corona virus
Bianca Pesenti
Bianca Pesenti

Corona Virus: Cos’è, Sintomi, Italia, Covid19, Origine e Lombardia


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Corona Virus, abbreviato con il nome COVID 19 da Corona Virus Disease, è un argomento di cui sentiamo sempre più parlare nelle ultime settimane. In realtà, dobbiamo riferirci ai coronavirus come a una vasta famiglia di virus, conosciuti per causare malattie che spaziano dal comune raffreddore a malattie più gravi.

Aggiornamento delle 12:00 del 12/3/2019

Percentuale di crescita dei contagi per giorno
Percentuale di crescita dei contagi per giorno – aggiornato al 12/3 – Fonte: https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/
Coronavirus dati aggiornati al 10 marzo ore 23
Dati forniti dal Ministero della Salute Elaborazione e gestione dati a cura del Dipartimento della Protezione Civile

Novità: vedi Plasma iperimmune per combattere il Coronavirus

All’interno di questo ampio gruppo, troviamo anche la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS), per esempio. Si tratta di virus che colpiscono l’uomo ma anche altri appartenenti al regno animale, come mammiferi o uccelli.

corona virus

Il Corona Virus di cui sentiamo parlare dalla fine del 2019 appartiene a questa categoria, più precisamente riconosciuto con il nome di nuovo Corona Virus. Il nuovo Corona Virus, indicato con la sigla nCoV, è un nuovo ceppo di Corona Virus che non era mai stato precedentemente identificato nell’uomo. Più nello specifico, quello denominato SARS-CoV-2 (precedentemente definito 2019-nCoV), non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, proprio nel dicembre del 2019.

Dunque, cercando di comprendere al meglio la terminologia utilizzata, il virus che causa l’attuale epidemia a livello mondiale di Corona Virus è stato chiamato dai ricercatori e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Sindrome Respiratoria Acuta Grave Coronavirus 2 (abbreviata come SARS-CoV-2). La malattia, invece, provocata da questo nuovo Corona Virus, prende il nome di COVID 19 proprio perché manifestata per la prima volta nel 2019. Ora entriamo più nel dettaglio e cerchiamo di approfondire insieme di che cosa si tratta, come si manifesta e la situazione in Italia, in costante aggiornamento. (Ti potrebbe interessare anche: Come aumentare le difese immunitarie)

Corona virus: Cos’è?

I Corona Virus fanno riferimento a una vasta gamma di virus conosciuti per provocare diversi sintomi e malattie, da un semplice raffreddore e tosse secca fino a malattie più serie e gravi, come nel caso della Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e della Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). I Coronavirus sono stati identificati per la prima volta a metà degli anni ’60, in generale sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali tra cui uccelli e mammiferi. Le conseguenze sulla salute possono differire da persona a persona, nello specifico però le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e del tratto gastrointestinale.

corona virus

Fino ad oggi, sono sette i Coronavirus che hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo in modo diverso:

  • Coronavirus umani comuni: HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (Betacoronavirus) e HCoV-229E e HCoV-NL63 (Alphacoronavirus). I virus di questo gruppo possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore, pericolose per chi ha quadri medici già complicati
  • altri Coronavirus umani (Betacoronavirus): SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora chiamato SARS-CoV-2)

Detto questo, il tipo di coronavirus di cui sentiamo parlare dalla fine del 2019 e che ha colpito l’Italia a partire da Febbraio 2020 è un nuovo Corona Virus. Un nuovo Coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non era ancora stato mai identificato nell’uomo. Nello specifico, quello denominato SARS-CoV-2, precedentemente chiamato 2019-nCoV, non era mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, in Cina, a dicembre 2019. Il nome completo scientifico è Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2, proprio perché connesso a sintomi di natura soprattutto respiratoria.

Corona Virus: Sintomi

I sintomi tipici del SARS-CoV-2 hanno a che vedere con quadri associati a febbre non particolarmente alta, stanchezza e tosse secca. In alcuni casi, i pazienti possono presentare anche indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola, mal di stomaco o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano con gradualità, come fossero sintomi di una normale influenza.

mappa corona virus mondo
Mappa in costante evoluzione della diffusione di COVID-19 a livello globale secondo Johns Hopkins CSSE. Link alla mappa desktop. Link alla mappa versione mobile.

Il quadro non è sempre così semplice da trattate però, soprattutto per pazienti over 65. Nei casi più gravi e complessi, l’infezione da nuovo Corona virus può provocare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave (SARS), insufficienza renale e persino la morte. Quadri medici e patologie preesistenti complicano la situazione, aumentando la probabilità di dover ricorrere a terapia intensiva.

