Succhi Gastrici: cosa sono? in eccesso sintomi e quando preoccuparsi

Sara Roversi
Sara Roversi
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I succhi gastrici sono secreti dallo stomaco ed hanno una precisa funzione chimica, ovvero effettuare una prima digestione degli alimenti. Ogni giorno lo stomaco produce circa 1,5 litri di succo gastrico, secreto dalle ghiandole che rivestono la parete dello stomaco; i liquido contiene numerose sostanze come acido cloridrico, sali, enzimi digestivi ed altre molecole utili alla digestione. I succhi gastrici sono fortemente corrosivi, con il loro pH di circa 1,5; il loro scopo non è solo attaccare i componenti del cibo, ma anche uccidere eventuali microrganismi patogeni.

Nonostante la produzione di succo gastrico sia necessaria alla digestione, un eccesso può causare diversi problemi, come ulcere, gastriti ed esofagiti. D’altra parte, una carenza può essere pericolosa, perché aumenta il rischio di infezioni gastrointestinali e la digestione può diventare lenta e difficoltosa. Vediamo quindi che cosa sono i succhi gastrici, quali sostanze contengono e che cosa succede quando vengono prodotti in eccesso.

Cosa sono i succhi gastrici?

Il succo gastrico è un liquido trasparente, inodore e fortemente acido, che viene secreto dalla mucosa dello stomaco. È composto da un mix eterogeneo di sostanze:

  • acido cloridrico. Subito dopo l’acqua, rappresenta la componente principale dei succhi gastrici. La sua presenza rende l’ambiente gastrico estremamente acido (pH 1,5-3); l’acido cloridrico è un potente antimicrobico ed aiuta l’azione di enzimi digestivi come la pepsina, mentre inibisce l’azione dell’amilasi salivare.
  • enzimi digestivi (pepsina, lipasi, gelatinasi, rennina, amilasi). La pepsina è l’enzima prodotto come precursore (pepsinogeno) ed interviene nella digestione delle proteine. Il pepsinogeno viene attivato dall’acido cloridrico e si trasforma in pepsina, metabolicamente attiva, che rompe le strutture terziarie e secondarie delle proteine per rendere più facile il compito agli enzimi digestivi nell’intestino tenue.
Curiosità

La lipasi è l’enzima che metabolizza i lipidi, anche se con una attività parzialmente inibita a causa dell’ambiente acido; aiuta a disgregare i grassi a catena corta e media. La gelatinasi è un enzima proteolitico che digerisce la gelatina, mentre la rennina è presente nei lattanti e permette la coagulazione delle proteine del latte. L’amilasi non è prodotta dallo stomaco ma dalle ghiandole della bocca: deriva dalla saliva e spezza i legami dei carboidrati, ma la sua azione viene indebolita dall’acidità gastrica.

  • bicarbonati e muco. Queste sostanze sono basiche ed hanno la funzione di proteggere la mucosa dello stomaco dall’azione corrosiva del succo gastrico. Quando lo strato mucoso si assottiglia, ad esempio per una diminuita produzione, il succo gastrico attacca la parete dello stomaco provocando infiammazione e dolore (gastrite).
  • fattore intrinseco. Questa glicoproteina è fondamentale per il corretto assorbimento della vitamina B12, che avviene nell’intestino tenue. La vitamina B12 è essenziale per una sana funzionalità del sistema nervoso e per la produzione di cellule del sangue.
  • sodio e potassio
  • acqua

succhi gastrici

I vari componenti del succo gastrico non vengono secreti tutti insieme, ma esistono diverse cellule specializzate le quali producono ogni sostanza. Le cellule peptiche sono deputate alla secrezione di pepsinogeno e lipasi; le cellule parietali producono acido cloridrico e fattore intrinseco, mentre le cellule mucose secernono bicarbonato e mucina, la proteina che costituisce il muco.

Curiosità

L’azione dei succhi gastrici viene facilitata dalla contrazione della tonaca muscolare dello stomaco, che si contrae in movimenti peristaltici per rimescolare continuamente il cibo introdotto, promuovendo l’azione degli enzimi digestivi.

Succhi gastrici in eccesso sintomi

Quando la concentrazione di acido cloridrico nei succhi gastrici è scarsa (ipocloridria), aumenta molto il rischio di infezioni del tratto gastrointestinale e di disturbi intestinali. Spesso si presenta anche ad una carenza di vitamina B12, perché viene a mancare anche la secrezione di fattore intrinseco; può comparire dispepsia (digestione difficile), con sintomi simili a quelli provocati dalla malattia da reflusso.

Curiosità

Quando invece i succhi gastrici sono eccessivamente acidi ed abbondanti, come avviene nella sindrome di Zollinger-Ellison, le difese della mucosa gastrica (essenzialmente lo strato mucoso che contiene muco, acqua e bicarbonato) possono essere sopraffatte, con comparsa di ulcere gastriche.

I sintomi di un eccesso di succo gastrico sono:

  • Bruciore, dolore e crampi, sensazione di pienezza e pesantezza, nausea/vomito
  • Rigurgito acido nell’esofago, associato a bruciore localizzato al petto e nello stomaco. La causa può essere il malfunzionamento del cardias, la valvola che collega esofago e stomaco e che dovrebbe essere chiusa quando non passa il cibo. Il sintomo diventa acuto durante la notte e quando ci si corica a causa della risalita dei succhi verso l’esofago. Nei casi gravi, il dolore al petto è così intenso da essere confuso con un attacco di cuore.
  • Laringite, raucedine, tosse cronica. L’estrema acidità dei succhi gastrici all’interno dell’esofago scatena infiammazione ed irritazione delle mucose provocando disturbi.
  • Reflusso gastroesofageo. Consiste nella risalita involontaria dei succhi gastrici e di parte del contenuto dello stomaco lungo l’esofago, anche fino alla gola. La causa è nella maggior parte dei casi una cattiva occlusione della valvola detta cardias che dovrebbe impedire il ritorno, verso l’esofago, del bolo alimentare. Quando il disturbo si presenta più volte nel corso della giornata, insieme ad altre complicazioni, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).

