FANS: cosa e a cosa servono Moment, Aspirina e Tachipirina

Cosa Sono i FANS

L’acronimo FANS indica i farmaci antinfiammatori non steroideisostanze apprezzate anche per la loro azione analgesica (riducono il dolore) ed antipiretica (riducono la febbre), in grado di intervenire sui processi infiammatori (in dosi più elevate) pur non appartenendo alla categoria dei cortisonici. Il termine ‘non steroidei’ li distingue dagli steroidei (cortisonici). Sono antidolorifici ma non narcotici: non generano dipendenza, a differenza dei farmaci oppiacei (come la morfina).

FANS: classificazione

La classificazione di questi farmaci può seguire differenti criteri tra cui:

  • Classificazione chimicaderivati dell’acido salicilico, acido propionico, acido acetico, acidi enolici, acido fenamico, alcanoni e diaril-eterociclici.
  • Classificazione sulla base della selettività nei confronti delle COX : la COX-2 selettività è dovuta alla presenza di una tasca laterale che viene a formarsi nel sito di questa particolare ciclossigenasi. Facendo degli esempi, in commercio si trovano farmaci maggiormente selettivi per COX-1(ketorolac, ketoprofene ecc..), con preferenza per COX-2 (lumiracoxib, etoricoxib, ecc.) o per entrambe le tipologie (ibuprofene, paracetamolo ecc..).
  • Classificazione sulla base del tempo di emivitabreve(ibuprofene, diclofenac ecc..), intermedio (ketorolac ecc..) e lungo (piroxicam, meloxicam ecc..). In quest’ultimo caso, il tempo si aggira attorno alle cinquanta ore per cui risultano farmaci particolarmente utili in caso di assunzione prolungata.

Usi terapeutici dei FANS

Questi farmaci sono utilizzati per il loro effetto antinfiammatorio (ad eccezione del paracetamolo), analgesico ed antipiretico. Le infiammazioni di maggior interesse sono quelle muscolo-scheletriche e la gotta. Altri utilizzi riguardano il dolore (dal post-operatorio a quello scatenato da un’infiammazione, da quello mestruale al mal di testa). In riferimento alla febbre, è importante ricordare che la terapia antipiretica va seguita solamente se questa causa effetti deleteri e solo dopo aver analizzato gli eventuali benefici apportati dall’assunzione del farmaco. I FANS non sono in grado di ridurre la febbre associata ad infezioni batteriche contro cui è consigliata la somministrazione di antibiotici. In ogni caso, ricordiamo che l’effetto dei FANS è esclusivamente sintomatico: riduce il malessere temporaneamente ma non rimuove le cause della patologia e non ne accelera la guarigione, che potrà verificarsi spontaneamente o ricorrendo ad altri trattamenti mirati.

fans

Fans: Tachipirina, Aspirina e Moment

Tachipirina

La Tachipirina ha come principio attivo il paracetamolo che trova largo uso (anche nei bambini) come analgesico ma, soprattutto, come antipiretico.

A bassi dosaggi (500 mg) riduce la febbre bloccando la formazione delle prostaglandine che regolano la temperatura corporea.

A dosaggi elevati (1 g) viene utilizzato come antinfiammatorio per trattare mal di testa, mal di denti, torcicollo, dolori lombosacrali, lievi dolori post-operatori. L’azione analgesica del paracetamolo può essere potenziata in abbinamento alla codeina (ad esempio, Tachidol).

Il paracetamolo è disponibile in commercio da solo o in combinazione con altre sostanze per renderlo più efficace a seconda del disturbo: oltre alla codeina (analgesico narcotico), ritroviamo preparazioni con paracetamolo abbinato a salicilati, antitussivi, antistaminici e varie formulazioni pensate per combattere i malesseri di stagione come raffreddore e influenza.

La sua azione antinfiammatoria è ridotta rispetto ad altri FANS per vari motivi. I tessuti coinvolti nel processo infiammatorio sono ricchi di perossidi, ovvero sostanze che vanno a competere con l’azione stessa del paracetamolo. Questo principio attivo, oltretutto, ha un effetto preferenziale su COX-3una variante di ciclossigenasi che non è presente nel cervello umano.

