Bruxismo: Cos’è? Sintomi, nei bambini e Rimedi

Sara Roversi
Sara Roversi
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Il bruxismo è un fenomeno che consiste nello sfregamento dei denti delle due arcate, superiore ed inferiore, associato ad un serramento involontario che spesso avviene durante il sonno. La parola deriva dal greco brucho (“digrignare i denti”) ed è causato da una contrazione involontaria dei muscoli masticatori; è considerata una attività anomala (parafunzione) perché non ha alcuno scopo ed è dunque uno dei disturbi del sonno che possono colpire persone adulte ma anche bambini.

Il rumore causato dal bruxismo è molto fastidioso non tanto per chi lo esegue, quanto per chi gli sta vicino. Spesso accade di notte e può disturbare notevolmente il sonno, oltre a causare dolori nella zona e rovinare i denti. Il bruxismo è più comune nei bambini e viene solitamente rilevato dal dentista; per risolverlo ci sono diverse strategie, ma innanzitutto bisogna rimuovere la causa principale. Vediamo insieme in che cosa consiste il bruxismo, quali sono i sintomi ed i possibili rimedi.

Bruxismo: cos’è?

Il bruxismo è una parafunzione, ovvero una azione che viene svolta (spesso inconsciamente) senza nessuna finalità. La contrazione involontaria dei muscoli facciali normalmente utilizzati nella masticazione porta a digrignare i denti, sfregando le arcate l’una contro l’altra oppure stringendo con eccessiva forza le mascelle. Nella maggioranza dei casi si svolge durante il sonno e il soggetto non ne è consapevole, pur avvertendo dei sintomi come mal di testa mattutino, dolore alla mandibola ed anomala usura dei denti.

Le cause del digrignamento non sono facili da individuare, essendo una attività nella stragrande maggioranza dei casi inconscia. La genesi di questo disturbo può consistere nell’associazione di numerosi fattori, come:

  • Stress
  • Nervosismo
  • Ansia
  • Disturbi emotivi
  • Problemi psicologici
  • Disturbi del sonno
  • Malocclusione da disallineamento delle arcate dentarie o da malformazioni della mandibola
  • Malattie neurodegenerative (risposta muscolare)
Curiosità

L’abuso di alcolici, di sostanze stupefacenti o il fumo potrebbero essere implicati nell’insorgenza del bruxismo; è anche stato osservato che il disturbo appare più spesso in soggetti che avevano familiari affetti, quindi potrebbe essere presente un certo grado di predisposizione.

Il bruxismo è caratterizzato dal digrignamento dei denti, ma anche da manifestazioni come il serramento dentale statico, in cui la posizione a denti stretti viene mantenuta senza effettuare movimenti orizzontali delle arcate. Gli esperti ritengono che il serramento dentale statico rappresenti una forma di bruxismo iniziale: infatti in condizioni di riposo, come durante la notte, le arcate dentali non devono essere a contatto ed i muscoli masticatori dovrebbero essere rilassati. Il contatto tra i denti fa in modo che i muscoli masticatori siano contratti e predispone a sviluppare il bruxismo vero e proprio, specie in presenza di condizioni predisponenti (ansia, stress).

Curiosità

Nei bambini, le cause potrebbero essere infiammazioni dell’orecchio o delle gengive, che portano il bambino a sfregare i denti nel tentativo inutile di alleviare il dolore. Molto spesso è il dentista ad accorgersi dell’anomala usura dei denti, che appaiono rovinati; in questo caso bisogna rivolgersi al medico per determinare le cause e risolvere il disturbo.

bruxismo

Bruxismo: Sintomi

Le persone che soffrono di bruxismo spesso non si rendono conto di avere questo problema, nonostante presentino dei sintomi, che però sono aspecifici e potrebbero avere diverse cause. Comunque, questi soggetti vanno incontro ad una serie di conseguenze imputabili proprio all’anomala attività dentaria. I sintomi del bruxismo sono dovuti sia all’usura dei denti, sia a conseguenze secondarie dovute all’attività anomala:

  • secchezza delle fauci
  • dolore a livello mandibolare
  • affaticamento e indolenzimento dei muscoli masticatori
  • mal di testa
  • danni allo smalto dei denti
  • danni alle articolazioni temporo-mandibolari
  • dolore all’orecchio
  • cattiva qualità del sonno

I danni maggiori del bruxismo riguardano i denti, il cui smalto si può limare ed assottigliare a causa dei continui sforzi cui è sottoposto. Nei casi più gravi può addirittura alterarsi la sensibilità dentale a causa della scheggiatura ed incrinatura dei denti. Eventuali lavori odontoiatrici svolti (otturazioni, faccette, corone, ponti) possono danneggiarsi irreparabilmente. Il danno più rilevante ai denti si manifesta dopo anni di bruxismo, quindi una diagnosi tempestiva è fondamentale.

Curiosità

Il bruxismo si manifesta tipicamente durante il sonno, ma non solo: può manifestarsi anche nelle ore diurne e in questo caso l’individuo colpito non si rende conto di farlo. Il bruxismo diurno è solitamente causato da ansia e stress. Il bruxismo notturno dura pochi secondi e si ripete più volte durante la notte; appare solitamente nella seconda fase del sonno, raramente nella fase REM.  

La sollecitazione a livello mandibolare causata dal continuo sfregare e digrignare può portare alla comparsa di problemi all’articolazione temporo-mandibolare che si manifestano con schiocchi, rumori e dolori; a volte tale problema può essere confuso con otiti. L’attività di digrignamento e serramento notturna inoltre disturba il sonno con tutte le conseguenze di un sonno insufficiente e inadeguato.

