Eritema solare: cos’è, quanto dura e rimedi

Marianna Somma
Marianna Somma

Eritema solare, una infiammazione della pelle provocata da una esposizione prolungata e rischiosa al sole. Troppo ore di tintarella, creme solari non adatte al proprio fototipo di pelle o magari l’utilizzo spregiudicato di oli abbronzanti possono essere il mix perfetto per la comparsa dell’eritema solare, l’infiammazione cutanea più comune in estate. Questa manifestazione infiammatoria della pelle può essere di varia entità, dalla semplice scottatura fino all’ustione di primo e secondo grado.

Solitamente compare dopo un’ora massimo 12 ore dall’esposizione ai raggi solari e interessa solo le zone che sono state fotoesposte. I sintomi principali sono rossore e bruciore più o meno intenso, accompagnati da prurito e sensazione di pelle che tira. Inoltre, nelle aree interessate dall’infiammazione, la pelle appare visibilmente gonfia e sensibile: anche un lieve cambio di temperatura può risultare fastidioso. L’eritema solare richiede un intervento urgente, per evitare complicazioni nel breve e nel lungo termine.

eritema solare

Scopriamo insieme quali sono i soggetti più a rischio per questa problematica, ma anche come curarla e come prevenirla per non avere problemi di salute più gravi. 

Eritema solare: cos’è

La parola eritema deriva dal greco erýthema, che significa rossore. Non a caso, l’eritema è una irritazione cutanea contraddistinta da un visibile arrossamento, che compare quando manca l’utilizzo corretto di prodotti di protezione solare. Secondo gli esperti, in estate l’eritema compare soprattutto per due motivi:

  • esposizione prolungata ai raggi solari
  • scelta di una protezione solare non adeguata al proprio fototipo di pelle o alla latitudine

Importante è ricordare che l’esposizione ai raggi solari non avviene solo al mare, in spiaggia, ma anche in montagna o semplicemente camminando per strada in città, in una cocente giornata di mezza estate o con un cielo nuvoloso. In realtà, a causare l’eritema non è il sole in sé per sé, ma piuttosto il calore intenso sulla pelle, scatenato dai raggi ultravioletti (UV). In condizioni normali, l’eritema è causato dall’ 80% dai raggi UVB e dal 20% dai raggi UVA. 

Sintomi dell’eritema

I sintomi sono alterazioni cutanee visibili e la loro entità dipende dalla durata e dall’intensità dell’esposizione al sole. Nel giro di due ore dall’esposizione ai raggi ultravioletti, la pelle scottata appare arrossata: il colore va dal rosso fino al violaceo chiaro. Inoltre, appare molto calda e pruriginosa, a causa dell’afflusso di sangue nello strato più superficiale. Nei casi più gravi, si manifestano complicazioni come edema cutaneo, cioè gonfiore, insieme alla formazione di bolle e vescicole.

Una volta rotte, queste bolle possono anche dar vita a infezioni cutanee e desquamazione. Se l’eritema interessa non una zona circoscritta, ma più zone o addirittura gran parte del corpo, possono manifestarsi anche sintomi più seri pari a quelli di una ustione termica. I questo caso, avremo febbre, brividi, mal di testa, capogiri, vertigini, debolezza alle gambe e stanchezza generale. 

eritema solare

L’eritema non va affatto sottovalutato, poiché le complicazioni che possono verificarsi nel lungo termine sono molto gravi. Stiamo parlando del fotoinvecchiamento, ossia la comparsa di macchie solari cutanee e la perdita di elasticità della pelle, accompagnata da rughe e secchezza cutanea, e dalla possibile insorgenza di tumori della pelle, come il melanoma. 

Sono considerati maggiormente a rischio eritema i bambini e i soggetti con fototipo I e II, ossia con pelle chiara e sensibile, occhi verdi o azzurri, capelli biondi o rossi, o con molti nei e con difficoltà ad abbronzarsi. Il rischio di eritema è davvero minimo per persone con fototipo III e IV, che si abbronzano facilmente e hanno capelli e occhi scuri, oltre ad una carnagione bruna o olivastra. Detto questo, rimane fondamentale utilizzare una protezione SPF adeguata per evitare altre problematiche.

Un fattore di rischio per la comparsa dell’eritema è rappresentato anche dal fotoepilazione laser e dall’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti. 

