Miopia: Cos’è? Cause e Sintomi. Diagnosi e Trattamento

Sonia Primerano
Sonia Primerano
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La Miopia è un difetto di rifrazione che impedisce di vedere in modo nitido da lontano. Il termine miopia deriva dal greco “chiudersi” e “occhio” e si riferisce all’abitudine dei miopi a strizzare gli occhi nel tentativo di vedere meglio. Si tratta di uno dei disturbi della vista più frequenti con incidenza molto variabile nel mondo. Interessa infatti il 25% della popolazione italiana ed il 30% di quella europea, mentre in Asia le percentuali arrivano fino all’80-90%. In questo articolo andremo ad analizzare il disturbo in tutte le sue caratteristiche.

Miopia: Cos’è?

La miopia è quella condizione clinica che, a causa di un difetto d rifrazione della luce, il soggetto vede gli oggetti lontani molto sfocati, a differenza degli oggetti vicini che sono visti perfettamente. Il difetto di rifrazione dell’occhio in gergo tecnico prende il nome di ametropia, ovvero i raggi luminosi paralleli che provengono da un oggetto lontano si focalizzano anteriormente alla retina. Detto così appare molto complicato; questo perché il nostro occhio è dotato d un meccanismo o sistema di lenti estremamente complesso. Quanto minore è la distanza focale tanto maggiore è il potere rifrattivo dell’occhio.

Teoricamente in un individuo sano, con meccanismo inalterato, il sistema ottico è tale che il fuoco (dove convergono i raggi luminosi) battono sulla retina. Nei casi di miopia questi raggi invece non vengono captati dalla retina ma in un punto vicino al cristallino. Ovviamente esistono diversi gradi di gravità e il parametro con cui questo grado viene stabilito è la diottria. Dal quando si sviluppa la miopia, tende a peggiorare per poi stabilizzarsi intorno ai 20-25 anni. Nel caso dei bambini per esempio, visto che non si renderà conto di non riuscire a vedere bene, è importante riconoscere la prima sintomatologia, di cui parleremo nei prossimi paragrafi; un esempio è la cefalea, dovuta all’abitudine di strizzare gli occhi e aggrottare la fronte per compensare.

Miopia: Cause

Le cause che provocano la miopia sono veramente molteplici ma generalmente si attribuisce principalmente alla lunghezza eccessiva del bulbo oculare. Le altre cause sono:

  • Lunghezza assiale dell’occhio: viene associato un lieve aumento della lunghezza assiale dell’occhio (anche conosciuta come ametropia da correlazione anomala); un occhio più lungo rispetto al normale proietta le immagini anteriormente alla retina, impedendo una percezione visiva nitida da lontano;
  • Curvatura della cornea o del cristallino: in questi casi la cornea e il cristallino presentano una curvatura superiore alla normalità, ne consegue che il raggio di curvatura è più corto. In poche parole significa che l’immagine tende a fermarsi davanti alla retina.
  • Eccessivo potere rifrattivo del cristallino (o anche miopia d’indice): l’eccessiva potenza della lente interna dell’occhio (il cristallino) porta alla formazione dell’immagine nello spazio anteriore rispetto alla retina. In questo caso, si parla di ametropia da componente anomala.

In sintesi le cause più comuni sono:

  • eccessiva lunghezza del bulbo oculare
  • cornea e cristallino iperfunzionanti
  • aumento della densità ottica del cristallino
  • cause congenite
  • stress visivo
  • aumento del cortisolo nel plasma sanguigno, dovuto ad una prolungata deprivazione visiva

Miopia: Sintomi

Solitamente le prime manifestazioni di miopia si presentano, come si può ben capire, quando ti accorgi che gli altri vedono meglio da lontano più di te. Inizierai a fare le prove leggendo delle scritte poste a diversa distanza tentando di capire la gravità della miopia, fino a volte ad arrivare non riconoscere da una certa distanza il volto di una persona anche nota. La prima sintomatologia riconoscibile è:

  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Difficoltà di vedere in modo nitido oggetti posti lontani
  • Affaticamento visivo 
  • Difficoltà di concentrazione

Sono dei sintomi che possono creare molto disagio e fastidio nella quotidianità. Un esempio importante è la guida scorretta dovuta alla deprivazione della vista. Un miope tenderà a strizzare gli occhi per compensare e cercare di mettere a fuoco oggetti che appaiono sfocati. Per questo motivo è importante tenere sotto controllo la vista e magare capre il grado di gravità del difetto visivo.

