Gestosi gravidica: cos’è, cause, sintomi, dieta e terapia

Sara Roversi
Sara Roversi
Indice

La gestosi gravidica, o preeclampsia, è una patologia che può manifestarsi durante la gravidanza (in particolare negli ultimi mesi) caratterizzata da ipertensione, edema e proteinuria (quantità elevata di proteine nelle urine). La patologia può apparire anche in donne non ipertese e senza problemi di salute precedenti alla gravidanza, ma è più frequente in donne ipertese, diabetiche, in sovrappeso o con familiarità per malattie metaboliche. La preeclampsia si presenta con sintomi sfumati ed aspecifici che possono evolvere gradualmente o apparire all’improvviso e può degenerare in eclampsia, se la gestosi non viene riconosciuta.

L’ipertensione è una delle cause principali della gestosi gravidica, anche se si ipotizza che ci siano concause da imputare a problemi della placenta. In alcuni casi la gestosi non comporta problemi, ma va tenuta attentamente sotto controllo perché pericolosa ed in grado di evolvere velocemente nell’eclampsia vera e propria, con rischio elevato di complicazioni molto gravi per madre e per il feto (attacchi epilettici, distacco di placenta). Si stima che la gestosi si verifichi nel 5% delle gravidanze. Vediamo in che cosa consiste la gestosi gravidica, come si sviluppa, quali sono i sintomi e come procedere per tenere sotto controllo la patologia.

Gestosi gravidica: cos’è?

La gestosi gravidica si verifica circa nel 5% delle gravidanze, solitamente dopo la 20esima settimana, ed è caratterizzata da:

  • Ipertensione: pressione arteriosa maggiore di 140/90 mmHg in due misurazioni successive ad almeno 6 ore di distanza
  • Proteinuria (presenza di proteine nelle urine maggiore di 0,3 g/24 ore)
  • Edema diffuso per ritenzione di liquidi

Nelle gestanti normotese possono improvvisamente apparire significative quantità di proteine nelle urine, mentre nelle gestanti già affette da proteinuria o ipertensione, nella preeclampsia si verifica un peggioramento di tali sintomi. La sempre maggiore incidenza di malattie croniche come il diabete e l’ipertensione porta un maggior numero di donne a soffrire di gestosi gravidica, anche se l’incidenza è probabilmente sottostimata perché molte forme sono lievi e difficili da riconoscere.

Se la gestosi gravidica non viene riconosciuta, si può sviluppare eclampsia vera e propria, che si manifesta principalmente con convulsioni materne, insufficienza renale ed epatica ed edema cerebrale con alto rischio di morte per la madre ed il feto. La preeclampsia è reversibile senza complicanze nel corso del puerperio, solitamente entro 6-12 settimane dal parto.

Cause della gestosi gravidica

Le cause della preeclampsia sono sconosciute. Sono state proposte alcune ipotesi, come alterazioni della placenta e dei vasi sanguigni che la irrorano, che potrebbero influenzare gli scambi ematici materno-fetali e portare alla chiusura dei piccoli vasi materni con conseguente ipertensione. Inoltre le disfunzioni vascolari della placenta favorirebbero la liberazione in circolo di diverse sostanze con i seguenti effetti:

  • Vasocostrizione (con conseguente ipertensione)
  • Danno capillare e danno renale (con conseguente proteinuria)
  • Alterazioni vascolari e danno multiorgano

Siccome la preeclampsia si risolve spontaneamente dopo il parto, è probabile che sia proprio la placenta ad indurre le disfunzioni endoteliali riscontrate nelle donne affette. Il parto sembra essere l’unica soluzione efficace nel ridurre l’ipertensione materna e questo conferma ulteriormente il ruolo della placenta nel determinare la patologia. La gestosi gravidica ha una predisposizione genetica, per cui donne con familiari che hanno avuto la patologia, hanno un maggiore rischio di soffrirne; la stessa predisposizione si verifica se in famiglia ci sono casi di ipertensione, diabete e problemi vascolari. I fattori di rischio di gestosi maggiormente riscontrati sono:

  • Preeclampsia in gravidanze precedenti
  • Prima gravidanza
  • Età molto giovane o superiore ai 35 anni
  • Obesità o sovrappeso
  • Gravidanza gemellare o plurigemellare
  • Eccesso di sodio nella dieta
  • Presenza di comorbidità come ipertensione cronica, diabete, malattie renali o epatiche, sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS)

Comunque, la preeclampsia può svilupparsi anche in donne incinte che non presentano alcuno di questi fattori.

