Mal di testa: frontale, cervicale e tempie, Rimedi Naturali

Sara Roversi
Sara Roversi
Indice

Il mal di testa è un disturbo molto diffuso nella popolazione, specialmente femminile. Non esiste un unico mal di testa: ce ne sono moltissime tipologie che rendono la cefalea improvvisa o cronica, localizzata o estesa, breve o estremamente duratura. La diffusione di questo disturbo spesso porta a sottovalutarne la pericolosità in certe situazioni. Sebbene nel 95% dei casi il mal di testa non è grave, se si protrae non bisogna ignorarlo, perché può essere la spia di malattie più gravi.

Molto spesso, la cefalea insorge a causa di banali malattie (raffreddore, influenza), ma anche a causa dello stress, della stanchezza, della mancanza di riposo, del ciclo mestruale o di una alimentazione sregolata; in questi casi un semplice antinfiammatorio o antidolorifico aiuta a risolvere il problema. Altre volte, come nel caso dell’emicrania, il mal di testa può essere talmente forte da provocare altri sintomi che rendono difficile la vita sociale e lavorativa e bisogna quindi rivolgersi ad uno specialista che prescriverà farmaci appropriati.

Il mal di testa comune (cefalea) è descritto dai medici come un dolore localizzato all’interno della testa o nelle vicinanze (parte superiore del collo).

Le cause della cefalea non sono ancora del tutto chiare, ma sono probabilmente dovute all’alterazione dei meccanismi che attivano lo stimolo del dolore. Il cervello di per sé non possiede tali recettori ma essi sono presenti sulla membrana che riveste l’osso, su muscoli, nervi, arterie, vene, tessuti, occhi, orecchie e mucose. L’attivazione del segnale doloroso ha diverse cause che sono il risultato dell’interazione tra fattori ambientali e genetici. Il trattamento del mal di testa dipende dalle sue cause, che sono molteplici e largamente legate a fattori psico-sociali, più che a causa organiche, come descritto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Mal di testa frontale

La tipologia più diffusa di mal di testa è la cefalea tensiva; fortunatamente è anche la meno dolorosa, perché è sufficiente un po’ di riposo ed un antinfiammatorio perché passi senza conseguenze. La cefalea tensiva causa dolore frontale e cervicale ed è dovuta alla continua contrazione involontaria dei muscoli del collo e delle spalle; si associa a situazioni di tensione, stress ed affaticamento psico-fisico.

Questo tipo di cefalea esordisce qualche ora dopo il risveglio e tende a peggiorare nel corso della giornata, dando però tregua durante le ore notturne. Le donne sono colpite in maggior percentuale dal mal di testa frontale, specialmente se passano del tempo sedute in posizioni scorrette. Esistono però anche altre cause del mal di testa frontale:

  • Mancanza di riposo e disturbi del sonno
  • Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare
  • Malocclusione dentaria
  • Cervicalgia e mal di schiena
  • Astenopia (stanchezza visiva)
  • Ansia e depressione (origine psicologica)

mal di testa

Anche nelle persone che tendono a soffrirne spesso, la cefalea frontale tensiva può avere caratteristiche variabili. Il dolore è tipicamente persistente, di intensità lieve/media e localizzato nella regione frontale del cranio o in quella occipitale (sopra la nuca). In altre persone invece il dolore è di tipo costrittivo, come una morsa intorno alla testa (“cerchio alla testa”), oppure localizzato dietro gli occhi o alle tempie, o ancora diffuso a tutto il cranio.

Frequentemente la cefalea tensiva è bilaterale, cioè colpisce entrambi i lati della testa in modo simmetrico. Gli attacchi di cefalea possono durare da poche ore ad alcuni giorni e si distinguono in episodici (le crisi sono poco comuni) o cronici (gli episodi si presentano ogni pochi giorni). La cefalea frontale e tensiva, a differenza dell’emicrania, non causa altri sintomi (inabilità funzionale, nausea, fotofobia); inoltre non condiziona le normali attività quotidiane ed il movimento sembra aiutare ad alleviare il dolore, a differenza dell’emicrania che invece è peggiorata dal movimento.

