Onicolisi: Cause, sintomi e Rimedi Naturali

Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi

L’onicolisi è un’alterazione patologica dell’unghia. Questa si può presentare con il distacco parziale o totale dell’unghia stessa. Solitamente questa caratteristica si manifesta prima ai margini, laterali oppure nei bordi liberi o alla radice, per poi proseguire progressivamente verso il centro.

L’onicolisi può essere riconosciuta perché va a modificare la forma dell’unghia che non risulterà più liscia ed omogenea ma concava ed opaca. Se il caso è già avanzato si può arrivare, senza sintomatologia dolorosa, alla perdita totale dell’unghia. Questo disturbo può interessare sia le unghie delle mani che quelle dei piedi.

Onicolisi: cause

Le cause che possono portare allo sviluppo di onicolisi sono molteplici e molte, ed anche piuttosto complesse, possono essere le interazioni tra queste e tra queste ed i fattori predisponenti che vedremo in seguito. Il distacco dell’unghia dal suo letto può banalmente essere la conseguenza di un trauma (ad esempio una forte botta) oppure di una condizione patologica in grado di alterare il normale trofismo della matrice e del letto ungueale; solitamente questa situazione è correlata a patologie quali la psoriasi.

Altre cause possono riguardare disturbi della circolazione, disordini ormonali di varia natura come quelli della tiroide (è il caso, ad esempio, della tireotossicosi), possibili effetti collaterali da farmaci come, ad esempio, quelli causati dalle tetracicline, antibiotici fluorochinolonici, chemioterapici ecc. oppure particolari infezioni come quelle da Candida Albicans (responsabile anche dell’onicomicosi).

Curiosità

Ovviamente a tutte queste possibili cause possono sommarsi delle abitudini come l’esecuzione piuttosto costante di manicure o pedicure eccessivamente aggressive, utilizzo di solventi poco adatti od applicazione in modo continuativa di unghie artificiali (ovviamente ciò non accade se ci si affida a dei professionisti esperti nella cura della mano e del piede).

Altre cause

Altre possibili cause possono riguardare il fatto di restare a contatto per troppo tempo con soluzioni composte da acqua e sostanze particolarmente alcaline, detergenti per le pulizie che possono essere particolarmente irritanti a causa della loro composizione, soluzioni zuccherine oppure alcune particolari tipologie di cosmetici. È importante ricordare che ci possono essere anche cause di onicolisi congenita che si manifestano già dalla nascita oppure che possono derivare da fattori predisponenti ereditari.

Curiosità

Prima di andare ad elencare i vari sintomi dell’onicolisi è importante ricordare che questa si può manifestare anche in modo idiopatico cioè sembra non essere correlata ad alcuna causa apparente. Tale situazione riguarda in misura maggiore le donne rispetto agli uomini.

Onicolisi: sintomi

In una fase iniziale l’onicolisi può non provocare fastidio o dolore. Nonostante questo, non si può veramente parlare di una condizione asintomatica in quanto è possibile, e non rara, l’insorgenza di un’alterazione del colore dell’unghia che può apparire più bianca e, talvolta dalla texture più opaca. La zona colpita da onicolisi, chiamata anche zona onicolitica può invece virare anche al giallo, verde o grigio (questi colori derivano dal fatto che al di sotto della zona sollevata si possono infiltrare alcuni materiali come la polvere o batteri).  Se la situazione, invece, è la conseguenza di un ematoma il colore dell’unghia può virare anche al rosso-bruno.

Curiosità

Una volta che comincia il sollevamento il bordo libero dell’unghia non si presenta omogeneo ma estremamente irregolare e l’estremità più colpita non si presenta più liscia ma concava. Abbiamo detto precedentemente che il distacco dell’unghia solitamente non è accompagnato da dolore in quanto questo avviene in modo estremamente graduale.

Onicolisi: diagnosi

Se si avverte sintomatologia dolorosa e non si è subita, anche in modo accidentale un’altra botta o trauma che possono aver portato ad un ulteriore distacco dal letto dell’unghia una buona norma è quella di andare ad indagare perché potrebbe esserci la presenza di un’infezione secondaria che potrebbe essere dovuta anche all’insediarsi dei batteri o di altri patogeni e di materiale estraneo nella zona sollevata.

Curiosità

La diagnosi e il riconoscimento dell’onicolisi sono basati sull’osservazione dell’unghia. Il medico si può riservare di prelevare un campione dell’unghia e farlo analizzare per scongiurare la presenza di onicomicosi oppure di psoriasi ungueale.

Onicolisi: rimedi naturali

Il trattamento più adeguato viene scelto in base alla causa. Non rari sono i casi in cui questa situazione si va risolvere da sola ed il soggetto guarisce nel giro di qualche settimana. Se la situazione si manifesta per un periodo superiore ai sei mesi però i cambiamenti che si verificano, a causa della cheratizzazione della parte del letto che resta esposta i cambiamenti potrebbero risultare permanenti. L’onicolisi può essere trattata anche in modo naturale.

I rimedi della nonna suggeriscono il trattamento della problematica proponendo una miscela di aceto bianco ed acqua. Ma perché l’aceto? Questa sostanza ha note proprietà antibatteriche e sembra apportare vantaggi anche in tutte quelle situazioni in cui si manifesta la micosi evitando in alcuni casi, anche l’utilizzo di medicinali e prodotti chimici.

Per prima cosa, un buon consiglio, è quello di cercare di marginare la situazione e di evitare il propagarsene. Per fare ciò è importante evitare di incorrere in ulteriori traumi (che potrebbero portare anche a dolore), non andare a contatto con ambienti umidi o usare sostanze aggressive e irritanti. E, data la delicatezza della parte sollevata, pulire la zona interessata con cura e proteggerla anche con garze sterili. Il medico però, in alcuni casi potrebbe consigliare anche l’utilizzo di preparazioni con effetto antisettico oppure l’assunzione, anche per via orale, di farmaci specifici.

Differenza tra onicolisi e onicomicosi

Ovviamente c’è differenza tra onicolisi e l’onicomicosi. Andiamo a vederla un po’ più nel dettaglio; si parla di:

  • Onicolisi quando c’è il sollevamento e lo scollamento parziale o totale dell’unghia per via di tutte le cause viste precedentemente; solitamente il tutto si manifesta senza alcun dolore.
  • Onicomicosi quando, invece, si riscontra un’infezione dell’unghia da parte di agenti patogeni, soprattutto funghi. Se questa non viene trattata può portare a successiva onicolisi con la perdita dell’unghia.

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