Sara Roversi
Sara Roversi

Perché vengono i Crampi? Addominali o Muscolari e Rimedi Naturali

Indice

A tutti prima o poi è capitato di soffrire di crampi, in una o più occasioni. I crampi sono causati da una contrazione involontaria della muscolatura striata: questa contrazione è molto dolorosa, insorge rapidamente e si manifesta con un indurimento del muscolo, che non si rilassa, e un dolore acuto molto localizzato. Il doloroso spasmo passa da solo in pochi minuti e lascia un indolenzimento nell’area, ma senza ecchimosi o gonfiore. Le parti del corpo più colpite sono coscia, polpaccio e piede.

Perché vengono i crampi? Le cause più comuni sono sforzi fisici intensi, disidratazione e carenza di sali minerali (principalmente magnesio), ma esistono anche altre cause. Alcune persone ne soffrono più di altre, ma esistono efficaci rimedi e modi per prevenire l’insorgenza dei crampi. Approfondiamo le motivazioni dell’insorgenza di queste dolorose contrazioni, perché si presentano più spesso in certi muscoli e come evitare di soffrirne in futuro.

Perché vengono i Crampi?

Un crampo muscolare si verifica quando il muscolo si contrae improvvisamente ed in modo incontrollato. La muscolatura striata è per la quasi totalità sotto il controllo del sistema nervoso volontario, ma i crampi insorgono involontariamente e causano fisse molto dolorose che spesso immobilizzano l’area colpita. Il crampo muscolare è transitorio e dura pochi minuti, determinando l’indurimento del muscolo colpito a causa della contrazione delle fibre del muscolo. I crampi possono presentarsi anche durante il sonno, svegliando chi ne soffre e disturbando il riposo.

crampi

Ma che cosa succede al muscolo quando c’è un crampo? Normalmente, è la fibra nervosa che porta al muscolo il segnale di contrarsi. Durante un crampo invece il muscolo si contrae senza lo stimolo nervoso, a causa di una variazione della permeabilità della membrana cellulare dovuta alla concentrazione ionica dei liquidi tissutali.

La concentrazione dei liquidi nei tessuti dipende direttamente dalla presenza dei sali minerali, che si perdono con la sudorazione: per questo motivo la disidratazione può causare crampi.

Esistono diversi tipi di crampo muscolare:

  • Da calore. Si verifica con maggiore facilità nei soggetti che praticano una attività fisica intensa in ambienti particolarmente caldi, umidi e scarsamente ventilati, oppure durante i mesi estivi, quando i tassi di umidità elevati provocano una sudorazione eccessiva che causa una perdita di acqua e sali minerali.
  • Professionale. Tipico di alcune categorie di lavoratori o artisti che, a causa del tipo di attività, utilizzando uno specifico gruppo muscolare per eseguire movimenti abituali. Appartiene a questa categoria il “crampo dello scrivano” (grafospasmo).
  • Notturno. Queste dolorose contrazioni involontarie tipicamente sono a carico del polpaccio e del piede; si manifestano durante il sonno, sono più frequenti con l’avanzare dell’età ma possono colpire chiunque. La causa non è chiara: oltre la mancanza di sali minerali, un possibile fattore può essere la diminuzione dell’afflusso sanguigno, causata dal lungo mantenimento di una stessa posizione.

Cause dei crampi

All’origine del disturbo ci sono diverse cause:

  • Eccessivo sforzo fisico. I crampi possono insorgere quando un gruppo muscolare è sollecitato in modo eccessivo dal lavoro o dalla pratica sportiva, specialmente quando si suda intensamente e non si reintegrano i sali minerali persi, oppure se ci si allena senza fare stretching. Se si manifestano con una certa frequenza ci può essere uno squilibrio di sodio, magnesio, calcio, potassio e vitamina D.
  • Disidratazione. La disidratazione comporta la perdita di sali minerali preziosi, necessari per il corretto funzionamento del muscolo
  • Problemi circolatori. Alcuni problemi della circolazione sanguigna, come flebiti, varici, aterosclerosi e trombosi, possono ostacolare il normale afflusso del sangue verso i muscoli. Anche la sindrome delle gambe senza riposo è una frequente causa di crampi muscolari.
  • Assunzione di farmaci (diuretici, terapia ormonale sostitutiva, contraccettivi orali)
  • Gravidanza. I crampi sono comuni nell’ultimo trimestre di gravidanza e coinvolgono specialmente le gambe. Le cause sono gli squilibri elettrolitici dell’ultimo stadio della gravidanza e la cattiva circolazione delle gambe, che si verifica sia per gli effetti del progesterone, sia a causa del peso del pancione che comprime i vasi venosi e linfatici.

Altre cause di crampi sono malattie muscolari e neurologiche (sclerosi laterale amiotrofica, compressione nervosa, Parkinson) e malformazioni scheletriche. Ci sono poi patologie che aumentano il rischio di soffrire di crampi come il diabete, le malattie tiroidee, l’alcolismo, il tabagismo.

Crampi addominali

I crampi si definiscono addominali quando compaiono a livello dei muscoli presenti nella regione compresa tra torace e inguine. Solitamente sono sintomo di disturbi poco gravi, come accumulo di gas nell’apparato digerente (pancia gonfia) o problemi digestivi, ma possono anche essere di intensità grave ed essere accompagnati da febbre. Se i crampi addominali appaiono dopo un pasto e sono localizzati nella parte alta dell’addome può essere presente un problema di acidità gastrica e dovrebbero essere evitati alimenti pesanti (grassi, fritti, dolci, salse, caffeina, alcolici, bevande gassate…).

Se i crampi sono accompagnati a nausea, vomito e febbre, potrebbero essere sintomi di una infezione virale o batterica. È meglio non mangiare cibi solidi, idratarsi a piccoli sorsi e reintrodurre gradualmente alimenti leggeri (riso, cracker) non appena i sintomi si attenuano. Se invece i sintomi non scompaiono entro pochi giorni o peggiorano, bisogna recarsi dal medico. Bisogna recarsi dal medico  o al pronto soccorso quando:

  • I crampi durano da più di 5 giorni
  • Il dolore non migliora dopo 24 ore
  • Il dolore si aggrava ed appaiono nausea/vomito
  • Appaiono sintomi come bruciore durante la minzione, febbre, diarrea acquosa o sanguinolenta, perdita di peso
  • Non si riesce ad evacuare ed è presente vomito
  • La pancia si presenta estremamente tesa, dura, sensibile
  • Erano presenti traumi addominali recenti
  • C’è una gravidanza in atto

I pazienti oncologici e le pazienti in gravidanza non dovrebbero mai aspettare, ma rivolgersi immediatamente al medico se appaiono dolori e contrazioni addominali.

crampi

Crampi muscolari

I crampi muscolari sono contrazioni improvvise e involontarie di un muscolo, o di un gruppo di muscoli. Sono innocui, ma dolorosi e compromettono temporaneamente la funzionalità del muscolo interessato; compaiono spesso dopo un’intensa attività fisica, ma altrettanto frequentemente insorgono a riposo, anche durante il sonno.

I crampi muscolari possono risolversi spontaneamente, ma ci sono alcune pratiche che permettono di alleviare il dolore e sciogliere il “nodo” che si può avvertire tastando il muscolo colpito dal crampo.

Ad esempio, si può:

  • Massaggiare il muscolo compiendo movimenti circolari
  • Estendere molto lentamente il muscolo colpito, mantenere 10-15 secondi e rilasciarlo altrettanto lentamente
  • Appoggiare al muscolo alternatamente una borsa di acqua calda ed un impatto freddo

La maggior parte delle volte alla base di queste dolorose contrazioni ci sono problemi come:

  • Lunghi periodi di esercizio fisico o lavoro, soprattutto durante la stagione calda
  • Disidratazione
  • Mantenimento di una posizione per un periodo troppo lungo di tempo
  • Assunzione di alcuni farmaci (diuretici)

Chi fa sport intenso o fa lavori fisicamente faticosi, specialmente nella stagione calda, deve mantenersi idratato, meglio se con bevande addizionate di sali minerali (potassio, calcio e magnesio) che compensano i microelementi persi con il sudore. Idratarsi abbondantemente contribuisce ad evitare l’insorgenza di crampi muscolari. Prima di fare sport è consigliato fare almeno 10 minuti di riscaldamento o stretching.