Eritema solare: aree colpite

L’eritema solare può interessare una singola zona del corpo, solitamente caratterizzata da una pelle più sensibile, come ad esempio il viso o il seno. In altri casi, può colpire più aree o gran parte del corpo. Questo avviene, ad esempio, per chi si addormenta al sole nelle ore centrali della giornata.

A seconda della zona del corpo interessata, cambia anche l’entità dell’eritema, da lieve a grave, con differenti sintomi. Più spesso rileviamo rossore, prurito, pelle che tira, puntini rossi, dolore, febbre, vertigini, mal di testa, bruciore e desquamazione. 

  • Vedi anche l’articolo dedicato alle diverse tipologie di doposole

Bambini ed eritema solare

La delicata e sensibile pelle dei bambini è maggiormente soggetta al rischio di scottature ed eritema solare. Ecco perché è di vitale importanza evitare sempre l’esposizione al sole nelle ore più calde e pericolose della giornata (ore 11-16) e salvaguardare la cute dei bambini usando una crema solare specifica per bambini con fattore protettivo UVA e UVB 50+ applicata generosamente e uniformemente in tutte le aree del corpo, incluso mani e piedi e viso ovviamente.

Anche usando la protezione solare, si consiglia sempre un’esposizione graduale al sole (10 minuti al giorno) per abituare la delicata pelle del bambino ai raggi ultravioletti e l’uso di cappellino e occhiali da sole. 

eritema solare

Eritema solare: quanto dura?

L’eritema solare dura un minimo di 5 giorni ed un massimo di 10 giorni. La reazione raggiunge il picco 12-24 ore dopo l’esposizione, terminando dopo circa 1 settimana in genere con una desquamazione della pelle. Se l’esposizione al sole o alle fonti di UV è maggiore, si possono verificare ustioni e vesciche di secondo grado.

Durante la guarigione, è altamente sconsigliata l’esposizione solare e i bagni di sole, poiché c’è la possibilità di avere un peggioramento generale dei sintomi e il rischio di ustioni o melanoma. 

Farmaci per curare l’eritema solare

In caso di eritema molto esteso e sintomi piuttosto gravi, quali febbre alta, brividi, astenia, dolore intenso, mal di testa, nausea, diarrea, vertigini, perdita di coscienza o stato confusionale, è consigliabile entro 48 ore rivolgersi al medico di fiducia. A livello farmacologico, solo se necessario, si possono assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per via orale. Il dermatologo può anche consigliare l’applicazione di una crema o pomata antibiotica, a base di eritromicina.

Solitamente per calmare il bruciore e il rossore, si usano impacchi calmanti, pomate o gel a base di camomilla, aloe vera o amamelide, ma soprattutto doccia fredda e borsa di ghiaccio avvolta in un asciugamano di lino o cotone. Molto importante è evitare di grattarsi per non peggiorare ulteriormente la situazione e evitare l’esposizione al sole fino alla completa guarigione, ma anche l’uso di scrub o prodotti aggressivi per la pelle arrossata e scottata. 

Eritema solare: rimedi naturali

Come curare l’eritema solare in modo del tutto naturale e senza ricorrere a farmaci o terapie mediche?

Come rimedio immediato alla scottatura solare, si consiglia di immergere la zona scottata o tutto il corpo sotto l’acqua fresca corrente cosicché da avere un sollievo immediato (ma ahimè momentaneo). Una alimentazione a base di cibi ricchi di betacarotene e vitamina E, cibi di colore rosso e ricchi di acqua, come carote, pomodori, melone, spinaci, mirtilli, frutti di bosco, albicocche, pesche, peperoni e asparagi può aiutare sia a prevenire che ad alleviare l’eritema solare. 

Idratare correttamente la pelle deve essere un mantra quotidiano nei giorni successivi alla scottatura solare. Bere almeno due litri d’acqua al giorno in combinazione a tisane e centrifugati è ottimo anche per la bellezza delle pelle in generale, per prevenire la ritenzione idrica e la cellulite, ma anche per detossinare il corpo.  

Come cura naturale si consiglia di applicare sulla zona interessata dall’eritema una crema o una pomata a base di calendula o un gel all’aloe vera oppure olio di mandorle dolci, ottenuto mediante spremitura a freddo. 

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