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Sara Roversi
Sara Roversi

Gamma GT: Alte e Basse, cause e come rimediare

Indice

La gamma GT, o gamma glutamil transferasi (GGT), è un enzima presente in diversi tessuti dell’organismo ma soprattutto a livello del fegato e delle vie biliari; altri organi in cui si trova abbondante sono i reni, il cuore ed il pancreas. La gamma GT ha la funzione di trasportare gli aminoacidi attraverso le membrane cellulari per renderli disponibili per la sintesi delle proteine ed è coinvolto nella sintesi delle proteine. Il dosaggio di questo enzima è utile per scoprire, stadiare e fare il follow up di malattie epatiche e forme tumorali.

Il dosaggio della gamma GT è sempre associato a quello di altri marcatori di salute epatica, come le transaminasi AST ed ALT e la fosfatasi alcalina; da solo infatti questo enzima non fornisce sufficienti informazioni per definire lo stato di salute, perché rappresenta un marcatore poco specifico, che può presentarsi alterato in diverse situazioni patologiche. Scopriamo che cos’è la gamma GT, in quali situazioni aumenta e diminuisce, quali possono essere le cause di un aumento dei valori e come fare per diminuirli.

Gamma GT: cosa sono?

La gamma glutamil transferasi è un enzima essenziale per:

  • Trasferimento del gruppo gamma-glutamilico da un peptide all’altro
  • Ingresso degli aminoacidi attraverso la membrana plasmatica cellulare
  • Metabolismo dei leucotrieni
  • Metabolismo del glutatione con funzione antiossidantegamma gt

Il dosaggio della gamma GT è utilizzato per lo screening ed il trattamento delle patologie epatiche e biliari, perché nonostante questo enzima sia presente sulle membrane di moltissimi tessuti, le sue concentrazioni nel siero sembrano dipendere dalla salute del sistema epato-biliare. Quindi, alti livelli di gamma GT sono associati a malattie del fegato e delle vie biliari come cirrosi, colestasi, tumori epatici.

Clinicamente l’importanza clinica del dosaggio delle GGT è diminuita dal fatto che è poco specifica: un valore alto di gamma GT può indicare la presenza di danni epatici, ma senza alcuna indicazione aggiuntiva ad esempio sull’origine o sulla tipologia di processo patologico. Per questo motivo è necessario eseguire esami aggiuntivi come transaminasi, fosfatasi alcalina e bilirubina. Ad esempio, il dosaggio contemporaneo di GGT e fosfatasi alcalina indica se la causa dell’aumento è di origine epatica (entrambi i valori aumentati) o deriva dal tessuto osseo (aumenta solo la fosfatasi alcalina).

La gamma GT è il primo enzima epatico che aumenta quando si ostruisce uno dei dotti biliari che porta la bile dal fegato all’intestino, ad esempio a causa di un calcolo o un tumore. Infatti, la gamma GT è l’enzima più utilizzato per determinare problemi alle vie biliari.

Valori riferimento gamma GT

Il dosaggio della gamma GT viene prescritto dal medico per:

  • Definire una possibile patologia del fegato o delle vie biliari
  • Distinguere una malattia epatica da una ossea
  • Controllare l’evoluzione di una patologia già nota
  • Screening e monitoraggio dell’abuso d’alcol

Il dosaggio viene solitamente prescritto insieme ad altre analisi, oppure come follow-up di altri esami di funzionalità epatica. Può anche essere prescritto quando il paziente presenta altri sintomi di danno epatico, come:

  • Debolezza e affaticamento
  • Perdita di appetito
  • Nausea e vomito
  • Gonfiore e/o dolore addominale
  • Ittero
  • Urine scure e feci chiare

L’esame si esegue con un normale prelievo di sangue periferico; le concentrazioni diminuiscono dopo aver mangiato, quindi il prelievo va eseguito a digiuno. Come preparazione all’esame potrebbe anche essere richiesto di non assumere farmaci o alcol. I valori di riferimento della GGT sono indicati in unità/litro (U/L) e sono:

  • Maschi: 10-49 U/L
  • Femmine: 7-32 U/L

Sono possibili variazioni da laboratorio a laboratorio, a seconda del metodo utilizzato.