Gestosi gravidica: sintomi

I sintomi della gestosi sono:

  • Ipertensione arteriosa
  • Proteinuria
  • Mal di testa frequenti
  • Disturbi della vista
  • Nausea e vomito
  • Vista offuscata
  • Oliguria (diminuita produzione di urina)
  • Dolori addominali
  • Sintomi neurologici (tremore)

Gli esami di laboratorio possono anche rilevare altre alterazioni, tipiche di una complicanza chiamata sindrome HELLP:

Questi sintomi sono gli stessi dell’ipertensione e vanno quindi monitorati continuamente. Non è detto che la preeclampsia degeneri in eclampsia: in alcuni casi la malattia rimane silente o i sintomi lievi, per poi guarire dopo il parto. In altri casi tuttavia la gestosi diventa eclampsia, con aggravamento del quadro clinico e grave rischio per la vita della mamma e del feto. I segni di allarme in gravidanza sono ipertensione e proteinuria elevata, ma non esistono sintomi in grado di prevedere se e quando una donna svilupperà effettivamente preeclampsia o eclampsia.

gestosi gravidica

Gestosi gravidica Complicanze

La gestosi gravidica, se trascurata, può comportare gravi danni al feto ed agli organi della donna. In particolare, se non si interviene immediatamente con una terapia appropriata, l’ipertensione può danneggiare rene, fegato e cervello, causando il decesso o danni permanenti (disturbi della coagulazione, stato confusionale, clonie, dolore epatico, dispnea, oliguria, insufficienza renale, edema polmonare, emorragia cerebrale, infarto). Un’altra complicanza della gestosi gravidica è la sindrome HELLP (emolisi, aumento enzimi epatici e trombocitopenia).

Le complicanze della preeclampsia che possono riguardare il feto sono principalmente il ritardo della crescita dovuto al malfunzionamento della placenta, ed il distacco prematuro della placenta, che causa una grave emorragia potenzialmente fatale. Il bambino potrebbe anche nascere fortemente prematuro, con conseguenze più o meno gravi. La gestosi scompare solo con il parto e non regredisce mai spontaneamente. Se durante la gravidanza i sintomi di preeclampsia scompaiono all’improvviso, il ginecologo deve immediatamente valutare lo stato di salute del feto, perché la morte fetale causa l’improvvisa risoluzione dei sintomi.

Gestosi gravidica quali esami fare

Durante tutta la gravidanza sono previsti controlli e visite periodiche che sono in grado di rilevare  per tempo eventuali sintomi riconducibili alla gestosi gravidica, come anomalo aumento del peso, edema generalizzato, ipertensione e proteinuria. Altri sintomi devono essere immediatamente riferiti al medico curante per gli opportuni accertamenti.

In caso durante i controlli siano rilevati sintomi di una sospetta gestosi gravidica, la gestante dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni del medico ed eseguire esami di laboratorio ed accertamenti mirati, allo scopo di monitorare la situazione clinica. I controlli prevedono:

  • Monitoraggio della pressione arteriosa
  • Analisi delle urine per rilevare la presenza di proteine
  • Esami del sangue per la funzionalità di reni e fegato (emocromo, elettroliti, test di funzionalità epatica…)
  • Cardiotocografia (esame per accertare il benessere del feto: rileva il battito cardiaco fetale, verifica il flusso ematico placentare, misura la crescita ed osserva i movimenti)

Con un tale approccio, la preeclampsia può essere controllata con successo fino alla nascita del bambino, senza nessuna problematica per la mamma e per il feto.

Gestosi gravidica: terapia e dieta

Che cosa fare quando gli esami di controllo della gravidanza rilevano una probabile preeclampsia? La gestosi gravidica può essere curata sotto consiglio del medico con farmaci per abbassare la pressione, ma anche il cambiamento delle abitudini quotidiane può fare la differenza. Innanzitutto, bisogna modificare la propria dieta: la pressione aumenta con l’introito di cibi contenenti sodio, quindi ridurre fortemente il sale aggiunto e preferire verdura e frutta, carboidrati integrali, acqua povera di sodio.

Bisogna anche fare attenzione ai cibi grassi ed al fumo. Il medico potrà anche prescrivere il riposo a letto, evitando alcune posizioni che potrebbero aumentare la pressione e consigliare integratori di minerali. Il ricorso ai farmaci anti-ipertensivi o al ricovero ospedaliero saranno misure da prendere in considerazione se la gestosi non migliora o addirittura, peggiora. In caso di peggioramento in gravidanza a termine, i medici potranno scegliere di indurre il parto o di praticare un taglio cesareo.

Nella maggioranza dei casi le misure sopra descritte sono sufficienti a controllare la gestosi gravidica, permettendo alla gravidanza di concludersi felicemente. Dopo il parto, pressione sanguigna e funzionalità renale si normalizzano in breve tempo.

gestosi gravidica

Prevenzione

Le donne ad alto rischio di sviluppare preeclampsia (diabetiche, obese, ipertese) dovrebbero assumere acido acetilsalicilico (Aspirina) a basso dosaggio a partire dalla 12esima settimana fino al parto, per ridurre il rischio di nascita prematura. In ogni caso, è possibile prevenire la gestosi gravidica limitando il consumo di sale, controllando l’aumento di peso (secondo l’OMS, 10-14 kg in totale in tutta la gravidanza) e seguendo una dieta sana e ricca di ferro, calcio ed acido folico. E’ consigliabile sottoporsi a regolari controlli e rivolgersi al medico in caso di sintomi anomali.

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