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Bianca Pesenti
Bianca Pesenti

Come aumentare il Testosterone: Valori, Alimenti e Integratori

Indice

Come aumentare il testosterone? Stiamo parlando di un ormone steroideo del gruppo androgeno e un aumento nella produzione di testosterone potrebbe essere dovuto a cause differenti. Il testosterone, prima di tutto, viene prodotto in particolar modo dalle cellule di Leydig situate nei testicoli e, soltanto in minima parte, dalle ovaie e dalla corteccia surrenale. Viene comunemente definito come appartenente alla categoria degli ormoni sessuali tipicamente maschili, ma molto importanti anche nelle donne. Vedremo caratteristiche più specifiche relative a questo ormone più avanti.

Come abbiamo già accennato, le motivazioni per cui voler aumentare il testosterone possono essere differenti. Di base, è un problema che riguarda soprattutto il pubblico maschile. Per esempio, una riduzione di questo ormone steroideo può, nella maggior parte dei casi, provocare una diffusa mancanza di energie e di motivazione. La sensazione di debolezza potrebbe proprio essere dovuta a questo. Non solo, la riduzione di questo ormone può anche causare alcuni fastidiosi cambiamenti sul proprio corpo. Tutto questo, può causare un forte sensazione di disagio che si cerca di superare nascondendo in tutti i modi alcune aree del corpo.

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Se la riduzione del testosterone è un problema diagnosticato, anche attraverso alcuni valori che approfondiremo più avanti, le soluzioni possono essere differenti. Il consiglio, senza ombra di dubbio, è quello di sottoporsi alla supervisione di un esperto e di un professionista per valutare qual è la soluzione più adatta alla problematica soggettiva. Noi, in questo articolo, valuteremo come riconoscere una carenza di testosterone, quali possono essere le indicazioni da seguire e quali integratori risultano essere più efficaci per questa problematica. Come vedremo, le variabili da considerare non sono poche.

Come aumentare il testosterone?

Il testosterone rientra a far parte di una categoria di sostanze essenziali per la vita quotidiana: gli ormoni. Partiamo sottolineando che, gli ormoni, corrispondono a quelle sostanze che ricoprono un ruolo fondamentale nel nostro corpo. Importante è sapere che influiscono sul nostro umore, sul nostro aspetto fisico, sul nostro stato di salute, sul nostro stato mentale e anche sul modo in cui reagiamo alle situazioni. Il testosterone, entrando più nello specifico, è uno degli ormoni maschili più importanti proprio perché appartiene alla categoria degli androgeni. Come aumentare il testosterone, dunque, è una questione relativa soprattutto agli uomini.

Si tratta dunque di ormoni sessuali tipicamente maschili ma importanti anche nelle donne. Detto questo, il testosterone viene prodotto soprattutto nelle cellule di Leydig dei testicoli, sotto l’azione di un altro ormone essenziale, chiamato ormone luteinizzante (LH), prodotto dall’ipofisi anteriore. Un’altra informazione importante, relativa al testosterone, è che è prodotto con ritmo circadiano: questo significa che, nelle prime ore di mattina, si raggiunge il picco di produzione che però poi diminuisce durante il resto della giornata.

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Ora, perché serve capire come aumentare il testosterone e perché questo ormone può diminuire? Le cause possono essere differenti a seconda del soggetto, per questo serve il parere e la supervisione di un esperto.

  • Sicuramente l’età ha una forte influenza poiché, a partire partire dai 30 anni il testosterone cala dell’1% ogni anno che passa. La causa è da ricercare nel passare del tempo, che provoca il deterioramento delle cellule di Leydig del testicolo.
  • l’obesità
  • il diabete
  • le patologie che colpiscono l’ipofisi o ghiandola pituitaria che provocano un deficit di questo ormone.

Dunque, prenderci cura della forma fisica e dello stato di salute generale, ci aiuta a tenere sotto controllo la produzione di questo ormone.

A cosa serve il testosterone?

Molte delle funzioni di questo ormone sono conosciute a pochi, la credenza generale è che il testosterone serva ad aumentare massa muscolare e a poco altro. In realtà, il testosterone:

  • aumenta la densità ossea
  • sostiene anche il fegato nella produzione di enzimi e a sintetizzare le proteine
  • migliora il metabolismo dei grassi
  • aumenta il livello di colesterolo buono e, d’altra parte, diminuisce i livelli di quello cattivo
  • contribuisce anche alla produzione di globuli rossi
  • aiuta in diversi processi cognitivi, in particolar modo su memoria e concentrazione

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Poi, tra le funzioni più conosciute, il testosterone aiuta, durante la pubertà maschile, a sviluppare alcune caratteristiche fisiche e non solo. Contribuisce nello sviluppo e nella maturazione dei genitali esterni, ma anche nella acquisizione dei caratteri sessuali secondari. Dunque è essenziale nella comparsa di baffi, barba, peli corporei e anche nell’abbassamento del tono della voce. Inoltre contribuisce nello sviluppo e nella maturazione della psiche, aumentando le attitudini più aggressive e la massa muscolare.

