menopausa precoce
Ilenia Zelin
Ilenia Zelin

Menopausa precoce: Cos’è, Sintomi, Cause, Cura e Gravidanza

Indice

Menopausa precoce, una condizione più comune di quanto si potrebbe pensare e che, nella maggior parte dei casi, provoca ansia, preoccupazione e molto stress. Per quanto riguarda la definizione, la menopausa precoce consiste nella scomparsa permanente delle mestruazioni prima dei 40 anni di età. Le cause alla base possono essere diverse, a seconda dei casi. Spesso avviene perché le ovaie non rilasciano più ovuli in modo regolare e diventano meno capaci di produrre ormoni.

Vediamo più nello specifico di cosa si tratta e quali sono le conseguenze di questa condizione. Come premessa, questo è un articolo a titolo informativo ma è sempre necessario rivolgersi ad un medico per ricevere una diagnosi corretta e capire come procedere. Teniamo presente che, questa condizione, in medicina è definita come insufficienza ovarica primaria, poiché le ovaie smettono di funzionare normalmente nelle donne che sono con meno di 40 anni.

Menopausa precoce: Cos’è?

La menopausa precoce colpisce donne con meno di 40 anni, questo è il motivo per cui spesso provoca preoccupazioni e ansia nelle donne che la vivono. In generale, la menopausa, è conclamata quando il ciclo mestruale è assente da almeno un anno e viene spesso vissuta come una malattia a causa dei disturbi che la accompagnano. In realtà, si tratta solamente di una tappa fisiologica che caratterizza la vita di ogni donna e che indica che è terminata la fase fertile. Questo perché cessa il ciclo mestruale e si esauriscono i follicoli. Questo avviene perché le donne producono un numero limitato di ovuli che è predestinato dalla nascita. In questo caso, non si tratta di una diagnosi precoce quando la menopausa compare dopo i 50 anni.

menopausa precoce

Si parla di menopausa precoce (POF o Premature Ovarian Failure in inglese), invece, quando questa compare in un’età inferiore ai 40 anni mentre l’età della comune menopausa si aggira attorno ai 50 o 60 anni. Dunque la donna potrebbe ancora desiderare di avere un bambino ma, pur essendo in età fertile, inizia a manifestare la scomparsa delle mestruazioni. Questo tipo di disturbo può essere individuato attraverso uno specifico esame del sangue, che prevede la ricerca del dosaggio plasmatico dell’ormone follico stimolante (FSH).

L’FSH viene normalmente secreto dall’ormone che si occupa del rilascio delle gonadotropine (GnRH), che si lega a dei recettori che si trovano sulle cellule gonadotrope dell’ipofisi anteriore. In caso di menopausa precoce, questo ha un valore superiore a 30mUI/ml nella terza giornata di ciclo ed indica che la menopausa è cominciata a causa della limitata riserva di follicoli ovarici.

Menopausa precoce: Sintomi

I sintomi non sono semplici da interpretare. Nella maggior parte dei casi, sono simili a quelli che accompagnano la menopausa canonica. Tra i principali ci sono:

  • Cessazione del ciclo mestruale o flusso irregolare. Non viene più rispettata la classica cadenza dei 28 giorni ma il periodo si accorcia. In alcuni casi, si arriva perfino a 20 giorni. D’altra parte, di può avere una perdita di sangue molto abbondante, quasi emorragico.
  • Le classiche vampate di calore, poi seguite da un’intensa sudorazione. In questo caso, sono una chiara conseguenza della carenza ormonale.
  • La secchezza vaginale, spesso accompagnata anche da dolore durante il rapporto sessuale. Inoltre, si presenta una riduzione della libido.
  • Variazione ponderale, a causa della diversa ri-distribuzione del grasso corporeo. Tende dunque ad accumularsi sulla zona della pancia e dell’addome, con una riduzione del punto vita.
  • Problemi di controllo alla vescica, con fenomeni di incontinenza oppure minzione esageratamente frequente.
  • Difficoltà nel sonno, dovuto all’instaurarsi di uno stato di insonnia. Di solito, si manifesta come ritardo dell’addormentamento, anticipo del risveglio, molteplici risvegli notturni e sonno non riposante. Questo a causa della ridotta qualità del sonno. Vedi anche come combattere l’insonnia con rimedi naturali efficaci nel nostro articolo dedicato.
  • Disturbi dell’umore, lo vedremo più avanti. Si passa da uno stato di tristezza ad uno di irritabilità. Inoltre, può aumentare lo stato di angoscia.
  • Caduta dei capelli e invecchiamento della pelle, con conseguente comparsa delle prime rughe.

