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Sara Roversi
Sara Roversi

Insonnia: Rimedi Naturali Efficaci, Rimedi della Nonna e Omeopatici

Indice

Rimedi Naturali efficaci per l’insonnia: come combatterla? L’insonnia è un disturbo che può originare da varie cause: le più comuni sono lo stress e una vita quotidiana frenetica che impediscono di riposare tranquillamente, ma esistono anche condizioni ormonali, psicologiche e neurologiche. L’insonnia agisce anche sulle nostre difese immunitarie e sulla produzione di anticorpi. Durante la notte il corpo riposa, ma il cervello rimane attivo e svolge attività che durante il giorno non potrebbe fare: per questo motivo è importante assicurarsi un riposo sufficiente e di buona qualità.

I sintomi dell’insonnia sono diversi:

  • difficoltà ad addormentarsi
  • risvegli frequenti durante la notte
  • risveglio precoce al mattino

Ciò causa stanchezza psicofisica, cattivo umore, irritabilità, difficoltà di concentrazione e di memoria, senso di malessere generale e anche sintomi fisici (mal di testa, disturbi gastrointestinali).

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L’insonnia cronica (cioè che si protrae per più di un mese) ha conseguenze negative sul corpo. Non solo viene compromessa la sfera psicologica, ma anche l’organismo ne risente con la comparsa di ansia, depressione, abbassamento delle difese immunitarie, obesità, ipertensione e problemi alla tiroide. Per evitare che l’insonnia diventi cronica è importante iniziare a trattarla sin dai primi sintomi e non aspettare che il ritmo sonno-veglia venga completamente stravolto, perché altrimenti sarà più difficile rimediare.

Insonnia: Rimedi Naturali Efficaci

Quando si parla di rimedi naturali, molti sono dubbiosi: saranno efficaci come i farmaci? Oppure le erbe sono inutili perché troppo blande? Bisogna ricordare che naturale non significa omeopatico e che moltissimi farmaci di uso comune, come ad esempio l’Aspirina, derivano dal mondo delle piante e delle erbe. È vero che i rimedi naturali sono meno potenti dei farmaci, ma questi ultimi sono consigliati per trattare l’insonnia grave e una volta iniziati sono difficili da abbandonare. Le erbe, invece, possono essere un valido aiuto per chi soffre di insonnia acuta o occasionale e sono quindi consigliate anche dai medici.

– Melatonina

La melatonina è un ormone prodotto dall’organismo. Il suo ritmo di secrezione è circadiano: quando la luce del giorno si affievolisce, alla sera, la melatonina inizia ad essere prodotta stimolando il sonno, mentre al mattino la sua secrezione diminuisce progressivamente. Gli integratori di melatonina sono quindi efficaci per migliorare la qualità e la quantità del sonno e aiutare l’organismo a prepararsi al riposo notturno. Ci sono molti studi che dimostrano come la melatonina migliori in generale l’architettura del sonno, riducendo il tempo necessario ad addormentarsi. La luce blu (quella emessa dai dispositivi elettronici come smartphone, tablet, PC…) inibisce la produzione endogena di melatonina. Quindi prima di andare a dormire è meglio astenersi dallo stare davanti ad uno schermo, preferendo un buon libro.

– Camomilla

La camomilla è un fiore che cresce in tutta Europa, anche in ambienti poveri ed aridi. Dai fiori della camomilla si ricava un infuso che viene comunemente utilizzato per conciliare il sonno, grazie alle sue proprietà leggermente sedative. Esistono anche preparati per nebulizzazioni, impacchi, colliri e collutori (la camomilla ha anche proprietà antinfiammatorie). La camomilla è anche un calmante per fenomeni di nevralgia, di dismenorrea e di spasmi intestinali.

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– Valeriana

La radice di valeriana ha effetti sedativi e calmanti ed è quindi utilizzata per trattare l’ansia, la depressione e l’insonnia. È un comune integratore erboristico utilizzato in tutta Europa, da usare però senza eccessi, anche se la sua assunzione è sicura per gli adulti; meglio evitarla in gravidanza ed allattamento, perché non ci sono studi sufficienti.

