piede piatto
Francesca Limoni
Francesca Limoni

Piede piatto valgo o pronato come si esegue la diagnosi?

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Spesso li trascuriamo e non ci accorgiamo immediatamente dei disturbi di cui soffrono, eppure i piedi sono parti fondamentali del nostro corpo, non solo perché consentono i nostri movimenti. Sono infatti numerosi i problemi che possono attanagliare i nostri arti inferiori, come valgismo e pronazione, ma per fortuna la scienza medica ha i rimedi giusti.

Piede piatto, piede cavo, pronazione: i problemi dei piedi sono davvero numerosi, e spesso causati anche da cattive abitudini e comportamenti che, alla lunga, creano situazioni di disturbo per i nostri arti inferiori. Uno dei più frequenti è il piede piatto, che colpisce in particolare in età pediatrica e che può essere anche curato, se riscontrato in tempo.

La definizione medica. Questo disturbo genera l’appiattimento della volta longitudinale mediale del piede in associazione alla deviazione del calcagno in valgismo, e dunque consiste nella totale o parziale assenza della curvatura dell’arco plantare, che poggia quindi completamente a terra; particolarmente diffuso nel mondo occidentale, presenta una incidenza del 15% nei bambini con una predominanza per il sesso femminile (quattro bimbe per ogni maschietto che ne soffre). Ancora poco chiare sono le cause del piede piatto, che probabilmente dipende da una patogenesi multifattoriale, senza tralasciare predisposizione genetica o fattori funzionali (obesità, debolezza muscolare o scarpe non adeguate): recenti studi, infatti, hanno dimostrato che presso le popolazioni africane, che raramente indossano calzature, la maggioranza delle persone ha piedi sani e robusti, senza praticamente conoscere i piedi piatti.

Cosa provoca. Questa patologia genera una serie di problemi acuti, a cominciare da dolore e stress sull’articolazione della caviglia e una camminata scorretta, perché il peso del corpo è scaricato interamente sul piede e c’è bisogno di compensare l’appoggio. Oltre tutto, in genere il piede piatto è spesso asintomatico, e bisogna attendere la comparsa di fastidi connessi come dolori alla schiena e ad altre articolazioni per poter indagare sulle cause e scoprire, dunque, la malattia.

Indagare il problema. Per la diagnosi, invece, è necessario studiare la forma dell’orma appoggiata sul terreno o sugli strumenti appositi. Oggi, grazie agli sviluppi della tecnologia sono davvero numerosi i modelli di apparecchi specifici in commercio, e sul sito specializzato Medisan Shop si può avere una panoramica dei principali esempi di podoscopio proposti dalle aziende del settore. Poggiando il piede sulla superficie di questa macchina, infatti, si può avere in pochi minuti l’analisi della natura del nostro problema, che viene categorizzata in tre gradi, da quello meno grave (quando la volta mediale sfiora il terreno) a quello intermedio (contatto completo con il terreno), fino a quello patologico, quando l’impronta della volta mediale raggiunge e deborda la linea di normale delimitazione del piede e, in particolare, quella dell’alluce.

Le conseguenze. L’indagine con il podoscopio, come quello a luce polarizzata realizzato dalla GIMA, consente di osservare la superficie plantare, evidenziando le zone di maggior pressione e diagnosticando la situazione del piede. Si può così ricevere la cura più appropriata, che si articola in scarpe antipronazione e i plantari, che servono piuttosto a evitare un peggioramento del problema, ma soprattutto in esercizi di “rieducazione dinamica”, che si possono svolgere a casa per cercare di risolvere il problema alla radice. Solo come opzione ultima viene consigliato l’intervento chirurgico, riservato solo ai casi più gravi e, comunque, non eseguibile sui bambini fino a che il piede non abbia raggiunto la dimensione definitiva.

I progressi della scienza. L’innovazione nel campo medico sta spingendo comunque ancora oltre l’asticella, e solo pochi giorni fa gli studenti di Ingegneria Biomedica presso il Politecnico del Chiapas (in Messico) hanno progettato e costruito uno speciale podoscopio digitale che è in grado di fornire immediatamente l’elaborazione delle immagini, grazie a un software e ad attrezzature particolari, che può rivelarsi strategico per individuare alcune patologie della colonna vertebrale, correlate alla pressione e alla forma del piede.

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