Beta Carotene per abbronzatura: integratori, benefici e alimenti

Sara Roversi
Sara Roversi
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Il beta carotene è un pigmento vegetale appartenente alla categoria dei carotenoidi, i precursori della vitamina A (retinolo) i quali possiedono diverse proprietà nutrizionali essenziali. I carotenoidi sono un gruppo di pigmenti che racchiude circa 600 diverse molecole, alcune delle quali utili all’organismo umano. Di colore acceso (arancione, rosso e giallo) i carotenoidi sono presenti negli alimenti di origine vegetale mentre la vitamina A che ne deriva è presente solo negli alimenti di origine animale (latte, fegato, uova, burro, formaggio).

Una volta introdotti con l’alimentazione, l’organismo è in grado di sintetizzare vitamina A a partire dai carotenoidi. Il beta carotene è a volte indicato come provitamina A.

Cos’è il Beta Carotene?

Il beta carotene è uno dei carotenoidi più importanti e precursori della vitamina A. Come altri pigmenti vegetali, anche il beta carotene è liposolubile (ovvero solubile in soluzioni lipidiche e non in acqua) ed è sensibile all’azione della luce e del calore, che lo degradano inattivandolo. Nell’organismo umano il beta carotene viene trasformato in vitamina A all’interno dell’intestino, per azione di specifici enzimi (carotenasi); la vitamina A così prodotta viene immagazzinata nel fegato, che la rilascia a seconda delle necessità.

La quantità giornaliera di beta carotene dovrebbe essere di 2-4 milligrammi; per assicurarsi un apporto adeguato è sufficiente seguire una alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura fresche e di stagione che sono ricche di questa sostanza.

beta carotene

Comunque, la carenza di betacarotene non ha effetti negativi sulla salute, perché nel fegato è immagazzinata vitamina A sufficiente a far fronte ad una carenza anche di alcuni mesi. Se tuttavia la vitamina A nell’organismo dovesse abbassarsi troppo, siccome il retinolo è fondamentale per la visione notturna e periferica possono manifestarsi problemi alla vista, sensibilità alle infezioni, rallentamento della crescita nei bambini.

Beta Carotene abbronzatura

La vitamina A, tra i cui precursori c’è il betacarotene, è fondamentale per molti processi e funzioni nell’organismo, ma è responsabile anche della salute della cute e delle mucose e ha proprietà antiossidanti, in grado di contrastare l’azione ossidante dei radicali liberi che possono essere nocivi per le cellule. Il betacarotene ha proprietà fotoprotettive, ovvero protegge la pelle dalla luce solare in eccesso, riducendone la sensibilità.

Per questo motivo le creme solari che contengono beta carotene aiutano i soggetti con fototipo chiaro (pelle chiara e sensibile) ad evitare le scottature e, in genere, favoriscono un’abbronzatura uniforme e costante. Tuttavia il betacarotene non è un abbronzante (nell’abbronzatura è coinvolta la melanina, ovvero il pigmento cutaneo che protegge dai raggi UV) e specialmente non scherma i raggi ultravioletti: le sue proprietà protettive sono dovute all’azione antiossidante. Per evitare scottature ed eritemi solari è importante usare una crema solare con filtro adeguato al proprio fototipo.

Integratori di Beta Carotene

Di norma non è necessario integrare l’assunzione di beta carotene, perché il consumo in quantità adeguate degli alimenti che lo contengono è sufficiente ad assicurare un apporto sufficiente. Tuttavia l’integrazione è utile in alcuni casi:

  • anziani
  • persone che trascorrono lunghi periodi al sole (protezione della pelle dal danno ossidativo)
  • alcolisti (il betacarotene contrasta l’azione distruttiva dell’etanolo nei confronti della vitamina A accumulata nel fegato)

Se si prevede una vacanza al mare nelle settimane precedenti è utile aumentare l’apporto di beta carotene, per favorire l’esposizione sicura ai raggi solari e l’abbronzatura. In ogni caso, prima di assumere qualunque integratore è sempre opportuno consultare il proprio medico.

Gli integratori andrebbero assunti solo in caso di effettiva necessità: una corretta educazione alimentare è da preferire, piuttosto che il ricorso agli integratori. Se il betacarotene viene assunto nelle corrette quantità all’interno di una dieta equilibrata attraverso gli alimenti che ne sono ricchi, esso dimostra tutti i suoi benefici. È necessario ottimizzare innanzitutto alimentazione e stile di vita ed eventualmente consultare un medico o un nutrizionista, per accertare l’effettiva necessità di un apporto supplementare di beta-carotene od altri nutrienti.