Vedi anche: infarto, dove i sintomi di dolore acuto possono essere anche accompagnati da mal di testa

Mal di testa cervicale

La cosiddetta cervicale è un disturbo molto comune nell’età adulta. Il picco di insorgenza è nell’età 40-60 anni, anche se sempre più giovani tendono a soffrirne, a causa dello stile di vita sedentario e dello stress lavorativo che provocano tensione muscolare; infatti la cervicale colpisce di più chi vive nelle grandi città e le donne rispetto agli uomini. Il dolore causato dalla cervicale è costante ma di entità variabile; può durare diversi giorni e si accompagna a rigidità del collo, difficoltà nella rotazione della testa ed irradiamento del dolore verso spalle e braccia.

Il male di testa cervicale è di tipo tensivo, ovvero colpisce entrambi i lati del cranio ed è costante ed oppressivo. Parte dalla nuca e si diffonde verso le tempie e la fronte; possono essere presenti sintomi come:

  • Fotofobia
  • Nausea e vomito
  • Vertigini
  • Disturbi sensoriali (vista e udito)

Il disturbo origina dalla tensione muscolare che comprime i nervi della zona cervicale, causando sensibilità estrema agli stimoli dolorosi. Talvolta il mal di testa cervicale può essere intenso e pulsante e colpire solo un lato del cranio. In questo caso il dolore ricorda quello tipico dell’emicrania, un disturbo neurologico poco comune.

Mal di testa tempie

Il mal di testa alle tempie è il disturbo più comune in assoluto, che comporta un dolore diffuso e bilaterale nella zona delle tempie e dietro agli occhi. Anche questa tipologia di cefalea è di tipo tensivo, ovvero associata alla tensione dei muscoli nella zona cervicale e nella zona temporo-mandibolare. Il sesso femminile è maggiormente predisposto al mal di testa tempie. Le cause sono molteplici:

  • stress
  • posizione scorretta
  • mancanza di riposo
  • contrazioni muscolari
  • infiammazione alle articolazioni della colonna cervicale e della mandibola
  • disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare
  • sinusite
  • raffreddore
  • sindromi ansioso-depressive
  • cause vascolari

Anche cambiamenti ormonali e nella produzione di neurotrasmettitori (serotonina ed endorfine) possono scatenare questo tipo di cefalea. Non dimentichiamo poi la cefalea della “sindrome da weekend“. Questo tipo di cefalea è molto comune nei lavoratori ed esordisce nel fine-settimana, quando gli ormoni dello stress calano drasticamente scatenando il rilascio di neurotrasmettitori che agiscono sui capillari cerebrali, i quali, contrandosi e rilasciandosi, scatenano stimoli dolorosi. Per diagnosticare questo mal di testa, si osservano sintomi come dolore a tutta la testa, alle tempie o alla nuca (come un peso o una morsa), dolore occipitale aumentato da posizioni e movimenti del collo.

Mal di testa: Rimedi Naturali

Innanzitutto, per curare il mal di testa, bisogna comprenderne l’origine: le cefalee si distinguono in primarie (malattie a sé stanti) e secondarie (causate da altri disturbi). Le cefalee primarie rappresentano quasi l’80% dei casi e di queste, il 10% consistono in emicrania, un mal di testa molto grave ed invalidante che anche se non è pericoloso per la vita, richiede l’assunzione di farmaci per trattare sia le cause, sia il dolore.

La maggior parte dei mal di testa è però di tipo tensivo, specialmente nel caso della cervicale. In questi casi, l’organismo ci sta inviando un segnale: qualcosa non va, bisogna rallentare e modificare lo stile di vita. Ecco alcuni rimedi naturali e comportamentali per gestire con successo i mal di testa frequenti.

