Congiuntivite
Sara Roversi
Sara Roversi

Congiuntivite: quanto dura? Sintomi, cause, rimedi naturali e cura

Indice

La congiuntivite è un disturbo che colpisce la congiuntiva, ovvero la membrana mucosa che ricopre la superficie anteriore dell’occhio (ad esclusione della cornea) e l’interno delle palpebre e la cui funzione è difendere il bulbo oculare da infezioni e corpi estranei. L’infiammazione della congiuntiva può essere acuta o cronica e le cause sono diverse, sia infettive (virus, batteri…) sia reattive (allergie, sostanze tossiche, alterazioni lacrimali). E bisogna fare attenzione a non confonderla con l’orzaiolo.

I sintomi della congiuntivite sono tipicamente rossore, bruciore, lacrimazione, fotofobia e secrezioni, ma possono esserne presenti altri a seconda delle cause del disturbo; se non trattata, le complicanze possono colpire la cornea. Approfondiamo, in questo articolo, le cause della congiuntivite, i suoi sintomi e come può essere prevenuta e curata.

Congiuntivite: quanto dura?

La congiuntiva è una sottile membrana mucosa e trasparente che ricopre la superficie anteriore dell’occhio e l’interno delle palpebre superiore e inferiore; l’infiammazione della congiuntiva è una patologia molto frequente in adulti e bambini e può presentarsi sia in forma acuta, che in forma cronica (più di 4 settimane di durata). La congiuntiva protegge l’occhio da agenti estranei ed infezioni ed aiuta a mantenere la lubrificazione ed il film lacrimale, cioè un sottile strano liquido che ricopre occhio e palpebre.

La congiuntiva può essere sede di diversi processi infiammatori patologici, ma la congiuntivite è un disturbo di facile risoluzione, se trattata tempestivamente e correttamente. Se la cura è adeguata fin dai primi sintomi, la congiuntivite si risolve in pochi giorni. Si definisce acuta quando dura meno di 4 settimane, e cronica quando persiste oltre questo periodo di tempo.

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La diagnosi della congiuntivite si basa sulla valutazione clinica che può essere eseguita sia dal medico di base, sia dallo specialista (oculista). In alcuni casi la visita specialistica è richiesta per fare diagnosi differenziale con altre patologie a carico dell’occhio; i test diagnostici comprendono l’esame colturale, lo striscio per l’analisi citologica. Prima di intraprendere qualsiasi cura è necessario distinguere tra congiuntivite ed altre malattie che causano sintomi simili, come uveite, glaucoma, cheratite, traumi.

Congiuntivite: sintomi

Ci sono sintomi comuni a diversi tipi di congiuntivite, e sintomi tipici di alcune cause. Il sintomi in assoluto tipico di questo disturbo è il rossore degli occhi (iperemia) causato dall’infiammazione dei sottilissimi vasi sanguigni presenti nella congiuntiva. Altri sintomi sono:

  • Bruciore
  • Dolore/fastidio
  • Prurito
  • Follicolite
  • Croste sulle palpebre o sulle ciglia
  • Fotofobia (ipersensibilità alla luce)
  • Lacrimazione abbondante
  • Gonfiore palpebrale
  • Senso di corpo estraneo (sensazione di sabbia negli occhi)

Nelle forme batteriche spesso c’è una secrezione muco-purulenta di colore verdastro o giallo, con gli occhi che tendono ad appiccicarsi a causa delle dense secrezioni. La fotofobia può essere non presente nelle forme batteriche; nelle forme allergiche invece sono tipici prurito, gonfiore e presenza di follicoli. Nella forma virale, diversamente, si verifica il caratteristico ingrossamento dei linfonodi periauricolari e sottomandibolari, mentre le secrezioni oculari sono piuttosto scarse.

Altri sintomi sistemici dipendono dal tipo di infezione. Nelle congiuntiviti virali, ci possono essere raffreddore, influenza o altri sintomi respiratori; la congiuntivite parte da un occhio e si può diffondere all’altro in pochi giorni. La congiuntivite batterica può partire dall’orecchio e si può diffondere all’altro occhio, specialmente nei bambini, con secrezioni nasali giallastre. Le congiuntiviti allergiche invece colpiscono entrambi gli occhi ed i sintomi sono quelli delle allergie: prurito al naso, starnuti, asma, gola irritata.

Congiuntivite: cause

Ci sono diversi microrganismi in grado di infettare la congiuntiva: virus, batteri e più raramente parassiti o funghi. Le cause del disturbo possono però anche essere non infettive, come allergie e sostanze chimiche. Di seguito vedremo le diverse tipologie di congiuntivite, da quella virale alla batterica passando per congiuntiviti allergiche.

