insufficienza renale
Sara Roversi
Sara Roversi

Insufficienza Renale: Cos’è, Tipologie, Sintomi e Terapia

Indice

Insufficienza renale, di cosa si tratta? Di insufficienza renale si parla quando i reni non sono più totalmente o parzialmente in grado di svolgere la propria funzione. L’insufficienza renale può essere acuta, cioè risolvibile del tutto con un intervento rapido ed appropriato. Nei casi più gravi, si parla di insufficienza renale cronica invece, con insorgenza tardiva e spesso irreversibile.

Ne soffre il 7-10% della popolazione italiana secondo la Società italiana di nefrologia, con dati aggiornati al 2019. Dunque è importante conoscere di cosa si tratta, le diverse tipologie di insufficienza renale e come curarla.

Vedi anche: crioterapia

insufficienza renale

Insufficienza Renale, Cos’è

Insufficienza renale, una condizione legata a diverse cause. In ogni caso, può determinare una perdita rapida delle funzioni del rene (insufficienza renale acuta) o un declino graduale (insufficienza renale cronica). Importante è considerare le numerose ed importanti funzioni dei reni nell’organismo. Il declino o la perdita di tali funzioni causa una serie di conseguenze, tra cui:

  • incapacità di filtrare il sangue ed accumulo di scorie azotate e creatinina nel sangue, i principali indici di insufficienza renale
  • inefficiente controllo della quantità/distribuzione dei liquidi corporei e degli elettroliti con conseguente edema
  • incapacità di regolare la pressione sanguigna arteriosa
  • impossibilità di produrre gli ormoni necessari alla formazione di globuli rossi (eritropoietina) ed alla forma attiva della vitamina D. Questo provoca anemia e rachitismo/osteomalacia

L’insufficienza renale può colpire chiunque, ma i soggetti più interessati sia dalla forma acuta che da quella cronica sono gli anziani.

I principali indici di insufficienza renale sono azotemia e creatininemia elevate, rilevabili con specifiche analisi del sangue. L’azotemia è la concentrazione di azoto non proteico (urea) nel sangue, un prodotto di scarto del metabolismo delle proteine. La creatininemia è la concentrazione di creatinina nel sangue. Si tratta di un prodotto di scarto che deriva, invece, dal metabolismo della creatina nel muscolo. Se tali indici sono elevati, è presente un’intossicazione del sangue dovuta al malfunzionamento renale.

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Come funzionano i reni?

I reni sono due organi a forma di fagiolo, lunghi 10-12 cm, posti nella parte bassa della schiena a lato della colonna vertebrale. I reni hanno numerose funzioni:

  • filtrano il sangue dalle scorie e dai rifiuti metabolici, concentrandoli nell’urina
  • regolano l’equilibrio idro-salino, l’equilibrio elettrolitico ed il pH controllando la quantità di sodio, potassio, cloro, calcio, bicarbonato e fosforo nel sangue
  • producono ormoni ed hanno funzioni endocrine
  • controllano la pressione del sangue ed il volume circolatorio

Il rene è costituito da numerose unità funzionali chiamate nefroni. Nel nefrone sono presenti due unità: il glomerulo renale, che filtra il sangue, ed il tubulo renale che recupera e concentra le sostanze utili ed espelle le scorie formando l’urina.

L’insufficienza renale, sia acuta che cronica, colpisce tutte le funzioni del rene causando una serie di disfunzioni e di sintomi che interessano molti sistemi ed apparati e richiedono un intervento terapeutico integrato.

Insufficienza Renale, Tipologie

Se l’insufficienza renale si sviluppa nell’arco di poche ore o di pochi giorni, viene definita acuta. Si tratta di una condizione potenzialmente letale, ma se trattata rapidamente è generalmente reversibile. Quando invece l’insufficienza renale si sviluppa gradualmente in mesi o anni, è definita cronica. Spesso è irreversibile e si manifesta quando la patologia è già in fase avanzata, rendendo necessario il trapianto di rene o la dialisi.

Le cause che determinano forma acuta e cronica possono essere le stesse, ciò che cambia è il tempo in cui i reni sono esposti a tali fattori. Ad esempio una intossicazione prolungata e a basse dosi di metalli pesanti causerà insufficienza renale cronica, mentre un avvelenamento ad alte dosi causerà un’insufficienza renale acuta.

insufficienza renale sintomi

Insufficienza renale acuta (IRA)

L’insufficienza renale acuta, nota anche come blocco renale, è una grave condizione medica caratterizzata dal declino improvviso delle capacità funzionali dei reni. Le cause dell’IRA sono solitamente riconducibili ad una diminuzione dell’apporto di sangue necessario ai reni per funzionare. Le cause possono essere:

  • emorragie
  • disidratazione
  • ustioni estese
  • insufficienza cardiaca (infarto)
  • shock circolatorio
  • insufficienza epatica

Altre cause e sintomi IRA

Altre cause che possono determinare un’insufficienza renale acuta sono un danno diretto ai reni causato da:

  • infezioni
  • trombosi di vene/arterie renali
  • infiammazione di origine autoimmune (vasculiti, glomerulonefriti)
  • elementi tossici (droghe, metalli pesanti)
  • farmaci chemioterapici, antiblastici, antibiotici

Un’altra causa di IRA è l’ostruzione delle vie urinarie che impedisce all’urina di essere espulsa dall’organismo. L’ostruzione può essere causata da ipertrofia prostatica benigna o prostata ingrossata, tumore alla prostata, calcoli renali, tumori delle vie urinarie o danni ai nervi che controllano la vescica. Ovviamente, molte cause dell’IRA acuta possono causare anche un’insufficienza renale cronica (IRC), se appaiono lentamente e nel corso del tempo.

I sintomi dell’IRA appaiono nel giro di poco tempo dalla causa primaria e sono:

  • Riduzione del volume delle urine
  • Ritenzione idrica (edema di gambe, caviglie e piedi)
  • Edema polmonare con fiato corto ed affaticamento
  • Convulsioni e coma

Stadiazione dell’IRA

Esistono diversi criteri per determinare la presenza e/o lo stadio di insufficienza renale acuta. Queste tecniche si basano sulla creatininemia e sulla diuresi del soggetto. Servono a stadiare la perdita di funzionalità, definendo il rischio di morte del paziente. In base a dove è localizzata la causa dell’IRA essa si suddivide in:

  • pre-renale, ipoperfusione renale e perdita della funzionalità dell’organo senza danno all’organo. Corrisponde al 55% dei casi.
  • renale, ipoperfusione renale e perdita della funzionalità dell’organo, a causa di un danno glomerulare o tubulare.
  • post-renale, ipoperfusione renale e perdita della funzionalità dell’organo, causata da un’ostruzione a qualsiasi livello del sistema escretore.

La diagnosi di IRA non presuppone effetti irreversibili, anzi. Se la terapia è adeguata e immediata, è possibile anche il recupero completo della funzionalità renale. Una delle complicanze più serie dell’IRA è il blocco renale. Senza una terapia immediata, la morte per IRA sopraggiunge nel giro di pochi giorni per intossicazione dell’organismo.

insufficienza renale acuta

Insufficienza renale cronica (IRC)

L’insufficienza renale cronica si determina quando i reni subiscono un danneggiamento continuo nel tempo. Di solito, questo compromette irreversibilmente la loro capacità funzionale. La conseguenza dell’IRC è l’intossicazione dell’organismo a causa dell’accumulo di prodotti di scarto del metabolismo.

Le cause dell’IRC sono:

  • diabete di tipo 1 e 2
  • ipertensione arteriosa
  • aterosclerosi dei vasi renali
  • cause infiammatorie, glomerulonefriti e vasculiti di origine infettiva o autoimmune
  • rene policistico ed altre malattie genetiche (come sindrome di Fabry)
  • ostruzione del tratto urinario a valle dei reni (calcolosi, tumori, ipertrofia prostatica benigna)
  • tumori ematologici (mieloma multiplo)
  • tossicità da farmaci, metalli pesanti o droghe

Sintomi IRC

I sintomi dell’IRC si sviluppano gradualmente nel tempo e spesso vengono scambiati per altre patologie. Negli stadi iniziali la patologia è addirittura asintomatica. Quando finalmente viene diagnosticata l’insufficienza renale cronica, i danni spesso sono irreversibili. I sintomi sono:

  • Astenia e perdita di appetito
  • Nausea, vomito
  • Confusione mentale
  • Edema a piedi e caviglie
  • Riduzione del volume urinario
  • Ipertensione e mancanza di respiro, con il rischio di edema polmonare

Parametri per stadiare l’IRC

La gravità dell’IRC viene definita in base ad un parametro misurabile, ovvero la velocità di filtrazione glomerulare (VFG), che indica la velocità alla quale i reni filtrano il sangue in ml/minuto. L’insufficienza renale può essere quindi conservata (>=90 ml/min), lieve (60-89 ml/min), moderata (30-59 ml/min), severa (15-29 ml/min) e terminale (<15 ml/min).

I sintomi iniziano generalmente a manifestarsi a partire dallo stadio moderato e richiedono un trattamento conservativo, farmacologico e dietetico-nutrizionale. Questo per mantenere il più possibile la funzione renale residua e controllare i sintomi.

I farmaci e la dieta sono necessari per non aggravare l’insufficienza renale cronica. Questo per evitare o ritardare malattie cardiache e altri disturbi, come anemia, acidosi metabolica, sovraccarico idrico, alterazioni ossee. L’IRC terminale rende necessario iniziare la dialisi renale o avviarsi al trapianto.

