sali minerali
Ilenia Zelin
Ilenia Zelin

Sali Minerali: Cosa Sono, A Cosa Servono e Dove Possiamo Trovarli

Indice

Sali minerali, sostanze inorganiche estremamente importanti per il nostro corpo e che possiamo introdurre in tanti modi differenti. Vediamo cosa sono, a cosa servono, dove li troviamo e quando è importante l’integrazione.

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Sali Minerali, Cosa Sono

I sali minerali sono sostanze inorganiche che vengono introdotte nel corpo attraverso gli alimenti, l’acqua e altre bevande. Bere acqua è essenziale.

Nonostante sembrino, a prima vista, avere un’importanza minore rispetto altri nutrienti (carboidrati, proteine e grassi) la loro assunzione è fondamentale quanto è fondamentale che il loro introito sia bilanciato (carenze ed eccessi non rappresentano condizioni ottimali).

Per riuscire in questo intento è importante adottare un’alimentazione varia mentre per quanto riguarda le metodologie di cottura, invece, queste non vanno ad alterarne più di tanto il loro contenuto anche se cotture in acqua, dunque lessare i cibi, potrebbero in parte disperderli impoverendo le preparazioni.

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In base ai fabbisogni giornalieri stimati i sali minerali sono comunemente classificati in:

  • Microelementi: sono indicati e conosciuti anche come oligoelementi (se la quantità richiesta è leggermente superiore ad i microelementi); tra questi ci sono ferro, rame e zinco.
  • Macroelementi: a differenza dei primi l’organismo ne richiede in quantità che vanno nell’ordine dei grammi (nel caso precedente si parlava di microgrammi o, al massimo, milligrammi), tra questi, forse più conosciuti rispetto i precedenti, ci sono calcio, cloro, fosforo, sodio, magnesio e potassio

Sali Minerali, A Cosa Servono

Abbiamo detto che introdurre sali minerali è fondamentale per il benessere del corpo e che, all’interno di questo svolgono un ruolo fondamentale in quanto prendono parte alle funzioni vitali.

Alcuni di questi entrano a comporre strutture quali ossa e denti, altri partecipano attivamente a reazioni biochimiche (possono permettere la corretta funzione degli enzimi) oppure sono indispensabili, come nel caso dello iodio, per mantenere la corretta azione fisiologica della tiroide.

Proprio per questo è importante assicurarsi di assumere queste sostanze nella giusta quantità perché sia in difetto che in eccesso possono andare a rompere l’equilibrio fisiologico portando, nel primo caso, ad importanti carenze e nel secondo a reazioni, che possono essere anche piuttosto importanti, di tossicità.

Collegato a questo c’è il concetto di biodisponibilità. Questa caratteristica, riferita ad una sostanza si rifà alla sua quantità effettiva che viene assorbita e portata al sito dove andrà a svolgere le sue azioni e che verrà, dunque, trasformata nella forma attiva (la forma vera e propria che andrà ad esercitare un ruolo all’interno dell’organismo).

La biodisponibilità, essendo legata a diversi processi metabolici è in realtà un concetto complesso; oltre a questo, può essere influenzata da diversi fattori che possono, tra loro, anche intersecarsi. Tra questi alcuni riguardano direttamente il soggetto come età, sesso, stato di salute, stato nutrizionale e qualità della microflora intestinale mentre altri dipendono dalla fonte o dall’alimento assunto e spesso si rifanno a fattori anti-nutrizionali che possono limitare o, diversamente, favorirne l’assorbimento.

Vedi anche: MCHC

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È importante ricordare che tutti i sali minerali possono essere considerati tossici se introdotti in quantità veramente in eccesso.

Sali minerali, Dove Possiamo Trovarli

Abbiamo già detto come un’alimentazione varia sia essenziale per andare a garantire il fabbisogno di sali minerali e come i metodi di cottura, al di là del metodo che prevede di lessare le preparazioni, non vada ad influire più di tanto, in senso negativo, sulla loro presenza. Ma esattamente dove possiamo trovarli?

Tra gli alimenti che non dovrebbero mai mancare ci sono:

  • Latte e latticini in genere: sono un’ottima fonte di calcio (il fabbisogno negli adulti è di circa 800 mg al giorno) che fa parte anche della composizione di alcuni tessuti come quello osseo. La sua carenza è collegata a stati patologici come osteoporosi ed il rachitismo. Il latte rappresenta anche una buona fonte di fosforo.
  • Verdure a foglia verde: contribuiscono ad aumentare l’apporto di calcio ma sono apprezzate anche per il loro contenuto in ferro (il fabbisogno giornaliero di un individuo adulto può arrivare a raggiungere i 18 mg), la cui carenza può portare ad anemia e magnesio.
  • Carne: apprezzata, consigliata e sicuramente conosciuta come una preziosa fonte di ferro (così come le uova) ma può contribuire anche all’assunzione di fosforo.
  • Cereali: utili come fonte di calcio, ferro, fosforo e magnesio. La carenza di ferro è pericolosa.
  • Legumi: apprezzati per l’apporto di calcio, fosforo, magnesio e potassio.
  • Frutta secca: contiene magnesio e potassio, attenzione però al suo consumo in quanto è un alimento che presenta una grande densità calorica.

Sali Minerali, Integrazione

Le fonti in grado di fornire sali minerali al nostro organismo sono moltissime e varie (le precedenti ovviamente si rifanno solamente agli alimenti più consumati e più facilmente reperibili nella grande distribuzione) per cui una dieta varia come quella mediterranea è in grado di apportare tutte le sostanze necessarie all’organismo senza, per forza di cose, ricorrere all’integrazione.

Tra i sali minerali però ce ne sono alcuni che, a causa di svariati fattori vanno incontro più facilmente a carenza. Tra questi ci sono: calcio, ferro e iodio. Da ricordare che questi fenomeni avvengono in stadi particolari della vita come la gravidanza. Possono dipendere anche dall’età del soggetto. In quanto questa va a determinare variazioni anche ai fabbisogni giornalieri che possono essere risultati aumentati.

Attualmente in commercio esistono moltissime tipologie di integratori.

Nella maggior parte dei casi si tratta di prodotti usati da soggetti sportivi. Si estendono anche alle altre persone nei periodi dell’anno particolarmente caldi. Come l’estate, in cui aumenta la sudorazione e aumentano sensazioni quali stanchezza fisica ed affaticamento. Questo perché un litro di sudore porta alla perdita di ben 1,5 grammi di sale e se l’allenamento è intenso e protratto per qualche ora questa perdita può arrivare a toccare anche i 10-12 grammi.

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Qui l’integrazione è fondamentale perché con la normale alimentazione la quota introdotta equivale solamente a 6-10 grammi, non sufficienti per andare a sopperire la carenza. Tra i minerali più introdotti, in tal senso, ci sono magnesio, potassio, cloro e sodio.

Se la carenza diventasse cronica ci sarebbe inevitabilmente una perdita della performance a causa di sensazioni come affaticamento muscolare, stress, nausea e crampi. Non a caso, la dieta dell’acqua costruisce un regime alimentare proprio a partire dall’assunzione di 8 bicchieri di acqua prima dei pasti per dimagrire.

Il vantaggio che questi preparati hanno è sicuramente quello di essere universalmente accettati. Anche la persona più scettica li inserirebbe volentieri nel proprio quotidiano. Questo non sempre avviene nel caso di altri prodotti come quelli sportivi tra cui le proteine in polvere, ad esempio.

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