Flora Batterica intestinale: cos’è? Sintomi alterazioni e come riequilibrarla

Sara Roversi
Sara Roversi

La flora batterica intestinale rappresenta l’enorme insieme dei microrganismi che popolano il tratto intestinale. Sulla mucosa intestinale, infatti, sono presenti oltre 400 specie di batteri i quali vivono in simbiosi l’uno con l’altro e con il nostro organismo. Questo ecosistema batterico trae nutrimento dall’apparato digerente ed, allo stesso tempo, svolge molteplici ed essenziali funzioni fondamentali per la salute: producono vitamine, aiutano la digestione, combattono i patogeni, rafforzano il sistema immunitario.

Simbiosi: “vivere insieme”, è qualsiasi tipo di interazione biologica stretta e a lungo termine tra due diversi organismi biologici, sia essa mutualistica, commensalistica o parassitaria.

I miliardi di batteri di varie specie che compongono la flora batterica intestinale sono per la maggior parte buoni ed il loro principale scopo è contrastare l’eventuale invasione di specie patogene, per mantenere la fisiologica omeostasi intestinale. L’insieme dei microrganismi che costituiscono la flora intestinale viene attualmente definito microbiota, un termine che indica la variegata popolazione batterica del tratto intestinale, ma anche alcune specie di lieviti e di parassiti.

Quali sono le funzioni della flora batterica intestinale, come si forma, quali sono i sintomi di una sua alterazione e come agire nel modo corretto per ripristinarla? Scopriamolo in questo articolo.

Cos’è la Flora Batterica intestinale?

La colonizzazione dell’intestino da parte della flora batterica inizia alla nascita, più precisamente al momento del parto, quando le membrane che dividono il microambiente uterino sterile si rompono aprendo un passaggio verso il mondo esterno. Il passaggio dal canale del parto favorisce lo stabilirsi delle prime popolazioni di microrganismi, che vengono successivamente influenzate dall’alimentazione (allattamento). I bambini allattati al seno sembrano essere colonizzati da un microbiota migliore per la qualità e quantità delle specie batteriche.

Il microbiota umano non resta sempre uguale: si evolve in continuazione fino ai 3 anni di età, per poi stabilizzarsi in età adulta. Il nostro organismo mantiene fino in età avanzata il fisiologico equilibrio tra le specie batteriche coabitanti (eubiosi), ma gli anziani sono più esposti ad alterazioni nei rapporti e nelle quantità della flora (disbiosi).

flora batterica intestinale

Il microbiota è la popolazione dei microrganismi che vivono nel tratto intestinale ed costituito da miliardi di batteri, lieviti ed alcune tipologie di parassiti. Si calcola che sulla mucosa intestinale, tra pieghe, villi e cripte di 200 metri quadrati di area, vivano fino a 100 trilioni di microbi di 400 specie diverse, che compongono il microbiota e che costituiscono il 70% di tutti i microrganismi presenti nel nostro corpo.

Ognuno di noi possiede una diversa e specifica “impronta microbica” individuale, caratterizzata da una varietà batterica soggettiva che naturalmente viene influenzata da fattori personali (caratteristiche genetiche, farmaci, alimentazione, stile di vita, situazione ormonale). Ma quali sono le specie batteriche intestinali maggiormente rappresentate?

  • Bacteroides. Il genere Bacteroides rappresenta il gruppo dominante di microbi nella flora batterica intestinale. Si trovano prevalentemente nel tratto del colon e il genere comprende sia specie aerobie (vivono in presenza di ossigeno) sia anaerobie (vivono in assenza di ossigeno).
  • Firmicutes. Il genere Firmicutes, molto abbondante, è presente maggiormente nell’intestino tenue.
  • Bifidobacterium. A questo genere appartengono i lattobacilli generalmente presenti negli integratori di fermenti lattici vivi; sono presenti in tutto l’intestino ma soprattutto nel tenue, specialmente in età neonatale ed infantile.