Nei fumatori che a causa della loro abitudine si registrano elevati livelli di radicali liberi, l’integrazione non è sempre raccomandata, anzi. Alcuni studi hanno mostrato un’incidenza più elevata di cancro ai polmoni o di cancro alla prostata nel gruppo che assumeva l’integratore; per questo motivo non bisogna iniziare ad assumere un integratore senza consiglio medico.

Beta Carotene: benefici

Quali sono i benefici apportati dal beta carotene? Questo pigmento è particolarmente importante per la prevenzione delle forme tumorali, specialmente del cancro al seno, grazie alla sua azione antiossidante ed immunostimolante. Il beta carotene:

  • previene le scottature solari nei soggetti con pelli sensibili
  • protegge le vie respiratorie fumatori
  • riduce il rischio di carcinoma ovarico nelle donne dopo la menopausa
  • in gravidanza è benefico per il feto
  • previene la cecità notturna
  • migliora le prestazioni fisiche negli anziani

Dal punto di vista biochimico e nutrizionale, il beta carotene:

  • mostra proprietà antiossidanti, contrastando l’insorgenza dei radicali liberi
  • è la fonte principale di vitamina A per i vegetariani: viene convertito dall’organismo in vitamina A, coinvolta in funzioni biologiche essenziali (per esempio la sintesi di glicoproteine)
  • viene convertito in retinolo (indispensabile per la visione), a sua volta viene convertito in acido retinoico, fondamentale per la crescita ed il differenziamento delle cellule
  • rappresenta il substrato per la produzione di vitamina A, senza la quale si verificano crescita anomala delle ossa, secchezza della cornea oculare (xeroftalemia) e disturbi della riproduzione

La potenziale utilità del betacarotene contro il cancro e le malattie cardiovascolari è attualmente in via di sperimentazione in diversi studi clinici.

Beta Carotene: alimenti

Come precedentemente detto, i carotenoidi sono pigmenti vegetali il cui colore varia dall’arancione al rosso; sono liposolubili e sensibili al calore ed alla luce solare. Il beta carotene si trova nella frutta, nella verdura a foglia verde, negli oli vegetali, nei cereali. La dose raccomandata di beta carotene da assumere giornalmente è di 2-4 mg.

Gli alimenti che ne sono più ricchi sono:

  • carote (2 mg di betacarotene ogni 25 grammi)
  • patate dolci
  • cachi (2 mg di betacarotene ogni 140 grammi)
  • zucca
  • melone (2 mg di betacarotene ogni 110 grammi)
  • bietole (2 mg di betacarotene ogni 40 grammi)
  • peperone (2 mg di betacarotene ogni 55 grammi)
  • spinaci (2 mg di betacarotene ogni 50 grammi)
  • albicocche (2 mg di betacarotene ogni 130 grammi)
  • mango (2 mg di betacarotene ogni 65 grammi)

Le persone che si espongono a lungo al sole dovrebbero assumere molti carotenoidi, non tanto perché favoriscono l’abbronzatura, ma perché proteggono la cute dai danni dei raggi ultravioletti. Anche gli anziani e gli alcolisti dovrebbero assumere un supplemento, se necessario tramite un integratore.

Una intossicazione da beta carotene è estremamente improbabile nell’ambito di una corretta alimentazione; anche ad alte dosi l’eccesso di carotenoide non causa problemi all’organismo, a meno che non derivi dal retinolo (contenuto ad alte dosi nel fegato vocino, nel burro e nelle uova) perché immediatamente disponibile.

Beta Carotene: controindicazioni

Ci sono controindicazioni all’assunzione di beta carotene? Non c’è alcuna controindicazione all’assunzione con la dieta, ma in alcuni casi bisogna prestare attenzione all’integrazione. Un apporto eccessivo e prolungato di betacarotene potrebbe bloccare la capacità di riserva di altre vitamine liposolubili nel fegato, come la vitamina D. oltre che causare la cosiddetta “carotenodermia”, una colorazione giallo-arancio della cute dovuta all’eccesso di pigmento, sintomo che scompare una volta normalizzati i dosaggi.

Curiosità

La vitamina D nelle riserve epatiche è necessaria durante i mesi invernali, quando la luce solare scarseggia e anche l’esposizione è minore. Non ci sono sintomi da carenza di beta carotene, a meno che non sia il retinolo ad essere carente.

L’integrazione di beta carotene è sconsigliata in caso di sensibilità al principio attivo e nei fumatori, nei quali può aumentare l’incidenza di problemi cardiovascolari e tumori maligni a causa del coinvolgimento di alcuni enzimi epatici (citocromo P540). Nelle donne in gravidanza non ci sono controindicazioni all’assunzione; l’integratore va somministrato solo in caso di effettivo bisogno.

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