Endometriosi: Cos’è, Diagnosi, Sintomi e Punti di Invalidità

Redazione
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Endometriosi, una malattia invalidante molto comune e spesso sottovalutata. Ci basta pensare che colpisce quasi il 15% della popolazione femminile e il forte dolore è provocato da una crescita fuori sede della mucosa che riveste internamente l’utero e si sfalda durante il ciclo mestruale, l’endometrio.

Le persone con questa condizione nelle terza e quarta fase, possono anche chiedere alla propria ASL di assegnare un punteggio di invalidità civile per accedere gratuitamente a una serie di esami. Nelle prossime righe, vedremo insieme di cosa si tratta esattamente, la diagnosi, i sintomi e il punteggio d’invalidità.

Curiosità

Parlando di attualità, l’attenzione a patologie come endometriosi e vulvodinia è dovuta anche all’attività di donne e ragazze come Giorgia Soleri, autrice di “La signorina nessuno”. Qui racconta anche cosa vuol dire soffrire di una malattia invisibile e non riconosciuta.

endometriosi

Endometriosi: cos’è?

La parola endometriosi deriva dall’endometrio, il tessuto che riveste la cavità uterina, che cambia appunto ogni mese con il ciclo mestruale: cresce a poco a poco, poi si sfalda, con sanguinamento e classici dolori mestruali. Quando questo tessuto si sviluppa anche in una posizione anomala al di fuori della cavità uterina, si parla di endometriosi. Più comunemente, l’endometriosi colpisce ovaie, legamenti uterini e il tessuto che riveste l’interno dell’addome e del bacino.

In alcuni casi, però, può anche riguardare l’area tra la vagina e il retto, l’intestino, la vescica urinaria e l’uretere. Tecnicamente, quindi, l’endometriosi è la presenza di endometrio al di fuori della cavità uterina in altre parti del corpo di una donna. Attualmente, circa il 10% delle donne in età riproduttiva presenta la condizione, ma le statistiche possono variare. Nel 30-40% dei casi, la malattia provoca anche infertilità. È una malattia altamente sintomatica. Ma cosa significa?

Significa che colpisce gravemente la vita delle donne dal punto di vista fisico, psicologico e pratico, quindi estremamente invalidante. Qualche progresso è stato fatto, ma la strada per il suo riconoscimento non è finita. L’endometriosi infatti, è una malattia le cui origini sono ancora in discussione, e per questo motivo esistono diverse. Importanti è il polimorfismo genetico evidenziato dalla ricerca negli anni: si tratta di geni normali che si comportano in modo diverso.

La malattia è caratterizzata da sintomi intensi fin dal primo periodo mestruale: infiammazione intensa a livello del bacino e dolore molto intenso. Non ha nulla a che vedere con l’ovaio policistico, un’altra condizione causata da una ovulazione irregolare o all’assenza di ovulazione.

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Diagnosi di endometriosi

Le donne con endometriosi sperimentano dolore premestruale e mestruale molto intensi, mal di pancia intenso, rapporti dolorosi e dolore pelvico diffuso, spesso incontrollabile con Buscofen e altri comuni farmaci antinfiammatori. Un intervento tempestivo è fondamentale poiché il 25-40% delle donne sterili ha l’endometriosi. In molte donne, l’endometriosi può portare a un’evoluzione molto debilitante a causa del diffuso dolore pelvico. I sintomi in giovane età sono spesso associati a un processo patologico più grave.

Il sospetto diagnostico di endometriosi sorge ogni volta che una donna riporta mestruazioni eccessivamente dolorose, soprattutto qualche anno dopo l’inizio della prima mestruazione. L’ecografia pelvica o transvaginale viene utilizzata per verificare la presenza di possibili noduli endometriosici nelle ovaie. In alcuni casi, la malattia può presentarsi con numerosi piccolissimi noduli sui legamenti pelvici che non possono essere rilevati dagli ultrasuoni.