Non solo batteri: la flora intestinale comprende anche virus, miceti ed alcuni parassiti che vivono in equilibrio con le altre specie e non causano alcun effetto patogeno. Nell’organismo umano, le flora batterica intestinale sfrutta il materiale non digerito per il proprio sostentamento e, in compenso, i batteri svolgono funzioni utili all’uomo.

Funzioni della flora batterica intestinale

La frase “siamo quello che mangiamo” non è mai stato più vera: la flora batterica è notevolmente influenzata da ciò che ingeriamo e dalle abitudini di vita. Se ad esempio la dieta è povera di fibre, diminuisce la popolazione di Bacteroides e aumentano i Firmicutes, una disbiosi considerata fattore di rischio per l’obesità. Anche l’impoverimento della varietà della flora (bassa diversità del microbiota) può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

Quando diminuiscono il numero e la varietà dei microrganismi della flora batterica intestinale, si parla di disbiosi. In queste condizioni aumenta il rischio che i patogeni possano attecchire e proliferare nell’intestino: tali patogeni, in genere batteri, sono particolarmente pericolosi perché potrebbero colonizzare altre aree corporee e provocare infezioni in altri distretti, oltre che causare malattie dell’apparato digerente (diverticoli, tumori, malattie infiammatorie).

Lo studio del ruolo del microbiota nelle malattie è oggetto di numerosi studi, ma le conoscenze sono ancora limitate. In ogni caso, arricchire la propria flora di batteri buoni a discapito dei cattivi, promuove un buono stato di salute, sebbene non esista un microbiota uguale per tutti: la genetica e l’ambiente hanno un ruolo determinante nella composizione della flora. La flora batterica intestinale possiede diverse funzioni fondamentali per l’omeostasi dell’organismo: vediamo quali.

Funzione trofica

La funziona trofica, ovvero di nutrimento, è data dalla capacità dei batteri di fermentare i composti non digeriti, costituiti essenzialmente da polisaccaridi vegetali. La fermentazione da parte dei batteri porta alla produzione di acidi grassi a catena corta (acido acetico, acido butirrico ed acido propionico) che rappresentano una fonte energetica per le cellule della mucosa intestinale, oltre ad avere un effetto protettivo verso i tumori maligni.

Protezione contro i patogeni

I patogeni provenienti dall’ambiente esterno possono raggiungere la mucosa intestinale sia attraverso il canale digerente, sia dall’esterno. La flora batterica intestinale produce sostanze antimicrobiche e, colonizzando la mucosa, ostacola l’attecchimento dei patogeni e compete con loro per i siti di adesione all’epitelio. Di conseguenza, eventuali patogeni che dovessero penetrare nell’intestino trovano un ambiente sfavorevole alla loro sopravvivenza: da qui, l’importanza di riequilibrare la flora batterica dopo una terapia antibiotica. Inoltre, è stato dimostrato che la flora batterica intestinale modula l’attività del sistema immunitario regolando l’infiammazione.

Produzione di vitamine

I batteri sono in grado di produrre vitamine che l’organismo non può sintetizzare, come la vitamina K e la vitamina B12, ma anche alcuni aminoacidi (arginina, cisteina, glutammina).

Flora Batterica intestinale sintomi alterazioni

La disbiosi può compromettere seriamente la permeabilità intestinale, perché viene meno la funzione trofica della flora e si instaura una condizione infiammatoria; l’alterata permeabilità potrebbe determinare l’assorbimento di molecole riconosciute come estranee o addirittura tossiche, con conseguenti reazioni allergiche.

flora batterica intestinale

Ma quali sono i sintomi di una disbiosi? E quali sono le cause? Spesso è difficile riconoscerli e vengono imputati allo stress, al cambio di stagione o ad altre situazioni. Bisogna sospettare una disbiosi quando si presentano sintomi come:

