Onicogrifosi: Prodotti migliori, come tagliare e ricostruzione

Ilenia Zelin
Ilenia Zelin

L’onicogrifosi è un’alterazione patologica dell’unghia, insieme all’onicodistrofia, onicolisi e altre patologie di cui abbiamo trattato in precedenza. Si tratta di una condizione facilmente riconoscibile in quanto questa andrà ad assumere un aspetto ad artiglio/uncino conosciuto anche come a “corno d’ariete”. Ma perché succede questo? Perché la crescita avviene in modo a dir poco irregolare portando conseguenzialmente la struttura a svilupparsi in modo non uniforme incurvandosi in modo consistente verso il basso.

La struttura dell’unghia che viene maggiormente colpita è la lamina che si mostra evidentemente ipertrofica. Le unghie, in più, tendono ad aumentare veramente tanto in spessore soprattutto a livello del margine distale. Associate a queste problematiche possono esserci o meno la presenza di diverse alterazioni della matrice e del letto ungueale. Oltre a queste evidenti caratteristiche, sempre dal punto di vista visivo ed estetico, si possono riconoscere anche eventuali cambiamenti di colore in quanto dal classico rosa che caratterizza le unghie si può passare ai toni del giallo e del bruno che conferiscono immediatamente un aspetto meno sano. Ma vediamo perché compare questa patologia dell’unghia e come rimediare.

Onicogrifosi: prodotti migliori

Attualmente per l’onicogrifosi non è disponibile una terapia farmacologica efficace. L’unico trattamento che può portare ad ottimi risultati è l’asportazione chirurgica delle unghie deformate per andarne a scongiurarne la ricrescita, soprattutto quella sregolata ed incontrollata.

Un’altra possibile strategia è quella di intervenire direttamente sulla causa che ha portato l’installarsi di questa situazione. Gli specialisti a cui rivolgersi sono quelli esperti in Ortopedia e Traumatologia e in Chirurgia Generale per il riconoscimento della condizione patologica, dopodiché il tutto può essere passato alle mani di un bravo podologo.

Curiosità

Perché il tutto risulti efficace è necessario operare per andare a ridurre lo spessore dell’unghia fino ad alleggerirla il più possibile per darle un aspetto in primo luogo naturale e per poi ridurre la pressione che questa avrà sulla matrice.

Va ricordato che il danno provocato da onicogrifosi potrebbe risultare essere irreversibile per cui, una buona norma, è quella di sottoporsi a trattamenti regolari che avranno cadenza di sessanta oppure novanta giorni in base al consiglio del professionista che si occuperà del caso.

Onicogrifosi: come tagliare

Il taglio e la regolazione dell’unghia avvengono attraverso l’utilizzo di frese appropriate studiate appositamente per ridurre lo spessore e modellare l’unghia stessa. È sconsigliato eseguire questa operazione in autonomia perché si potrebbe avvertire, non avendo le giuste competenze, dolore e fastidio se non, addirittura abbondante perdita di sangue in quanto in una crescita non normale l’unghia si trascina il letto che è notoriamente ricco di capillari.

Onicogrifosi: ricostruzione

La ricostruzione nel caso di onicogrifosi è spesso lasciata nelle mani del podologo in quanto questa operazione non solo ha il fine di ripristinare un’unghia rotta e spezzata ma anche quello di andare a correggere la loro crescita soprattutto in termini di forma. Questo avrà un ottimo impatto positivo anche nell’indosso delle calzature e permetterà di svolgere tutte le attività in modo meno doloroso, fastidioso e più semplice.

Molto spesso quando si parla di ricostruzione la nostra mente va subito a pensare che questa possa essere un trattamento puramente di natura estetica ma non è assolutamente così in quanto l’unghia ha un ruolo a dir poco fondamentale per l’uomo in quanto protegge, come fosse uno scudo, l’ultima parte delle dita, notoriamente più fragile, anche dai piccoli colpi e traumi giornalieri dovuti non solo ad avvenimenti accidentali ma anche dalle calzature poco adeguate o costruite in materiali eccessivamente rigidi.

Onicogrifosi: perché si presenta

Le unghie più colpite da Onicogrifosi sono quelle dei piedi ed in particolare l’alluce. Tra i soggetti che più lamentano questo problema ci sono gli anziani a causa della possibile presenza di alluce valgo oppure come conseguenza o sintomi di altre condizioni patologiche come l’artrosi che può portare con sé delle importanti deviazioni ossee. Un altro motivo per cui sono proprio gli anziani che tendono a sviluppare anche forme di onicogrifosi secondaria per via dell’incapacità personale di tagliare le unghie dovuta alla minor forza e mobilità.

In altri casi l’onicogrifosi può essere anche di natura congenita, presente dunque già alla nascita ma tale situazione è piuttosto rara. All’onicogrifosi potrebbe anche essere associata l’insorgenza di una callosità al di sotto dell’unghia che potrebbe determinare una situazione di onicofosi abbinata a sintomi fastidiosi quali la presenza di dolori. Un’unghia cresciuta in modo sregolato potrebbe, inoltre, andare ad apportare anche diversi disturbi a tessuti ed unghie adiacenti andando a provocare uno stato di infiammazione che si può manifestare con dolore, gonfiore ed arrossamento delle zone in questione.

Onicogrifosi: cause e sintomi

L’onicogrifosi può essere considerata una problematica di natura multifattoriale in quanto può essere causata da moltissimi fattori anche tra loro in combinazione.

  • Tra questi, primi tra tutti, ci sono i microtraumi che nella quotidianità vengono costantemente ripetuti e che vanno a colpire soprattutto la matrice dell’unghia, questo è tipico delle calzature eccessivamente strette o poco comode portate, ovviamente, per periodi piuttosto prolungati.
  • Oltre a questo, può essere anche una conseguenza o il sintomo di altre condizioni patologiche come, ad esempio, la psoriasi o il diabete oppure di alcune infezioni come l’onicomicosi. In via più generale la causa può essere ricercata anche in alcuni particolari disturbi circolatori come, ad esempio, vene varicose, tromboflebiti ed aneurismi, ma anche nelle carenze nutrizionali di alcune particolari sostanze e microelementi (in particolare quelle di ferro, zinco e magnesio).

In fine, ma non per ultima come importanza, l’onicogrifosi può essere anche scatenata dalla poca cura ed igiene della zona interessata. Spesso l’onicogrifosi può rappresentare anche l’evoluzione dell’onicauxi che è una particolare ipertrofia della lamina ungueale che appare con la perdita di lucentezza.

Nel tempo si manifesta anche ipercheratosi sottoungueale che può portare al sollevamento della porzione distale della lamina. Ovviamente l’onicogrifosi non è una problematica unicamente estetica ma può essere accompagnata da una sintomatologia dolorosa e sensazioni fastidiose anche al tocco più lieve come potrebbe essere quello di un lenzuolo andando dunque ad abbassare la qualità della vita e rendendo scomode semplici attività quotidiane.

Curiosità

La diagnosi è in prima battuta visiva ed è fondata soprattutto sull’ispezione dell’area interessata. Sarà il medico che, durante l’ispezione, potrà decidere se è il caso di prelevare un campione istologico e mandarlo in laboratorio per farlo analizzare per capire la causa sottostante e controllare ci sia o meno la presenza di altre patologie sottostanti.

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