Radiochimica
Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi

Radiomica: Industria 4.0, Cos’è e Prospettive future

Indice

Radiochimica: oggi stiamo vivendo la rivoluzione digitale che, a livello storico, corrisponde alla quarta rivoluzione industriale. Dopo il vapore e l’elettricità, in questa nuova epoca è la connettività a farla da padrona. La tecnologia sempre più connessa ed avanzata è approdata da tempo nel settore medico dove si sono fatti notevoli passi avanti. La tecnologia ha profondamento innovato la medicina che può contare su una serie di attrezzature, macchinari e strumentazioni altamente specializzati. E’ il caso, ad esempio, di intelligenza artificiale e diagnosi tempestive.

Industria 4.0 e settore biomedico

I big data in ambito sanitario oggi consentono ai medici di intervenire ed ispezionare strutture e parti del corpo umano in modo sempre più preciso, grazie ai nanomateriali ed alle nanostrutture. La nanotecnologia, oltre a garantire la massima precisione, è in grado di operare in maniera non invasiva rendendo più sicuri gli interventi e favorendo il decorso post-operatorio del paziente. In fase di diagnosi i dottori hanno inoltre maggiori strumenti a loro disposizione oltre che dati scrupolosi e sistematici, quindi possono individuare più facilmente e rapidamente eventuali patologie per poter intervenire con tempestività usando le giuste terapie. Tutto questo rende più semplice il lavoro dei medici e contemporaneamente salva un numero maggiore di vite umane. Le biotecnologie hanno una grande importanza anche nei processi produttivi dei prodotti farmaceutici, in quanto ne migliorano la qualità e la resa rendendoli compatibili ed assimilabili per ogni paziente a seconda della patologia riscontrata.

Radiomica e tecnologie avanzate in ambito medicale

In ambito biomedicale si sono sviluppate importanti tecnologie che forniscono un validissimo supporto per i medici. Essi hanno, infatti, a disposizione una serie di strumentazioni altamente avanzate che ne ottimizzano notevolmente il lavoro. La realtà virtuale ad esempio ha permesso al mondo scientifico di fare notevoli passi avanti soprattutto nella formazione medica, nella riabilitazione motoria e cognitiva, nella terapia di disturbi psichiatrici e nell’apprendimento in un contesto di simulazione. Anche nella radiologia medica ha fatto prepotentemente irruzione la realtà virtuale. Ora è infatti utilizzata nell’elaborazione di immagini TAC e RMN per sovrapporre immagini computerizzate ed ottimizzare i risultati di ricerca. Ad esempio è possibile vedere il feto in 3D durante la sua crescita e individuare in tempo eventuali anomalie per poter intervenire in modo opportuno.

Radiomica, Cos’e?

Le nuove tecniche nel settore biomedico stanno facendo registrare una crescita importante soprattutto per quanto riguarda lo studio dei tumori. In tale ottica sta rivestendo un ruolo di fondamentale importanza la radiomica, vale a dire l’analisi di immagini mediche finalizzata ad ottenere informazioni quantitative che sarebbero difficilmente rilevabili ad occhio nudo. Per comprendere meglio cos’è la radiomica bisogna sapere che le immagini radiologiche in realtà contengono molte più informazioni di quelle effettivamente visibili. Una semplice analisi medica riesce a raccogliere solo il 10% delle informazioni contenute in una radiografia. Queste stesse immagini, se analizzate da potenti computer conprecisi algoritmi matematici, forniscono dati oggettivi che rivelano informazioni utilissime ai fini terapeutici altrimenti inaccessibili.

Nello studio dei tumori è necessario prelevare un campione di tessuto neoplastico, ottenibile con biopsie o interventi chirurgici invasivi, per comprendere meglio le alterazioni molecolari. Ciò permette anche di predire l’evoluzione della patologia. Questi esami sono però dolorosi! Possono essere sostituiti dalla diagnostica per immagini che consente di caratterizzare i tessuti in modo non invasivo. I dati numerici elaborati da avanzati software forniscono caratteristiche specifiche del tumore e addirittura danno utili indicazioni sulle possibili reazioni del paziente a determinate terapie oncologiche.

Radiomica, Prospettive future

Quali saranno gli sbocchi futuri della radiomica?

Le strumentazioni radiomiche, anche se già molto avanzate, sono ancora in uno stato embrionale e lo spazio da esplorare è molto vasto. Ciò lascia ben sperare per il futuro: i margini di miglioramento sono tanti e c’è la speranza di poter individuare terapie mediche ancora più efficaci nella cura delle malattie. L’ambito oncologico è di particolare interesse in questo senso. L’obiettivo è individuare una terapia specializzata e personalizzata per ogni singolo paziente. Ciò eviterebbe problemi di rigetto o il rischio di perdere tempo in cure inefficaci.

La radiomica potrebbe essere un’arma potentissima nelle mani della medicina moderna anche per quanto riguarda la cura delle malattie neurodegenerative. E’ il caso di Alzheimer e Parkinson, ad esempio. È però opportuno sottolineare che siamo ancora in una fase di ricerca e di sperimentazione, quindi da un punto di vista clinico è presto per dire se la lunga battaglia contro i tumori volgerà a termine in breve tempo con esito positivo. Indubbiamente siamo di fronte ad una medicina maggiormente accessibile ed altamente hi-tech, capace di fornire risposte più immediate e soprattutto più personalizzate sulla base di ogni singola necessità ed esigenza.

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