Disturbi d’ansia: quali sono, cause e come curarli

Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi

Tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta nella nostra vita la terribile sensazione dell’ansia o più in generale i disturbi d’ansia.

Come insegna la psicoterapia, l’ansia è uno stato emotivo che attiva nel nostro organismo una condizione di allerta o di pericolo, accompagnata da una sensazione di paura eccessiva rispetto alla situazione reale.

Questa tensione psicofisica non è sempre patologica, ma quando lo è bisogna rivolgersi a dei professionisti come www.psicoterapiaflegrea.it per affrontarla prima che diventi limitante.

Esiste anche l’ansia fisiologica che altro non è che una risposta ad una stimolo esterno di tensione psicologica e fisica che attiva tutte le risorse dell’individuo per consentirgli l’attuazione di iniziative di adattamento.

Al contrario, l’ansia patologica disturba in maniera forte il funzionamento psichico ed ha un grado di intensità notevolmente superiore all’ansia fisiologica tale, che provoca una sofferenza momentanea insopportabile.

Solitamente è accompagnata da sentimenti spiacevoli, da uno stato di incertezza del futuro e può presentarsi come un disturbo a sé stante oppure in quadro clinico più complesso (depressione, schizofrenia, mania, ecc).

Sintomi dell’ansia

I sintomi generali dell’ansia sono i seguenti:

  • senso di forte paura e pericolo imminente
  • paura di morire o di impazzire o di perdere il controllo di se stessi
  • evitamento
  • nervosismo
  • apnea
  • insonnia
  • facilità al pianto
  • palpitazioni
  • debolezza
  • dolori allo stomaco
  • ipervigilanza
  • inquietudine
  • apprensione
  • incapacità di rilassarsi

I sintomi tipicamente psicologici sono:

  • derealizzazione
  • depersonalizzazione
  • disturbi del sonno
  • disturbi della memoria

I sintomi fisici invece possono essere:

  • bocca secca
  • dispnea
  • formicolii
  • respiro accelerato
  • difficoltà a deglutire
  • “nodo alla gola”
  • dolore toracico
  • tensione muscolare
  • diarrea
  • tremori
  • minzione frequente
  • senso di debolezza
  • dolore alla testa

Tipi di Disturbi d’ansia

Secondo quanto riporta il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), i disturbi d’ansia possono essere così classificati:

  • agorafobia
  • disturbo d’ansia da separazione
  • fobia sociale
  • fobia specifica (aereo, ragni, spazi chiusi, insetti, ecc)
  • mutismo selettivo
  • disturbo d’ansia generalizzato
  • disturbo d’ansia indotto da farmaci
  • disturbo di panico
  • disturbo ossessivo compulsivo
  • disturbo post traumatico da stress

Ciò che differenzia l’ansia dalla normale paura è l’intensità maggiore e la durata persistente (minimo 6 mesi continuativi).

  • La camomilla è una pianta comune con proprietà miorilassanti e antispasmodiche, utile per contrastare i sintomi d’ansia.

Psicoterapia per curare l’ansia

Affidarsi ad uno psicologo o psicoterapeuta per curare l’ansia oggi non è più tabù. La psicoterapia aiuta il paziente ad affrontare e gestire l’ansia sia nel breve termine attraverso esercizi specifici sia nel lungo termine eliminando la causa scatenante e migliorando l’autostima del soggetto.

Gli ansiolitici da soli non bastano e a lungo andare provocano dipendenza e assuefazione. Secondo recenti studi condotti da Jonathan Shedler, professore di psichiatria dell’University of Colorado, chi intraprende la psicoterapia per curare l’ansia ha minori probabilità di avere ricadute di chi si affida agli psicofarmaci.

La psicoterapia insegna al paziente a gestire l’ansia in due step ben definiti:

  • comprendere
  • esporsi

Le due fasi rispecchiano l’essenza stessa della terapia cognitivo comportamentale ovvero lo stretto legame esistente tra il pensiero e il comportamento. Lo psicoterapeuta insegna al paziente che modificando il pensiero modifica anche il comportamento.

Uno dei primi obiettivi della psicoterapia è aiutare il soggetto a capire come funziona la propria ansia.

Un focus importante sta nella condivisione: un problema condiviso è un problema dimezzato. Il paziente impara a vedere il suo problema dall’esterno, da una visione diversa, ma anche ad aprirsi con un’altra persona e condividere le sue preoccupazioni.

Lo psicoterapia aiuta a far capire alla persona che accettare di avere l’ansia è il primo passo per superarla e combatterla.

La fase successiva è l’adozione di strategie comportamentali per affrontare la situazione temuta e la presa di consapevolezza che evitare l’ansia serve solo ad aumentarla e rafforzarla. Solitamente la psicoterapia prevede una serie ben strutturata di incontri a cadenza settimanale per un periodo che va dai quattro ai dodici mesi.

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