  • Stanchezza inspiegabile
  • Disturbi intestinali e digestivi
  • Meteorismo
  • Gonfiore addominale (risultato di una elevata attività di fermentazione con accumulo di gas)
  • Alvo stitico o diarroico. Lo squilibrio della flora a favore di una o dell’altra popolazione, o addirittura la presenza di microrganismi patogeni rappresentano la causa più frequente della diarrea: l’intestino reagisce alla disbiosi tramite una repentina fuoriuscita di feci non formate oppure il sintomo opposto, ovvero una stasi del materiale fecale (stipsi)
  • Dolore addominale causato dalla distensione della parete intestinale e da processi infiammatori in atto

Una alterazione della flora batterica intestinale può essere provocata da:

  • Dieta poco varia, con scarsità di fibre e molti cibi raffinati
  • Pasti troppo rapidi, scarsa masticazione
  • Ritmo di vita irregolare e frenetico, con alterazioni della frequenza e della consistenza dei pasti
  • Vita sedentaria
  • Stress psicofisico
  • Abuso di farmaci (analgesici, sonniferi, antidepressivi, lassativi), spesso utilizzati per trattare i sintomi derivanti dal ritmo frenetico dello stile di vita moderno
  • Inquinanti contenuti nei cibi (coloranti, solventi, ormoni, pesticidi ecc.) che danneggiano la microflora intestinale

Flora Batterica intestinale: come riequilibrarla?

Una volta accertata (o anche sospettata) una condizione di disbiosi, come riequilibrare la flora batterica intestinale? I cosiddetti probiotici, ovvero microrganismi buoni introdotti dall’esterno, sono utili per ricostruire l’equilibrio tra le specie batteriche intestinali, ponendo le basi per il ritorno ad una condizione di eubiosi. Naturalmente è necessario anche rimuovere le cause della disbiosi: cattiva alimentazione, stress (per quanto possibile), farmaci o cibi irritanti. Se si sono assunti antibiotici o si è appena guariti da una infezione i probiotici sono importanti per recuperare velocemente la salute dell’intestino.

I probiotici (solitamente appartengono alle famiglie batteriche Lactobacillus e Bifidobacterium) sono in grado di mantenere e migliorare la flora batterica e vengono somministrati ogni qualvolta si sospetti una alterazione della flora. Ma probiotici e fermenti lattici non sono sinonimi. Per parlare di probiotici, i microrganismi contenuti nel preparato devono:

  • Essere vivi e biochimicamente attivi
  • Resistere all’azione dell’acido gastrico e della bile
  • Aderire all’epitelio intestinale
  • Produrre sostanze antimicrobiche contro i patogeni
  • Conservare la vitalità all’interno del tubo digerente

Ad esempio, molti dei fermenti lattici contenuti nello yogurt non possiedono tali caratteristiche (ad esempio vengono uccisi dai succhi gastrici) e non sono quindi in grado di intervenire positivamente sulla flora batterica intestinale.

Ma non solo probiotici: esistono anche i prebiotici, cioè sostanze che arrivano al colon senza essere metabolizzate per poter essere fermentate (e quindi fungere da substrato) per la flora batterica. I metaboliti forniti dalla digestione dei prebiotici sono utili per la crescita di una flora batterica varia e sana. I prebiotici sono contenuti in quantità limitate in alcuni alimenti, tra cui avena, soia, asparagi, carciofo, aglio e cicoria. In alcuni integratori sono presenti prebiotici come i frutto-oligosaccaridi e l’inulina.

Quindi, per restaurare la flora batterica è necessario assumere probiotici? Sì, ma non solo: i probiotici necessari possono essere acquisiti anche attraverso una sana alimentazione ricca di fibre, cereali e frutta secca.

flora batterica intestinale

Flora Batterica e analisi del sangue

Non esiste una analisi del sangue in grado di definire se la flora batterica intestinale è in buone condizioni o è squilibrata; dalle analisi del sangue, come un semplice emocromo con marcatori infiammatori, è tuttavia possibile capire se si stanno verificando processi infiammatori e cercarne la causa. La fisiopatologia del sistema gastrointestinale può essere studiata con appositi test (sangue occulto nelle feci, esame chimico-fisico-microscopico delle feci, dosaggio di scatolo e indicano, dosaggio zonulina fecale, dosaggio lattoferrina fecale).

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