozzi neonati, è quella di cercare soluzioni sui forum presenti sul Web. Tale pratica, sarebbe da evitare completamente, perché molto spesso a scrivere sono persone senza competenze che contribuiscono ad alimentare leggende metropolitane e rimedi dalla dubbia o nulla efficacia. Soprattutto nei primi mesi di vita quindi, evitare rimedi come quello del cucchiaino di limone.

Il piccolo deve assumere solo ed esclusivamente il latte materno o quello artificiale se il primo non fosse possibile. Se il fenomeno dovesse presentarsi troppo frequentemente e durare troppo a lungo quindi, l’unica cosa giusta da farsi è contattare il pediatra, soprattutto in presenza di rigurgiti abbondanti. Ad ogni modo, un rimedio sempre efficace, che qualsiasi specialista consiglia, è quello di provare a tenere il piccolo in posizione verticale: se la causa del singhiozzo fosse un reflusso gastro esofageo, la posizione aiuterebbe a far passare il fenomeno.

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