Gamma GT Alte: cause

Valori alti di gamma GT possono essere un indicatore di:

  • Patologie epatiche (epatiti virali, cirrosi, terapia con farmaci tossici per il fegato)
  • Alcolismo
  • Malattie cardiovascolari, scompenso cardiaco congestizio e/o ipertensione
  • Diabete
  • Pancreatite
  • Malattia renale
  • Ipertiroidismo
  • Gravidanza
  • Tabagismo
  • Forme tumorali biliari ed epatiche
  • Terapie farmacologiche (fenitoina, carbamazepina, barbiturici come il fenobarbital, FANS, statine, antibiotici, bloccanti dei recettori dell’istamina, antidepressivi)

Una gamma GT alta rappresenta un indice particolarmente sensibile di alcolismo: negli alcolisti questo enzima aumenta per un meccanismo di induzione enzimatica, quindi indipendentemente dalla presenza di un danno epatico correlato (comunque, se presente il danno epatico, l’aumento enzimatico è maggiore). Già dopo un mese di assunzione eccessiva di alcol (più di mezzo litro di vino al giorno) i valori enzimatici aumentano. Chi ha la gamma GT superiore a 30 U/L dovrebbe moderare il consumo di alcol: l’alcol è tossico e causa sofferenza epatica.

Negli alcolisti, i livelli di gamma GT ritornano alla normalità dopo 3-4 settimane dalla sospensione dell’assunzione di alcol, quindi questo test è quindi particolarmente utile per seguire nel tempo i programmi di disintossicazione alcolica.

Alcuni recenti studi hanno dimostrato che valori di GGT normali ma spostati verso il limite superiore sono un indice di maggiore rischio di comparsa di aterosclerosi e patologie correlate (diabete, ipertensione, sindrome metabolica), ma anche di progressione tumorale e di resistenza farmacologica dei tumori.

In ogni caso un transitorio e lieve aumento delle gamma GT non deve causare preoccupazione, perché sono molti i fattori che possono temporaneamente alterarne i valori senza che ci sia in atto un processo patologico.

Gamma GT Alte e dieta

Come abbiamo detto, l’enzima gamma GT è strettamente correlato al benessere del fegato, che a sua volta dipende fortemente dall’alimentazione. Per mantenere il fegato in salute è fondamentale una dieta sana ed equilibrata, una delle strategie migliori per riportare i valori degli enzimi epatici entro i livelli normali. Il primo consiglio per seguire una dieta corretta e mantenere nei limiti i livelli enzimatici è limitare l’assunzione di alcolici. L’abitudine di assumere alcolici compromette notevolmente la funzionalità del fegato e nel lungo termine causa danni irreparabili.

Ma non solo l’alcol è il colpevole di danni epatici: una dieta eccessivamente calorica e ricca di grassi, così come elevati livelli di glicemia, influiscono negativamente sul fegato e contribuiscono a mantenere elevati gli enzimi epatici ed anche i marker infiammatori. Il primo metodo che il medico suggerirà per riportare le gamma GT entro i limiti è correggere la dieta ed eliminare tutti i fattori che possono causare sofferenza epatica. Queste semplici misure sono nella maggioranza dei casi sufficienti ad abbassare i livelli di enzimi epatici.

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Gamma GT alte e diarrea

La diarrea può alterare momentaneamente i valori enzimatici, i quali sono condizionati anche dal livello di idratazione dell’organismo. Alcuni episodi di diarrea, anche se non gravi, potrebbero abbassare l’idratazione ed anche il dosaggio degli enzimi epatici ne può risentire.

Inoltre le transaminasi e la GGT possono aumentare anche a causa di forme virali acute che causano diarrea, senza però avere nessun significato clinico. Se la gamma GT risulta elevata e si ha avuto diarrea, è consigliabile aspettare che i sintomi passino e poi ripetere l’esame a distanza di almeno 3 settimane.