Arrivando poi all’età adulta, il testosterone continua a favorire la crescita dei peli, oltre al mantenimento delle caratteristiche sessuali secondarie e anche l’eventuale comparsa di calvizie che preoccupa tanti uomini. Inoltre, contribuisce a stimolare la spermatogenesi. Dunque aumentare questo ormone è importante ma facciamo attenzione. Infatti, nel caso in cui il problema fosse contrario, cioè un eccesso di testosterone libero in circolazione, il nostro corpo avrebbe la capacità di neutralizzarlo. Nello specifico, avviene una trasformazione in estradiolo, un ormone tipicamente femminile. Il problema è che l’estradiolo aumenta il deposito di grasso in specifiche regioni corporee, dunque eccedere con la produzione di testosterone è ugualmente pericoloso.

Testosterone basso: sintomi

Detto questo, quali sono i sintomi di una carenza di testosterone? Conoscerli è essenziale per comprendere quando è necessario valutare una cura per aumentare il testosterone. Come abbiamo già detto, i sintomi possono essere estremamente diversi da soggetto a soggetto. Affidarsi ad un esperto significa anche individuare il trattamento migliore per la propria situazione. Alla base della carenza di questo ormone troviamo:

  • la caduta dei capelli, un problema che provoca grosso disagio connesso alla produzione ormonale
  • perdita di tonicità della pelle, che appare più molle
  • riduzione del volume e della massa muscolare
  • accumulo di grasso in eccesso
  • il calo del desiderio sessuale e della libido, fisiologico con il passare degli anni
  • un altro grande problema come quello delle disfunzioni erettili
  • sintomi di depressione, transitori e su base ormonale, oltre a un forte calo di energie
  • frequenti sbalzi di umore
  • i problemi di autostima

Come aumentare il testosterone: valori

Abbiamo già detto che, per capire come aumentare il testosterone, la cosa migliore è rivolgersi a un professionista. Gli esami che ci permettono di valutare la quantità di testosterone in circolazione sono differenti.

  • Una premessa importante da valutare è che gli esami di laboratorio tradizionali possono fornirci delle informazioni solo parziali sul livello di testosterone. Questo perché, gli esami di questo tipo, rilevano soltanto il valore di testosterone totale. Dunque non ci danno informazioni sulla quota di testosterone libero. Dobbiamo sapere che, per ricavare tale dato, ci servono degli esami specifici e anche più costosi. Quando decidiamo di voler capire come aumentare il testosterone, l’esperto a cui rivolgersi ci consiglierà di procedere con esami più sofisticati. Possiamo dunque dedurre che, se ci riferiamo alle classiche analisi del sangue, possiamo ottenere soltanto una stima del metabolismo corporeo degli androgeni. Per stime più precise, dobbiamo spendere di più!

Per quanto riguarda i valori, è importante sapere che i valori sierici di testosterone (testosteronemia) si esprimono di solito in nanogrammi per decilitro (ng/dL) oppure in nanomoli per litro (nmol/L). Non dovremo pensare noi a calcolare i valori di testosterone, naturalmente, ma dobbiamo sapere che quest’ultima unità di misura è quella adottata dal SI. In quanto tale, rappresenta lo standard di riferimento a livello internazionale.

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Valori uomo

Partiamo con il valutare quali sono i valori standard di testosterone per ciò che riguarda la fascia maschile, a seconda di quella che è l’età e soprattutto la fascia normopeso. Dobbiamo anche tenere contro della differenza tra la quota di testosterone libero e quella di testosterone legato a SHBG. Ricordiamo che, con la sigla SHBG, intendiamo la globulina che l’ormone sessuale. Il testosterone libero rappresenta la frazione ormonale attiva, perché non legata alle proteine di trasporto e pronta ad entrare nelle cellule dove può procedere con la propria azione. D’altra parte, la quota di testosterone legata alle SHBG rappresenta invece una sorta di riserva, per il momento non utilizzata.