Congiuntiviti virali

I microrganismi più frequentemente causa di congiuntiviti sono i virus, soprattutto quelli della famiglia Adenovirus, in genere causa anche di raffreddori ed infezioni lievi delle alte vie respiratorie. I virus che causano congiuntiviti possono anche dare sintomi generalizzati di tipo influenzale. Oltre agli Adenovirus, altri che possono infettare la congiuntiva sono i virus di morbillo, parotite, rosolia, varicella, l’Herpes zoster (che causa la varicella ed il Fuoco di Sant’Antonio) e l’Herpes simplex (che causa l’herpes labiale e l’herpes genitale). In alcuni casi rari, la causa può essere il virus del mollusco contagioso (famiglia Poxviridae, la stessa del vaiolo ma molto meno pericoloso).

Spesso le congiuntiviti virali sono accompagnate da sintomi generali: malessere, febbre, dolori muscolari. Questa forma di congiuntivite è estremamente contagiosa e per evitare il diffondersi dell’infezione, bisogna osservare tutte le norme igieniche. Attenzione anche all’auto-inoculazione: in casi di manifestazioni erpetiche in altre aree del corpo (labbra, genitali) non bisogna mai toccarsi gli occhi, per evitare di inoculare le particelle virali.

Congiuntiviti batteriche

Le infezioni batteriche sono meno comuni di quelle virali, ma più pericolose. I neonati sono particolarmente suscettibili alle infezioni oculari (congiuntivite neonatale) causate da Chlamydia trachomatis o Neisseria gonorrhoeae, che acquisiscono durante il passaggio nel canale del parto materno, se la madre è infetta. Ad esempio, una forma di congiuntivite cronica causata da alcuni ceppi del batterio Chlamydia trachomatis è la congiuntivite da corpi inclusi, che si diffonde per contatto con le secrezioni genitali della madre affetta da infezione genitale da Clamidia. Alcuni studi stimano che ciò accada nel 30-50% dei casi di puerpere infette. Un altro tipo di congiuntivite cronica causato da Chlamydia trachomatis è il tracoma, che però non è causato da un’infezione genitale.

La congiuntivite gonococcica è una congiuntivite causata da Neisseria gonorrhoeae (gonorrea), una malattia venerea che potrebbe diffondersi anche all’occhio in caso di contatto con secrezioni genitali di una persona infetta. Anche in questo caso i neonati sono più suscettibili; l’infezione da gonococco può causare cicatrici congiuntivali e le infezioni particolarmente gravi si possono diffondere alla cornea. Altri batteri più comuni e meno gravi, frequentemente coinvolti nella congiuntivite, sono gli stafilococchi, gli streptococchi, Haemophilus influenzae e Pseudomonas aeruginosa.

Congiuntiviti allergiche ed irritative

La congiuntivite allergica è tipica del periodo primaverile ed è il risultato di una forma di allergia a pollini, graminacee, polveri ed altre microparticelle che si diffondono nell’aria. Anche gli acari ed il pelo di animale (tipicamente di gatto) può scatenare lacrimazione e rossore. La congiuntivite allergica colpisce entrambi gli occhi e può essere prevenuta seguendo una specifica terapia a base di antistaminici nel periodo primaverile ed estivo. Un’altra causa di congiuntivite allergica è dovuta all’utilizzo di cosmetici, come ad esempio ombretti, mascara, fondotinta, creme per il viso o il contorno occhi; anche gli smalti possono entrare a contatto con gli occhi attraverso le mani.

In alcuni pazienti, la congiuntivite può complicarsi o addirittura, se cronica, evolvere in forme più severe. Per esempio, una congiuntivite allergica complicata può arrivare a coinvolgere la cornea, scatenando una cheratite. In altri casi l’infezione può creare dermatite palpebrale o ulcera corneale, una lesione della cornea responsabile di opacizzazione corneale, offuscamento della visione e lesioni cicatriziali oculari.

Una congiuntivite può essere scatenata anche da una intensa irritazione da corpi estranei e da agenti chimico-fisici (farmaci, calore, vento, polvere, inquinanti atmosferici, fumo di sigaretta, fertilizzanti, esposizione eccessiva alla luce solare, altre forme di radiazioni ecc.). Il contatto diretto tra questi agenti e la congiuntiva può provocare infiammazione e fastidio.

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Congiuntivite: rimedi naturali

Se l’irritazione della congiuntiva è lieve e si tratta di un problema momentaneo, ad esempio dovuto a polvere, inquinamento, luce solare o agenti estranei, è possibile risolvere l’infiammazione con rimedi naturali senza richiedere l’intervento del medico.

