Dermatite Atopica: significato, nei bambini, cause e rimedi

Sara Roversi
Sara Roversi
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La dermatite atopica, o eczema, è un’infiammazione della pelle di origine non infettiva e non contagiosa, tipica dell’età pediatrica. La dermatite atopica tende a diventare cronica e recidivante: può scomparire per lunghi periodi di tempo e riapparire altrettanto improvvisamente. Questa forma di eczema si manifesta con prurito, arrossamento, eritema, secchezza, desquamazione cutanea e croste. La patologia può apparire in diversi distretti del corpo a causa di una serie di fattori favorenti.

La dermatite atopica è un problema dei Paesi industrializzati, dove il 20% dei bambini ne è colpito. Si manifesta spesso in soggetti già allergici (asma, orticaria, febbre da fieno, allergia stagionale) ed è meno comune negli adulti, perché tende a risolversi spontaneamente con la crescita. Vediamo insieme come si manifesta la dermatite atopica, perché colpisce i bambini.

Dermatite Atopica: significato

Il termine “atopica” deriva dalla mancanza di una precisa localizzazione dell’eczema e dalla mancata coincidenza delle manifestazioni con le aree cui viene a contatto la sostanza scatenante. La malattia è benigna, non infettiva e non contagiosa. Non è grave nel 90% dei casi e non lascia nessuna cicatrice. E’ particolarmente comune nei bambini dei Paesi occidentali, specialmente in quelli già sensibili a disturbi allergici; i neonati ed i bambini sono maggiormente a rischio perché il sistema immunitario non è ancora totalmente maturo.

La dermatite atopica si distingue da altre forme di dermatite, come ad esempio la dermatite seborroica, perché può apparire in ogni area cutanea e non solo nelle zone di contatto con la sostanza scatenante.

[md_boxinfo title=”Curiosità”]È inoltre importante sapere che questa forma di eczema non attacca solo la cute, ma anche le mucose nasali ed intestinali: i soggetti colpiti sono più a rischio di asma, allergie alimentari, raffreddori e congiuntiviti allergiche, oltre che eruzioni cutanee. Il continuo grattamento della cute, a causa del prurito provocato dalla dermatite, rende più suscettibili ad infezioni batteriche secondarie da parte di patogeni come stafilococchi e streptococchi.[/md_boxinfo]

La malattia ha un decorso cronico-recidivante, con periodi di riacutizzazione più o meno grave e periodi di remissione. Con la crescita, la dermatite atopica assume caratteristiche desquamanti e la cute tende ad essere più secca. In genere la malattia scompare spontaneamente nell’adolescenza, senza lasciare cicatrici; se però (in rari casi) l’eczema non scompare, nell’adulto la situazione può peggiorare e la malattia intaccare:

  • palpebre
  • testa
  • angoli della bocca con comparsa di gonfiore
  • secchezza
  • ipercheratosi
  • ispessimento cutaneo
  • ragadi e prurito permanente

dermatite atopica

[md_boxinfo title=”Curiosità”]La diagnosi di dermatite atopica è di solito molto semplice. La biopsia cutanea e/o gli esami di laboratorio possono escludere altre malattie simili. In casi selezionati (forme gravi e resistenti alle terapie) o se vi sono sintomi di allergie alimentari o celiachia (diarrea, vomito, stipsi, scarso accrescimento), può rivelarsi utile eseguire esami più specifici.[/md_boxinfo]

Dermatite Atopica nei bambini

Nella maggior parte dei casi la dermatite atopica compare entro i 5 anni di vita (il 20-30% dei bambini ne è colpito) e solo raramente esordisce in età adulta. Nelle sue fasi iniziali, l’eczema si manifesta con:

  • pelle secca e ruvida
  • eritema
  • arrossamento
  • croste e vescicole
  • prurito costante ed intenso
  • desquamazione cutanea localizzata sulle braccia, sul viso e sul tronco

I sintomi sono variabili anche a seconda dell’età; nello stesso paziente possono coesistere nello stesso momento lesioni essudanti, eritematose e secche. Anche la localizzazione della dermatite varia con l’età e può limitarsi ad alcune zone (pieghe del collo, gomiti, ginocchia) o estendersi a tutta la superficie cutanea, con grande disagio per chi ne è colpito. Il prurito è sempre molto intenso, anche se le lesioni sono assenti; spesso impedisce al bambino di dormire causando disturbi del sonno e può ripercuotersi sul rendimento scolastico e sulle attività familiari.

