Arginina: Cos’è? A che serve? Quando assumerla e effetti

Marianna Somma
Marianna Somma
Indice

L’arginina è una sostanza molto importante per il benessere del nostro organismo. Si tratta di un aminoacido essenziale considerato fondamentale per la crescita dei bambini. Ma a cosa serve? Come si assume? Cosa centra con i problemi di erezione? Scopriamolo insieme.

Arginina: cos’è?

Come la taurina, la glicina, la glutamina e la prolina, l’Arginina è un aminoacido condizionatamente essenziale, assunto tramite l’alimentazione durante il periodo di crescita dei bambini, ma anche dei ragazzi. Quando si diventa adulti, il nostro organismo sintetizza questo amminoacido nelle quantità idonee. La parola arginina deriva da “argentum” poiché nel non lontano 1886 fu isolato grazie al sale d’argento.

Arginina: a cosa serve?

La carenza di arginina provoca tanti problemi al nostro organismo, poiché questo aminoacido ha tante funzioni:

  •  in breve tempo rafforza le nostre difese immunitarie mettendoci nelle condizioni di combattere le infezioni
  • viene comunemente usata per i problemi di disfunzione erettile
  • è disintossicante, non a caso viene assunta dagli sportivi sotto forma di integratori dopo un’intensa attività fisica e contribuisce ad alleviare la stanchezza post allenamento
  • previene le malattie cardiovascolari (è utile in caso di angina pectoris, ateroscelorosi, e altre patologie)
  • è cicatrizzante
  • contrasta l’invecchiamento (ecco perché compare come ingrediente di innumerevoli creme e lozioni antiage)
  • stimola la crescita dei capelli e ne contrasta la caduta rinforzandoli
  • stimola l’ormone della crescita, la prolattina, l’insulina e il glucagone
  • rigenera i tessuti poiché stimola la sintesi della prolina di cui è costituito il collagene
  • viene usata come rimedio della cefalea
  • viene usato nel trattamento della cistite
  • in combinazione a una specifica cura farmacologica, viene usato nella cura del tumore al seno

Arginina quando assumerla

Normalmente l’arginina viene assunta attraverso l’alimentazione. In caso contrario può essere assunta sotto forma di compresse o polvere. In entrambi i casi serve abbastanza acqua (almeno 300ml) al momento dell’assunzione. In alternativa può essere assunta con qualsiasi altro liquido anche succhi di frutta o frullati (soluzione preferita dagli sportivi). Quale forma prediligere per l’assunzione di arginina? In entrambi i casi (capsule o polvere) bisogna controllare la quantità di questo amminoacido presente, che non deve mai essere inferiore al 98% di L-arginina.

L’arginina può essere assunta anche a lungo termine perché non provoca assuefazione. Inoltre è ottima anche nei periodi di forte stress ed è consigliato prenderla subito appena svegli. Per gli sportivi che vogliono trarne benefici in termini di vasodilatazione, si consiglia l’assunzione 30 minuti prima della seduta di allenamento. Non bisogna assumerla mai in quantità superiori né inferiori a quelle indicate. Per quanto riguarda la posologia, agli sportivi si consiglia di assumere 3 g durante i giorni di allenamento per un periodo a lungo termine e subito prima della sessione di allenamento. Se tali sportivi fanno più di 3 sessioni di allentamento a settimana, si consiglia di assumere 3 g di questo amminoacido tutti i giorni in aggiunta a un frullato proteico. In condizioni di vita particolarmente stressanti migliora le prestazioni anche in caso di carenza di sonno e spossatezza. In commercio si trovano integratori di arginina in diverse formulazioni:

  • Arginina levogira: ossia la L-arginina
  • piroglutammato: usata per migliorare le prestazioni cognitive
  • aspartato
  • Arginina hcl
  • Arginina alfachetoglutarato

Arginina effetti

L’arginina ha numerosi effetti collaterali da conoscere. Un sovradosaggio o un dosaggio errato può provocare nausea, abbassamento della pressione sanguigna, mal di testa, ulcere, mala digestione e acidità di stomaco. Le persone che hanno avuto un infarto o soffrono di malattie renali o del fegato, non possono assumere arginina. Anche in caso di diabete non si consiglia di prendere questa sostanza. Prima di assumerla si consiglia sempre di chiedere il parere di un medico di fiducia. L’argina non può essere assunta a chi soffre continuamente di herpes labiale perché favorisce ricadute di questo virus. Anche in stato di gravidanza e durante l’allattamento.