Bruxismo nei bambini

Il bruxismo nei bambini è di solito rilevato dai genitori i quali sentono uno “strano rumore” provenire di notte dalla stanza del bambini, prodotto dal digrignare dei dentini. Il bruxismo nei bambini non è un disturbo di cui allarmarsi: si verifica nel 20% dei bambini sotto i 12 anni e nella maggioranza dei casi non viene nemmeno rilevato dai genitori e si risolve spontaneamente durante la crescita. Si tratta di un disturbo tipicamente infantile che rientra negli “automatismi motori”, ovvero movimenti ritmici e regolari che il bambino compie durante il sonno, sempre in modo inconscio.

Le cause del bruxismo nei bambini possono essere numerose. Qualunque fattore disturbante in grado di generare micro-risvegli notturni può essere una concausa: ad esempio stress e tensioni emotive tipiche dell’età che il bambino cerca di scaricare digrignando i denti, oppure una malocclusione per cui le arcate dentarie non combaciano perfettamente. Spesso eventi stressanti, come l’inizio della scuola o l’arrivo di un fratellino, sono la causa di questo fenomeno.

Il fenomeno entro certi limiti può considerarsi fisiologico, ma va tenuto sotto controllo: qualora dovesse verificarsi o proseguire dopo l’eruzione dei molari permanenti, bisogna sottoporlo ad una visita odontoiatrica. Se il bruxismo dovesse persistere, infatti, potrebbe provocare danni ai denti ed alle articolazioni, quindi è meglio rivolgersi al proprio pediatra per trovare rimedio. L’utilizzo del bite nei bambini non è indicato, a meno di problemi gravi. I bambini affetti da bruxismo inoltre potrebbero anche essere stanchi al risveglio a causa dei micro-risvegli notturni che compromettono la qualità del sonno.

Bruxismo: Rimedi

Chi ne soffre, raramente si rende conto da solo della presenza del problema. Più spesso, sono le persone che stanno accanto a chi soffre di bruxismo ad accorgersi della presenza del problema, a causa del rumore provocato dal movimento; altre volte la diagnosi avviene durante una visita odontoiatria effettuata per motivi diversi. In seguito alla diagnosi, bisogna effettuare visite per determinare la causa del disturbo, ad esempio prescrivere un’ortopantomografia per evidenziare la presenza di malocclusioni o malformazioni.

Curiosità

Non vanno sottovalutate altri componenti causali, come ansia e stress, che possono determinare disturbi emotivi o psicologici che portano all’insorgenza di questa parafunzione; in questo caso è necessario rivolgersi ad altri specialisti. La rimozione della causa del bruxismo, se individuabile, porta alla risoluzione totale del problema in quasi tutti i casi.

I rimedi per il bruxismo dovrebbero:

  • Prevenire l’erosione dentale
  • Promuovere il rilassamento muscolare
  • Non sovraccaricare l’articolazione temporo-mandibolare
Curiosità

Uno dei rimedi più comuni e più efficaci è il bite, un dispositivo in materiale plastico che si colloca sui denti ed evita l’erosione dello smalto; non impedisce meccanicamente il digrignamento, ma previene i danni ai denti. Bisogna indossarli prima di coricarsi e tenerli per tutta la notte. Oltre ad ostacolare il bruxismo, favoriscono il corretto allineamento delle arcate dentarie: il disallineamento è infatti uno dei fattori scatenanti il disturbo.

Utilizzando il bite inoltre, le tensioni muscolari del collo e della mandibola saranno ridotte. I bite sono in vendita in farmacia, ma possono anche essere costruiti su misura dall’odontotecnico dopo rilevazione delle impronte dentarie. L’utilizzo del bite favorisce il rilassamento muscolare, risolve i dolori alla mandibola e riduce lo sforzo muscolare notturno.

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Bruxismo: Terapia

Il bruxismo non è una malattia, bensì una parafunzione, quindi non è corretto parlare di cura o di terapia; piuttosto esistono rimedi e trattamenti per risolverne le cause alla base e quindi impedire la manifestazione del disturbo. Ad oggi non esiste un trattamento risolutivo; il bite di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente è molto utile e risolve la maggior parte dei casi. Esistono però anche altre strategie per prevenire le conseguenze del bruxismo sui denti, sui muscoli masticatori e sull’articolazione temporo-mandibolare.

Un approccio iniziale può essere la rimozione dei fattori stressanti che incidono fortemente sul riposo notturno, ad esempio:

  • Non assumere alcolici nelle ore serali
  • Evitare di bere caffè o bibite dopo cena
  • Ridurre i livelli di stress (praticare leggera attività sportiva, fare un bagno caldo)
  • Tisane rilassanti prima di coricarsi (a base di camomilla, valeriana, tarassaco, melissa)
  • Favorire un sano riposo notturno (cena leggera, niente dispositivi elettronici nelle ore serali, stanza tranquilla e silenziosa, coricarsi ed alzarsi alla stessa ora)

Se il bruxismo è connesso a malocclusioni o problemi articolari/muscolari, lo specialista indicherà al paziente la strategia terapeutica più corretta da mettere in atto. Se invece dal punto di vista meccanico non ci sono anomalie, è probabile che il bruxismo sia causato da ansia e stress: in questo caso bisogna rivolgersi a psicologi e psicoterapeuti per rimuovere le cause.

Il trattamento del disturbo deve coinvolgere diverse figure professionali, perché le cause possono essere diverse ed inter-connesse ed è necessario tenere in considerazione tutti i fattori che possono aver contribuito alla genesi, in quello che viene definito approccio multidisciplinare.

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