Gamma GT alte e chemioterapia

Come detto precedentemente, la gamma GT è un enzima piuttosto sensibile all’assunzione di farmaci; infatti nel fegato avvengono la maggior parte delle reazioni chimiche di metabolismo dei principi attivi. La chemioterapia si utilizza per trattare forme tumorali maligne e consiste in cicli di farmaci piuttosto pesanti per l’organismo, a volte anche tossici per il fegato, quindi è possibile che mandino questo organo in sofferenza. Siccome la GGT spesso aumenta quando si assumono farmaci, durante la chemioterapia i livelli di enzimi epatici (comprese le transaminasi) possono aumentare anche notevolmente.

È importante continuare a monitorare la funzionalità epatica durante tutto il ciclo di chemioterapia. Se il dosaggio degli enzimi epatici dovesse superare i livelli di guardia, il medico prenderà provvedimenti per salvaguardare la salute del fegato.

Gamma GT alte e tiroide

Uno dei sintomi di malfunzionamento della tiroide può essere un aumento della gamma GT, insieme all’aumento anche di altri enzimi epatici come le transaminasi e la fosfatasi alcalina. Le patologie della tiroide sono numerose e principalmente dovute ad autoimmunità o malfunzionamenti endocrini che determinano ipertiroidismo o ipotiroidismo; non sempre si osservano modificazioni dei livelli di enzimi epatici, ma quando accade, la causa può essere nel complesso ricondotta ai disturbi che colpiscono tutto l’organismo.

L’aumento della GGT tuttavia può dipendere anche dalla assunzione cronica di farmaci quali l’Eutirox, che si assume in caso di ipotiroidismo, o ad altri farmaci per regolarizzare la funzione tiroidea, ma anche dei FANS e dei corticosteroidi.

Gamma GT basse: cause

Un valore basso di GGT non ha significato clinico; semplicemente indica che l’organismo (nello specifico il fegato) sta funzionando correttamente e non c’è nulla di cui preoccuparsi. Livelli normali o bassi di gamma GT indicano inoltre che è molto improbabile che il paziente abbia una malattia epatica o sia un alcolista. Ci sono farmaci, come i clofibrati e i contraccettivi orali, che possono diminuire le concentrazioni sieriche di GGT, ma senza nessuna problematica di tipo medico.

Gamma GT: come rimediare alle alterazioni?

Come abbiamo visto, i livelli di gamma GT devono suscitare preoccupazione solamente se elevati e se persistono elevati in maniera cronica, insieme a sintomi ed all’aumento dei valori degli altri enzimi epatici. Per abbassare i livelli di GGT l’unico modo è prendersi cura del proprio organismo, in particolare del fegato:

  • Smettere di assumere alcolici. L’alcolismo cronico (ma anche acuto) causa sistematicamente un aumento delle gamma GT e degli altri enzimi epatici. E’ necessario farsi seguire dal proprio medico e se necessario da gruppi di supporto, per eliminare completamente la dipendenza da alcolici che mette gravemente a rischio la salute del fegato. Si ritiene che la GGT inizi a diminuire gradualmente 48 ore dopo l’ultima assunzione di alcol, ma nei casi più gravi i livelli potranno metterci mesi per normalizzarsi del tutto.
  • Seguire una alimentazione sana. Sovrappeso, cattive abitudini alimentari e poca attività fisica causano uno stato di infiammazione generalizzato; inoltre il fegato andrà in sofferenza per la necessità di metabolizzare elevati livelli di colesterolo e trigliceridi.
  • Attenzione ai farmaci. I farmaci vengono metabolizzati dal fegato e l’assunzione di quantità elevate di medicinali può causare sofferenza epatica, testimoniata dall’aumento della GGT. I farmaci responsabili di questa condizione sono FANS, antipiretici, antidepressivi, ipnotici, antiepilettici. Le persone in terapia cronica dovrebbero controllare la funzionalità epatica almeno ogni 6 mesi e recarsi dal medico per modificare il dosaggio in caso di livelli enzimatici fuori range.

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