  • 7-9 anni< 9 ng/dL
  • 10-11 anni 2-57 ng/dL
  • 12-13 anni 7-747 ng/dL
  • 14-15 anni 33-585 ng/d
  • 16-17 anni 185-886 ng/dL
  • 18-39 anni 300-1080 ng/dL
  • 40-59 anni 350-890 ng/dL
  • > 60 anni 300-720 ng/dL

Valori donna

Passiamo ora a parlare dei valori di testosterone per riguarda riguarda i soggetti femminili. Apriamo una piccola parentesi perché, a differenza di quanto si potrebbe pensare, il testosterone non è un ormone prettamente maschile ma svolge un ruolo importante anche nelle femmine. Valori di questo ormone non dentro il range possono provocare malattie cardiovascolari, depressione, ansia, osteoporosi e anche perdita del desiderio sessuale. Una delle funzioni più importanti relativa al ruolo del testosterone, rivestito nella donna, è quello riguardante la sfera sessuale. Dunque non dimentichiamo di tenere sotto controllo i valori anche in questo caso, sempre tenendo a mente che affidarsi a un esperto è sempre la scelta migliore e più adatta.

  • 7-9 anni< 15 ng/dL
  • 10-11 anni2-42 ng/dL
  • 12-13 anni6-64 ng/dL
  • 14-15 anni9-49 ng/dL
  • 16-17 anni8-63 ng/dL
  • 18-30 anni 11-59 ng/dL
  • 31-40 anni 11-56 ng/dL
  • 41-51 anni 9-55 ng/dL
  • Postmenopausa 6-25 ng/dL

La cosa importante da sapere è che anche piccole variazioni di testosterone, in un soggetto di sesso femminile, può portare a dei cambiamenti molto significativi. Questo, in generale, non avviene nel uomo, poiché piccolissime quantità in più di ormone steroideo non provocano grandi differenze. Il paragone è importante da tenere a mente proprio per conoscere quelle che sono le fisiologiche differenze tra generi. D’altra parte, un’altra informazione importante, è che la secrezione dell’ormone steroideo nella donna avviene nelle ovaie e nel surrene. Inoltre, riguarda anche la cellula grassa, chiamata adipocita, che è caratterizzata da un vero e proprio ruolo di fabbrica molecolare. Ricordiamo che il testosterone è generalmente stabile, ma tende poi a decrescere gradualmente fino all’arrivo della menopausa dove cala bruscamente.

testosterone basso

Come aumentare il testosterone: alimenti

Passiamo ora ad analizzare quali sono gli alimenti che possono aiutarci a capire come aumentare il testosterone, proprio a partire dal nostro regime alimentare. Come vedremo, è noto che alcuni cibi possano influire sulla produzione, proprio come alcune abitudini di vita quotidiana. Partiamo ora con una analisi di quali sono gli alimenti ricchi di testosterone, valutando quali sono le proprietà di ciascuno.

Ostriche

Il primo alimento che ci aiuta a capire come aumentare il livello di testosterone sono proprio le ostriche. Stiamo parlando di un alimento da tempo conosciuto come cibo afrodisiaco, capace di far aumentare la libido. La cosa che in pochi sanno è che questi piccoli molluschi, piuttosto costosi, sono molto ricchi di zinco. Questa informazione è importante poiché le ostriche vengono considerate capaci di aumentare i livelli del testosterone ma non solo. Potremmo registrare anche un aumento della libido e della conta spermatica. In generale, sia le ostriche che i crostacei sono ricchi di minerali, come lo zinco, utile alla prostata e fondamentali anche per la produzione di testosterone. Come abbiamo detto, dopo una certa età, il basso livello di testosterone nel sangue è una delle motivazioni alla base di problemi nella sfera sessuale.

Aglio

Passiamo ora all’aglio, molti storceranno il naso perché non è un alimento molto amato ma estremamente utile per aumentare i livelli di testosterone. Di per sé, l’aglio non contiene nutrienti utili ad aumentare i livelli di ormone steroideo ma rimane un alimento importante da integrare nella propria dieta. Questo perché contiene allicina, una sostanza che riduce i livelli corporei di cortisolo e proprio per questo l’aglio viene considerato un alimento rinvigorente. Proprio grazie all’abbassamento dei livelli di cortisolo, il corpo può utilizzare più efficientemente il testosterone che rilascia.

Lenticchie

Le lenticchie rientrano a far parte della categoria dei legumi e contengono alti livelli di testosterone. Questo è il caso anche dei fagioli, per esempio, che è bene integrare nel proprio regime alimentare. Proprio per questo motivo, rientrano tra le fonti vegetali di ormone steroideo più comuni e utilizzate. Il consiglio è sempre quello di sottoporsi alla valutazione di un medico o di un professionista prima di apporre modifiche alla propria dieta.