Insufficienza Renale Cronica, Dieta

La dieta ha un ruolo importantissimo nel mantenimento della salute renale. Ciò vale per chiunque, ma specialmente per i soggetti affetti da insufficienza renale cronica di stadio intermedio che devono assolutamente cercare di conservare la funzionalità renale residua. Gli scarti di tutte le molecole assunte con il cibo, digerite assorbite e metabolizzate vengono filtrati dai reni.

insufficienza renale cronica

Una dieta che garantisce un buon funzionamento renale deve essere normocalorica e ripartita nel modo corretto. La dieta per l’insufficienza renale cronica deve prevedere alcune linee guida, vediamole.

Insufficienza renale, alimentazione

  • Ridurre le proteine. Se instaurata precocemente, subito dopo la diagnosi, una dieta ipoproteica consente di ridurre la progressione della patologia. Non solo, aumenta significativamente l’aspettativa di vita. La quantità di proteine da assumere deve essere calibrata in base alle perdite urinarie delle proteine plasmatiche. Una eccessiva carenza può peggiorare l’insufficienza renale, causando edema. Il calo ponderale deve essere promosso nella fase precoce dell’IRC, perché successivamente potrebbe incidere sul pH del sangue (favorendo l’acidosi metabolica).
  • Moderati lipidi. Sono da preferire gli acidi grassi polinsaturi.
  • Limitare gli oligoelementi. No a potassio, fosforo e sodio. Devono essere eliminati totalmente i cibi che li contengono (legumi, funghi, frutta secca, banane, succhi di frutta conservati, latte, formaggi, insaccati, carni e pesci conservati). Bisogna evitare una carenza di ferro, calcio, piridossina e acido folico attraverso integratori alimentari.
  • Integrazione di vitamine. La dialisi favorisce l’eliminazione dei composti idrosolubili come alcune vitamine, che quindi vanno reintegrate.
  • NO sale da cucina. Il sale da cucina va totalmente eliminato a prescindere dallo stadio dell’IRC, così come tutti gli alimenti che lo contengono.

l’insufficienza renale cronica è una patologia in continua progressione, quindi il regime alimentare del paziente va modificato a seconda del progresso patologico.

E’ essenziale che il paziente assuma esattamente le quantità indicate di alimenti. Questo per garantire un apporto energetico sufficiente a mantenere la salute senza tuttavia peggiorare la funzione renale.

Insufficienza renale: Come si cura

Per trattare l’insufficienza renale acuta bisogna eliminare la causa primaria, come infezioni, disidratazione, emorragie, farmaci ecc. Importante anche trattare le complicanze, che mettono a rischio la vita del paziente come edema polmonare, acidosi metabolica, iperpotassiemia.

Il trattamento di supporto dell’IRA comprende:

  • Bilanciamento dei fluidi corporei con somministrazione di liquidi o farmaci diuretici
  • Farmaci o soluzioni che controllano il livello di potassio ed il pH ematico
  • Dialisi temporanea per rimuovere le tossine accumulate

L’insufficienza renale cronica invece è solitamente irreversibile. Quindi il trattamento consiste nel rallentare la progressione della patologia, controllare le complicanze e mantenere il più possibile la funzionalità residua renale. Quindi nel caso di IRC bisogna:

  • risolvere se possibile la malattia di base che ha provocato l’IRC (glomerulonefrite, diabete ecc)
  • mantenere nei range ottimali la pressione arteriosa
  • controllare il pH ematico
  • attuare una dieta ipoproteica in casi selezionati
  • selezionare i farmaci per evitare quelli non adatti ai reni
  • prevenire la nefrotossicità da procedure diagnostiche (mezzi di contrasto)
  • controllare le complicanze dell’IRC (anemia, malattia minerale-ossea)

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Dialisi e trapianto di rene

Quando l’IRC è terminale, la terapia medica non è più sufficiente e bisogna ricorrere a dialisi o trapianto. La dialisi, o emodialisi, è una procedura che elimina dal sangue i prodotti di scarto che il rene non riesce più a filtrare, oltre all’acqua in eccesso. Il sangue viene prelevato da un braccio e spinto in una macchina speciale (“rene artificiale“) che contiene una serie di filtri depurativi. Il sangue ripulito viene re-immesso nel paziente dall’altro braccio. Una seduta di dialisi dura 4 ore e viene eseguita 3 volte a settimana.

Il trapianto di rene è considerato la prima scelta per chi soffre di insufficienza renale irreversibile. Considerata la scarsità di donatori e il tempo di attesa di 3 anni, viene preso in considerazione solo in pazienti con determinate caratteristiche. Per essere sottoposti ad un trapianto di rene le condizioni necessarie sono:

  • condizioni fisiche abbastanza buone da resistere ad anestesia generale ed operazione chirurgica
  • disponibilità a seguire le cure post-trapianto e a sottoporsi alle visite di controllo
  • alte possibilità di successo del trapianto

Non esiste un’età massima per essere sottoposti a trapianto. I criteri di esclusione sono infezioni in corso da trattare, problemi cardiaci gravi, tumori maligni o positività all’HIV.

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