Grazie al suo contenuto di valepotriati, la valeriana ha proprietà calmanti sul sistema nervoso centrale e favorisce il sonno nelle persone che hanno deciso di interrompere l’assunzione di un farmaco. Per ottenere buoni risultati, va assunta per almeno 1 mese alle dosi di 400-900 mg prima di andare a dormire. Le evidenze sperimentali per depressione, ansia, stress, tremori sono però insufficienti.

– Passiflora

La passiflora è un comune rimedio contro l’insonnia: alcuni studi su modelli animali hanno dimostrato la sua azione calmante, mentre nell’uomo sembrerebbe apportare alcuni benefici alla qualità del sonno se assunta in infusione come un tè. Come integratore non ci sono dati sufficienti sulla sua efficacia contro l’insonnia.

– Magnesio

Il magnesio è un minerale importantissimo per l’organismo, coinvolto nel mantenimento delle funzioni cerebrali e nell’omeostasi cardiaca; ha un effetto rilassante e sedativo principalmente per la sua capacità di regolare la secrezione di melatonina e di aumentare i livelli di acido gamma-ammino-butirrico (GABA), un neurotrasmettitore inibitorio.

Assumere un integratore di magnesio può ottimizzare la qualità del sonno e prolungarne la durata, come dimostrato da uno studio effettuato con magnesio e placebo su un gruppo di pazienti insonni.

Insonnia: Rimedi della Nonna

Un tempo non esistevano farmaci per curare l’insonnia, ma solo erbe e saggezza popolare. Alcuni rimedi naturali vengono praticati da moltissimo tempo e la ragione risiede nel fatto che hanno una loro efficacia, altrimenti non sarebbero stati tramandati fino a noi dalle nostre nonne. Vediamone alcuni.

Aceto di mele e miele

A volte è una stanchezza eccessiva ad impedirci di dormire bene. La tisana all’aceto di mele e miele contiene amminoacidi che stimolano la produzione di melatonina e serotonina hanno un importante ruolo nel favorire un sonno di buona qualità e durata. Come prepararla? E’ sufficiente mescolare in una tazza di acqua tiepida 2 cucchiai di aceto di mele ed 1 cucchiaio di miele, bevendola mezz’ora prima di coricarsi per una efficace azione rilassante e conciliante il sonno.

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Tisana alla buccia di banana

La buccia di banana contiene triptofano, un amminoacido coinvolto nel processo di produzione della melatonina. Inoltre il triptofano ha azione antinfiammatoria e sedativa, allevia stress e sensazione di stanchezza ed aiuta ad avere un sonno ristoratore. Per preparare la tisana alla buccia di banana serve la buccia di una banana biologica (non trattata con pesticidi e sostanze chimiche), mezzo cucchiaino di cannella e una tazza di acqua calda. La buccia va lasciata bollire a fuoco lento per qualche minuto, poi bisogna aggiungere la cannella, fare riposare 15 minuti, infine filtrata e bevuta lentamente mezz’ora prima di coricarsi.

Latte e noce moscata

Anche la noce moscata contiene il triptofano, un amminoacido e neurotrasmettitore che aumenta i livelli di melatonina. Per preparare il latte con la noce moscata bisogna far scaldare una tazza di latte ed aggiungere un cucchiaino di noce moscata. Va bevuto prima di andare a dormire, possibilmente ogni sera.

Insonnia: Rimedi Omeopatici

L’omeopatia propone diversi rimedi per l’insonnia, generalmente divisi in rimedi sintomatici e rimedi di fondo. I rimedi sintomatici sono consigliati per l’insonnia occasionale, legata a preoccupazioni personali e risolvibile trattando il sintomo, mentre i rimedi di fondo sono consigliati per l’insonnia che deriva da un problema insito nel paziente. A seconda della tipologia del paziente, dei sintomi e della manifestazione del disturbo del sonno, ci sono numerosi rimedi che vengono utilizzati:

  • Aconitum napellus. Ideale per l’insonnia acuta conseguente a preoccupazioni ed ansie temporanee, che rendono difficile rilassarsi e disturbano la qualità del sonno.
  • Arsenicum album. Utile nel caso di insonnia centrale, ovvero risvegli frequenti in mezzo alla notte accompagnati da ansia, preoccupazione e lavoro mentale.
  • Nux vomica. Indicata per le difficoltà ad addormentarsi causate dal pensiero del lavoro, degli impegni quotidiani, delle preoccupazioni familiari; si utilizza anche per l’insonnia derivante da sostanze stimolanti come caffè ed alcol.
  • Chamomilla. Consigliata per calmare l’irrequietezza dei bambini che hanno difficoltà ad addormentarsi e si risvegliano spesso; anche per i disturbi della dentizione.
  • Gelsemium. Rimedio con proprietà ansiolitiche che agiscono su stati di agitazione e fobie riguardo al futuro (esami, scadenze lavorative) che impediscono il sonno.
  • Sepia Officinalis

Rimedi per insonnia centrale

Quando il disturbo del sonno è rappresentato da uno o più risvegli a notte fonda, mentre non sussistono difficoltà di addormentamento o risveglio precoce, si parla di insonnia centrale. Generalmente il soggetto che soffre di insonnia centrale si sveglia a notte fonda, dopo un certo tempo si riaddormenta per poi svegliarsi di nuovo e così via. Il sonno risulta leggero, facilmente disturbabile e poco riposante.

Il problema da risolvere, nel caso dell’insonnia centrale, è il sonno leggero che causa frequenti risvegli. I farmaci sonniferi sono di solito prescritti nei casi più gravi, ma esistono in fitoterapia numerose piante con proprietà sedative ed ipnotiche che aiutano non solo a prendere sonno, ma anche a mantenerlo per tutta la notte, evitando i frequenti risvegli.

Le erbe consentono la preparazione di tisane rilassanti, sedative e calmanti: tra queste ci sono la camomilla, il tiglio, la valeriana, l’iperico, il luppolo, la passiflora, la melissa e l’arancio dolce. Attenzione, naturale non è sinonimo di innocuo: se si soffre di patologie, bisogna sempre informare il proprio medico.

Non bisogna sottovalutare la permanenza di un disturbo del sonno: a lungo termine le conseguenze possono diventare serie. Se l’insonnia è di grado tale da divenire invalidante, bisogna rivolgersi ad un centro di igiene del sonno, che prescriverà esami specifici ed una terapia cognitivo-comportamentale per risolvere le cause alla base del disturbo.

Insonnia e Depressione

L’insonnia causa depressione? O è la depressione a causare l’insonnia? Studi scientifici dicono che entrambe le ipotesi sono vere: la carenza di sonno, la stanchezza diurna, la difficoltà a concentrarsi ed a portare avanti gli impegni lavorativi e familiari possono causare stati depressivi. La carenza di sonno predispone alla depressione perché causano carenza di serotonina, il neurotrasmettitore che alza il tono dell’umore, e contemporaneamente un aumento delle sostanze che provocano eccitabilità e nervosismo. L’insonnia può sia scatenare che peggiorare la depressione ed in più causa stanchezza cronica e, quando si è privi del riposo notturno, l’energia vitale inizia a diminuire.

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Anche la depressione però può portare all’insonnia. La depressione è una malattia vera e propria che parte dalla mente e finisce per impossessarsi anche del corpo, facendo precipitare chi ne soffre in un tunnel oscuro fatto di ricordi spiacevoli e negativi; tutto ciò che conta sembra sfuggente e difficile, mentre le bellezze del presente ed il desiderio del futuro si allontanano.

Chi è depresso si chiude in casa, sfugge dai rapporti sociali e finisce per passare la giornata a dormicchiare con conseguente insonnia notturna. La notte, con il buio ed il silenzio che porta, amplifica le sensazioni negative ed ogni difficoltà sembra ingigantirsi. Si instaura quindi un circolo vizioso difficile da spezzare: di conseguenza molti ricorrono ai farmaci sonniferi o agli psicofarmaci. L’insonnia, quindi, è sia causa che conseguenza della depressione, e viceversa.

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