Melograno

Passiamo al melograno, un frutto amato e apprezzato per lungo tempo. Una delle scoperte più recenti ha dimostrato che il melograno contiene alti livelli di antiossidanti, vitamina A, vitamina C, vitamina E e ferro. Questi sono tutti elementi essenziali per capire come aumentare il testosterone. Dunque, bere un bicchiere di succo di melagrana o mangiare un frutto fresco, può aumentare i livelli di testosterone dal 16 al 30%. Non solo, questo frutto può anche migliorare l’umore e stimolare la libido.

Cocco

Il cocco, un frutto tropicale che ormai rientra in molte ricette affermate anche nel mondo occidentale. Possiamo mangiarne la polpa fresca ma anche berne l’acqua, oltre che il latte ricavato. Ha un sapore inconfondibile e in pochi sanno che può essere utile anche per aumentare la produzione di ormone steroideo. Più nello specifico, stiamo parlando di un alimento capace di favorire la capacità del nostro corpo di produrre colesterolo.

Come abbiamo approfondito nell’articolo linkato, il colesterolo è necessario per godere di un buono stato di salute. Non a caso, ci aiuta a ridurre il grasso corporeo oltre che a mantenere il nostro peso ideale. Dobbiamo sapere, a questo punto, che il controllo del peso è un efficace metodo naturale per migliorare la produzione di testosterone. Pesare troppo o troppo poco influisce negativamente sulla produzione di ormone steroideo.

Broccoli e cavolfiori

Concludiamo parlando di cavolfiori e broccoli, appartenenti a una categoria nota come “verdure crucifere”. Sono, in generale, verdure fondamentali per la nostra alimentazione caratterizzate dai fiori a quattro petali disposti a croce, da cui deriva appunto il loro nome. Cavolfiori e broccoli non sono gli unici, di questa famiglia di verdure, ad aiutare il corpo maschile a espellere l’estrogeno in eccesso.

Non solo, questi alimenti aumentano per davvero la quantità di testosterone disponibile alle cellule. Inoltre, alcune delle sostane contenute nelle verdure crucifere, possono aiutarci ad incrementare la secrezione di estradiolo (un ormone estrogeno) fino ad arrivare a livelli come il 50%. In questo modo, incrementando la quantità di testosterone disponibile, godremo di molti effetti positivi.

Come aumentare il testosterone: integratori

Concludiamo questo articolo parlando di quali sono gli integratori che ci possono aiutare per capire come aumentare il testosterone. Non stiamo parlando di una vera e propria categoria di farmaci, questa è una premessa importante, ma è comunque meglio rivolgersi a esperti e professionisti prima di apporre modifiche sostanziali.

  • Partiamo dalla icarina, un integratore molto simile al viagra derivato da una pianta essiccata molto conosciuta e usata in Asia. Si tratta, senza ombra di dubbio, di un rinvigorente delle funzioni sessuali. Molto usato nella medicina tradizionale cinese, sembrerebbe aumentare i livelli di testosterone fino a 3 volte rispetto ai valori basali. L’icarina è considerata simile al viagra grazie a un aumento violento della funzione erettile. Dobbiamo premettere che letteratura scientifica a riguardo delle sue funzioni è comunque limitata dunque sempre meglio rivolgersi a un medico e fare riferimento a lui. Per esempio, è fondamentale sapere che l’icarina provoca una lente desensibilizzazione dei recettori della serotonina, dunque deve essere usata in fase acuta e non cronica. Soprattutto, non per tempi molto lunghi.
  • Acido-D-Aspartico, un altro integratore molto conosciuto quando si parla di come aumentare il testosterone fino a percentuali superiori al 30-50%. Di base, è coinvolto nella sintesi e nel rilascio di testosterone dunque per questo si pensa possa essere usato per l’aumento del testosterone negli uomini. Questo aumento tuttavia, secondo alcuni studi, avviene solo nei soggetti con delle gonadi mal funzionanti. Possiamo dire che, la maggior parte dei risultati soddisfacenti, sono stati ottenuti sugli animali e non sugli uomini. In alcuni casi, viene comunque consigliata l’assunzione di questo integratore.

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  • Concludiamo parlando di Ashwagandha, anche noto come ginseng indiano. Sembrerebbe aumentare la fertilità oltre a incrementare, anche se di poco, i livelli di testosterone. L’effetto principale è quello di diminuire i livelli di stress, infatti il ginseng indiano è un integratore usato soprattutto per ridurre l’ansia, oltre che migliorare l’umore. Questo benessere generale può aiutare i soggetti a migliorare il proprio stato di salute e, quindi, anche la produzione di ormone steroideo. In generale, stiamo parlando soprattutto di rimedi naturali.

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