ovulazione
Sara Roversi
Sara Roversi

Ovulazione: Cos’è? Test, sintomi, durata, tardiva o dolorosa

Indice

L’ovulazione è il momento del ciclo mestruale nel quale si verifica la fuoriuscita dell’ovocita dalle ovaie. Di solito avviene intorno al 14° giorno del ciclo; dopo l’espulsione dell’ovocita (di norma uno solo ogni mese), esso migra fino a raggiungere le tube di Falloppio, dove è pronto per essere fecondato. Il rilascio dell’ovulo maturo si verifica in corrispondenza di un picco ormonale (estrogeni ed ormone luteinizzante).

Conoscere il periodo ed i sintomi dell’ovulazione, e quindi il proprio periodo fertile, permette di programmare o evitare una gravidanza.

I giorni immediatamente precedenti all’uscita dell’ovulo sono quelli ideali per avere rapporti sessuali se si desidera concepire o, al contrario, per evitarli se si pratica la contraccezione naturale. Se invece il ciclo mestruale è irregolare, è più difficile (ma non impossibile) calcolare i giorni in modo preciso: in questo caso alcuni sintomi ed il calcolo della temperatura basale possono venire in aiuto.

Ovulazione: cos’è?

Il processo ovulatorio consiste nel rilascio della cellula uovo matura dal follicolo ovarico contenuto nelle ovaie. Circa a metà del ciclo mensile, si attiva il processo ormonale che porta alla completa maturazione di una singola cellula uovo (non è chiaro se essa avvenga alternativamente o casualmente nelle due ovaie). Quando il follicolo ovarico raggiunge la dimensione massima, sulla superficie dell’ovaio appare un rigonfiamento visibile. Infine, l’azione di enzimi provoca la rottura del follicolo e la liberazione dell’ovulo.ovulazione

La rottura del follicolo maturo è un fenomeno lento e non improvviso. Insieme alla cellula uovo vengono rilasciate anche sostanze che aumentano il desiderio sessuale e la proliferazione cellulare nell’area; nel frattempo al centro del follicolo rotto si forma un piccolo coagulo e il follicolo inizia a trasformarsi in corpo luteo. L’ovocita migra all’interno dell’ovidotto e raggiunge le tube di Falloppio, dove per 24 ore rimane disponibile per la fecondazione. Molte persone pensano che la fecondazione avvenga nell’utero, ma non è così: l’ovulo viene fecondato nelle tube di Falloppio e solo dopo la formazione dello zigote, avviene la migrazione nell’utero e l’annidamento.

Test ovulazione

I test di ovulazione sono uno strumento molto diffuso per aumentare le possibilità di concepimento. Servono, in poche parole, a calcolare il proprio periodo fertile, ovvero il lasso di tempo in cui la probabilità di rimanere incinta è massima. Per questo motivo le donne che cercano un figlio utilizzano questi test, oltre che l’osservazione del muco cervicale ed altri metodi. Nel ciclo mestruale ci sono 3-4 giorni fertili in cui è altamente probabile che un rapporto non protetto conduca alla gravidanza: questi giorni sono quelli immediatamente precedenti l’ovulazione, ed il giorno stesso.

Il rilascio dell’ovulo coincide con un picco di ormone luteinizzante (LH) la cui funzione è indurre la rottura del follicolo maturo e la liberazione della cellula uovo. Molti test funzionano proprio misurando i livelli di LH nelle urine tramite uno stick da immergere: ciò permette di individuare non solo il giorno preciso, ma anche il precedente, ed in entrambi i giorni sono elevate le probabilità di concepire.

Altri test, invece, funzionano misurando il picco di estrogeni che segnala la fase di elevata fertilità che precede il rilascio della cellula uovo. In questo modo si possono individuare i 3-4 giorni fertili in cui sarà più facile concepire: gli spermatozoi, infatti, sopravvivono per circa 3 giorni nell’utero. Anche questi test funzionano come quello di gravidanza, immergendo uno stick nelle urine ed attendendo il risultato per qualche minuto.

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I test di ovulazione andrebbero fatti al mattino appena sveglie. Quando iniziare? Dipende dalla durata ciclo mestruale, che varia da 26 giorni fino a 32. Considerando il primo giorno di flusso mestruale come il giorno 1, si può iniziare con gli stick dal giorno 11. Per evitare di perdere il momento giusto o di sprecare stick può essere utile osservare le secrezioni vaginali: all’avvicinarsi del momento giusto, diventano più abbondanti e fluide.

Ogni donna ha un ciclo mensile diverso: possono variare sia i giorni di ovulazione, sia i picchi ormonali, che quindi potrebbero non essere rilevati dallo stick.

Sintomi ovulazione

Oltre ai test a stick, ci sono diversi modi per capire quando l’ovulazione si sta avvicinando o sta avvenendo. Ogni donna può scegliere quello che meglio si adatta alle sue esigenze per stabilire il periodo fertile, ma la soluzione migliore è integrare tutti questi metodi per avere un risultato più preciso.