[md_boxinfo title=”Curiosità”]Bisogna inoltre sfatare alcuni miti legati ai bambini con dermatite atopica. Il bambino con eczema può svolgere qualsiasi attività sociale e ludica, può giocare all’aria aperta (prestando attenzione nei periodi di impollinazione), esporsi al sole (con le dovute cautele ed usando prodotti solari), andare in piscina (facendo subito dopo la doccia), andare al mare o in montagna, facendo solo attenzione a fattori irritanti come sudore o sabbia. È meglio evitare i repellenti per insetti applicati direttamente sulla cute.[/md_boxinfo]

Dermatite Atopica: cause

Il disturbo è causato da fattori genetici, immunologici, ambientali, infettivi, infiammatori e da alterazioni della barriera cutanea. Anomalie della risposta immunitaria sono la causa di una barriera epiteliale difettosa: la pelle non blocca adeguatamente gli allergeni e ciò rende la cute più sensibile verso gli insulti esterni. Ne consegue una risposta immunitaria eccessiva, in cui si ha il rilascio di molecole tipiche delle allergie, le IgE, e di altre sostanze infiammatore. Il risultato è una pelle che reagisce in modo esagerato provocando prurito ed eczema.

La dermatite atopica è una malattia multifattoriale e nella sua genesi possono intervenire diversi fattori:

  • Predisposizione genetica: la dermatite atopica è la forma più comune di eczema ed è strettamente collegata all’asma e alla febbre da fieno. I bambini hanno quasi sempre un familiare affetto da asma, orticaria, rino-congiuntivite o dermatite atopica. I figli di genitori che hanno sofferto di dermatite atopica hanno una probabilità del 60-80% di manifestare la malattia
  • Sesso: le donne hanno una tendenza maggiore a sviluppare il disturbo
  • Stress ed ansia:  lo stress psicologico può essere una delle cause scatenanti dei sintomi o può determinare un loro peggioramento improvviso
  • Alterazione della barriera della pelle: secchezza, perdita di acqua, aumentata suscettibilità al prurito
  • Fattori ambientali come l’inquinamento: nei paesi industrializzati, la dermatite atopica è più frequente
  • Allergeni alimentari: raramente, la dermatite atopica si associa ad allergia-intolleranza alimentare

Tra i fattori scatenanti o che possono peggiorare la sintomatologia ci sono:

  • secchezza cutanea
  • bagni caldi
  • stress
  • sudorazione
  • presenza di allergeni (polvere, acari, peli di animali)
  • rapidi cambiamenti di temperatura
  • cambio di stagione (specialmente da estate ad inverno)
  • saponi o detergenti aggressivi, profumi
  • tessuti di lana, sintetici o irritanti
  • polvere o sabbia
  • fumo di sigaretta
  • inquinamento elevato
  • alcuni alimenti (pomodori crudi, spinaci, fragole, banana, ananas, kiwi, arachidi, nocciole e frutta secca, cioccolato, formaggi fermentati, pesce azzurro, salmone e tonno in scatola, frutti di mare, insaccati, albume d’uovo, estratto di carne)

dermatite atopica

Dermatite Atopica: rimedi

La dermatite atopica non è curabile, ma gestibile attraverso una terapia dermatologica adeguata e l’allontanamento delle cause scatenanti. In ogni caso non è una malattia grave (il 90% dei casi è lieve-moderato) e di solito scompare spontaneamente con la crescita del bambino, quindi la terapia serve essenzialmente ad alleviare i sintomi ed evitare le complicanze come le sovrainfezioni batteriche.