Alcune persone si infettano, risultano positive al tampone ma non sviluppano alcun sintomo, questo purtroppo provoca una diffusione più semplice del virus. Generalmente i sintomi sono lievi e caratterizzati da un inizio lento, non nei quadri più gravi naturalmente. La maggior parte delle persone, circa l’80% secondo le ultime stime dell’OMS, guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Nonostante questo, è importante non sminuire l’importanza di mantenere comportamenti responsabili, per esempio limitando gli spostamenti al minimo per evitare nuovi contagi. Circa 1 su 6 persone con COVID-19 si ammala gravemente e presenta delle difficoltà respiratorie, la maggior parte dei morti è dovuta a cause secondarie. Nei casi meno gravi, è sufficiente un periodo di isolamento domiciliare di 14 giorni per limitare la diffusione.

Corona virus Italia

Dopo aver fatto questo quadro generale, cosa possiamo dire sulla situazione in Italia attualmente? Perché alcuni medici e virologi sminuiscono il problema, definendo il Corona Virus simile a una semplice influenza? Queste sono alcune delle domande che la maggior parte delle persone si continuano a porre. I dati sono in continua modifica ed evoluzione, in Italia ad oggi sono stati quasi raggiunti gli 800 casi di contagi di corona virus. Il numero di morti sono quasi 500 persone, con quasi 1000 pazienti guariti. Le stime, prima del decreto legge, tendevano ad aumentare in maniera esponenziale, con oltre 1.314 in più di giorno in giorno.

Aggiornamenti

Oggi, lunedì 10 marzo 2020, dopo il decreto DCPM del 9 marzo sembra che il numero di nuovi casi abbia subito una brusca frenata (si veda il grafico ad inizio articolo).

corona virus

Come abbiamo già detto, i numeri salgono di giorno in giorno e si prevede che le stime inizieranno ad abbassarsi solo verso la metà di Aprile 2020. Le regioni e le città più colpite si trovano senza ombra di dubbio concentrate nel nord Italia, non a caso. Infatti è questa la zona con maggiori scambi culturali e con una maggiore percentuale di persone che viaggiano, anche per motivi lavorativi.corona virus italia

Mappa in costante aggiornamento sulla diffusione di COVID-19 in Italia, secondo il Dipartimento della Protezione Civile.Viaggiatori da ogni parte del mondo è sinonimo di diffusione maggiore, proprio come è successo a partire da Codogno, nella provincia di Lodi. Il decreto varato il giorno 8 Marzo 2020, non a caso, implica la limitazione restrittiva degli spostamenti in entrata e in uscita nell’intera regione della Lombardia e in altre province italiane, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. In data 9 Marzo 2020, il decreto è stato esteso all’intero territorio nazionale, come scritto nell’ultimo paragrafo di questo articolo.

Corona virus, perché restare a casa?

Le indicazioni e le restrizioni sono numerose anche a livello nazionale, tutte volte ad aumentare la responsabilità dei cittadini. In poche parole, il problema principale non è tanto legato al numero di persone che rischiano di morire venendo a contatto con il nuovo corona virus. Le percentuali di morti per COVID-19 sono molto basse, più alte nella fascia over 65 e soprattutto over 80, all’incirca il 15% della popolazione in questa fascia d’età ha una maggiore probabilità di morire.

corona virus

Il vero problema in Italia, in questo momento, è il collasso del Sistema Sanitario Nazionale. I posti letto e, nello specifico, i reparti di terapia intensiva iniziano ad essere pieni. Negli ultimi giorni, è divenuto necessario trasportare pazienti contagiati in altre regioni rispetto alla Lombardia proprio a causa di questa eccessiva richiesta. Ridurre contatti e spostamenti serve ad evitare quadri complessi in cui il nostro SSN non sarà più in grado di fornire cure a chi ne ha bisogno.

Corona virus o COVID-19?

Non cambia molto tra i due termini ma è importante precisare la differenza. Con il nome di “coronavirus” ci riferiamo, come suggerisce il termine, al virus che è in rapida diffusione e che viene riconosciuto come “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2” piuttosto che abbreviato come SARS-CoV-2. D’altra parte, con il termine COVID-19, indichiamo la malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome. In questo acronimo “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata per la prima volta in Cina. Dunque, questa è la differenza principale.

corona virus

Il nuovo Coronavirus, causa della malattia respiratoria ora definita come COVID-19, è strettamente connesso al SARS-CoV e si classifica geneticamente all’interno del sotto genere Betacoronavirus Sarbecovirus. Il nuovo Coronavirus, ora denominato SARS-CoV-2 e prima definito 2019-nCoV, appartiene alla stessa famiglia di virus della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS) ma non si tratta dello stesso virus. Perché la scelta della parola “corona” invece? Perché la grande famiglia dei corona virus è costituita da virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona se visto al microscopio elettronico. Questo è il motivo per cui hanno scelto di indicare così questo gruppo di virus. Le conseguenze, come abbiamo già detto, dipendono dal soggetto e dal suo quadro clinico pre esistente. Non a caso, una parte dei pazienti deceduti in Italia dall’inizio dell’epidemia, è dovuta a cause secondarie come diabete, malattie cardiache o altre complicanze.

