5 validi motivi per decidersi di fare il test HIV a casa

Tra metà degli anni ’80 e i ’90 l’HIV e l’AIDS hanno messo in allarme il mondo intero. Con il passare del tempo è stata fatta chiarezza su molti aspetti che riguardano questa infezione sia per la prevenzione che sulla diagnosi e le terapie. Fortunatamente la consapevolezza ha fatto sì che sempre più persone facciano i dovuti accertamenti con i vari test HIV disponibili e, quando necessario, inizino la terapia in maniera tempestiva, impedendo al virus di diventare troppo forte. Questo si è tradotto in un numero decisamente inferiore di decessi rispetto al passato.

Purtroppo però ancora oggi un italiano su due scopre di essere sieropositivo quando è troppo tardi e il virus dell’HIV è talmente potente da non riuscire a combatterlo con facilità. Per questo da anni ormai il primo consiglio che viene dato a chiunque sia un soggetto a rischio di contagio è quello di fare il prima possibile un test per l’HIV.

La maggior parte delle persone pensa di essere stata sufficientemente attenta, mentre altri si vergognano semplicemente di andare a richiedere al proprio medico la prescrizione dell’esame. Per questo da un po’ di tempo sono arrivati anche in Italia dei pratici kit per l’autotest HIV che permettono di scoprire direttamente a casa e con risultato immediato se si è stati infettati dal virus oppure no.

Perché dovresti fare un test HIV a casa

Vista l’importanza della diagnosi, dare la possibilità a chiunque di fare un test per l’HIV è di estrema utilità. Ecco qui sotto 5 buone ragioni per cui qualsiasi persona a rischio dovrebbe prendere in considerazione di fare un test per il virus dell’HIV a casa.

1 – Arriva direttamente al proprio domicilio

Non è necessario rivolgersi al medico per farsi prescrivere l’analisi, né serve chiedere il kit al farmacista. Oggi è possibile fare l’ordine di un autotest HIV direttamente online, senza dover uscire e con una consegna direttamente a casa in maniera anonima, senza occhi indiscreti che scrutano l’acquisto effettuato.

2 – Privacy assicurata

Fare un test HIV non deve mai essere motivo di vergogna, anzi, è una dimostrazione di responsabilità che si ha verso se stessi e gli altri. Ciononostante in alcuni momenti della propria vita si può voler essere più riservati e non dare nessuna spiegazione sul motivo per cui si crede sia necessario fare il test.

In questo senso aver la possibilità di autotestarsi a casa da soli sta aiutando moltissime persone che altrimenti avrebbero esitato a sottoporsi alle classiche analisi del sangue.

3 – Semplicità di utilizzo

Uno dei vantaggi dei kit per testare l’HIV a casa è la loro praticità. In genere non richiedono molto tempo ed è sufficiente il prelievo di una goccia di sangue. Il passo successivo è mescolare in una apposita provetta il sangue con i reagenti e leggere il risultato.

4 – Risultato immediato

L’altro estremo vantaggio è proprio questo, avere la possibilità di conoscere subito il risultato. Mentre il classico esame del sangue richiede almeno un paio di giorni, con il test HIV casalingo il risultato è immediato ed eseguiti i passaggi sopra descritti si ha subito la risposta se si è sieropositivi o meno.

5 – Affidabilità

Quando i kit hanno l’apposita approvazione della legislazione europea (marcatura CE), l’affidabilità è garantita. Facciamo però un passo indietro e spieghiamo cosa viene effettivamente testato (sia in laboratorio che nel kit a casa).

Quando una persona viene contagiata dal virus dell’HIV il suo organismo inizia a produrre anticorpi per riuscire a contrastarlo. Questo richiede però un po’ di tempo che varia da persona a persona. I test per l’HIV analizzano se nel sangue c’è la presenza di questi anticorpi. Quando il risultato è positivo, vuol dire che il virus è presente e gli anticorpi hanno già iniziato la loro battaglia. Quando il risultato è negativo questo può voler dire due cose: si è sieronegativi oppure l’organismo non ha ancora avuto il tempo di creare gli anticorpi al virus.

Per questa ragione prima di effettuare qualsiasi test HIV è consigliato aspettare un mese dal sospetto contagio per far sì che gli anticorpi siano rilevabili nel sangue. Il risultato è sicuro in caso di positività, in caso di negatività può essere necessario ripetere il test dopo un paio di mesi.

E se il test HIV è positivo?

Innanzitutto niente panico. Oggi giorno, proprio grazie alla diagnosi tempestiva, le persone sieropositive, una volta elaborata la notizia, possono vivere una vita relativamente normale, sia dal punto di vista sociale che sessuale.

È necessario prima di tutto affrontare le proprie emozioni, che almeno inizialmente possono travolgere chi scopre di avere il virus dell’HIV nel proprio corpo. Il prima possibile è poi necessario trovare uno specialista che possa dare la terapia apposita e che aiuti con gli eventuali effetti collaterali.

Per tutto il resto, esistono in tutta Italia associazioni e organizzazioni non governative impegnate nella lotta contro l’HIV. Esse svolgono attività di prevenzione, formazione e di supporto alle persone sieropositive e mettono a disposizione numeri di telefono e personale per aiutare con tutti i dubbi e incertezze che potrebbero nascere a una persona che deve affrontare il percorso contro l’HIV.

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