Dermatite Seborroica: Cos’è? Viso, Cause, Sintomi e Dieta

Sara Roversi
Sara Roversi
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La dermatite seborroica è una malattia infiammatoria cutanea che colpisce maggiormente il viso ed il cuoio capelluto. La patologia, non grave ma molto fastidiosa, è causata da una infiammazione provocata dalla rapida moltiplicazione delle cellule cutanee e dalla elevata secrezione delle ghiandole sebacee che producono, per l’appunto, il sebo.

La patologia è molto comune nella popolazione e prevede periodi di benessere intervallati da periodi di recrudescenza. I sintomi della dermatite seborroica sono variabili da soggetto a soggetto per intensità e frequenza ma includono sempre prurito, bruciore, desquamazione cutanea, arrossamento e forfora. Le zone più frequentemente colpite sono l’attaccatura dei capelli, i solchi naso-labiali, le sopracciglia, la parte superiore del tronco e la zona genitale. Vediamo insieme che cos’è la dermatite seborroica, come si presenta, quali sono le cause e come trattare questa fastidiosa patologia.

Dermatite Seborroica: cos’è?

La dermatite seborroica è una patologia cronica e recidivante caratterizzata da periodi di benessere e periodi di riacutizzazione. Favorita dai cambiamenti stagionali e dallo stress, la dermatite seborroica colpisce le zone ricche di ghiandole sebacee:

  • il cuoio capelluto
  • il viso
  • condotti uditivi
  • torace
  • area genitale

[md_boxinfo title=”Curiosità”]Fino al 3% della popolazione mondiale è interessato dalla patologia, il 90% in Occidente; i maschi sono più colpiti delle femmine, specialmente in età adolescenziale e tra i 30-40 anni.[/md_boxinfo]

Questa patologia non è contagiosa e non è sintomo di scarsa igiene personale. Il prurito è il sintomo principale, anche se non sempre presente e di intensità variabile, che tende a comparire gradualmente. Negli adulti i sintomi della dermatite seborroica possono durare da poche settimane a molti anni.

dermatite seborroica

Nella dermatite seborroica, le zone colpite si presentano oleose, desquamate, eritematose ed infiammate, coperte da squame spesse ed oleose; molto spesso le lesioni si infettano determinando infezioni batteriche e fungine. Il cuoio capelluto è una zona molto colpita, ma spesso l’eritema si estende oltre l’area del cuoio capelluto fino alla cute del viso. I capelli si presentano secchi, arruffati, non uniformi e molto oleosi; in alcuni casi i pazienti lamentano la perdita dei capelli, il fenomeno è noto come alopecia seborroica ed è connesso all’ipersecrezione di sebo. Possono essere presenti croste bianche o giallastre.

Sul torace la dermatite si presenta con chiazze eritematose di grandi dimensioni che si possono verificare anche sul dorso, nelle pieghe ascellari, sottomammarie ed inguinali e mostrano un aspetto lucido. Nelle pieghe cutanee, la dermatite perde la componente desquamativa per assumere quella eritematosa (rossa) ed essudativa umida). Sono comuni le sovrainfezioni fungine da Candida albicans.

Fattori di rischio

I fattori di rischio per la dermatite seborroica sono:

  • Immunodepressione (trapianto, infezioni virali)
  • Malattie neurologiche croniche (Parkinson)
  • Stress
  • Privazione di sonno
  • Disfunzioni ormonali
  • Lavaggi frequenti dei capelli con detergenti aggressivi
  • Fattori climatici predisponenti (caldo eccessivo, umidità)
  • Carenza di vitamina B8 e vitamina B6
  • Genetica (HLA-A32 e HLA-B19)

I pazienti affetti da HIV o disturbi neurologici presentano spesso forme gravi della malattia. La patologia peggiora in inverno (a causa dell’effetto negativo di agenti quali smog ed eccessivi sbalzi di temperatura tra freddo esterno e gli ambienti interni riscaldati) e migliora con l’esposizione solare, perché i raggi UV stimolano le naturali difese della pelle.

