Parabeni, Siliconi e Petrolati: Cosa Sono? Pregi e difetti

Ilenia Zelin
Ilenia Zelin

Parabeni, Siliconi e Petrolati: cosa sono? Con la moda dell’utilizzo dei prodotti biologici nel campo della cosmesi non si fa altro che parlare di parabeni, siliconi e petrolati. Ma di cosa si tratta nello specifico e sono veramente dannosi? Queste tre classi di sostanze chimiche vengono puntualmente inserite in una grande varietà di prodotti come shampoo, creme, make-up e bagnoschiuma che comunemente si trovano al supermercato o in profumeria (facenti parte anche dei più prestigiosi marchi) e che vengono quotidianamente utilizzati.

Molti sono coloro i quali ritengono che la presenza di queste sostanze chimiche come parabeni, siliconi e petrolati, nei prodotti cosmetici sia altamente cancerogena. La presenza di queste sostanze, dunque, potrebbe rivelarsi un problema soprattutto per soggetti allergici o con pelle particolarmente delicata. Per tale motivo sempre più persone optano per prodotti bio in grado di cautelare la salute. Ma per prima cosa è ovviamente importante andare a vedere nel dettaglio in cosa consistono questi elementi così discussi, quali sono i pregi e i difetti in modo da chiarire tutti i dubbi in merito.

Parabeni

Quando si parla di Parabeni si fa riferimento a una classe di conservanti utilizzata con funzioni antibatteriche e antifungine. Questa tipologia di conservanti è molto utilizzata per prodotti cosmetici e preparazioni alimentari, inoltre sono spesso utilizzati anche per la loro azione simile a quella degli estrogeni. Nonostante siano utilizzati da oltre 70 anni, alcuni studi avrebbero dimostrato la loro cancerosità, in particolare legata alle cellule tumorali mammarie. Ma attualmente la Food and Drug Administration (FDA) e il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori dell’Unione Europea (CSSC) non hanno dichiarato nulla di concreto sulla sicurezza di queste sostanze.

Parabeni: Pregi

I parabeni sono una classe di composti che chimicamente si presentano con una struttura aromatica. Il loro utilizzo in questo campo è dovuto soprattutto alla loro efficacia come conservanti, alle loro proprietà battericidi (in particolar modo contro i gram positivi) e, soprattutto, a quelle fungicide. Da questo punto di vista, infatti, si tratta di molecole ad ampio spettro d’azione che risulta essere strettamente correlata e direttamente proporzionale alla lunghezza della catena alchilica presentata da ogni singolo composto.

I parabeni sono conservanti perché battericidi e funghicidi

Parabeni: Difetti

Purtroppo le proprietà apprezzabili non sono le uniche a caratterizzare questa classe di sostanze. Da alcuni studi è nata l’evidenza che i parabeni inseriti nelle formulazioni  dei prodotti cosmetici sembrano anche aumentare la possibilità della formazione di dermatiti da contatto negli individui che presentano una particolare sensibilità a queste sostanze.

A preoccupare maggiormente i ricercatori resta comunque l’ipotesi che queste sostanze possano ad andare ad interferire con il sistema endocrino. A tal proposito, infatti, molte ricerche sembrano colpevolizzare i parabeni in quanto precursori dell’acido p-idrossibenzoico (loro prodotto del loro metabolismo).

Secondo altri studi è stato evidenziato che i parabeni possano andare ad avere deboli effetti estrogeno simili ed essere, dunque, coinvolti  nella patogenesi di una tipologia di tumore che colpisce la ghiandola mammaria. Sull’argomento vedi anche: Tumore al seno: il mix di due farmaci noti porta risultati in 11 giorniDoxorubicina e nanoparticelle contro il cancro al seno.

I siliconi

I siliconi sono sostanze di natura completamente sintetica a base di, come suggerisce il nome, silicio.  Queste sono state ideate con lo scopo di mimare i composti a base di carbonio comunemente presenti in natura. Queste sono tra loro molto diverse e vengono apprezzate soprattutto a causa delle loro proprietà idrorepellenti ed a fattori come la resistenza alle alte temperature ed al passare del tempo che potrebbero andare a creare, senza alcuna difficoltà, alterazioni chimico-fisiche su prodotti di origine naturale.