Corona virus origine

Ancora avvolta nel mistero è, con esattezza, l’origine del nuovo corona virus e del perchè sia comparso proprio a Wuhan, Cina, negli ultimi mesi del 2019. Identificare con precisione la fonte del virus non è così semplice, soprattutto perché la Cina si trova ancora in una situazione di crisi. L’emergenza vera e propria sembra essersi conclusa, con cifre di pazienti contagiati di gran lunga inferiori rispetto alla fine del 2019 e all’inizio del 2020. Una volta risolta del tutto la situazione, sarà possibile provare a fare ipotesi e ricerche più approfondite. Nessuno di noi possiede ancora gli anticorpi, a meno che non sia stato contagiato.

L’ipotesi principale riguarda un passaggio tra specie animali. In generale, la comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo ma già in circolazione solo all’interno del mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto e studiato. Questo fenomeno prende il nome di spill over o salto di specie, proprio come era già avvenuto per la SARS, per l’ebola ma anche per il morbillo. In questo modo, gli agenti patogeni riescono non solo a passare da una specie all’altra, ma riescono anche a stabilizzarsi e diffondersi direttamente tra gli individui della nuova specie.

Spill over corona virus

Per esempio, nel caso della SARS, all’inizio si è trasmessa dalla civetta delle palme all’essere umano per poi passare alla diretta trasmissione tra individui della nostra specie. L’ebola ha subito un salto di specie simile, anche se ancora non identificato, e costituisce tutt’oggi una causa di morte soprattutto in zone dell’Africa come il Congo. Di conseguenza, si pensa che lo spill over possa essere alla base anche dell’origine del nuovo coronavirus o SARS-CoV-2. Al momento la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione. Perchè proprio a Wuhan? Questo è ancora una volta da chiarire, secondo i biologi Botao Xiao e Lei Xiao il virus avrebbe avuto origine in un laboratorio vicino al mercato della città di Wuhan, non a caso l’epicentro dell’epidemia. I due scienziati hanno contestato dunque la versione ufficiale, secondo cui invece l’agente patogeno si sarebbe trasmesso direttamente dai pipistrelli all’uomo per dare vita a un nuovo corona virus.

corona virus

Corona virus Lombardia

Arriviamo ora alla situazione in Lombardia, aggiornata al decreto varato in data 8 Marzo 2020 con forti restrizioni che, in data 9 Marzo 2020, sono state in realtà estese all’intero territorio italiano. Le linee guida richiamano l’intera popolazione italiana a comportamenti responsabili, che facciano diminuire il numero di contagi e che alleggeriscano il carico sulle spalle del Sistema Sanitario. L’obiettivo è proteggere soprattutto la parte più fragile della popolazione, cioè soggetti over 65 anni. Ridurre le occasioni di aggregazione è molto importante, per ridurre la diffusione così facile e celere. Con l’hashtag e la campagna “Io resto a casa” l’obiettivo è proprio quello di ridurre al minimo gli spostamenti ed evitare situazioni di gruppo del tutto inutili. Abbiamo così la possibilità di salvaguardare noi e gli altri. Siate più responsabili!

  • I soggetti in quarantena non devono assolutamente lasciare la propria abitazione, così come chi inizia a mostrare sintomi come tosse secca e febbre anche a 37.5 gradi.
  • Tutti gli spostamenti fuori dal proprio comune sono vietati, se non per motivi sanitari, di salute o lavorativi che devono essere comprovati mediante auto-certificazione scritta. Le prefetture verificheranno a campione la veridicità di queste ultime.
  • Sospensione di qualsiasi tipo di attività sportiva o ricreativa di gruppo.
  • Inoltre sospensione di matrimoni, messe e funerali.
  • Anche sospensione di congressi, gite e chiusura di discoteche.
  • Bar e ristoranti aperti solo dalle 8 alle 18, solo se possono garantire la distanza di 1 metro l’uno dell’altro.
  • Multe e conseguenze penali (compreso l’arresto fino a 3 mesi) per chi non rispetta le linee guida indicate.

Aggiornamento dell’ 11/3/2020 12:05

Crescita dei casi di coronavirus divisi per città
Il grafico, elaborato dal Corriere della Sera, mostra il trend di crescita del numero di contagiati diviso per città

Crescita contagi giornalieri lombardia intera e zone rosse

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