Tachipirina può sembrare una sostanza blanda ma, in determinati casi, non lo è: rappresenta una delle principali cause di epatotossicità. A causa di biotrasformazioni a livello epatico, viene trasformato in N-acetil-p-benzochinoneimina, un metabolita tossico. Risulta, quindi, controindicato a soggetti affetti da epatopatie ed agli alcolizzati con funzionalità del fegato ridotta i quali, di conseguenza, devono assumerlo in dosi minori.

Generalmente, risulta essere ben tollerato e privo di effetti avversi per alcuni organi come cuore e polmone.

I dosaggi vanno dai 160 ai 1000 mg fino ad arrivare, per gli adulti, a 2,6 g al giorno (precedentemente, questo valore corrispondeva a 4 g).

Aspirina

L’acido acetilsalicilico (detto anche ASA) è un principio attivo appartenente alla grande famiglia dei FANS. La sua azione principale consiste nell’acetilare in modo irreversibile sia COX-1 sia COX-2.

La massima dose giornaliera consentita è di 4 g; generalmente, se assunto per via orale come antinfiammatorio, la posologia si aggira a 224-1000 mg ad intervalli di circa sei ore.

Come altri farmaci, Aspirina è disponibile anche per applicazioni topiche in quanto presenta un’azione di cheratolitico (efficace contro le infezioni batteriche che interessano gli strati superficiali della cute) e risulta pertanto utile per combattere verruche, calli ed infezioni fungine.

Moment

Moment è un farmaco antinfiammatorio ed antireumatico non steroideo a base di ibuprofene ad azione analgesica, antipiretica ed antinfiammatoria grazie all’azione di inibizione della ciclossigenasi.

E’ ideale nel trattamento di stati dolorosi di varia natura come dolori mestruali, dentali, osteo-articolari, nevralgie, cefalee ma anche stati influenzali e febbrili.

Va assunto per brevi periodi, il tempo necessario per superare la condizione acuta. L’assunzione di 400-600 mg al giorno, suddivisi in più somministrazioni, risulta efficace e priva di particolari effetti collaterali in gran parte dei casi.

Generalmente, è ben tollerato ma un uso prolungato può causare effetti collaterali (patologie gastrointestinali, disturbi renali, epatici, cardiovascolari, rash, orticaria, dermatiti).

E’ controindicato a donne in gravidanza ed in allattamento, a pazienti con insufficienza renale o epatica, ipersensibili all’acido acetilsalicilico, affetti da asma, poliposi nasale, colite ulcerosa e sanguinamenti intestinali.

 

Farmaci Fans: quali sono? L’elenco completo

Acido acetilsalicilico (Aspirina, Aspro, Aspirinetta, Bufferin, Cardioaspirin, Cemirit, ecc)
Nimesulide (Antalgo, Aulin, Biosal, Mesulid, Sulidamor, ecc.)
Piroxicam (Feldene, Oxicam, Reumagil, ecc.)
Ibuprofene (Algofen, Brufen, Antalgil, Cibalgina due fast, Momendol, Synflex, ecc.)
Diclofenac (Voltaren, Novapirina, Fenadol, ecc.)
Indometacina (Imet, Indoxen, ecc.)
Paracetamolo (Efferalgan, Levadol, Panadol, Tachipirina, ecc.)
Rofecoxib (Arofexx, Vioxx)
Celecoxib (Artilog, Celebrex, Solexa)
Acido meclofenamico (Lenidor, Meclodol)
Fenilbutazone (Kadol)
Etodolac (Lodine)
Ketorolac (Lixidol, Tora-dol, Acular)
Acido mefenamico (Lysalgo)
Meloxicam (Leutrol, Mobic)
Flunoxaprofene (Priaxim)
Indobufene (Ibustrin)
Felbinac (Dolinac), Traxam)
Meloxicam (Metacam)
Carprofene (Rymadil)
Eltenac (Telzenac)
Diclofenac (Reuflogin)
Ketoprofene (Findol, Vet-ketofen)
Fenilbutazone (Bute, Afibutazone)
Vedaprofene (Quadrisol)
Flunixina (Finadyne, Flogend, Flunixin, Meflosyl, Niglumine)
Ac. tolfenamico (Tolfedine)
Lisina acetilsalicilato (Lysal)
Piroxicam (Flogostil)
Tepoxalin (Zubrin)

Come scegliere un FANS

Premesso che spetta al medico di fiducia prescrivere il farmaco più adatto a voi, i FANS sono tra i farmaci più utilizzati in casi di infiammazione, dolore e febbre. Si trovano in commercio sotto forma di compresse da deglutire o masticare, gel o creme, cerotti a lento rilascio, spray o caramelle, granulati effervescenti da sciogliere in acqua o in bocca, supposte o iniezioni.

