Ematocrito
Daniela Bencardino
Daniela Bencardino

Ematocrito (HCT): Alto, Basso Bambini, Gravidanza e Valori Normali

Indice

Ematocrito alto, basso in bambini, adulti e in gravidanza: capire quali sono i valori normali per non andare in contro a problematiche preoccupanti per la nostra condizione clinica è importante. Vediamo nello specifico cos’è, quali sono i parametri da tenere sotto controllo e cosa significa avere i valori alti o bassi.

L’ematocrito è il rapporto, espresso in percentuale, tra i globuli rossi (eritrociti) e il volume totale di sangue. Dal valore di questo rapporto si può determinare la fluidità del sangue e, quindi, la velocità con cui scorre nelle vene. Questa informazione è molto interessante perché aiuta nella diagnosi di eventuali disturbi che potrebbero essere causati da valori alterati dell’ematocrito oppure aggravati se già esistenti. Vediamo perché.

Ematocrito: cos’è?

L’ematocrito, definito anche con le sigle HCT e Ht, è uno dei tanti parametri che si ritrova con maggior frequenza nelle analisi del sangue. I medici, infatti, prescrivono l’analisi di questo parametro tra i tanti esami perché fornisce informazioni utili sulla salute del nostro sangue. L’importante ruolo che il valore assume nelle nostre analisi è dato dal fatto che esso rappresenta il rapporto tra i globuli rossi (eritrociti) e il volume totale del sangue. In altre parole, l’ematocrito fornisce una misura di quanto spazio viene occupato nel sangue solo dai globuli rossi. Questa misura viene espressa in percentuale e non prende in considerazione le altre cellule come i globuli bianchi e le piastrine. Pertanto, conoscere il valore dell’ematocrito è importante perché consente di evidenziare eventuali anomalie nella produzione e circolazione dei globuli rossi che, come sappiamo, contengono l’emoglobina (la proteina deputata al trasporto dell’ossigeno).

Inoltre, questo parametro determina il grado di fluidità del sangue: una concentrazione superiore al normale di globuli rossi rende il sangue meno fluido mentre una concentrazione inferiore al normale ne aumenta la velocità di scorrimento nelle vene. In entrambi i casi, un’alterata fluidità del sangue è responsabile di disturbi e non solo cardiovascolari. L’ematocrito da solo non chiarisce le cause del problema e deve essere valutato in relazione ad altri parametri affinché si possa risalire alla causa dell’alterazione dei globuli rossi circolanti. Uno di questi parametri che solitamente vengono studiati insieme all’ematocrito da parte del medico è proprio l’emoglobina (HgB). Novità: vedi Plasma iperimmune per combattere il Coronavirus

ematocrito

Ematocrito alto: cause e conseguenze

Un ematocrito alto indica un alto numero di globuli rossi nel sangue ma, come anticipato, l’interpretazione del valore deve essere fatta in base ad altri parametri. Un ematocrito alto causa una ridotta fluidità del sangue che essendo eccessivamente denso non scorre bene nelle vene. Questo, a lungo andare, può comportare la formazione di coaguli nonché l’occlusione delle vene con conseguenze molto serie. Quali sono le cause di un ematocrito alto? Sono diverse e di seguito ne elenchiamo le principali:

  • la disidratazione è la più frequente dato che riducendosi la quantità di acqua presente nel sangue si riduce di conseguenza la parte liquida aumentando la concentrazione dei globuli rossi quindi l’ematocrito;
  • disturbi respiratori che causano una riduzione della disponibilità di ossigeno che l’organismo cerca di compensare producendo più globuli rossi del normale e quindi più emoglobina;
  • anche il fumo e la permanenza in luoghi ad alta quota possono favorire un’aumentata produzione di globuli rossi a causa della ridotta presenza di ossigeno in circolo;
  • forme tumorali che colpiscono il sistema renale alterando la produzione dell’eritropoietina (EPO), l’ormone che stimola la produzione dei globuli rossi;
  • la policitemia è una forma tumorale del sangue a decorso lento che provoca un aumento della produzione dei globuli rossi.

Altre cause meno frequenti possono essere: diabete, vomito, diarrea, ustioni, abuso di diuretici. Un ematocrito alto per lungo tempo può avere conseguenze anche molto gravi. Infatti, l’alterata fluidità del sangue è causa di disturbi cardiovascolari quali ictus, infarto del miocardio, tromboflebite venosa, angina pectoris. Infatti, quando il sangue è troppo denso a causa di un aumentato numero dei globuli rossi, il cuore deve pompare con più forza e nel tempo subire danni molto seri.

Ematocrito basso: cause e conseguenze

In generale, un ematocrito può essere considerato basso quando si riscontra con una percentuale al di sotto del 30-35%. Un ematocrito basso indica un ridotto numero di globuli rossi sul volume totale di sangue che quindi diventa molto più fluido rispetto al normale. Questo può causare un basso valore dell’emoglobina in circolo e quindi una ridotta concentrazione dell’ossigeno disponibile per l’organismo.

