Francesca Lolli
Francesca Lolli

Creata pelle in 3D grazie alle cellule staminali IPS

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Pelle-3d-1rikenUn grande passo avanti nella scienza, i ricercatori del Riken Center of Developmental Biology in Giappone, sono riusciti a ricreare in laboratorio la pelle utilizzando le cellule staminali indotte riprogrammate (IPS).

Queste cellule si sono adattate al corpo sul quale sono state trapiantate ma hanno anche portato alla crescita di nuovi follicoli peliferi e ghiandole sebacee, un traguardo mai raggiunto prima d’ora, che apre le porte ad un possibile trapianto futuro sull’essere umano.

Lo studio è stato intitolato “Bioengineering a 3D integumentary organ system from iPS cells using an in vivo transplantation model e pubblicato su Science Advances.

Gli studiosi fanno sapere che sono stati eseguiti test sui topi vivi, precisamente il tessuto tridimensionale realizzato è stato applicato su più topi, l’innesto ha portato alla formazione di connessione con altri organi come nervi e muscoli.

Per riuscire in questa impresa, sono state prese alcune cellule dalle gengive dei topi e con alcuni agenti chimici, sono stata trasformate in cellule simili  alle staminali pluripontenti indotte.

Le cellule posi si sono sviluppate nei corpi embrioidi (EB), agglomerati di cellule 3D, impiantati poi sulla pelle dei topi resi prima immunodeficienti, dove si sono differenziati per poi essere trapiantati sulla pelle di altri topi con un risultato più che soddisfacente.

All’osservazione si è notato che il tessuto si è sviluppato normalmente come un apparato tegumentario che si è poi connesso ai nervi e al tessuto dei muscoli, arrivando a funzionare come una vera e propria pelle.

Insomma, questo è sicuramente un passo verso un nuovo capitolo per i trapianti di pelle, con questa tecnica gli studiosi sono riusciti a creare una pelle vera e propria con follicoli e ghiandole esocrine, una piacevole novità per coloro che avranno bisogno di un trapianto.

Gli studiosi hanno fatto sapere che ci vorrà ancora qualche anno prima che i risultati di questa ricerca possano essere testati sull’uomo, ma la possibilità di poter coltivare in laboratorio una pelle compatibile e funzionante partendo da cellule staminali autologhe è un traguardo che può essere raggiunto nel tempo.

Con questa scoperta si potranno trattare calvizie, ustioni e offrire a laboratori e all’industria una base per testare i prodotti cosmetici e farmacologici al posto degli animali.

Takashi Tsuji, uno dei responsabili dello studio ha affermato: “Fino ad ora lo sviluppo della pelle artificiale presentava il limite di non riuscire a ricreare elementi importanti come i follicoli piliferi e le ghiandole, elementi indispensabili per consentire alla pelle di svolgere il suo importante ruolo. Con questa nuova tecnica abbiamo coltivato con successo una pelle che replica le funzioni di un tessuto normale. Siamo più vicini al sogno di ricreare organi in laboratorio per il trapianto”.

Stando a una stima del lavoro fatto e di quello che c’è da fare, gli studiosi di questa ricerca pensano che ci vorranno dai 5 ai 10 anni per portare i risultati ottenuti dai topi all’uomo, la strada è senza dubbio ancora molto lunga ma il sogno di questi scienzati è fattibile e lo hanno dimostrato con dati e risultati concreti.

 

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