Alitosi
Marianna Somma
Marianna Somma

Alitosi: cos’è? Cronica, Cause, Rimedi Naturali e Farmaci

Indice

L’alitosi, o alito cattivo, può essere sgradevole e imbarazzante quando ci si trova in compagnia, ma grazie ad alcuni accorgimenti si può tornare ad avere un alito fresco e nei casi più cronici di alitosi questo è ben gestibile.
È un disagio spiacevole, soprattutto in presenza di altre persone. Circa il 20% della popolazione soffre di questa problematica ed è un disturbo che colpisce indistintamente tutti, senza distinzione d’età, di sesso, origine, razza o condizione sociale.

Alitosi: cos’é?

Con il termine “Alitosi” o “Bromopnea” si identifica l’odore sgradevole dell’alito. Non è altro dunque che l’alito cattivo, ovvero nauseante e sgradevole, ma non quello a prima mattina appena svegli, né che compare dopo aver mangiato qualcosa . La vera alitosi è l’alito cattivo persistente e che non scompare nemmeno dopo aver lavato i denti, usato spazzolino, collutorio o filo interdentale. Perché? Scopriamolo insieme.

Alitosi cronica

L’alitosi cronica è quella che persiste e dura nel tempo, non sparisce né lavandosi i denti né con mentine o curando l’alimentazione. Le cause possono essere molteplici (le indagheremo nel dettaglio più avanti). Si stima però che il 3% di casi di alitosi cronica non abbia una causa certa. Recenti studi americani hanno scoperto che potrebbe esserci una causa genetica. La responsabilità sarebbe da attribuire a una mutazione genetica SELENBP1 che dà origine a una proteina che è adibita a convertire il metantiolo, che è la principale causa del cattivo odore dell’alito.

Alitosi: cause

Si può avere l’alitosi temporanea quando si mangiano cibi che lo producono come l’aglio e la cipolla. Ma l’alitosi cronica, quella che persiste, è dovuta ad alti livelli di composti volatili dello zolfo, causati da batteri anaerobi. Questi vanno a depositarsi sul retro della lingua, dovuta a scarsa igiene orale tra le tante cause.
Altre volte è il risultato di un problema intestinale in minima percentuale. Cause frequenti sono i residui di cibo che restano in bocca, che a lungo andare si trasformano in placca e tartaro.

Molti alimenti sono causa di alitosi, non solo la ben conosciuta cipolla e il povero aglio sono concausa, ma anche gli zuccheri che fa aumentare la proliferazione batterica, l’alcol che influisce tanto sull’alito , accentuato poi di più se si aggiunge il fumo perché c’è una maggiore secrezione acida nello stomaco. Molti pensano che restando digiuni possano evitare l’alito cattivo. Sbagliato. Infatti è proprio masticazione che elimina dalla bocca residui di cibo che restando in bocca formano sulla lingua uno strato maleodorante. Ma anche la presenza di carie, infezioni orali, reflussi gastroesofagei sono causa di alitosi. Raramente, ma pur sempre possibile, a creare l’alitosi sono alcune condizioni mediche come ad esempio la xerostomia, secchezza delle fauci o bocca secca. Essa è dovuta a scarsa produzione di saliva favorendo la crescita di batteri. Ma anche il diabete, infezioni della gola possono provocare l’alitosi. L’importante è conoscere la causa e combatterla.

Alitosi: Rimedi naturali

Come combattere l’alito cattivo? Si può iniziare da semplici rimedi, come lavarsi i denti 3 volte al giorno con spazzolino e dentifricio a base di fluoro e usare collutori specifici per l’alitosi. L’azione antibatterica del collutorio pulisce a fondo la bocca in ogni sua parte eliminando residui e lasciando la bocca fresca a lungo. L’uso del collutorio rappresenta anche una forma di prevenzione dall’alitosi oltre che di soluzione. Utile l’uso del filo interdentale una volta al giorno per rimuovere i residui, manovra preferibile fare di sera. Consigliabile andare dal dentista 1/2 volte all’anno per una pulizia orale più profonda. Inoltre necessaria è un’educazione corretta di cosa mangiare e come mangiare.

Evitare cibi che possono provocare l’alitosi e mangiare lentamente e consumare cibi sani che aiutano la digestione. Bere tanta acqua cosi che la bocca sia sempre fresca, ma anche aiutarsi con caramelle senza zucchero tipo mentine. Eliminare alcool e fumo e digiuni, mangiando tanta frutta ed evitare carne rossa. Ci sono anche rimedi naturali. Alcune persone utilizzano erbe da masticare come i chiodi di garofano o olii essenziali di tea tree.
Utile può essere la salvia e il rosmarino come pure masticare sedano poiché questi alimenti bloccano la proliferazione batterica. Quindi per un alito fresco e una bocca pulita basta prendersi cura di sé senza trascurarsi in igiene, prevenzione e cura. Non sono consigliabili le gomme da masticare per combattere l’alitosi.

Alitosi: Farmaci

Talvolta l’alitosi non è dovuta a scarso igiene personale, ma è spia di problemi di salute più gravi come gastrite, ulcera peptica e reflusso gastro-esofageo. In questo caso l’alito cattivo non è il problema principale, e quindi va curato il disturbo principale. Nel caso della gastrite allora si interviene con farmaci antiacidi, protettori della mucosa gastrica. Nel caso di ulcera andranno somministrati farmaci specifici dopo la visita medica di uno specialista.

Interessante segnalare l’esistenza dell’Istituto dell’Alito con il Prof. Dottor Jonas Nunes, da oltre 10 anni esperto nella cura dell’alitosi che propone, dopo l’individuazione della causa, la somministrazione del protocollo HCP Arthyaga che ha un successo garantito nel 97% dei casi. Esistono diversi centri in Italia (Roma e Milano) e all’estero (Barcellona e Portogallo) dove recarsi per fare la cura.

Alitosi: collutorio

Il collutorio non è solo un rimedio utile per l’alitosi, ma anche un ottimo sistema di prevenzione. Ha un’azione antibatterica e antiplacca e pulisce efficacemente ogni parte della bocca dalla lingua alle gengive, mantiene la bocca pulita e fresca, conservando una sensazione di benessere. Si consiglia l’uso di un buon spazzolino di qualità e lavarsi i denti almeno 3 volte al giorno e usare una volta al giorno il filo interdentale. Si consiglia di usare collutori a base di:

  • cetilpiridinio
  • clorexidina
  • biossido di cloro
  • zinco e bicarbonato

Alitosi: stomaco e fegato

Anche se è strano pensarlo, ma le cause dell’alitosi a volte possono provenire da zone lontane dalla bocca come stomaco e fegato. Può trattarsi di cirrosi epatica, diabete mellito, insufficienza renale cronica. Si parla di alitosi da fegato quando l’organo non riesce a svolgere le sue funzioni, che si tratti di accumulo di tossine o di disturbi del metabolismo. Nel 60% dei casi il problema ha origine nella bocca e solo nel 17% dei casi la causa è riconducibile a livello del fegato.

Ti potrebbe interessare anche…

condividi articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email