Pressione sanguigna arteriosa alta o bassa: ipertensione e ipotensione
Daniela Bencardino
Daniela Bencardino

Pressione Sanguigna Arteriosa: Cos’è? Alta e Bassa

Indice

La pressione sanguigna arteriosa: cosa significa averla alta o bassa? Per pressione sanguigna arteriosa si intende quella pressione che il cuore esercita ad ogni contrazione per pompare il sangue nel nostro corpo. La pressione arteriosa viene indicata con due numeri che fanno riferimento alla pressione minima ed a quella massima.

Questi due numeri forniscono indicazioni importanti sullo stato di salute del paziente e possono essere dei campanelli di allarme per eventuali problemi cardiovascolari in corso. In questo articolo cercheremo di capirne di più sulla pressione arteriosa, su come misurarla e quando c’è da preoccuparsi.

Vedi anche: Crioterapia

Pressione sanguigna arteriosa: cos’è?

La pressione arteriosa è la forza con cui il sangue esercita pressione contro le pareti delle arterie dopo essere stato pompato dal cuore in seguito ad una sua contrazione. Infatti, ogni volta che il cuore batte, il sangue viene espulso dal ventricolo sinistro tramite la valvola aortica. A questo punto, passa nella vena aorta e si diffonde in tutte le arterie. Ogni volta che il cuore si contrae, il sangue passa nelle arterie e la pressione raggiunge il suo valore più alto. Per tale motivo si parla di pressione massima che in termini propriamente tecnici si definisce come pressione sistolica.

Pressione minima o diastolica

Tra una contrazione e l’altra, il cuore si riempie nuovamente di sangue ed è in questa fase che nelle arterie si registra una pressione più bassa che viene comunemente definita come “minima (tecnicamente “pressione diastolica”). Quindi, nel momento in cui il cuore si trova nella sua forma “rilassata” cioè quando si riempie si dice che si trova in diastole.

Pressione massima o sistolica

Al contrario, quando sia atrio che ventricolo sono pieni e si contraggono iniziano a spingere il sangue e si verifica la sistole. Dalla misurazione delle forze esercitate in questi due momenti viene fuori il valore della pressione arteriosa (pressione del sangue).

Curiosità

Sia la sistole che la diastole interessano entrambe le parti del cuore alternandosi in modo che il flusso del sangue sia unidirezionale cioè impedendo un ritorno del sangue “all’indietro” grazie all’azione delle valvole atrio-ventricolari che si chiudono e si riaprono a seconda del flusso sanguigno. Infatti, gli atri ricevono il sangue per spingerlo nei ventricoli che successivamente si contraggono e lo pompano nelle arterie principali. Tutto questo percorso viene descritto come “ciclo cardiaco” che ha una durata media di circa 0,8 secondi.

pressione sanguigna

Pressione Alta: cause e rimedi

La pressione alta si registra quando la sistolica (la massima) supera i 140 mmHg e la diastolica (la minima) supera i 90 mmHg; in questi casi si parla di ipertensione. Normalmente, il cuore esercita una forza sufficiente per far fluire il sangue in tutto il corpo. In caso di ipertensione, invece, questa forza deve essere di gran lunga superiore costringendo il cuore a fare molta più fatica e questo sforzo prolungato può portare a danneggiamenti seri del muscolo cardiaco e dei vasi sanguigni. La pressione sanguigna offre anche informazioni sulla insufficienza renale.