Arginina e erezione

Tra i tanti rimedi per una grave e fastidiosa problematica maschile quale la disfunzione erettile viene consigliata l’arginina. C’è da dire che questa sostanza assunta come integratore aumenta l’afflusso del sangue nel pene e promette un’erezione migliore e più duratura. Nella realtà dei fatti non sempre è così, poiché questo aminoacido aumenta sì la vasodilatazione e l’ossido nitrico, ma l’erezione deriva da fattori non solo fisici, ma anche psicologici. Inoltre mentre è scontato che questo amminoacido aumenti l’afflusso di sangue negli atleti (che ne fanno comunemente uso e che hanno uno stile di vita sano), non avviene lo stesso per persone sovrappeso, fumatori o alcolizzati. Spesso, come dicono gli esperti, in caso di problemi di erezioni, bisogna capire la motivazione del blocco psicologico prima di assumere a vuoto arginina. Inoltre dosi elevate provocano diarrea, problemi gastrointestinali e dolori addominali.

Arginina negli alimenti

In quali alimenti si trova l’arginina? Scopriamolo insieme (le percentuali sono calcolate per 100 g):

  • semi di zucca (5,35 g)
  • polvere di albume (4,41 g)
  • alga spirulina essiccata (4,14 g)
  • lupini (3,87 g)
  • merluzzo sotto sale (3,75 g)
  • noci secche (3,61 g)
  • aglio in polvere (3,36 g)
  • arachidi (3,08 g)
  • burro d’arachidi (2,73 g)
  • farina di soia (2,67 g)
  • sesamo (2,63 g)
  • pancetta di maiale (2,43 g)
  • mandorle (2,44 g)
  • pinoli secchi (2,41 g)
  • noci fresche (2,27 g)
  • nocciole secche (2,21 g)
  • pistacchi non salati (2,20 g)
  • cervo arrosto (2,17 g)
  • lievito di birra secco (2,02 g)
  • petto di tacchino arrosto (2,02 g)
  • agnello (2,02 g)
  • lenticchie (1,99 g)
  • lonza di vitello (1,98 g)
  • ceci (1,81 g)
  • aragosta (1,79 g)
  • tonno sottolio senza sale (1,71 g)
  • alici sottolio (1,72 g)
  • tonno pinne gialle cotto (1,67 g)
  • caviale (1,59 g)
  • Parmigiano grattugiato (1, 56 g)
  • sgombro sottolio (1, 54 g)
  • petto di tacchino (1,52 g)
  • ossobuco di agnello (1,51 g)
  • spalla di maiale arrosto (1,49 g)
  • trota cotta (1,49 g)
  • astice cotto (1,46 g)
  • pesce spada cotto (1,41 g)
  • fiorentina cotta (1,91 g)
  • carne d’oca (1,56 g)
  • carne di cinghiale (1,49 g)
  • fesa di vitello arrosto (1,65 g)
  • spalla di agnello cotta (1,70 g)
  • noci di macadamia (1,49 g)
  • aringa cotta (1,37 g)
  • carpa cotta (1,36 g)
  • quaglia (1,27 g)

Come alimenti ricchi di arginina troviamo mandorle, pistacchi, noci, nocciole e anacardi nel settore frutta secca. Come pesce invece merluzzo, salmone, sardine, tonno, calamari, gamberetti e frutti di mare. Come  carne bianca il tacchino e il pollo e carne rossa invece il manzo. Nel settore frutta sono ricchi di questo aminoacido le pesche, le banane e il cocomero, mentre come verdura la cipolla, gli asparagi, la lattuga, i cetrioli e infine i legumi secchi. Una discreta quantità di questo amminoacido è infine presente in formaggi, cereali e uova.

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