Diverse gravità della miopia

L’oculista, durante la visita andrà a verificare l’entità della miopia testando la vista con lenti divergenti, per correggere il vizio di rifrazione.

Ad esempio:

  • Messa a fuoco a 10 centimetri:  miopia di 10 diottrie
  • Messa a fuoco a 33 centimetri:  miopia di 3 diottrie
  • Messa a fuoco a 1 metro: miopia di 1 diottria

La miopia si può può classificare in diverse gravità:

  • Lieve, se va da 0 a 3 diottrie
  • Moderata, se va da 3 a 6 diottrie
  • Elevata, se è maggiore di 6 diottrie

Miopia: Diagnosi

Come previsto e già detto, la primissima diagnosi di miopia viene effettuata da una visita oculistica con misura dell’acutezza visiva. Per poter avere una diagnosi certa bisogna avere tutti i dati oculistici con precisione, ad esempio le diottrie del difetto visivo, servendosi delle gocce cicloplegiche. Quest’ultime sono delle gocce che vanno a dilatare la pupilla provocando una forte perdita della messa a fuoco.

L’acuità visiva si misura in decimi e corrisponde al numero di righe lette dal soggetto esaminato posto di fronte al tabellone. Riuscire a leggere 10 righe significa avere 10 decimi: questa è la prestazione dell’occhio emmetrope. È possibile avere un’acuità visiva superiore a 10/10.

Miopia: Trattamento

La miopia tendenzialmente prevede come primo trattamento correttivo con l’utilizzo degli occhiali graduati. È un trattamento che funziona soprattutto nei bambini, che ancora sono in fase precoce. Le lenti che vengono impiegate vengono chiamate lenti concave negative o divergenti. Ma è possibile curare la miopia senza occhiali?

Quando il difetto diventa più grave, non basteranno gli occhiali per correggerlo. In questi casi la lente deve avere però un elevato grado diottrico e questo causa distorsioni nella zona esterna dell’occhio, oltre alla necessità di ricorrere a lenti antiestetiche e pesanti. Nei casi più problematici, si può ricorrere alla chirurgia refrattiva, che non ha risultati stabili nel tempo.

Un’altra tecnica di correzione è quella del laser, questo fornisce risultati più che soddisfacenti soprattutto nei casi di lieve e medio grado, ma non per i casi più gravi. La tecnica del laser si basa sull’interruzione dei legami molecolari causata dallo sprigionamento dell’energia associata ad esso. Il laser va a vaporizzare gli strati più sottili della cornea. Questa tecnica viene utilizzata per la correzione di una miopia di 3 diottrie, e vengono generalmente eliminati circa 60 micron di tessuto corneale. L’obiettivo dell’intervento è quello di modificare la curvatura e lo spessore della cornea e dunque il suo potere refrattivo. Solo così le immagini vengono proiettate vicino alla retina.

L’intervento chirurgico foto reattivo utilizza il laser ad eccimeri che interrompe i legami fra molecole e elimina il tessuto senza danni ai tessuti circostanti. Tecniche di chirurgia di superficie che comprende:

  • PRL: una variante e la PRK trans epiteliale customizzata, una delle tecniche più all’ avanguardia attualmente utilizzate
  • LASELE
  • EpiLASK
  • Tecniche di chirurgia intrastromali (LASIK)
  • Chirurgia refrattiva “customizzata”, indispensabile in presenza di di aberrazioni di alto ordine permette un ulteriore miglioramento della qualità dell’immagine retinica ottenuta dopo l’intervento implementando ulteriormente la qualità visiva ottenuta con l’intervento.

Prevenzione

La principale prevenzione di screening sono le visite oculistiche che vengono effettuate già dall’età di 4-5 anni e se si ha familiarità per patologie oculari addirittura prima di questa età.

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