Sara Roversi
Sara Roversi

Difese Immunitarie Basse: Come Rinforzarle? Cause e Rimedi

Indice

Difese immunitarie basse: come rinforzarle? Le cause che portano all’indebolimento delle difese del sistema immunitario e i rimedi che possiamo attuare allo scopo di rinforzare gli anticorpi. Non bisogna sottovalutare questi “aiutanti” dell’organismo, dal momento che sono essenziali per prevenire infezioni, raffreddorie influenza.

Difese immunitarie basse

Numerosi fattori della vita quotidiana possono indebolire il sistema immunitario: stress lavorativo, alimentazione scorretta e poco varia, malattie come raffreddori ed influenza, uso di antibiotici, cambio di stagione, scarso riposo notturno… La lista di ciò che può compromettere il buon funzionamento del sistema immunitario è davvero lunga. Le difese immunitarie basse lasciano spazio alle infezioni da parte di virus, batteri e funghi.

Come rafforzare l’immunità? Prima di ricorrere ad integratori, vale sempre il vecchio consiglio di correggere lo stile di vita: mangiare abbondante frutta e verdura (soprattutto ricca di vitamina C), fare attività fisica, non fumare e non bere eccessivamente, dormire almeno 7 ore per notte, controllare il peso corporeo. Molti ritengono di osservare abbastanza attentamente le norme sullo stile di vita sano, ma si ammalano comunque di disturbi come raffreddore e problemi gastrointestinali. In questo caso si può dare una piccola “spinta” al sistema immunitario, ad esempio ricorrendo a piante medicinali immunostimolanti. Ma per capire come aiutare l’immunità a svolgere efficientemente il suo compito, bisogna prima sapere come funziona.

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Difese immunitarie basse: come rinforzarle?

Sembra una banalità ma integratori e immunostimolanti servono a poco se non miglioriamo il nostro modo di vivere quotidiano. Una persona in salute è nella maggior parte dei casi una persona sana, perché qualsiasi organo funzionerà più efficacemente. Avere uno stile di vita sano significa:

  • Mangiare in modo appropriato e non eccessivo, consumare abbondanti frutta e verdura, probiotici (yogurt), cereali integrati; limitare gli alimenti grassi e calorici. Ciò non solo rafforza l’immunità, ma protegge dalle malattie croniche cardiovascolari e metaboliche e garantisce una vecchiaia priva di complicazioni.
  • Fare attività fisica e tenere sotto controllo il peso corporeo. Non servono due ore di palestra ogni pomeriggio, ma almeno 10 mila passi al giorno o una camminata veloce di mezz’ora a passo veloce, praticare uno sport con regolarità e senza eccessi, fare le scale invece dell’ascensore, parcheggiare più lontano… In questo modo sarà più facile non essere in sovrappeso e mantenersi allenati.
  • Non fumare, perché la combustione del tabacco libera sostanze tossiche che si accumulano nei bronchi uccidendo le ciglia dell’epitelio bronchiale. Chi fuma ha più probabilità di ammalarsi di bronchiti croniche e polmoniti, oltre che (come tutti sappiamo) di cancro al polmone.
  • Riposare a sufficienza: durante la notte l’organismo rielabora i nutrienti assunti durante la giornata e se ne serve per combattere le infezioni.

I probiotici e gli integratori immunostimolanti

Per migliorare ulteriormente l’efficienza dell’immunità ci sono risorse naturali come le piante medicinali ad azione immunostimolante. Queste piante contengono sostanze ad azione adattogena, ovvero in grado di aumentare la capacità dell’organismo di affrontare i fattori stressanti esterni. Questi prodotti si trovano in farmacia ed in erboristeria e ne esistono numerosi a seconda delle esigenze:

  • Stress: sostanze ad azione antiossidante (eliminano i radicali liberi), tonica ed immunostimolante
  • Affaticamento mentale e fisico: sostanze che stimolano l’attività cardiaca (cardiotonici) ed antinfiammatori

In commercio ci sono numerosi integratori sotto forme diverse (tisane, compresse, pastiglie, bustine effervescenti, infusi…) per tutte le esigenze. Ma che cosa contengono gli integratori immunostimolanti più efficaci?