Crampi alle gambe

I crampi alle gambe sono un disturbo comune, senza basi patologiche; rappresentano un disturbo doloroso ed improvviso che interessa quasi esclusivamente la muscolatura scheletrica delle cosce e del polpaccio.

Spesso i crampi alle gambe sono un segno di disidratazione o affaticamento fisico durante lo sport o il lavoro; infatti spesso interessano gli sportivi impiegati in competizioni stancanti, come i calciatori durante lunghe partite o i maratoneti.

Quando compaiono durante il sonno, i crampi alle gambe causano un brutto risveglio; questa tipologia di crampo è più comune nell’età anziana e nel terzo trimestre di gravidanza, ma anche tra le persone con i piedi piatti, probabilmente a causa di un eccessivo sforzo muscolare durante la camminata. In alcune situazioni patologiche, come in presenza di claudicatio intermittens (malattia arteriosa periferica) o di trombosi venosa, si verificano crampi alle gambe molto dolorosi che costringono al riposo immediato; se questi sintomi si accompagnano a debolezza e difficoltà respiratorie bisogna immediatamente andare al pronto soccorso perché potrebbe essere in atto un’embolia polmonare.

Crampi notturni alle gambe sono anche tipici di diabete, morbo di Parkinson, anemia, disfunzioni tiroidee, cirrosi epatica, squilibri elettrolitici, alcolismo. I farmaci che possono causare crampi alle gambe sono nifedipina, cimetidina, salbutamolo, statine, terbutalina, litio, clofibrati, penicillamina, fenotiazina ed acido nicotinico.

Crampi ai piedi

I crampi possono colpire anche i piedi, soprattutto durante l’attività sportiva. Le persone più a rischio sono quelle in sovrappeso o obese, i cui piedi devono sopportare uno sforzo notevole. Se appaiono durante la notte, una causa può essere la cattiva circolazione del sangue dovuta ad una posizione innaturale, ma anche intensa sudorazione e quindi uno squilibrio elettrolitico. Per prevenire la comparsa di crampi ai piedi bisogna reintegrare i liquidi ed i sali minerali persi ed evitare l’attività fisica dopo i pasti, perché la digestione sottrae sangue ai muscoli. Attenzione anche alle calzature: evitare scarpe scomode, strette, tacchi killer.

crampi

Crampi ai polpacci

Quando colpisce il polpaccio, un crampo è particolarmente doloroso, specialmente se insorge in piena notte. Diversamente dai trattamenti preventivi che funzionano nel caso di crampi a piedi e cosce, quelli al polpaccio sono più subdoli, perché possono essere scollegati dalla disidratazione (carenza di magnesio) o dall’eccessivo sforzo fisico. In genere quando questo disturbo appare si incolpano sport e caldo, ma non sempre è così: chiunque può esserne colpito, anche chi fa attività fisica leggera, ha una buona alimentazione e si idrata adeguatamente.

È stata ipotizzata una correlazione tra le contrazioni muscolari involontarie ed alcune fasi del sonno, ad esempio i momenti dell’addormentamento e del risveglio. Anche in questo caso i rimedi consistono nel massaggiare il muscolo colpito per riscaldarlo, distenderlo molto lentamente e poi rilasciarlo, applicare impacchi caldi/freddi alternati ed utilizzare olii essenziali ad azione defaticante e distendente.