Tra le cause dell’ipertensione, uno stile di vita non corretto è quella più comune così come l’obesità. Le campagne di prevenzione, infatti, invitano all’adozione di semplici regole di comportamento per garantire dei valori ottimali di pressione sanguigna fin dalla giovane età. In primis, si raccomanda di seguire un’alimentazione sana riducendo il consumo di sale nei pasti. Si stima che riducendo il consumo di sale di circa 5 grammi al giorno è possibile abbassare la pressione di circa 5 mmHg. Inoltre, è da sempre consigliato non aggiungere sale agli alimenti che per loro natura ne contengono già una quantità sufficiente. (Vedi anche: la Dieta Mediterranea come dieta equilibrata e sana migliore)

Aumentare le porzioni di frutta e verdura contribuisce a migliorare i valori della pressione, soprattutto quelle ricche di potassio che è noto per abbassare la pressione. (Vedi anche: le diete più efficaci da seguire). Ovviamente, ridurre le calorie e quindi mangiare di meno rappresenta il primo passo insieme a quello di limitare il consumo di caffeina, alcolici ed eliminare completamente il fumo di sigaretta. A queste raccomandazioni si aggiunge quella di praticare una regolare attività fisica come potrebbe essere una semplice passeggiata di circa mezz’ora al giorno tutti i giorni. Nell’insieme, tutte queste attività permettono di mantenere sotto controllo il peso corporeo.

Pressione Alta: Sintomi e rischi

I soggetti in sovrappeso, infatti, costringono il proprio cuore a pompare il sangue con molta più energia rispetto ad un soggetto normopeso aumentando il rischio cardiovascolare. Secondo il Ministero della Salute, circa 15 milioni di italiani soffrono di pressione alta ma non tutti ne sono consapevoli perché il soggetto tende a controllare la pressione solo quando arriva ad avvertirne i sintomi. Il problema è che, a volte, si manifestano quando è già troppo tardi; ecco l’importanza della prevenzione. Solo nel 5% dei casi, l’ipertensione è causata da patologie preesistenti come:

  • disturbi ormonali
  • renali
  • aterosclerosi

L’ipertensione non manifesta sintomi specifici tanto che molti soggetti convivono con la pressione alta senza accorgersene. Tuttavia, alcune volte la pressione alta si manifesta con sintomi quali:

  • palpitazioni
  • mal di testa
  • disturbi visivi e vertigini

Il rischio più importante associato alla pressione alta è quello di andare incontro a ictus, infarto del miocardio, ma anche insufficienza renale e danni permanenti alla vista. Quando la pressione alta non è causata da uno stile di vita sbagliato è necessario intervenire con una terapia farmacologica mirata, solitamente basata su beta-bloccanti, diuretici, calcio-antagonisti e ACE-inibitori su opportuna prescrizione medica. Non solo, la pressione arteriosa permette di tenere sotto controllo anche gli anticorpi.

Pressione bassa: cause e sintomi

La pressione bassa, conosciuta anche come ipotensione, si registra quando i valori sono al di sotto degli 80 mmHg. A dispetto della pressione alta, l’ipotensione non presenta gravi rischi per il sistema cardiovascolare ma può provare altre conseguenze per la salute. La pressione bassa può avere un’origine genetica oppure derivare da altre patologie che indeboliscono l’organismo come un intervento chirurgico, una scarsa alimentazione e le malattie del sistema immunitario. La pressione bassa si verifica anche quando ci si rimette in piedi con un movimento brusco e si parla di ipotensione ortostatica e viene associata a condizioni particolari come un collasso. Se la pressione alta si presenta in modo asintomatico, quella bassa manifesta sintomi ben precisi che includono:

  • capogiri
  • mal di testa
  • disturbi sonori e visivi
  • stanchezza
  • sonnolenza
  • vertigini
  • svenimenti

Se il calo della pressione sanguigna si verifica in modo improvviso, i sintomi specifici sono quelli che comprendono:

  • la cute fredda
  • la sudorazione eccessiva
  • il pallore
  • la tachicardia
  • svenimento

La pressione bassa si verifica soprattutto in estate quando l’aumento della temperatura rappresenta il maggiore fattore di rischio. Nei mesi più caldi, infatti, il corpo umano mette in atto dei meccanismi per riportare la temperatura corporea a livelli normali disperdendo il calore. Tra questi, la vasodilatazione cioè l’aumento delle dimensioni dei vasi sanguigni che permettono di far fluire maggiormente il sangue abbassando così la pressione. E ancora, la sudorazione che permette al calore imprigionato nel corpo di diffondere attraverso la cute per poi essere espulso all’esterno. Vedi anche: piedi e gambe gonfi, come risolvere il problema?