Essendo una malattia cutanea, la terapia della dermatite atopica prevede l’uso di prodotti per uso localizzato, farmaci e cosmetici (creme emollienti, detergenti). È molto importante mantenere la pelle adeguatamente idratata utilizzando creme prive di sostanze chimiche e di allergeni che potrebbero aggravare l’infiammazione. In alcuni casi dietro consiglio del medico (pediatra, allergologo o dermatologo) è necessario ricorrere a farmaci più efficaci come corticosteroidi e immunomodulatori.

  • Innanzitutto bisogna sanificare l’ambiente domestico prevedendo temperature non troppo alte (massime sui 20 gradi), aerazione frequente delle stanze, indumenti traspiranti ed in cotone, rimozione frequente della polvere (utile eliminare tappeti, moquette ecc), detergenti domestici non aggressivi.
  • Per il prurito intenso, possono essere prescritti blandi antistaminici che si possono utilizzare anche in gravidanza senza rischi; altri principi attivi come l’ectoina e l’estratto di corteccia di nocciolo hanno dimostrato di lenire il prurito e di ridurre le lesioni da grattamento.
  • Sulle diverse tipologie di lesioni che possono essere presenti contemporaneamente, è necessario applicare prodotti diversi: è quindi auspicabile una corretta educazione terapeutica in modo da gestire la malattia al domicilio, riducendo al minimo la necessità di visite specialistiche. Il corretto utilizzo della terapia permette di accelerare la guarigione delle lesioni e ridurre intensità e frequenza delle riacutizzazioni, garantendo il successo del trattamento.

Dermatite Atopica: mani e piedi

Una rara forma di dermatite atopica che colpisce mani e piedi è chiamata disidrosi. Si tratta di un disturbo caratterizzato dalla comparsa di vescicole piede di liquido sulla pianta e tra le dita di mani e piedi, molto pruriginose e che danno un notevole fastidio; il disturbo peggiora in autunno e primavera ed è causata spesso dal contatto con sostanze allergeniche o irritanti. Le cause della disidrosi possono essere:

  • Stress. La malattia sembra colpire con maggior frequenza nei periodi di stress
  • Esposizione a determinati materiali, come il cromo, il cobalto e il nickel, ma anche sostanze coloranti nel settore tessile
  • Sensibilità della pelle. Chi sviluppa un’eruzione cutanea dopo il contatto con determinate sostanze irritanti ha un rischio maggiore di soffrire di disidrosi
  • Dermatite atopica. Alcuni pazienti che soffrono di dermatite atopica possono sviluppare anche la disidrosi

[md_boxinfo title=”Curiosità”]La disidrosi non va confusa con l’ipersudorazione e va trattata con creme particolari a base di ittiolo solfonato, zolfo colloidale ed acido salicilico, che vanno massaggiate sulle aree colpite, per favorirne l’assorbimento. Non vanno applicati cortisone e creme antibiotiche perché non servono. A questo scopo leggi anche il nostro approfondimento sulle malattie delle unghie, causate spesso anche da forme di dermatite atopica.[/md_boxinfo]

Dermatite Atopica: viso

La dermatite atopica, tra le diverse aree del corpo in cui può manifestarsi, può apparire anche sul viso con sintomi infiammatori come dolore, bruciore, rossore, irritazione, prurito e desquamazione cutanea. Nei bambini la dermatite atopica del viso si manifesta con i classici sintomi sopra descritti, mentre nell’adulto può degenerare in una forma di maggiore gravità che interessa le pieghe della bocca e le palpebre. Il 10% degli adulti continua a soffrire di dermatite atopica.

[md_boxinfo title=”Curiosità”]La dermatite atopica nell’adulto colpisce spesso il viso causando una dermatosi grave con placche di eczema cronico dall’aspetto spesso, lichenificato e con papule isolate. Le palpebre possono essere colpite pesantemente, richiedendo attenzione nel trattamento. Una complicanza è l’eritrodermia, una malattia grave che si complica spesso con infezioni e sintomi metabolici.[/md_boxinfo]

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