  • Riposo. Il riposo è un efficace trattamento per la cervicale provocata da contrazioni muscolari: le tisane rilassanti sono un rimedio valido per conciliare il sonno e risvegliarsi ben riposati, ma anche per gestire lo stress (tisane a base di melissa, valeriana, camomilla, lavanda).
  • Tecniche di rilassamento. Meditazione, yoga, ipnosi, respirazione profonda… sono tecniche che riducono lo stress, rilasciano endorfine (antidolorifici naturali) e conciliano il sonno. Un toccasana per chi ha una vita sempre di corsa.
  • Agopuntura, fisioterapia, aromaterapia, psicoterapia, massaggi. Queste tecniche, con l’aiuto di un esperto del settore, possono ridurre l’incidenza degli attacchi di mal di testa senza ricorrere ai farmaci, ma agendo sulle cause del dolore.

Rimediare al mal di testa con gli alimenti

Fà che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo“, diceva Ippocrate millenni fa. “Siamo quello che mangiamo“, gli fa eco il filosofo Feuerbach. Gli alimenti della nostra dieta hanno un impatto sulla salute molto più profondo di ciò che possiamo pensare. Un mal di testa può banalmente derivare dalla disidratazione, oppure da un lieve calo glicemico; perché prendere un farmaco, quando una maggiore idratazione o una zolletta di zucchero possono farci sentire meglio?

Allo stesso modo le carenze vitaminiche, come la carenza di B12, possono provocare mal di testa. Alcuni farmaci contro la cefalea contengono caffeina: una tazzina di caffè può avere un effetto antidolorifico agendo contro la dolorosa dilatazione dei capillari cerebrali ed è utile in caso di emicrania e cefalea tensiva. Attenzione però ad una dose eccessiva, che può avere un effetto diametralmente opposto. Altri alimenti che possono aiutare contro il mal di testa sono:

  • Magnesio. Questo minerale, assunto regolarmente, combatte la cefalea primaria e la previene; alimenti come legumi, cereali integrali, banane e frutta secca ne sono ricchi.
  • Vitamina E. La vitamina E aiuta contro la cefalea ormonale, come quella che si manifesta in gravidanza. Circa 400 mg al giorni diminuiscono intensità e frequenza degli attacchi: è contenuta in abbondanza in frutta a guscio, germe di grano, oli di semi, salmone e crostacei.
  • Vitamine del gruppo B. Questo gruppo di vitamine riduce numero e durata degli attacchi di emicrania.
  • Zenzero. Le tisane allo zenzero sono efficaci nel combattere l’emicrania, specialmente la nausea.

A volte una causa del mal di testa sono le intolleranze alimentari, come quella al lattosio o al glutine. Se si ha un mal di testa accompagnato da sintomi intestinali, è possibile che la causa sia proprio un’intolleranza.

mal di testa

Mal di testa: quando preoccuparsi?

Abbiamo detto che il mal di testa è un disturbo molto comune, a volte invalidante, ma raramente pericoloso per la vita. Ma quando è il caso di preoccuparsi? Ci sono alcuni campanelli d’allarme che non bisogna mai ignorare e che possono essere collegati a patologie più gravi. Bisogna preoccuparsi se:

  • Il mal di testa è talmente forte da far pensare di stare per morire
  • Nonostante l’assunzione di analgesici il dolore non passa
  • Il dolore è così intenso e continuo da impedire di svolgere le attività quotidiane
  • Il mal di testa non passa nemmeno dopo qualche giorno, o continua a peggiorare
  • Il dolore insorge durante il sonno ed è molto forte
  • Il mal di testa è apparso in seguito ad un trauma alla testa
  • Compaiono sintomi come capogiri, disturbi della vista, febbre, formicolii degli arti, difficoltà di parola

In tutti questi casi, bisogna recarsi subito da un medico per un controllo. La patologia più preoccupante legata a questi sintomi sono senza dubbio l’ictus o l’emorragia cerebrale, oppure un pericoloso picco ipertensivo. Se compare febbre, la causa potrebbe essere infettiva (meningite).

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