menopausa precoceMenopausa precoce: Cause

La menopausa precoce nella sua forma idiopatica colpisce una donna su cento. Per questo motivo è un disturbo piuttosto comune, importante da conoscere. Una percentuale quattro volte maggiore di donne soffre di menopausa precoce indotta (iatrogena) a causa di cure mediche, radioterapia, chemioterapia. Il POF può essere anche conseguenza di interventi chirurgici. Questo è il caso della asportazione di entrambe le ovaie o dell’utero per via di tumori, cisti ovariche o grave stato di endometriosi. Le possibili cause possono dipendere anche da fattori genetici, come ad esempio la sindrome di Turner, che riguardano diverse alterazioni cromosomiche, in particolar modo del cromosoma X.

Ci possono essere anche cause sistemiche come l’iperplasia surrenalica congenita, la galattosemia. In questo caso, si perde la capacità di metabolizzare il galattosio che, se non viene eliminato, diventa tossico per le ovaie. Altre cause riguardano patologie autoimmuni in cui si possono formare anticorpi anti-ovaio. Da non sottovalutare sono le infezioni virali, come citomegalovirus o la parotite, che possono infiammare l’ovaio. Ma anche infezioni batteriche, come la tubercolosi. Anche uno stile di vita errato può indurre POF, soprattutto nel caso in cui si faccia abuso di sostanze come alcool e fumo. Identificare, nello specifico, la base della propria condizione è possibile con la consultazione di un medico.

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Menopausa precoce ereditaria

Senza ombra di dubbio, alla base della menopausa precoce possiamo trovare cause di diverso tipo. Come per molte condizioni, conta anche il fattore della ereditarietà. Abbiamo visto che in diverse malattie e sindromi, il POF diventa conseguenza di altre patologie. Approfondendo il discorso della ereditarietà, vediamo in quali condizioni la menopausa precoce può divenire ereditaria:

  • Determinate malattie genetiche-cromosomiche, come la sindrome del cromosoma X fragile, la sindrome di Turner, la sindrome di Swyer. Da madre in figlia, questa condizione può divenire ereditaria.
  • Malattie sistemiche, come nel caso di difetti enzimatici o metabolici ereditari. Come nel caso della galattosemia, la iperplasia surrenalica congenita e la mucopolisaccaridosi.
  • Patologie immunitarie, come nel caso di patologie autoimmuni generali o di un singolo organo.
  • Semplicemente ereditarietà madre-figlia, può provocare una entrata precoce in menopausa.

Menopausa precoce e gravidanza

Quando una donna entra in menopausa precoce generalmente si trova ancora in età fertile. Per questo, potrebbe mostrare il desiderio di vivere la maternità ed affrontare la gravidanza. Si può fare un primo tentativo cercando di ripristinare il ciclo mestruale, prescrivendo una terapia ormonale a base d estrogeni e progesterone. Dunque, alla luce delle scoperte di questi ultimi anni e del progresso della medicina, è possibile rimanere incinta anche con diagnosi di POF.

Un altro sistema riguarda la possibilità di ricorrere alla fecondazione assistita, in cui una donatrice dona i propri ovuli al fine di farli fecondare con il seme del partner o dalla banca del seme. Non solo, una alternativa potrebbe essere quella di terapia di induzione della ovulazione. Una scelta di questo tipo va discussa attentamente con il proprio medico. Esistono centri specializzati in cui è possibile tentare una terapia di induzione dell’ovulazione. Questa si stimola con la somministrazione di FSH (ormone follicolo-stimolante), LH (ormone luteinizzante) e hCG (gonadotropina corionica). La combinazione di questi tre ormoni può portare l’ovaio a produrre ovociti.

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Menopausa precoce e depressione

Come abbiamo già accennato, alcuni sintomi legati alla menopausa precoce possono avere conseguenze anche sull’umore e sullo stato d’animo. L’azione degli ormoni, come avviene regolarmente durante o poco prima le mestruazioni, gioca un ruolo importante sulle nostre emozioni, sensazioni e sul nostro stato d’animo. Normalmente aumenta il livello di irritabilità, nel caso della menopausa precoce aumenta anche il rischio di sviluppare sintomi depressivi. Da una parte, il POF colpisce in un periodo in cui il desiderio di maternità può essere ancora molto forte. La grande preoccupazione è proprio quella di non riuscire più a rimanere incinta, il rimorso di aver perso tempo. Nel caso di donne senza figli, una condizione di questo tipo può colpire l’equilibrio di coppia e impedire la formazione di una famiglia con bambini. Anche nel caso di donne con figli, lo stress può rimanere elevato così come la tristezza.