[md_boxinfo title=”Curiosità”]L’abuso di alcol e una dieta sregolata causano spesso riacutizzazioni degli episodi di dermatite. La dermatite seborroica può accompagnarsi alla psoriasi o alla rosacea: le due condizioni possono presentarsi contemporaneamente[/md_boxinfo]

Dermatite Seborroica viso

Sul viso, la comparsa della dermatite si manifesta principalmente nelle zone ricche di ghiandole sebacee:

  • Nei solchi naso-labiali (pieghe delle ali della narice)
  • Tra le sopracciglia
  • Nei condotti auditivi esterni
  • Nella zona di transizione con il cuoio capelluto

[md_boxinfo title=”Curiosità”]Sul viso la patologia si presenta con chiazze eritematose e desquamanti ricoperte da squame giallastre dall’aspetto unto. Quando sono interessate l’area delle orecchie ed il condotto uditivo esterno, la desquamazione è maggiormente grossolana ed intensa e può verificarsi un’otite esterna. Le lesioni della dermatite possono essere accompagnate da prurito.[/md_boxinfo]

Prendersi cura del viso è assolutamente necessario quando si soffre di dermatite seborroica: quotidianamente bisogna lavare il viso (2 volte al giorno) con detergenti appositi per le pelli seborroiche e desquamate ed utilizzando non l’acqua del rubinetto (può essere eccessivamente ricca di sali minerali) ma prodotti reperibili in farmacia. Gli uomini devono radersi il viso regolarmente, per prevenire la proliferazione di funghi come la Malassezia, che possono aggravare la dermatite.

Dermatite Seborroica: cause

Le cause di questa patologia sono sconosciute, ma sono state avanzate diverse ipotesi. Nella patogenesi della dermatite sono probabilmente coinvolti una serie di fattori ambientali, genetici, endocrini ed alimentari. Ceppi fungini del genere Malassezia (soprattutto le specie M. restricta, M. furfur, M. sympodalis e M. globosa) sono presenti in elevate quantità nelle zone colpite dalla dermatite e giocano un ruolo importante nella malattia, dal momento che la loro eliminazione con antifungini migliora il quadro cutaneo. Tuttavia questi funghi hanno anche un ruolo commensale con la cute, per cui il loro reale rapporto con la patologia è dibattuto.

Il cuoio capelluto è uno degli ambienti preferiti dal fungo, perché il sebo è perfetto per la sua proliferazione. I funghi Malassezia si localizzano alla base del follicolo pilifero ricco di lipidi, che costituiscono la principale fonte di energia del microrganismo; ciò provocherebbe una elevata produzione di acido oleico, che provoca la disfunzione epiteliale e la desquamazione del cuoio capelluto nota come forfora. La reazione immunitaria delle cellule alla presenza del fungo causa infiammazione, accelerato sfaldamento cutaneo, crosticine e prurito.

Dermatite Seborroica: sintomi

I sintomi della dermatite seborroica sono gli stessi per tutte le aree colpite (viso, cuoio capelluto, pieghe cutanee, tronco ed area genitale) e insorgono gradualmente:

  • Pelle arrossata, grassa
  • Squame secche o gialle-untuose, croste squamose a placche
  • Forfora sul cuoio capelluto, sulle sopracciglia o nella barba
  • Prurito e bruciore di intensità variabile
  • Papule squamose rosso-giallastre all’inserzione dei capelli
  • Lesioni eritemato-desquamative
  • Pelle grassa in certe aree e secca in altre
  • Dolore
  • Capelli secchi, crespi e oleosi
  • Disagio psicologico per via dell’aspetto estetico della malattia
  • Disturbi del sonno (a causa del prurito)
  • Possibili complicanze (congiuntivite, blefarite, otite esterna, sovrainfezioni batteriche e fungine)

[md_boxinfo title=”Curiosità”]Nel neonato, la crosta lattea è una manifestazione temporanea della dermatite seborroica, che si può presentare anche con papule rosse al viso ed irritazioni nell’area genitale, ma tende a scomparire spontaneamente entro gli 8 mesi d’età. Nel bambino il prurito è molto lieve e la malattia viene spesso confusa con la dermatite atopica, anch’essa piuttosto comune in età pediatrica. La presenza nel neonato di dermatite di vario genere è una condizione di rischio per lo sviluppo di psoriasi nell’età adulta.[/md_boxinfo]