In termini di efficacia, è fondamentale scegliere quello più giusto tenendo conto di una serie di parametri, tra cui età, patologie preesistenti, eventuali allergie ai farmaci e possibili interazioni.

In linea generale, i FANS a breve emivita si rivelano utili nel trattamento di stati febbrili dovuti a virus, dolore da infortunio e mal di testa. Quelli a durata d’azione maggiore sono, per lo più, indicati nel trattamento di patologie croniche.

Dal punto di vista statistico, poco più della metà dei soggetti risponde in modo positivo al trattamento di questi farmaci. La restante percentuale (circa il 40%) trae comunque dei benefici dal cambio di farmaco.

Generalmente, i FANS più utilizzati sono:

  • acido acetilsalicilico (ASA) e ibuprofene (usati soprattutto come antidolorifici ed antipiretici)
  • naprossene, ketoprofene, diclofenac, ketorolac e piroxicam (ad azione spiccatamente antinfiammatoria ed analgesica, ideali contro i disturbi articolari, forti mal di testa, nevralgie, mal di denti).
  • Effetti collaterali

    Tra gli effetti indesiderati, i più comuni interessano principalmente il sistema gastro-intestinale, per questo motivo spesso vengono prescritti in associazione con un protettore gastrico:

    • Nausea
    • Bruciore gastrico e mal di stomaco
    • Vomito e diarrea
    • Ulcera (gastrica e duodenale)

    Posso verificarsi effetti collaterali di vario tipo come:

    • Aumento del rischio di infarto
    • Ictus
    • Trombosi
    • Eruzioni cutanea di tipo allergico (orticaria, rash, eritema, prurito)
    • Sonnolenza e vertigini
    • Disturbi renali (ritenzione idro-salina, ipertensione, iperkaliemia, riassorbimento ridotto di cloro, nefropatia, inibizione del rilascio di renina) in casi non comuni.

    Gli effetti collaterali più gravi riguardano soprattutto soggetti che devono farne un uso prolungato a dosaggi medio/alti nei trattamenti di infiammazioni severe o croniche.

    Per proteggere lo stomaco, si consiglia di assumere i FANS a stomaco pieno, non superare tempi e dosaggi prescritti dal medico.

    Tutti i FANS tendono ad aumentare i rischi d’incidente cardio-vascolare tranne l’ASA se somministrato a 325 mg in quanto, a questa dose, va a raddoppiare il tempo medio di sanguinamento di un individuo a causa dell’acetilazione di COX-1 e a quella piastrinica che va a diminuire il TXA2.

    Controindicazioni e interazioni

    I FANS sono controindicati a:

    • donne in gravidanza
    • soggetti ipersensibili al principio attivo (potrebbero verificarsi shock anafilattico, asma, rinite, orticaria)
    • soggetti che presentano disturbi renali o epatici (potrebbero compromettere la funzionalità di reni e fegato)
    • bambini di età inferiore ai 12 anni
    • pazienti con ipersensibilità gastrointestinale (affetti da gastrite, reflusso gastroesofageo, ulcera gastrica o duodenale, malattie infiammatorie dell’intestino croniche
    • persone affette da allergie o asma
    • pazienti in terapia anticoagulante oppure con patologie cardiovascolari.

    In alternativa ai FANS, il medico può prescrivere cortisonici, analgesici (ad esempio, oppioidi) oppure miorilassanti (in caso di contrattura muscolare).

    Segnaliamo anche le interazioni con i seguenti farmaci:

    • Cortisonici
    • SSRI
    • Warfarina
    • Ipoglicemizzanti orali.

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