Pressione bassa: Rimedi

La perdita di acqua e sali minerali favorisce la disidratazione e quindi l’abbassamento della pressione. Ovviamente la disidratazione non deve prolungarsi per un tempo eccessivamente lungo. I rimedi per contrastare la pressione bassa sono diversi, ma tra i principali quello classico è bere acqua e zucchero, stendersi per evitare di farsi male in caso di svenimento. Se la pressione bassa è cronica, si consiglia di bere molta acqua ricca di sali minerali, integrare la dieta con della frutta secca e degli alimenti ricchi di magnesio e potassio. A seconda del caso clinico, sarà il proprio medico a determinare la terapia da seguire.

Come si misura la pressione arteriosa?

La pressione arteriosa viene misurata a livello periferico cioè lontano dal cuore. Infatti, la misurazione viene effettuata sul braccio e, come anticipato, viene indicata da due numeri la cui unità di misura è il millimetro di mercurio. I valori ottimali della pressione sanguigna devono essere inferiori a 120/80 mmHg per la massima (sistolica) e la minima (diastolica), rispettivamente. Lo strumento usato per misurare la pressione sanguigna è lo sfigmomanometro. Questo è costituito da un bracciale morbido generalmente di gomma collegato ad una pompa, anch’essa di gomma, che serve per gonfiare il bracciale. L’apparecchio è costituito anche da un misuratore che ha la funzione di registrare la pressione del bracciale stesso.

Il medico o un operatore sanitario ausculta il fluire del sangue tramite l’utilizzo di uno stetoscopio che viene collocato al di sopra dell’arteria e al di sotto del bracciale che si gonfia man mano che il bulbo viene schiacciato. Una volta gonfiato, l’operatore lo sgonfia piano piano. Queste operazioni servono per determinare i due valori della pressione del sangue. Infatti, il valore che corrisponde al momento in cui l’operatore percepisce la prima pulsazione nell’arteria è quello della pressione massima (sistolica). Man mano che il bracciale si sgonfia, il sangue continua a fluire fino ad arrestarsi ed è al punto di arresto che viene determinata la pressione minima (diastolica).

La pressione si misura dal proprio medico o dal farmacista, ma negli ultimi anni si è diffusa la buona abitudine di misurare la pressione anche a casa e con una maggiore frequenza. Questa abitudine si è sviluppata, purtroppo, anche dal continuo verificarsi di disturbi cardiovascolari che hanno costretto la popolazione mondiale a monitorare meglio la propria pressione del sangue.

Inoltre, la pressione varia a seconda dell’esigenze dell’organismo (aumenta durante uno sforzo, quando si provano delle emozioni forti, se si sente freddo o dolore mentre diminuisce con il riposo e il sonno) e in diversi momenti della giornata. Pertanto, disporre dell’apparecchiatura adeguata per misurare la pressione ogni volta che si vuole è diventata un’esigenza comune.

Consigli

In caso di pressione sanguigna, solitamente i medici consigliano di non eccedere con le misurazioni, è sufficiente misurarla in tre diversi momenti della giornata (al mattino, pomeriggio e sera, per esempio) per circa una settimana e fare una media dei valori ottenuti. Naturalmente, l’andamento delle misurazioni dovrà essere valutato dal medico. Per situazioni particolari, i cardiologi prescrivono una misurazione prolungata nell’arco delle 24 ore tramite l’applicazione di uno strumento portatile, l’Holter, che esegue misurazioni in automatico e con la stessa frequenza in modo regolare.

Al termine delle 24 ore, si ottiene un tracciato che descrive l’andamento della pressione sanguigna in relazione alle attività svolte dal paziente. In questo modo, è possibile favorire la diagnosi più accurata dell’eventuale disturbo cardiovascolare in corso.

Vedi anche: Per dimagrire è meglio l’attività aerobica o quella anaerobica?

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