Dermatite Seborroica: Dieta

Il benessere della pelle dipende strettamente dall’alimentazione e molto può essere fatto per combattere la malattia o tenerla a bada, adottando buone abitudini a tavola. La maggior parte dei disturbi cutanei può migliorare anche notevolmente con una alimentazione controllata. Un regime alimentare scorretto, ricco di grassi saturi e zuccheri, potenzia l’infiammazione dell’organismo e peggiora i sintomi della dermatite seborroica: anche i prodotti lievitati ed i latticini peggiorano la patologia.

I cibi da preferire sono:

  • Frutta e verdura fresche e di stagione: contengono vitamine, sali minerali ed antiossidanti, indispensabili per idratare i tessuti, lenire l’infiammazione e riequilibrare il film idrolipidico.
  • Pesce azzurro e semi oleosi: sono ricchi di acidi grassi omega 3 ed omega 6.
  • Cavoli, carote, cereali integrali, riso. Sono ricchi di biotina (vitamina H) che tiene sotto controllo il metabolismo dei grassi.

Da evitare, invece:

  • Pizza, snack, lievitati, dolci preconfezionati. Il loro consumo favorisce la proliferazione di funghi come la Malassezia, che causa iperproduzione di sebo.
  • Formaggi, fritti e cibi grassi: infiammano la cute.
  • Pepe, spezie, piatti piccanti: determinano una vasodilatazione capillare che incrementa irritazione ed infiammazione.
  • Alcol e bibite zuccherate: contengono numerose calorie che aumentano il grasso tissutale.

[md_boxinfo title=”Curiosità”]Anche lo stile di vita andrebbe modificato, per avere giovamento dal disturbo. Una cattiva abitudine dei soggetti affetti da questa patologia è accarezzarsi continuamente i capelli: così facendo il film lipidico naturalmente presente sulle mani si trasferisce sui capelli, rendendoli ancora più oleosi e appesantendoli.[/md_boxinfo]

Un’altra abitudine da perdere è il lavaggio eccessivo dei capelli. È comprensibile che chi è affetto da eccesso di sebo voglia allontanare l’untuosità tipica della malattia, ma il lavaggio eccessivo (specialmente con shampoo aggressivi) invece di risolvere il problema finirà con il peggiorarlo, irritando la cute già di per sé irritata e stimolandola a produrre maggiore sebo. Bisogna controllare la tentazione di lavare continuamente i capelli ed utilizzare solo i prodotti dedicati, consigliati dal medico o dal farmacista.

Dermatite seborroica farmaci

La terapia farmacologica è prevista solo nei casi più gravi e si avvale specialmente di prodotti topici (gel, creme, shampoo) da applicare sulle zone interessate. Molti di questi farmaci possono essere acquistati senza ricetta, ma sarebbe preferibile prima di applicare un prodotto un consulto dermatologico. Solo raramente è prevista una terapia per vira orale. Shampoo e lozioni medicate possono attenuare i sintomi della dermatite seborroica. Tra i principi attivi maggiormente utilizzati a questo scopo ci sono:

  • Zinco piritione. Agente fungostatico e batteriostatico
  • Solfuro di selenio. Riduce la velocità di ricambio delle cellule dello strato superficiale della pelle e svolge un’azione fungicida che lo rende efficace verso la Malassezia.
  • Acido salicilico e zolfo. Riduce l’infiammazione e la desquamazione. Queste sostanze naturali sono in grado di far regredire la dermatite e si possono usare per applicazioni prolungate senza causare effetti collaterali.

Essendo la dermatite seborroica una patologia infiammatoria, l’uso di farmaci corticosteroidi ha applicazioni importanti nel trattamento, soprattutto se  la patologia è correlata alla perdita dei capelli; tuttavia il trattamento con cortisonici potrebbe rendere la malattia cortisone-dipendente e quindi maggiormente grave. Se la dermatite è accompagnata da perdita dei capelli, il parere del medico risulta sempre fondamentale.

