Implantologia, cos’è e cosa conoscere sull’argomento

Qual’è il significato del termine implantologia e dove si applica questa definizione in ambito medico.

Implantologia Dentale

Parlando di implantologia dentale, questa va intesa come un insieme di tecniche chirurgiche che hanno la finalità di riabilitare una persona che è affetta da edentulismo totale o parziale.
L’implantologia dentale si basa sull’utilizzo di impianti dentali o dispositivi metallici e non metallici, che vengono inseriti con prassi chirurgica nell’osso mandibolare o mascellare di un paziente affetto da edentulismo.
Tale impianto può essere eseguito sotto la gengiva.
Allo stato attuale tutti gli impianti implantologici vengono realizzati in titanio. I tipi di impianto che vengono realizzati maggiormente sono quelli a vite di tipo endosseo.

L’estetica e il recupero della Funzionalità dentale grazie all’impianto

Negli impianti chirurgici di questo tipo sono tre gli elementi che vengono ad oggi tenuti in grande considerazione:

  • La tecnologia dei materiali impiegati
  • La cura medica delle malattie della bocca
  • Estetica, medicina e attrezzature all’avanguardia quindi si fondono per consentire degli impianti che siano il più comodi e pratici possibili e che al contempo ricalchino la struttura della bocca e dei denti, quindi questa costituisce anche un accezione estetica dell’intervento chirurgico che viene effettuato.

Vi sono quindi dei centri di altissimo livello come i centri Cannizzo che si occupano delle apparecchiature adatte a questa tipologia di intervento medico ed estetico di implantologia capace di ridonare alle persone la normali funzioni sottratte dalla malattia.
L’edentulismo corrisponde alla perdita dei denti e questa si verifica generalmente, ma non sempre, sopra i 65 anni di età. Diverse sono le soluzioni che vengono proposte in ambito odontotecnico, ma l’implantologia è certamente la migliore tra queste soluzioni.
Il problema medico è appunto tale ma anche come detto estetico, solo che abbraccia un problema assai più grande per chi ne soffre, quello relativo alla normale funzionalità della bocca.
L’implantologia dentale che cura questa malattia, viene suddivisa in endossea e iuxtaossea, quest’ultima impiega unicamente impianti a griglia con moncone fisso non sommerso.
L’implantologia endossea è attualmente quella che trova maggiore diffusione ed impiega impianti che possiedono una forma cilindrica-conica filettata all’esterno e con connessione interna a varia conformazione per la parte che emerge, quella del moncone, raramente vengono impiegati cilindri o coni che non possiedono tale filettatura esterna ma hanno comunque analoghi sistemi di connessione interna per il moncone, come ad esempio viti piene di un solo corpo, lame ed aghi.

La malattia e altre conseguenze

Va tenuto presente che la edentulia non solo causa problemi alle normali funzionalità della bocca, ad esempio nella masticazione e nello sminuzzamento del cibo, ma può anche causare talune tipologie di mal di testa.
Non sono stati rari i casi in cui dei pazienti che accusavano tali mal di testa ad un accurata disamina, vedevano questi collegati alla masticazione e all’edentulia appunto.
Altra problematica riscontrata e direttamente collegabile all’edentulia, è quella relativa ai bruciori di stomaco e ad una cattiva digestione. Ovviamente partendo tutto dall’assorbimento delle sostanze deglutite che devono essere sminuzzate e fatte passare per la gola fino ad arrivare al ventre e quindi al processo digestivo, se la masticazione e l’assimilazione del cibo viene compromessa anche la digestione lo sarà.
Quindi una delle soluzioni è proprio quella implantologica.

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