Le cause di un ematocrito basso sono svariate ma tra le più serie ci sono le malattie del midollo osseo che compromettono la formazione delle cellule del sangue. A queste si aggiungono le forme leucemiche, tumorali ed epatiche come la cirrosi. Alla base di un ematocrito basso non ci sono solo gravi disturbi come quelli elencati. Infatti, può essere anche una conseguenza di forti emorragie scatenate da lesioni o interventi chirurgici e poi anche il sangue che le donne perdono durante il ciclo mestruale può essere una ragione per cui l’ematocrito si abbassa. A tal proposito, si consiglia di non eseguire le analisi del sangue ed in particolare l’ematocrito durante il ciclo mestruale perché potrebbe dare risultati non attendibili. Infatti, se si ottiene un ematocrito basso perché il prelievo è stato eseguito durante il ciclo è bene ripetere le analisi in un altro periodo per essere sicuri del valore ottenuto.

Individuare la causa dell’ematocrito basso è il primo passo verso la cura perché basterà agire su di essa per riportarlo ai valori normali. In alcuni casi, per alzare i valori dell’ematocrito è sufficiente integrare la dieta con alimenti ricchi di ferro oppure assumere dei veri e propri integratori. Ovviamente sarà il proprio medico a valutare la terapia da seguire in base al quadro clinico del soggetto.

Ematocrito basso nei bambini

Un ematocrito basso nei bambini può essere molto frequente e non necessariamente alla base di patologie gravi. Spesso, alla base può esserci una comune infezione batterica che può risolversi con una mirata terapia antibiotica. Quindi, un ematocrito basso nei bambini non deve far pensare subito ad una condizione grave e nel giro di pochi giorni tende a ritornare a valori normali. Nei casi in cui, l’ematocrito persiste a livelli molto bassi allora è bene eseguire maggiori esami per valutarne le cause. Inoltre, il bambino potrebbe manifestare altri sintomi che di conseguenza dovranno essere analizzati in concomitanza con tutti i valori del sangue e non solo l’ematocrito. Per questo motivo è importante non spaventarsi subito se l’ematocrito del proprio bambino risulta basso. Le cause dell’ematocrito basso nei bambini sono riconducibili a:

  • carenza di ferro e di vitamina B12
  • emorragie in seguito a ferite gravi
  • infezioni batteriche
  • forme leucemiche nei casi gravi

Ematocrito Basso in Gravidanza

Anche durante i mesi della gravidanza può succedere che l’ematocrito sia basso e questa viene ritenuta una condizione del tutto normale. La gravidanza comporta un aumento dei liquidi e di conseguenza del plasma nel sangue. Inoltre, diminuisce anche il livello del ferro perché il feto ne ha bisogno per il suo normale sviluppo. Pertanto le scorte di ferro della madre tendono ad abbassarsi, si riduce la concentrazione dell’emoglobina e quindi dei globuli rossi. Ecco spiegato il basso valore nella futura mamma.

Un ematocrito basso in gravidanza necessita comunque di una terapia per reintegrare il ferro ed evitare quindi conseguenze serie per il bambino. Nei casi meno gravi, una corretta alimentazione supportata dall’uso di integratori può aiutare ad innalzare i livelli di ferro e l’ematocrito ritornerà ai livelli normali nel giro di poche settimane. Al contrario, se la dieta non è sufficiente il medico di riferimento valuterà la terapia più adeguata. (Vedi anche quali sono le analisi del sangue in Gravidanza)

Ematocrito: i valori normali

I valori normali dell’ematocrito sono diversi nell’uomo e nella donna. Solitamente, nell’uomo sono compresi tra il 37 e il 53% mentre nella donna tra il 34 e il 47%. Questi valori possono sono del tutto indicativi e, come possiamo vedere dal range, l’uomo ha valori leggermente superiori a quelli della donna. La spiegazione risiede nella produzione di ormoni come il testosterone che agisce sull’eritropoietina (EPO). Quest’ultimo è un ormone glicoproteico la cui funzione è quella di stimolare la produzione dei globuli rossi.

Come si esegue l’esame per determinare l’ematocrito?

Si determina su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Alla provetta contenente il sangue si aggiungono delle sostanza anticoagulanti che favoriscono la sedimentazione delle cellule sul fondo. Questa sedimentazione deve avvenire in modo graduale onde evitare danneggiamenti alle cellule. Quindi, la parte corpuscolata del sangue viene separata dal plasma (la parte liquida) centrifugando la provetta. In questo modo sarà possibile distinguere l’ematocrito, cioè il rapporto tra la parte corpuscolata depositata sul fondo della provetta e il volume totale del sangue. Pertanto, il numero in percentuale indicante le cellule sul fondo viene detto ematocrito. Se sul referto delle analisi troviamo che l’ematocrito ha una percentuale del 46%, questo vuol dire che il 46% del volume totale di sangue è formato da cellule e la parte rimanente dal plasma.

Analisi del Sangue: gli altri valori da tenere sotto controllo

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