Crampi: Rimedi Naturali

Il primo rimedio naturale per evitare l’insorgenza di dolorosi crampi è una dieta sana ed equilibrata, in grado di fornire all’organismo tutti gli elementi di cui necessita per il metabolismo. Se si pratica attività sportiva, assumere liquidi e minerali a sufficienza è ancora più importante: quando si pratica sport bisogna sempre assicurarsi di avere con sé acqua o bibite per lo sport, ricche di sali minerali, antiossidanti e vitamine. Il fabbisogno giornaliero dovrebbe essere completato con specifici integratori che contengono sostanze ad azione remineralizzante ed antiossidante.

Un altro rimedio contro possibili contrazioni muscolari involontarie è fare riscaldamento e stretching prima di fare sport, riscaldando i muscoli prima dello sforzo e praticando qualche minuto di stretching anche alla fine dell’allenamento. Inoltre mai esagerare, specialmente se non si è allenati o si viene da un periodo di inattività. In questo caso è utile massaggiare i muscoli con un olio essenziale e tonificante, sia prima che dopo lo sport, per un effetto distensivo e tonificante.

Gli olii essenziali migliori sono quelli ad azione rubefacente, ovvero in grado di stimolare la circolazione e attirare il sangue verso i muscoli: patchouly, rosmarino, olio essenziale di zenzero sono perfetti da disciogliere in olio di mandorle e da frizionare sulla parte interessata. Gli olii essenziali defaticanti e distensivi aiutano a rilassare i muscoli affaticati ed alleviano contusioni e tensione muscolare: ci sono ad esempio l’olio di arnica (anche antinfiammatorio), l’olio di ginepro e l’olio di canfora. E per l’alimentazione degli sportivi? Come già detto, ampio spazio a sali minerali, vitamine ed acidi grassi essenziali, quindi ottimi gli spuntini a base di:

  • Banane
  • Mandorle
  • Noci
  • Fichi

Esistono piante officinali che forniscono nutrienti preziosi ed altamente biodisponibili per l’organismo. Tra queste ci sono:

Crampi e Magnesio

Il magnesio è un microelemento importantissimo nel mondo animale: costituisce un componente essenziale del metabolismo energetico ed è in grado di legarsi a macromolecole, oltre che a servire da cofattore enzimatico. Il magnesio ha proprietà chimiche che lo rendono adatto a legarsi agli enzimi metabolici, per questo motivo è essenziale nella trasmissione dell’impulso muscolare, nel mantenimento della stabilità elettrica delle cellule e nel ciclo dell’urea.

Nell’apparato muscolo scheletrico il magnesio funziona principalmente come calcio antagonista, opponendosi alle contrazioni muscolari incontrollate: di conseguenza, una cronica carenza di magnesio può causare ipercontrattilità muscolare che si manifesta sotto forma di dolorosi crampi e spasmi muscolari.

Il magnesio è anche coinvolto in numerosi processi collegati alla funzione muscolare tra cui l’utilizzo di ossigeno, la produzione di energia e l’equilibrio elettrolitico. I crampi muscolari, specialmente al polpaccio, sono tipici della carenza di magnesio; possono colpire sia gli anziani, che mangiano poco e hanno una massa muscolare minore, sia gli sportivi che praticano sport di resistenza, che perdono elevate quantità di magnesio a causa dell’intensa sudorazione. La perdita di magnesio influisce sulle prestazioni atletiche (gli atleti possono arrivare a perderne il 20-30% del totale), per questo è necessario per gli sportivi assumerne in abbondanza, per compensare la carenza.

È importante che l’assunzione di magnesio sia continuativa (almeno 3-4 settimane) ed al corretto dosaggio. A differenza dei farmaci contro i crampi, il magnesio non agisce sui sintomi ma sulle cause, impedendo la contrazione anomala del muscolo. Gli integratori di sali minerali (potassio e magnesio) non hanno effetti collaterali. I sintomi di una carenza di magnesio non sono solo crampi, ma anche stanchezza, debolezza, mancanza di appetito, nausea, emicrania; più rari, ma comunque possibili, depressione, parestesie, ipertensione, ansietà, disturbi del sonno. Una carenza grave può anche determinare la carenza di calcio e potassio, a causa dell’alterazione dei meccanismi di omeostasi.

condividi articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email