  • Miele. Il miele contiene molecole e sostanze naturalmente antibatteriche e calmanti, che possono alleviare il fastidio. Per utilizzarlo come lenitivo, si possono sciogliere 3 cucchiai in mezzo litro di acqua e utilizzare la soluzione ottenuta per fare impacchi sugli occhi.
  • Camomilla. La camomilla è un vecchio rimedio della nonna in caso di arrossamento oculare. Dopo aver preparato l’infuso, lasciare raffreddare, imbevete un fazzoletto di cotone e posizionatelo sugli occhi per qualche minuto; in alternativa si possono sciacquare gli occhi con la soluzione ottenuta facendo bollire l’acqua e lasciando in infusione fiori di camomilla essiccati.
  • Semi di finocchio. I semi di finocchio possono essere utilizzati per preparare un infuso con cui alleviare rossore e fastidio oculari. I semi vanno fatti bollire e una volta che la soluzione sarà fredda, può essere utilizzata per un impacco oculare.

In caso di allergia ai pollini, non è consigliato l’utilizzo di colliri decongestionanti a base di estratti vegetali naturali come fiordaliso, camomilla, malva: potrebbero aggravare la reazione allergica.

Oltre ai rimedi naturali, ecco alcuni consigli pratici per ridurre la sintomatologica della congiuntivite ed accelerare la guarigione:

  • Evitare l’utilizzo promiscuo di asciugamani, per minimizzare il rischio di diffondere l’infezione
  • Non applicare make-up attorno all’occhio infetto fino a completa guarigione
  • Proteggere gli occhi con occhiali da sole con filtri UV
  • Evitare che il beccuccio del collirio venga a contatto con l’occhio, sia per per evitare traumi alla congiuntiva infiammata, sia per minimizzare il rischio di auto-contaminazione
  • Lavare accuratamente le mani prima di toccare gli occhi
  • Non utilizzare colliri scaduti o aperti da più di 7 giorni
  • Non utilizzare lenti a contatto per l’intera durata della terapia e fino a completa guarigione
  • Se la congiuntivite è allergica, eliminare la fonte che scatena la reazione: curare la pulizia della casa e cambiare spesso aria

Congiuntivite: cura

La terapia specifica va decisa dal medico in base alla tipologia di congiuntivite. Esistono diversi tipi di pomate oftalmiche e di colliri in base alla causa dell’infiammazione. Le congiuntiviti virali spesso guariscono spontaneamente nell’arco di 3-7 giorni, ma si può dare sollievo ai sintomi attraverso l’instillazione nell’occhio di comuni colliri analgesici e antinfiammatori (FANS). I colliri cortisonici in questo caso non sono raccomandati perché, in presenza di un’infezione virale, potrebbero danneggiare le strutture interne dell’occhio.

In alcuni casi di infezioni virali di difficile guarigione (da Adenovirus e Herpes virus) si può ricorrere a colliri antibiotici per prevenire sovrainfezioni batteriche ma anche, con cautela, a cortisonici topici per diminuire l’iperemia e l’edema congiuntivale.

La congiuntivite batterica va curata necessariamente con una terapia topica a base di colliri antibiotici, eventualmente abbinata a colliri corticosteroidei che esercitano una potente azione antinfiammatoria. Per alleviare il rossore, il prurito e l’irritazione agli occhi, anche la congiuntivite allergica richiede la somministrazione topica di colliri antistaminici; il medico può eventualmente prescrivere anche una terapia a base di colliri decongestionanti e vasocostrittori, per ridurre l’iperemia congiuntivale ed indurre un restringimento dei vasi sanguigni. Le congiuntiviti allergiche stagionali si possono prevenire seguendo una profilassi a base di farmaci antistaminici.

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Congiuntivite: è contagiosa?

Le congiuntiviti virali e batteriche sono estremamente contagiose e si possono prendere molto facilmente. L’infezione si può diffondere non solo con il contatto con le secrezioni oculari, ma anche tramite tosse e starnuti; il contagio, nelle giuste condizioni, può propagarsi a macchia d’olio. La congiuntivite è contagiosa specialmente nei bambini in età scolare. È molto comune la trasmissione dell’infezione dall’occhio infetto all’occhio sano.

A causa della elevata contagiosità dell’infezione, i pazienti affetti dovrebbero evitare il contatto diretto con gli altri e la condivisione di asciugamani, cuscini ed altri oggetti. Per velocizzare la guarigione spontanea e minimizzare il rischio di complicazioni e di recidive, bisogna resistere alla tentazione di grattarsi gli occhi con le mani (specie se sporche) e lavarsi accuratamente le mani dopo essersi toccati gli occhi o aver applicato colliri e pomate. Le congiuntiviti allergiche o reattive, invece, non sono in alcun modo contagiose.

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