Siliconi: Pregi

Tra i tipi di siliconi definiti “cosmetici” troviamo sostanze di natura ciclica (cyclopentasiloxane) che hanno il vantaggio di non essere untuosi, quelli mediamente pesanti che al tatto hanno una consistenza oleosa come il dimethicone (molto diffuso) e quelli molto pesanti che si presentano unti a tal punto di non risultare, se non inseriti in una formulazione, piacevoli come il dimethicone copolyol.

Ovviamente presentano dei vantaggi rispetto ai composti di origine vegetale (oli) tra cui: non sensazione di unto ma setosità una volta che entrano a contatto con la pelle, resistenza a fattori esterni come la temperatura e non penetrazione nella cute. Anche dal punto di vista dell’utilizzo risultano più piacevoli perché al momento della stesura evitano la formazione della fastidiosissima scia bianca tipico delle creme formate da ingredienti naturali rendendone più confortevole e piacevole l’uso.

Vengono sempre più apprezzati a livello industriale nella formulazione di creme solari in quanto, per le loro peculiarità,  aumentano l’efficacia dei filtri in quanto vanno a formare una specie di pellicola sulla pelle. Tuttavia, come detto in precedenza, il silicone non penetra all’interno della pelle per cui, nelle creme in cui è presente, nonostante lasci la pelle apparentemente morbida non va a nutrirla andando, al contrario, a disidratarla ulteriormente. In questo caso sono coinvolti particolarmente i siliconi ciclici considerati più leggeri.

Siliconi: Difetti

In linea generale risultano comunque accettabili se presenti nella formulazione in una quantità inferiore al 2% rispetto agli altri componenti. Se la quantità è maggiore potrebbero non essere ben tollerati a causa dei possibili effetti avversi che potrebbero venire a verificarsi.

Le controversie sull’utilizzo dei siliconi hanno colpito anche lo shampoo (ed in generale i prodotti per la cura dei capelli) in quanto queste sostanze vanno ad appesantire, alla lunga, il capello (per la loro capacità di stratificarsi) causando una visibile perdita di volume della chioma. Anche la cute ne è colpita perché non le viene più permesso di respirare e vengono a presentarsi problematiche come la forfora.

I petrolati

I petrolati sono composti di natura gelatinosa (tra questi c’è anche la vaselina) ottenuti dai residui che vengono prodotti dall’operazione della distillazione del petrolio. Dal punto di vista chimico si presentano come idrocarburi saturi con catene di almeno venticinque atomi di carbonio. La loro strutture, pur essendo tra loro relativamente omogenee, possono presentare piccole variazioni a seconda della tipologia di petrolio che viene impiegata e dalla metodologia di raffinamento che viene utilizzata.

I composti sono ulteriormente suddivise in classi tra cui sono presenti quelli definiti petrolati bianchi. Queste sostanze sono tra le migliori del genere e solamente vengono impiegati nel campo dell’industria farmaceutica e nella cosmesi.

Si tratta di composti sicuri in quanto rispettano i requisiti della Farmacopea Europea.  La normativa nazionale consente il loro utilizzo solamente se viene verbalizzato anche tutto il processo di raffinazione e si sia dimostrato che la particolare sostanza impiegata non abbia effetti cancerogeni sull’organismo.

Parabeni, Siliconi, Petrolati e INCI

Se si desidera evitare l’uso di questa tipologia di prodotti ed acquistare solamente cosmetici che riteniamo essere di ottima composizione e veramente utili è bene imparare a leggere l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).

Per prima cosa è importante andare a tenere in considerazione l’ordine in cui vengono scritti gli ingredienti. In questo senso, infatti, tutte le varie componenti del prodotto vengono presentate tanto prima quanto è la loro quantità all’interno della formulazione per cui gli ultimi ingredienti presenti in etichetta saranno contenuti solamente in tracce o in piccole percentuali.

Solitamente la prima componente presente è l’acqua. Importante ricordare che se ci sono contenuti dei prodotti di origine esclusivamente naturale questi vengono citati con il nome in latino mentre le sostanze di sintesi vengono menzionate con il loro nome chimico e, molto spesso, per chi non ha basi di conoscenza in questo capo non risultano essere di immediata comprensione.

Solitamente nell’ultima parte dell’elenco sono inseriti i coloranti, i conservanti e i profumi che rappresentano, per la maggior parte delle volte, la causa scatenante delle problematiche legate all’ipersensibilità. In conclusione è importante cercare di acquistare prodotti che non contengano una grande quantità di componenti chimici ma, per lo più, prodotti naturali.

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