  • Vitamina C. La vitamina C è un potente antiossidante, importantissimo per la corretta funzionalità del sistema immunitario, capace anche di prevenire le malattie stagionali, infatti in autunno si consiglia di assumere alimenti ricchi di vitamina C (peperoni, arance, mandarini) per combattere i virus stagionali.
  • Vitamine del gruppo B ed acido folico. Le vitamine del gruppo B sono essenziali per il funzionamento del sistema nervoso e per il metabolismo energetico, oltre che per favorire il metabolismo delle proteine e la sintesi del DNA e dell’emoglobina. Un famoso integratore di vitamine del gruppo B, il BeTotal, dovrebbe essere somministrato ai bambini sia per prevenire le infezioni virali, sia come ricostituente dopo una malattia.
  • Propoli. Antibatterico naturale utile in caso di influenza, raffreddore ed in generale affezioni del sistema respiratorio.
  • Echinacea ed uncaria. Sostanze immunostimolanti ed immunomodulanti che incrementano la resistenza alle infezioni.

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Difese Immunitarie Basse: Cause

Quando le difese immunitarie sono basse, il sistema immunitario reagisce più lentamente e con meno vigore alle infezioni. Ma quali sono le cause dell’abbassamento delle difese immunitarie e come aumentare le difese immnunitarie?

  • Stress. Lo stress psico-fisico causa un aumento del cortisolo, un ormone corticosteroideo prodotto dal surrene che sopprime il sistema immunitario.
  • Sedentarietà. Le persone sedentarie si ammalano molto più facilmente di chi conduce una vita attiva, perché l’attività fisica rinforza le difese immunitarie.
  • Uso improprio di antibiotici. Gli antibiotici andrebbero utilizzati solo quando prescritti dal medico e solo per il periodo consigliato. La flora batterica intestinale viene uccisa dagli antibiotici e ciò lascia spazio ai batteri patogeni. Inoltre la flora residente modula positivamente la produzione di anticorpi ed impedisce la proliferazione di funghi come la Candida albicans.
  • Alimentazione scorretta. Un inadeguato apporto di proteine e vitamine ed un eccesso di carboidrati e lipidi alterano la funzionalità degli anticorpi.
  • Età avanzata. Quando si invecchia, il sistema immunitario perde efficienza; non è possibile agire contro il naturale invecchiamento, ma ci si può prendere cura del sistema immunitario con una vita attiva e gli integratori.

Immunità: sfatiamo alcuni miti…

Le malattie esantematiche rafforzano l’immunità: falso

A volte si sente dire che contrarre numerose infezioni da bambini rafforza il sistema immunitario, che è così più “allenato” a riconoscere e fronteggiare le minacce infettive. In realtà le malattie infettive esantematiche (come il morbillo, la varicella, la scarlattina, ma anche la rosolia e la pertosse) oltre ad essere gravi, lasciano il sistema immunitario indebolito per lungo tempo perché provato dalla lunga battaglia contro i patogeni e quindi suscettibile ad altre infezioni. Addirittura, il virus del morbillo uccide le cellule B della memoria e quindi l’organismo vede azzerata la sua memoria immunitaria, con la concreta possibilità che patogeni già sconfitti in passato possano ripresentarsi.

E’ invece vero che alcune infezioni (specialmente virali e non gravi come il raffreddore) aiutano il sistema immunitario a funzionare bene: è sul campo che le cellule immunitarie imparano a riconoscere i nemici, ucciderli e sviluppare una memoria contro di essi. Una volta formatasi gli anticorpi contro uno specifico virus dell’influenza, questo verrà sempre riconosciuto (anche se purtroppo i virus influenzali mutano molto facilmente).

Ciò che anche rafforza il sistema immunitario e impedisce l’instaurarsi di allergie ed asma è la varietà di antigeni, intesi come contatto con l’ambiente: vivere in campagna, uscire di casa spesso, avere un animale domestico, essere a contatto con la natura allena l’organismo ad essere meno sensibile e non scattare contro sostanze innocue (pollini, acari) ma invece produrre anticorpi contro i patogeni reali. In questo modo diminuiscono le allergie infantili e le malattie autoimmuni in cui il sistema immunitario “si confonde” ed attacca alcune parti dell’organismo stesso.