Succhi gastrici in eccesso cause

Un eccesso di succo gastrico (ipercloridria) è deleterio per lo stomaco e fonte di diversi problemi. Ma per quale motivo i succhi gastrici possono essere troppo abbondanti e causare patologie? Le cause dell’ipercloridria non sono conosciute, ma ci sono alcuni fattori scatenanti. Oltre a sindromi genetiche come la malattia di Zollinger-Ellison, una iperacidità gastrica può apparire nei seguenti casi:

  • Abuso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’aspirina, il ketoprofene, l’indometacina ed il piroxicam. Questi farmaci agiscono inibendo le prostaglandine le quali controllano una eccessiva secrezione acida. I FANS assunti per lunghi periodi o ad alti dosaggi diminuiscono le naturali difese dello stomaco, aumentando la suscettibilità ai fenomeni gastrolesivi.
  • Ulcera peptica. Le ulcere che colpiscono l’apparato gastrointestinale sono generalmente gastriche (interessano la parete dello stomaco) o duodenali (meno comuni, interessano il primo tratto dell’intestino tenue). Entrambe sono provocate dall’erosione della parete del tubo digerente ad opera dei succhi gastrici estremamente corrosivi. L’ulcera può degenerare in carcinoma gastrico.
  • Gastrite. La gastrite è causata da condizioni infiammatorie che riducono le difese dello stomaco (strato mucoso) e provocano un aumento della secrezione gastrica a scopo difensivo. Alcune malattie croniche, come la gastrite atrofica, causano ipercloridria.
  • Cibi fortemente speziati
  • Cibi ricchi di acidi (come pomodori, cipolle, fagioli, zuccheri raffinati, carne, uova, latte, formaggi)
  • Pasti abbondanti
  • Dieta sregolata: pasti pronti, fast food, alimenti confezionati ed industriali a basso valore nutrizionale
  • Consumo di alcool e tabagismo
  • Infezione da Helicobacter pylori. Questo batterio si annida nella mucosa dello stomaco, resiste all’acidità gastrica e scatena una infezione cronica che, se non curata, causa sintomi simili a quelli di una forte gastrite e provoca l’aumento della secrezione acida.
  • Stress, i ritmi intensi e forti emozioni. Una vita stressante può stimolare l’ipercloridria.

succhi gastrici

Succhi gastrici: quando preoccuparsi?

Tutti prima o poi sperimentano un episodio, più o meno occasionale ed acuto, di iperacidità gastrica, che generalmente si risolve con una dieta apposita e con la rimozione della causa scatenante (stress, farmaci, cattiva alimentazione, eccesso di alcol o cibi acidi). Ma quando è il caso di preoccuparsi e di recarsi dal medico? Bisogna approfondire la sintomatologia, effettuando una visita specialistica, nei seguenti casi:

  • Dolore frequente e refrattario ai farmaci
  • Dolore di intensità intollerabile. In questo caso è meglio recarsi al pronto soccorso per una valutazione immediata
  • Vomito con sangue vivo, vomito “a fondo di caffè”, sangue nelle feci (spesso di colore scuro per azione dei succhi gastrici). È possibile che vi sia un’ulcera o addirittura una perforazione della parete gastrica o duodenale; in questo caso serve una visita immediata.
  • Gastrite cronica (più di 2 mesi)
  • Presenza di altri sintomi come calo ponderale, stanchezza, problemi intestinali, febbre

È sempre meglio approfondire una gastrite che non si risolve spontaneamente; una terapia immediata può evitare danni più gravi, ad esempio la formazione di erosioni ed ulcere. I farmaci più utilizzati per l’iperacidità gastrica sono:

  • Antiacidi: contengono idrossido di alluminio e di magnesio
  • Procinetici
  • H2 antagonisti
  • Inibitori della pompa protonica (riducono la secrezione acida): pantoprazolo, lansoprazolo, omeprazolo

Molto importante la correzione dell’alimentazione, che dovrebbe essere basata su cibi poco grassi e poco zuccherati. È consigliabile mangiare lentamente ed evitare:

  • cibi grassi
  • insaccati
  • soffritti
  • alcolici
  • formaggi stagionati
  • cacao, tè, caffè, agrumi, pomodoro, menta
  • bibite gassate
  • fumo di sigaretta.
  • latte (tampona l’acidità ma essendo ricco in grassi, può rallentare la digestione favorendo il disturbo)

Succhi gastrici: riconoscerli dal colore

Chi soffre di reflusso gastroesofageo può anche soffrire di episodi di vomito, dovuti al fatto che l’organismo cerca di liberarsi dei succhi in eccesso. Anche durante una influenza intestinale può capitare di vomitare il contenuto dello stomaco. Se nello stomaco è presente cibo, i succhi gastrici si trovano mescolati ad esso, ma se lo stomaco è vuoto è possibile che vengano vomitati solo i succhi gastrici.

Come riconoscere il succo gastrico?

Se lo stomaco è vuoto e sono presenti solo i succhi gastrici, il contenuto è incolore o biancastro, perché contiene solo acidi, muco, acqua ed enzimi. Molte persone credono che i succhi gastrici siano giallo-verdi, ma in tal caso il vomito si definisce biliare perché contiene la bile, che è presente nel primo tratto dell’intestino tenue. Il vomito che contiene succhi gastrici lascia un sapore acido in bocca e può irritare la gola e rovinare i denti, perché fortemente corrosivo.

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