Sonnambulismo: cos’è? È pericoloso? Bambini e adulti

Marianna Somma
Marianna Somma
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Il sonnambulismo è un disturbo del sonno che avviene nella fase non REM ed è tra i più conosciuti oltre all’insonnia. Tantissime persone nonché molti bambini soffrono di questo disturbo, ma non necessitano cure fin quando questa patologia provoca disturbi diurni correlati come stanchezza cronica, stress emotivo o disturbi comportamentali.

Sonnambulismo: cos’è?

Il sonnambulismo è un disturbo del sonno che colpisce frequentemente i soggetti in età pediatrica. Le cause sono ignote, ma sicuramente hanno un peso fattori ambientali come lo stress psicofisico e fattori genetici (si verificano spesso diversi casi in uno stesso nucleo familiare). Questo disturbo è molto diffuso durante l’infanzia e scompare gradualmente durante l’adolescenza. Il sonnambulismo colpisce il 2-4% della popolazione adulta e il 15% della popolazione infantile.
Questo fenomeno compare durante una fase specifica del sonno profondo noto come “onde lente”. Il soggetto affetto da sonnambulismo non ricorda nulla una volta sveglio, probabilmente ciò accade perché avviene una desincronizzazione tra diverse aree del cervello, alcune agenti da addormentate altre da sveglie. Ciò che colpisce, durante l’episodio di sonnambulismo, è che il soggetto può avere gli occhi aperti (o chiusi), comportarsi come da normale routine da sveglio o fare azioni bizzarre e talvolta pericolose. Se interrogato però, durante la fase di sonnambulismo, la persona appare confusa, fortemente disorientata e incapace di rispondere, insensibile al dolore e alle emozioni.
Al risveglio, il soggetto non ricorda mai nulla e agisce come se nulla fosse mai accaduto. Durante gli episodi di sonnambulismo, la persona può sedersi sul letto e guardarsi intorno, camminare per la casa, ma può anche compiere azioni complesse come mangiare, vestirsi, uscire di casa e nei casi più gravi mettersi alla guida dell’auto. Solitamente la persona durante l’episodio ha gli occhi aperti ma sembra non guardare né riconoscere le persone familiari che ha intorno. Spesso gli episodi di sonnambulismo durano non oltre i 10 minuti, ma nei casi gravi anche un’ora. Dopo l’episodio il soggetto torna a dormine e dimentica l’accaduto. Se viene svegliato durante l’episodio si mostra molto confuso. Solitamente si raccomanda di non insistere mai a svegliare una persona durante il sonnambulismo.

Sonnambulismo: è pericoloso?

Questa domanda è davvero frequente. In molti casi il sonnambulismo può essere pericoloso poiché il soggetto non è mai cosciente delle sue azioni (il suo cervello dorme, ma il suo corpo è attivo e sveglio). Il rischio non viene avvertito mai dal sonnambulo, ma dalle persone che gli sono intorno. In casi estremi di adulti sonnambuli c’è anche il soggetto che apre la porta di casa, si mette alla guida di un’auto e provoca incidenti stradali che ovviamente non ricorda. In casi normali sposta oggetti, cammina per la casa, mangia, beve, parla dicendo frasi prive di senso. La cosa migliore è mettere in sicurezza la casa, porte e finestre ed assicurarsi che il sonnambulo non faccia male a se stesso e agli altri.

Sonnambulismo bambini

Il 20% dei bambini della popolazione mondiale ha problemi di sonnambulismo. Le cause sono sconosciute, ma per lo più si tratta di un disturbo ereditario. Se uno dei genitori è affetto da sonnambulismo, c’è il 45% di possibilità che i figli ne soffrano, percentuale che sale al 60%  se entrambi i genitori ne sono affetti.
Alcuni fattori scatenanti il sonnambulismo nei bambini sono:
  • ansia
  • stress
  • infezioni con febbre alta
  • risvegli notturni bruschi
  • farmaci sedativi
Curiosità

Nella maggior parte dei casi gli episodi di sonnambulismo nei bambini non sono gravi da richiedere l’aiuto di un medico specialista e scompaiono con il passare degli anni. Nel caso in cui invece diventano frequenti o comportano situazioni pericolose che il bambino può fare del male a se stesso o agli altri, allora conviene ricorrere a una terapia farmacologica, all’ipnosi o una terapia comportamentale.

Per evitare l’insorgenza del sonnambulismo è bene non consentire al bambino l’uso di dispositivi elettronici quali tablet, pc e smartphone la sera e di assicurarsi che la cameretta sia al buio prima di dormire. Molto importante è l’abitudine di andare a dormire sempre alla stessa ora e di fare un bagnetto caldo rilassante la sera e leggere una favoletta. Se il sonnambulo è un bambino bisogna sempre assicurarsi che non dorma in un letto a castello, che tutte le porte e finestre siano chiuse e non abbia accesso a scale o oggetti pericolosi in cucina. Non bisogna svegliare il bambino né urlarlo durante un episodio di sonnambulismo, ma riaccompagnarlo a letto e rassicurarlo.

Sonnambulismo negli adulti

Negli adulti il sonnambulismo è un evento piuttosto raro e si verifica soprattutto per motivi ereditari o se c’è una situazione di forte stress psicologico. In passato si pensava che fosse la luce della luna piena a spingere le persone ad alzarsi di notte dal proprio letto e passeggiare da sonnambuli. Oggi sappiamo che non è così e questo disturbo del sonno si manifesta perché una parte del nostro cervello è sveglia, mentre l’altra è attiva.

Se in età pediatrica, in particolare tra i 6 e i 12 anni 1/5 dei bambini manifestano il sonnambulismo, in età adulta questo fenomeno non è invece da sottovalutare e può essere considerato come il campanello d’allarme di problemi di altra natura. A scatenare il fenomeno possono essere, oltre allo stress:

  • la mancanza di sonno per lunghi periodi
  • l’abuso di alcool o fumo
  • la tensione nervosa
  • i problemi di natura economica
  • l’irregolarità degli orario in cui si va a coricarsi la sera
Curiosità

Si consiglia in caso di sonnambulismo improvviso da adulti di effettuare subito una visita neurologica. 

Sonnambulismo: esperienze

Sul web si leggono tante esperienze di persone affette da sonnambulismo. Se solitamente si ritiene che i sonnambuli non ricordino nulla di ciò che è avvenuto, in realtà hanno frammenti di ricordi. Tutti i sonnambuli hanno familiarità con questo disturbo. Il fenomeno sembra capitare sempre nelle prime ore della notte. Durante l’episodio, il cervello dorme in un corpo che cammina e compie azioni abituali. Il soggetto è in uno stato di incoscienza, non sembra riconoscere le persone che ha intorno, dice spesso frasi senza senso e compie movimenti scoordinati.

In pochissimi casi il sonnambulo risponde alle domande che gli vengono fatte e compie gesti logici. I suoi sensi, vista e udito, non funzionano come da sveglio. Gli adulti o i bambini durante l’episodio di sonnambulismo non sono affetti da tensione, cosa che invece accade nelle persone intorno a loro che non riescono a gestire la situazione. Tante sono le testimonianze di adulti affetti da sonnambulismo e che si rivolgono a centri dei disturbi del sonno per essere curati.

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