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I vaccini indeboliscono il sistema immunitario: falso

Molte persone ritengono che il sistema immunitario dei bambini possa essere indebolito dai vaccini, perché essi in qualche modo sostituiscono l’attività del sistema immunitario che invece si formerebbe meglio se la malattia venisse contratta. Altre persone sostengono addirittura che i vaccini somministrati dopo la nascita siano eccessivi e sovra-stimolino il sistema immunitario. In realtà, i vaccini fanno in modo che le cellule immunitarie riconoscano gli antigeni prima del contatto con i patogeni veri e propri: l’immunità che si sviluppa è maggiormente efficace e soprattutto evita le complicanze della patologia, che possono essere molto gravi.

Sostenere che i vaccini siano un carico eccessivo per il sistema immunitario del neonato è falso: alla nascita, l’organismo del neonato (sterile nell’utero materno) viene a contatto fin da subito con l’ambiente che presenta milioni di antigeni diversi, molti più di quelli contenuti nelle vaccinazioni attualmente somministrate che al confronto contengono un numero di antigeni decisamente inferiore. Inoltre alla nascita il neonato (se non prematuro o affetto da problematiche) è perfettamente immunocompetente.

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Sistema immunitario: cos’è?

Il sistema immunitario è composto da cellule, tessuti e organi come la pelle (prima barriera difensiva), la milza, le tonsille, il timo, i linfonodi, il midollo osseo. Il midollo ed il timo sono gli organi che producono le cellule immunitarie (linfociti B e T, cellule dendritiche). Le cellule immunitarie possono uccidere direttamente i patogeni (linfociti T e Natural Killer) o produrre anticorpi e mantenere una memoria dei patogeni incontrati (linfociti B). Le cellule e gli organi del sistema immunitario formano un network estremamente complesso e collaborano tutti insieme all’eliminazione dei patogeni.

Anche se non ce ne accorgiamo, ogni giorno cellule e linfonodi combattono una dura battaglia contro i microrganismi che tentano di infettare l’organismo. Basta una singola falla in questa rete difensiva (ad esempio un difetto genetico in una classe di linfociti, o l’incapacità di produrre un certo tipo di immunoglobuline) perché l’organismo possa essere attaccato da agenti patogeni. Senza il sistema immunitario saremmo esposti a qualsiasi minaccia esterna come virus, batteri, funghi, protozoi che potrebbero uccidersi nell’arco di pochissimi giorni.

Come funziona?

Il sistema immunitario protegge l’organismo anche da minacce interne come le cellule neoplastiche. Quando l’organismo viene attaccato da un patogeno, le prime cellule ad attivarsi sono le cellule dendritiche, che si trovano nei tessuti.Queste danno l’allarme e chiamano i rinforzi, in primis i linfociti T che arrivano immediatamente nel punto di infezione ed uccidono i microrganismi e/o le cellule infettate. Contemporaneamente entrano in azione anche i linfociti B, che producono anticorpi contro il patogeno rilevato; la produzione di anticorpi specifici richiede qualche giorno e gli anticorpi possono sia attaccare direttamente l’agente estraneo, sia segnalarlo (come piccole bandierine) ad altre cellule che lo distruggono.

Quando l’agente infettivo è stato eliminato, i linfociti B di memoria mantengono un “ricordo” del nemico incontrato: se dovesse ripresentarsi, saranno in grado di produrre anticorpi immediatamente, in modo molto più veloce (nel giro di poche ore invece che di giorni). Questo è il motivo per cui alcune malattie come la varicella si prendono una sola volta nella vita. Altre malattie (come l’influenza ed il raffreddore) si prendono molte volte perché il virus responsabile è sempre leggermente diverso dal precedente.

Sapevi che…?

Le più importanti difese immunitarie sono la pelle ed i succhi gastrici, che sono la primissima barriera contro gli agenti esterni.

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