Endometriosi: sintomi

Si pensa che il motivo principale dell’endometriosi sia la cosiddetta mestruazione retrograda. In realtà, durante le mestruazioni, parte del sangue mestruale rifluisce nella cavità addominale e porta con sé alcune cellule endometriali. In condizioni particolarmente favorevoli, queste cellule possono impiantarsi in siti anormali, provocando piccoli focolai di endometriosi. Non è del tutto chiaro al momento quali siano queste condizioni favorevoli, ma potrebbero esserne coinvolte diverse, tra cui fattori immunitari, infiammatori e vascolari.

L’endometrio presente in una sede anomala si comporta come l’endometrio nella cavità uterina. Ciò significa che ogni mese, sotto l’influenza degli ormoni del ciclo mestruale, cade a pezzi e provoca una piccola quantità di sanguinamento. A differenza di quanto accade con il sangue mestruale, però, queste microinfiltrazioni non possono drenare e tendono ad accumularsi, infiammando l’area circostante e, in alcuni casi, portando alla formazione di noduli e cisti.

Inoltre, l’endometriosi può causare la formazione di aderenze tra i vari organi contenuti nel bacino. Importanti fattori di rischio per l’endometriosi sono:

  • Assenza di gravidanze. Interrompendo le mestruazioni, la gravidanza disattiva i fattori che stimolano l’insorgenza o la progressione della malattia. Questo significa che più tardi arriva la gravidanza, più tempo e opportunità la malattia avrà per manifestarsi.
  • Cicli mestruali molto brevi e mestruazioni particolarmente abbondanti.

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Alcuni studi hanno evidenziato altri fattori di rischio più deboli legati allo stile di vita e all’ambiente. In particolare, il consumo di alcol, diete ricche di grassi e povere di frutta e verdura, esposizione a sostanze tossiche come le diossine, rientrano tra i principali, ma sono comunque associazioni deboli che necessitano di maggiori approfondimenti. In alcuni casi, rappresentano solamente una piccola frazione del rischio.

Punteggio d’invalidità

A seconda alla gravità della malattia viene assegnato un punteggio di invalidità che va da un minimo del 10% ad un massimo del 35%. Le donne con malattia di stadio III e IV (la più grave) possono accedere a questa classifica. È necessario presentare domanda all’Azienda Sanitaria Locale, fornire un certificato medico che attesti la patologia ed essere visitate dalla Commissione medica dell’Inps, che rilascerà un parere in merito alle regole della legge 104.

Ma quali sono i vantaggi di ottenere un punteggio di disabilità? Tali vantaggi non si concretizzano tanto sul piano pratico. L’invalidità infatti, permette solamente il libero accesso ad alcune cure ed esami, come ecografie e visite ginecologiche, anche se le procedure variano da regione a regione. Inoltre, per le donne nella prima fase della malattia, il costo dell’acquisto delle cure rimane purtroppo lo stesso.

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Endometriosi e Legge 104

L’endometriosi è una malattia patologica invalidante, ma la diagnosi richiede molto tempo. Troppo spesso, le donne con questo problema non vengono capite e supportate. Le cose però si stanno progressivamente muovendo in direzione positiva, con il governo italiano che da qualche anno ha iniziato a riconoscere l’endometriosi come una malattia invalidante inserendola correttamente nella tabella dell’Inps. Pertanto, è possibile percepire l’indennità di invalidità.

Dal 2012, infatti, il Ministero della Salute riconosce la malattia ai fini INPS. Alcune prestazioni specialistiche sono disponibili gratuitamente per le donne con endometriosi moderata, di terzo grado o superiore. Il contributo finanziario invece, è disponibile solo per le donne con l’endometriosi più grave o gli stadi 3 e 4. È necessario essere in possesso di certificato medico attestante la patologia recandosi presso la ASL di competenza.

Il medico indagherà ulteriormente e una volta completato il processo, verranno assegnati punti per determinarne l’importo. Successivamente è necessario richiedere una visita all’INPS tramite il sito web o contattare la Società Italiana di Endometriosi.

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