[md_boxinfo title=”Curiosità”]Alcuni specialisti ritengono che l’utilizzo di antimicotici sia consigliabile, poiché il fungo Malassezia furfur rappresentare una delle concause, se non la causa principale, dello sviluppo di questo disturbo. Altri dermatologi tuttavia sono di diversa opinione; è quindi sempre essenziale il consulto medico perché ogni soggetto può presentare il problema sotto diverse sfaccettature.[/md_boxinfo]

dermatite seborroica

Dermatite Seborroica: Rimedi Naturali

Come per altre malattie della pelle, anche il trattamento della dermatite seborroica può giovare di trattamenti naturali, oltre che delle terapie farmacologiche previste nei casi più gravi. Uno stile di vita sano e privo di eccessi alimentari e cattive abitudini è però essenziale, prima di qualsiasi rimedio naturale.

L’erboristeria offre una varietà di rimedi naturali che agiscono principalmente come eudermici, antinfiammatori e seboregolatori. I prodotti erboristici sono quasi sempre da utilizzare per via topica, quindi applicandolo direttamente sull’area interessata dalla dermatite. Le pomate erboristiche possono offrire un sollievo immediato dall’irritazione e dal prurito, grazie alle proprietà sfiammanti, emollienti e riepitelizzanti delle erbe contenute.

I principi attivi più comuni per trattare la dermatite seborroica sono:

  • Olio di borragine (Borago officinalis). Applicato localmente, l’olio di borragine ravviva la cute danneggiata, grazie alla presenza dell’acido linoleico e gamma linolenico. L’olio di borragine è anche utile nelle affezioni cutanee in genere, soprattutto nelle manifestazioni allergiche, per placare il prurito.
  • Olio di mandorle dolci (Prunus dulcis): presenta proprietà antinfiammatorie ed emollienti
  • Echinacea (Echinacea pallida): sostanza immunostimolante per eccellenza grazie all’abbondante quantità di echinacoside e composti di derivazione fenil-propanoidica (acido caffeico, chinico, cinnamico). La pianta è nota anche per le sue proprietà antibatteriche ed antimicrobiche rese dai terpeni, molecole a basso peso molecolare. È utilizzata in creme e pomate per i disturbi della pelle.
  • Olio essenziale di Melaleuca (Melaleuca leucodendor). Da questa pianta si ricava il più noto Tea Tree Oil, con attività antisettiche e rinvigorenti. L’olio essenziale contiene terpeni come pinene, cineolo e terpineolo.
  • Incenso. Deriva da piante appartenenti al genere Boswellia la quale presenta proprietà antimicrobiche, stimolanti e rivitalizzanti. E’ anche utilizzata come cicatrizzante ed immunostimolante, potenziando le attività espresse dall’echinacea: è un ottimo rimedio naturale contro la dermatite seborroica.
  • Iperico o erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Erba ad attività cicatrizzante ed antidepressiva. Gli antrachinoni contenuti (ipericina) stimolano la cicatrizzazione, mentre i flavonoidi riparano il danno a livello cutaneo; i tannini esprimono attività antisettica in sinergia con gli antrachinoni. Va prestata attenzione all’assunzione perché può interagire con numerosi farmaci.
  • Tarassaco (Taraxacum officinale). Ricco di acido caffeico, fencone ed anetolo con proprietà depurative della pelle. E’ un ottimo rimedio per contrastare le impurità tipiche della dermatite seborroica.
  • Fumaria (Fumaria officinalis). Pianta particolarmente indicata per il trattamento della dermatite: è ricchissima di alcaloidi, circa 30, tra cui la protopina e la fumarina, che promuovono l’attività antiallergica ed antinfiammatoria. Nella pianta sono presenti anche sali di potassio ed acido fumarico, che agiscono con proprietà toniche-depurative. L’utilizzo dovrebbe essere evitato in gravidanza ed allattamento e nei soggetti ipotesi, perché abbassa la pressione arteriosa.
  • Bardana (Arctium lappa). Rimedio naturale che favorisce la corretta fisiologia della pelle, grazie alle proprietà depurative e decongestionanti rese da sesquiterpeni, composti solfonati, acidi caffeilchinici (acido cloregenico) ed inuline (diuretiche).

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