  • Misurazione della temperatura basale. Un leggero aumento della temperatura basale, dell’ordine di 0,5°C, indica l’inizio del rilascio dell’ovulo e rimane costante fino alla successiva mestruazione. Bisogna misurare la temperatura ogni mattina alla stessa ora con un termometro digitale, prima di alzarsi dal letto, e segnare le rilevazioni su un grafico. Le possibilità di fecondazione tuttavia sono massime nei 2-3 giorni che precedono il picco di temperatura, quindi avere rapporti al momento dell’aumento della temperatura basale può essere troppo tardi.
  • Osservazione del muco cervicale. Osservare aspetto, quantità e consistenza delle secrezioni vaginali fornisce indicazioni molto importanti: per effetto degli estrogeni, nei 3-4 giorni che precedono l’ovulazione il muco sarà abbondante e trasparente. Con l’avvicinarsi del giorno esatto inoltre le secrezioni diventano molto abbondanti e di consistenza elastica e viscosa, simile all’albume dell’uovo. Da questo momento, è molto probabile che il rilascio dell’ovulo avvenga il giorno stesso o al massimo quello successivo.

Ovulazione: quanto dura?

L’ovulazione è un processo che richiede l’intero ciclo mensile e si conclude con l’emissione dell’ovulo dal follicolo pilifero. Il processo di fuoriuscita dell’ovulo dura circa 1 ora. Dopo la fuoriuscita, l’ovulo è fecondabile per circa 24 ore, dopo di che la cellula muore (apoptosi). La donna tuttavia è fertile anche per i 3-4 giorni precedenti, perché il muco cervicale contiene sostanze che nutrono e proteggono gli spermatozoi e ne permettono la sopravvivenza per circa 3 giorni, in attesa di incontrare l’ovulo maturo.

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Ovulazione tardiva

In alcuni casi l’ovulazione può essere tardiva, ovvero non avvenire nei canonici 14°-15° giorno del ciclo; in questo caso anche le successive mestruazioni arriveranno in ritardo. Le cause possono essere:

  • variazione dei livelli ormonali
  • cambio di stagione
  • modificazioni della dieta
  • rapido aumento o perdita di peso
  • stress (il cortisolo, prodotto con lo stress, interrompe il rilascio di estrogeni e progesterone)
  • età (dopo i 45 anni l’ovulazione tardiva è il primo segno della menopausa in arrivo)

In pratica qualsiasi cambiamento improvviso può turbare il delicato equilibrio ormonale che regola il ciclo mestruale e ciò si ripercuote sulla fase di rilascio dell’ovulo. In alcuni casi lo sbalzo è temporaneo e si regolarizza da solo, in altri invece è meglio consultare il medico, perché anche la presenza di fibromi e cisti ovariche può ritardare il processo.

Ovulazione dolorosa

L’ovulazione può essere dolorosa? La risposta è sì: il rilascio della cellula uovo coincide con una piccola irritazione nella zona dell’ovaio, perché insieme all’ovulo vengono rilasciate anche sostanze lievemente irritanti che hanno la funzione di permettere all’ovaio di rilasciare l’ovulo. Queste sostanze sono le stesse che vengono prodotte durante l’infiammazione, quindi causano alcuni sintomi. Il dolore ovulatorio è tipicamente monolaterale, localizzato nel basso addome sul lato destro o sinistro a seconda di quale ovaia sta rilasciando l’ovulo.

Il disturbo è molto variabile: alcune donne non lo avvertono affatto, altre sentono fastidio, pesantezza, pressione e lievi dolori, altre ancora soffrono crampi e dolori acuti. Durante questo processo il muco cervicale si altera (diventa denso ed elastico) e si può verificare un lieve spotting (piccole perdite ematiche extra-ciclo). Questi sintomi sono del tutto innocui, ma un’ovulazione particolarmente dolorosa richiede approfondimenti, perché può segnalare endometriosi, cisti ovariche, malattie infiammatorie, salpingiti ed alcune malattie a trasmissione sessuale.

Il dolore ovulatorio risposte ai generici farmaci antinfiammatori e se la donna non desidera rimanere incinta può utilizzare la pillola contraccettiva, che blocca l’ovulazione. Un processo doloroso non per forza è la norma: alcuni mesi l’ovulazione può essere fastidiosa, per poi essere del tutto asintomatica in altri.

Calcolo ovulazione

L’ovulazione si verifica di solito al 14°-15° giorno del ciclo, calcolando il giorno 1 come il primo giorno del sanguinamento mensile. I giorni più favorevoli al concepimento (periodo fertile) sono quindi quelli che vanno dall’11° al 15°, ovvero quelli immediatamente precedenti all’ovulazione e quello dell’ovulazione stessa.

  • Se il ciclo mestruale è di 28 giorni, l’ovulazione avverrà circa al 14° giorno, quindi i giorni più fertili corrispondono al 12°, 13° e 14°.
  • Se il ciclo mestruale dura 35 giorni, l’ovulazione avviene il giorno 21 ed il periodo più fertile coincide con i giorni 19, 20 e 21.
  • Nel caso in cui il ciclo sia di 21 giorni, l’ovulazione è calcolata nel 7° giorno ed i giorni più fertili sono il 5°, il 6° ed il 7°.

Anche nelle donne con un ciclo regolare, il calcolo è suscettibile di errore: in alcuni mesi ad esempio si può verificare in anticipo o in ritardo rispetto al giorno previsto.

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