Emorroidi: cosa sono? Cause, sintomi, cure e alimentazione

Cosa sono le emorroidi e come fare per curarle? Le cause e i fattori di rischio, l’alimentazione corretta da seguire, i sintomi e le cure per alleviare ed eliminare i disturbi legati alle emorroidi.

Tra i disturbi più comuni che colpiscono la popolazione soprattutto in Occidente, oltre all’insonnia, bisogna menzionare le emorroidi che colpiscono le vene dei cuscinetti emorroidali. In condizioni normali questi cuscinetti di tessuto vascolare presenti nel canale anale prendono parte alla continenza fecale, ma possono diventare patologici se colpiti da grave infiammazione, in questo caso si parla di vera e propria malattia emorroidaria.

Emorroidi: cosa sono?

Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto vascolarizzati, localizzati nella parte interna del canale anale e hanno la funzione principale di arginare la continenza. Questi cuscinetti, difatti, possono gonfiarsi o sgonfiarsi in base al generale flusso fecale durante l’evacuazione. In effetti, il termine in questione, non definisce propriamente questi cuscinetti di tessuto ma definisce la patologia derivante dalla fuoriuscita degli stessi. In base alla loro sede le emorroidi si distinguono in:

  • emorroidi interne: ovvero il complesso emorroidario che si trova all’interno del canale anale
  • emorroidi esterne: ovvero quando i cuscinetti vascolarizzati prolassano all’esterno del canale anale; quindi si rendono visibili ad occhio nudo e si chiamano Trombi Emorroidari.

Questa patologia rettale si caratterizza poi per diversi stadi in base alla stessa severità ed intensità del problema le emorroidi vengono classificate in quattro gradi:

  • I grado: in questo stadio i cuscinetti rimangono all’interno dell’ano e non sono visibili, anche se la loro presenza si manifesta con il sanguinamento rettale
  • II grado: si formano all’interno del canale rettale ma di solito fuoriescono durante la fase della defecazione per poi riposizionarsi spontaneamente nella loro sede, anche questo grado è accompagnato da emorragie a livello rettale
  • III grado: i cuscinetti fuoriescono all’esterno del canale anale e per essere ricondotte all’interno bisogna intervenire attraverso una manovra manuale
  • IV grado: il prolasso è totale e persistente, i cuscinetti rimangono stabilmente all’esterno del canale anale e quindi non è possibile ricondurle manualmente nella loro sede naturale

Emorroidi: cause

Le cause della comparsa patologica delle emorroidi sono diverse e possono riguardare uomini e donne indistintamente; nonostante le donne siano più soggette a disturbi legati alle emorroidi soprattutto durante la gravidanza. Solitamente questo disturbo si manifesta principalmente tra i 45 e 60 anni, quando l’organismo è maggiormente stressato e può verificarsi più facilmente un prolasso della mucosa fecale. Le cause della fuoriuscita dei cuscinetti vascolarizzati, sono:

  • Stitichezza (stipsi)
  • Diarrea cronica
  • Abuso di lassativi
  • Alimentazione scorretta
  • Abuso di Alcol
  • Fumo
  • Vita sedentaria
  • Obesità
  • Tosse cronica
  • Problemi ormonali
  • In gravidanza: la stessa pressione del feto sulle pareti addominali così come lo stesso sforzo durante il parto

Le emorroidi, inoltre, possono provocare anche l’insorgenza di disturbi legati proprio a sforzi durante l’evacuazione, come fistole o ragadi anali particolarmente fastidiose.

Emorroidi: sintomi e conseguenze

La patologia emorroidaria evidenzia un quadro clinico particolarmente fastidioso che genera nel soggetto non poco disagio, si tratta di manifestazioni sintomatologiche comuni anche ad altre malattie che colpiscono la sede rettale, tra cui:

  • sanguinamenti rettali di colore rosso vivo
  • bruciore associato a dolore
  • prurito
  • espulsione involontaria di muco
  • prolasso
  • ematochezia

Si tratta di sintomi che possono palesarsi con un quadro clinico alquanto soggettivo che si evidenzia con una cadenza ciclica. Inoltre, i disturbi non sono mai continui nel tempo, ma si manifestano con fasi alterne con periodi di acquiescenza e di acutizzazione dei sintomi. Per una corretta e celere diagnosi della malattia emorroidaria, ai primi gradi, è opportuno che il soggetto richieda un consulto al proprio medico senza perdere tempo. Ciò è raccomandabile affinchè il medico possa analizzare a fondo la situazione e proporre vari rimedi per le emorroidi, in grado di poter curare definitivamente la problematica.

Cure e rimedi per le emorroidi

Già al primo manifestarsi della sintomatologia, le emorroidi si evidenziano con forti disagi quali: dolore anale, bruciore, sanguinamento rettale, prolasso. Si tratta infatti di una patologia che non va trascurata in quanto un mancato intervento per tempo può determinare complicanze anche gravi. Difatti le emorroidi possono anche causare un prolasso oppure l’insorgenza della trombosi emorroidaria. Il medico curante può raccomandare al paziente di sottoporsi ad una visita di proctologia utile non solo per individuare il grado di emorroidi presente ma anche per distinguere i vari gradi. Al termine dell’iter diagnostico il medico potrà poi indicare la terapia più adeguata al quadro clinico del paziente.

Difatti, in base alla gravità della patologia in questione, esistono diversi rimedi per le emorroidi che partono dalla semplice ed efficace attività fisica fino alla realizzazione di un regime alimentare equilibrato e corretto. Nei casi più gravi, invece, le emorroidi possono essere curate attraverso degli interventi con anestesia locale come la fotocoagulazionelegatura elastica. Altri interventi associati alla cura delle emorroidi e in base al grado di gravità della patologia, sono:

  • La rimozione chirurgica
  • La scleroterapia
  • L’emorroidectomia e mucopessi
  • La dearterializzazione emorroidaria
  • La crioterapia

Prevenire le emorroidi con l’alimentazione

Uno dei metodi migliori per prevenire o curare le emorroidi in uno stadio non avanzato, è sicuramente l’alimentazione. Difatti, tra le cause dello sviluppo di questa patologia, ci sono anche fattori alimentari. Mangiare in modo disordinato e, soprattutto, non assumere fibre necessarie così come bere poca acqua o preferire cibi piccanti, possono anche queste essere considerate cause dello sviluppo delle emorroidi. Non solo, un’accurata igiene intima è essenziale per evitare disturbi del genere ma anche per prevenire l’insorgenza di ragadi o fistole anali. In generale, i cibi da preferire in casi simili sono:

  • Verdure e legumi
  • Brodi vegetali
  • Cipolle
  • Frutta fresca
  • Avena e cereali
  • Limone: poche gocce diluite in un bicchiere d’acqua tiepida (magari a digiuno), rappresentano un toccasana
  • Yogurt ecc.

I cibi da evitare, invece, sono essenzialmente:

  • Peperoncino
  • Caffè
  • Formaggi grassi
  • Banane
  • Riso
  • Patate
  • Salse piccanti o condimenti troppo speziati
  • Pomodoro
  • Cibi fritti o troppo salati
  • Uova ecc.

Va da sé che, per una migliore condizione clinica e per evitare il disturbo delle emorroidi, è consigliabile procedere con un’attività fisica regolare. Bere tanta acqua, camminare e NON fare vita sedentaria, sono i principali metodi naturalmente efficaci contro questo problema e l’insorgere di eventuali complicanze.

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