In questo caso, la maggior vulnerabilità dell’umore delle donne in menopausa, anche precoce, è connessa alle oscillazioni ormonali che precedono questo periodo così come all’assenza di estrogeni e androgeni in seguito. In menopausa precoce, le oscillazioni ormonali si possono anche manifestare con momenti di euforia alternati a profonda tristezza. La sensazione di stanchezza permanente, la mancanza di energia e i sintomi depressivi possono provocare gravi conseguenze sullo stato di salute del soggetto. Proprio per questo motivo, è importante considerare e trattare nel modo più corretto stati d’animo come questi. Chiedere consiglio al proprio medico, per poi rivolgersi a una figura professionale come quella di uno psicologo, è la scelta migliore.

Menopausa precoce: Diagnosi e Cura

Nel caso in cui ci fosse un sospetto di menopausa precoce, è opportuno fare le verifiche sul dosaggio plasmatico dell’ormone FSH. La diagnosi di menopausa precoce è certa se in due dosaggi consecutivi, effettuati a distanza di un mese, l’FSH è entrambe le volte superiore a 40 mUI/ml. Bassi livelli di ormoni, come gli estrogeni ed androgeni, anticipano l’invecchiamento cerebrale. A volte, innescano un processo di neuro-infiammazione che porta ad un possibile peggioramento del morbo di Parkinson o dell’Alzheimer.

Nella maggior parte dei casi, la procedura da seguire in caso di sospetto di menopausa precoce è sempre uguale. Si analizzano i livelli di ormone follicolo-stimolante (FSH) ed estradiolo. In seguito, si procede con un test di funzionalità tiroidea, glicemia a digiuno, elettroliti, creatinina e, se necessario, con eventuali indagini genetiche. Alcune cure sperimentali stanno provando a ringiovanire le ovaie di pazienti affette da menopausa precoce grazie alle cellule staminali. Si tratta di cure ancora in via di sperimentazione ma la medicina continua ad esplorare.

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Secondo il parere di diversi esperti la strada giusta da percorrere è la terapia ormonale sostitutiva (TOS). Consiste nella somministrazione di estrogeni e progestinici, che le ovaie non sono più in grado di produrre. La TOS va protratta fino al compimento di 50/51 anni, l’età media in cui una donna che si trova in una condizione fisiologica normale entra in menopausa). Naturalmente salvo l’insorgenza di effetti collaterali, come il cancro alla mammella estrogeno dipendente o la trombosi.

Questo tipo di terapia è utile anche per prevenire le condizioni di osteoporosi e di artrosi, causate da un basso livello di estrogeni ed androgeni. Un altro vantaggio è la prevenzione di malattie su base cardiovascolare, perché vengono mantenuti bassi i livelli di trigliceridi, di colesterolo e la pressione. La terapia ormonale sostitutiva può però risultare pericolosa. Questo se viene cominciata tardi, quando le possibili patologie cardiovascolari e neuro-degenerative si trovano già in uno stadio avanzato.

Rimedi naturali per la menopausa precoce

Per quanto riguarda i rimedi naturali, bisogna affidarsi sempre ad un esperto per sapere le eventuali controindicazioni e gli effetti collaterali. Premettiamo che non serviranno ad arrestare il progresso della menopausa precoce, ma almeno aiuteranno ad alleviare i sintomi. Per prima cosa si consiglia una dieta ben adeguata, in particolare per evitare i rischi dell’osteoporosi, consumare latticini e verdure apporta buone fonti di calcio e vitamina D. Importante è anche l’esercizio fisico, che aiuta a gestire lo stress e a controllare le vampate di calore stimolando la termoregolazione, in particolare, si consiglia lo yoga. Infine, si può fare ricorso a rimedi naturali calmanti come la malva, la camomilla, la melissa ed altri più sedativi come la valeriana o la passiflora che combattono l’insonnia.

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Per combattere il senso di calore momentaneo, l’aloe vera in gel è la soluzione migliore, dato il suo potere rinfrescante. Anche i fitoestrogeni, sostanze di origine vegetale derivate dalla soia e dal trifoglio rosso, hanno azione ormonale estrogenica, allontanano il pericolo di osteoporosi e riducono la secchezza delle mucose genitali. Anche una buona attività fisica moderata e costante allontana la sofferenza ossea e anche pericoli cardiovascolari. Dal punto di vista emozionale, i Fiori di Bach giocano un ruolo molto utile, come i Walnut per i cambiamenti che si hanno in menopausa, i Rock Water è ottimo per la secchezza della mucosa vaginale e i Chicory, efficaci per controllare i sintomi generali della menopausa precoce.

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